yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei

domenica 29 marzo 2020

Davanti a pericoli simili Francia, Germania, Spagna e Stati Uniti hanno adottato misure straordinarie a sostegno del sistema produttivo con garanzie finanziarie letteralmente senza precedenti mentre il governo Conte tentenna con appena 25 miliardi che potrebbero al massimo diventare 100. Anche qui è la burocrazia - del Tesoro in particolare - a ostacolare provvedimenti tali da creare il credibile paracadute per la nostra economia ben descritto da Mario Draghi nel suo intervento sul "Financial Times". Come nel caso della Sanità, anche sull' economia ci sono sul tavolo del premier evidenti decisioni da prendere. Ma continuano a tardare.........

MAURIZIO MOLINARIMAURIZIO MOLINARI
Maurizio Molinari per la Stampa

Sanità, economia e ordine pubblico: la pandemia Covid-19 ha innescato tre diverse crisi che, sovrapponendosi, mettono a serio rischio la tenuta del Paese imponendo al governo Conte di dimostrare in fretta la leadership necessaria per trovare soluzioni rapide ed efficienti.
La prima crisi è sanitaria. L' Italia è il più cruento campo di battaglia dello scontro con il virus di Wuhan.

ITALIA CoronavirusITALIA CORONAVIRUS
Gli eroi sono i medici e gli infermieri mentre le vittime sono i nostri anziani. Il bilancio pesante di oltre 10 mila vittime è dovuto all' attacco feroce, a sorpresa, da parte di un nemico invisibile che obbliga gran parte della popolazione a restare chiusa in casa. E la nostra maggiore debolezza è nella logistica perché ci mancano i rifornimenti strategici - respiratori e mascherine - , abbiamo troppo personale medico contagiato e siamo attanagliati dal timore di non aver abbastanza letti per le terapie intensive negli ospedali. Per sanare queste vulnerabilità abbiamo bisogno di più forniture mediche e, anche, di più dati digitali sui contagiati.
ITALIA CoronavirusITALIA CORONAVIRUS

Ma le forniture vengono ostacolate da una burocrazia che sovrappone Protezione civile, commissariato per l' emergenza e Sanità mentre l' uso dei dati digitali tarda - a dispetto di quanto fatto da Cina e SudCorea, e di quanto stanno facendo Israele e Stati Uniti - a causa della lentezza nello sviluppo di una app che dovrebbe già essere operativa, che può essere realizzata in tempi rapidi e di cui il Garante della Privacy condivide il bisogno. Da parte del governo servono dunque decisioni per azzerare la burocrazia che ostacola i rifornimenti e ritarda la app: in assenza di tali sostegni il sistema sanitario rischia di non farcela.
assalto supermercato rivoluzione nazionaleASSALTO SUPERMERCATO RIVOLUZIONE NAZIONALE

La seconda crisi è economica perché con il Paese immobilizzato l' impoverimento collettivo rischia di portare alla devastazione del pil ovvero quando i lavoratori usciranno da casa non troveranno più uffici, ristoranti, alberghi, negozi e fabbriche ad accoglierli in quanto una moltitudine di aziende avrà fallito o sarà in procinto di farlo. Poiché il cuore dell' emergenza è nelle Regioni più ricche del Paese - Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna - ciò minaccia di riportare il nostro Pil indietro di una generazione con conseguenze sociali pericolose.
PALERMO - UN GRUPPO DI PERSONE TENTA DI ASSALTARE UN SUPERMERCATOPALERMO - UN GRUPPO DI PERSONE TENTA DI ASSALTARE UN SUPERMERCATO

Davanti a pericoli simili Francia, Germania, Spagna e Stati Uniti hanno adottato misure straordinarie a sostegno del sistema produttivo con garanzie finanziarie letteralmente senza precedenti mentre il governo Conte tentenna con appena 25 miliardi che potrebbero al massimo diventare 100. Anche qui è la burocrazia - del Tesoro in particolare - a ostacolare provvedimenti tali da creare il credibile paracadute per la nostra economia ben descritto da Mario Draghi nel suo intervento sul "Financial Times". Come nel caso della Sanità, anche sull' economia ci sono sul tavolo del premier evidenti decisioni da prendere. Ma continuano a tardare.

giuseppe conte roberto gualtieri mesGIUSEPPE CONTE ROBERTO GUALTIERI MES
Il terzo fronte di emergenza è l' ordine pubblico. Si affaccia nel Sud con gli assalti ai forni del pane e gli scippi delle buste della spesa in Sicilia descrivendo il rischio che l' impossibilità di guadagnare per un periodo prolungato - soprattutto nel caso del lavoro in nero - inneschi disordini e violenza su un territorio dove la criminalità organizzata resta temibile.

Forze dell' ordine ed esercito sono certamente in grado di fronteggiare tale scenario ma il fatto stesso che questo rischio si stia manifestando dimostra la gravità dell' impatto sulla sicurezza collettiva dei ritardi negli interventi su Sanità ed economia. Ieri il governo ha preso atto del rischio-Sud varando i fondi di emergenza a favore dei Comuni ma è solo un primo passo, divenuto irrinunciabile sulla base dei rapporti del Viminale.

giuseppe conte roberto gualtieri 4GIUSEPPE CONTE ROBERTO GUALTIERI 4
Leggendo assieme l' affanno del sistema sanitario nel gestire i persistenti focolai del virus nel Nord, il rischio strategico di pesanti danni al sistema economico e gli allarmi sullo scontento sociale nel Sud ne esce il ritratto di un Paese pericolosamente in bilico, che ha bisogno di azioni coraggiose e rapide da parte dei propri leader di governo. Perché il tempo non gioca in nostro favore.

Al premier olandese Mark Rutte, il più duro oppositore di un' azione comune dell' Unione Europea contro la crisi, Giuseppe Conte potrebbe inviare un piccolo documento. Pochi fogli. The missing profits of nations , «I profitti perduti dalle nazioni». Pubblicato dal National bureau of economic research di Cambridge MA. L'Italia perde ogni anno circa 20 miliardi di euro di imponibile sui profitti realizzati da multinazionali italiane con sedi in paradisi fiscali, di cui 17 in Paesi europei. Amsterdam è la preferita..........


CONTE RICORDI A RUTTE...
Ferruccio De Bortoli per il Corriere della Sera
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PAOLO GENTILONI MARK RUTTEPAOLO GENTILONI MARK RUTTE

Non possiamo correre il rischio di veder fallire lo Stato. E a questo proposito, sono irresponsabili e stridenti le promesse di un «anno bianco» sotto il profilo fiscale, perché la mancanza di liquidità metterebbe a rischio il pagamento di pensioni e stipendi e vanificherebbe gli sforzi sul piano dell' emergenza sanitaria. Chi può paghi. Chi non può verrà aiutato al massimo. I furbi sono i nuovi sciacalli. È una esortazione antipatica, brutale, lo sappiamo. Ma necessaria.

MERKEL RUTTEMERKEL RUTTE
L' interruzione del circuito dei pagamenti - che dovrebbe essere sostenuto da ampie garanzie sul piano bancario e dai prestiti a tasso zero a famiglie e aziende - crea un vortice infernale. Travolge tutti. La sospensione degli adempimenti fiscali riguarda per ora il mese di marzo (sull' attività di febbraio in gran parte ancora regolare). Tra giugno e luglio si avrà la prova della verità sulle denunce dei redditi conseguiti nel 2019. Quanti di questi contribuenti avranno la liquidità sufficiente per essere in regola?
olanda paradiso fiscaleOLANDA PARADISO FISCALE

Si discute molto in questi giorni sulla possibilità che l' Unione Europea emetta strumenti finanziari per contrastare la recessione e rilanciare gli investimenti, in particolare nell' area sanitaria. La dichiarazione di ieri di Ursula von der Leyen contraria ai coronabond non lascia grandi speranze. Senza entrare negli aspetti tecnici già affrontati da numerosi articoli sul Corriere (ieri Mario Monti) e da altri autorevoli interventi (Romano Prodi sul Messaggero e Carlo Cottarelli sulla Stampa ), occorre non illudere gli italiani.

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Esiste pur sempre una differenza tra la beneficenza e il credito per quanto agevolato. E la prima non ce la fa nessuno. I debiti sono sempre debiti. Anche se sarebbe auspicabile che quelli contratti per la lotta alla pandemia e per il rilancio europeo fossero condivisi. Solo quelli, non gli altri. Quando però a livello politico si spiega la preferenza per gli eurobond, dicendo che non ci si può indebitare all' infinito, si trasmette al pubblico un messaggio fuorviante.

I pasti gratis non esistono nemmeno nel mezzo di una pandemia. Quando si dice no al Mes (Meccanismo europeo di stabilità), perché vorrebbe dire indebitarsi, si lascia intendere che fare più deficit non lo sia. Il patto di stabilità è giustamente sospeso. L' Italia ha più margine per indebitarsi, ma a costi più alti, nonostante l' aiuto della Banca centrale europea.
DIEGO DELLA VALLE CARLO PERRONE JOHN ELKANNDIEGO DELLA VALLE CARLO PERRONE JOHN ELKANN

Nell' intervista di ieri ai giornali italiani, il presidente francese Emmanuel Macron insiste sul fatto che ci troviamo di fronte a uno choc esogeno e simmetrico. Ma che purtroppo avrà costi diversi sui vari Paesi. Noi pagheremo il prezzo più alto. Alcuni Paesi del Nord ritengono che le conseguenze della pandemia saranno più contenute.

MARCHIONNE MONTEZEMOLO YAKI ELKANNMARCHIONNE MONTEZEMOLO YAKI ELKANN 
Al premier olandese Mark Rutte, il più duro oppositore di un' azione comune dell' Unione Europea contro la crisi, Giuseppe Conte potrebbe inviare un piccolo documento. Pochi fogli. The missing profits of nations , «I profitti perduti dalle nazioni». Pubblicato dal National bureau of economic research di Cambridge MA. L'Italia perde ogni anno circa 20 miliardi di euro di imponibile sui profitti realizzati da multinazionali italiane con sedi in paradisi fiscali, di cui 17 in Paesi europei. Amsterdam è la preferita.

IO PERSONALMENTE MI FIDO DELL'ECONOMISTA GIULIO SAPELLI E CREDO CHE QUELLO CHE DICHIARA NELL'INTERVISTA RILASCIATA AL QUOTIDIANO "LA VERITA'" ABBIA LE SUE RAGIONI BASATE SU FONDAMENTI TECNICI BEN PRECISI.......

Die Welt Mario Draghi
Che cosa pensa lo storico ed economista Giulio Sapelli del piano di Draghi e non solo.
Mentre la stragrande maggioranza di politici, intellettuali ed editorialisti ha mostrato apprezzamento al limite dell’entusiasmo per l’intervento di Mario Draghi sul Financial Times, lo storico ed economista Giulio Sapelli va controcorrente e spiega perché non si fida troppo delle idee dell’ex presidente della Bce. Ecco alcuni stralci dell’intervista rilasciata da Sapelli al quotidiano La Verità fondato e diretto da Maurizio Belpietro.

IL PIANO DI DRAGHI GIUDICATO DA SAPELLI

Mario Draghi che dice “bisogna fare debito” è un gioco di specchi e c’era un caduto anch’io”. E’ quanto afferma, intervistato da La Verità, lo storico dell’economia e saggista Giulio Sapelli. “Ho pensato – spiega – che dietro ci fossero gli americani che hanno sempre sponsorizzato Draghi. Poi ho notato: il presidente della Bundesbank Jens Weidman tace, la Frankfurter Allgemeine tace, da Le Monde e le Figaro niente siluri. Allora ho capito che Draghi parlava per i tedeschi. E infatti Angela Merkel ha preso tempo per cambiare politica”. Ultimamente, aggiunge, “la signora non ne ha azzeccata una, ha bisogno di riflettere. Ha voluto a tutti costi Ursula von der Leyen a Bruxelles, senza esperienza, senza pedigrée. Mai stata una volta Primo ministro, non se la fila nessuno. Poi l’altra Caporetto: la sua delfina designata Annegret Kramp-Karrenbauer è stata sconfitta in Turingia e ha dovuto ritirarsi”.

LE RIFORME EUROPEE NECESSARIE SECONDO SAPELLI

Le riforme da chiedere all’Europa, passato il virus, sono due secondo Sapelli: “La prima è una Bce che faccia la banca centrale stampando moneta illimitatamente. Negli Stati Uniti in tre giorni la Federal Reserve ha pompato 2mila miliardi di dollari e il governo ha potuto pensare a sostenere tutti i lavoratori, perfino gli interinali. Da noi la Bce è guidata da madame Lagarde, una signora solo ben vestita”. La seconda, “una Costituzione in cui tutti si possono riconoscere. Solo così si può finirla con i Patti di stabilità e le Troike. E finirla anche con le spinte nazionaliste diverse dal patriottismo. Insomma, questo è un tempo di meditazione”.

CHE COSA SUCCEDE IN ITALIA SECONDO SAPELLI

L’Italia, anche in questa fase, è “sullo sfondo, comparse. Ma dentro un Paese così grande che non può fallire e deve essere salvato, sennò crolla l’euro”, dice l’economista e storico, che subito dopo spiega che a Roma solo l’opposizione può dire che l’Europa non ha senso, non può farlo “il presidente del Consiglio perché un minuto dopo dovrebbe trarre le conseguenze. Conte vuole il Mes senza condizioni, l’Europa del Nord chiede le solite lacrime e sangue. Così lui rischia di fare la fine di Alexis Tsipras. Del resto, Giovanni Agnelli diceva che le politiche di destra vanno fatte fare alla sinistra”.

DIFFERENZE E ANALOGIE TRA MACRON E CONTE

Che cosa succede in Italia? “Leggi eccezionali, provvedimenti extraparlamentari. E un governo bonapartista, come quello di Macron. Solo che fra i due c’è una certa differenza, Conte potrebbe fare solo l’ultimo dei marescialli”, risponde Sapelli parlando dei decreti varati da Conte per combattere l’epidemia.

MOSSE ED ERRORI

La teoria del “tutti in casa” per combattere il virus è sbagliata, secondo lo storico dell’economia: “Bisognava sanificare le aziende, metterle in sicurezza e continuare a produrre come hanno fatto Taiwan e la Corea del Sud. La salute non comincia negli ospedali, ma nei luoghi in cui viviamo. In difesa del lavoratore ci sono procedure di business continuity. E il sindacato, invece di minacciare scioperi, dovrebbe conoscerle”.

da "startmag.it"

Il direttore del quotidiano "IL GIORNALE" ALESSANDRO SALLUSTI parte subito in quarta. "Le crisi di astinenza, si sa, danno alla testa. Matteo Renzi non ce la fa più a non apparire tutte le sere nei tg, a sparigliare i giochi politici nei talk show serali (salvo poi rimangiarsi tutto la mattina dopo in Parlamento)". Ed insomma, in questo contesto sarebbe nata l'intervista ad Avvenire. Sallusti spiega poi che anche lui sarebbe "felice se per incanto non domani ma oggi tutto potesse tornare nella norma o giù di lì".



alessandro sallusti foto di bacco (1)ALESSANDRO SALLUSTI FOTO DI BACCO (1)
La ricetta rilanciata da Matteo Renzi in un'intervista ad Avvenire ha fatto molto discutere: "Basta, riapriamo tutto. Fabbriche, scuole, uffici, negozi e chiese devono tornare a marciare da subito, altro che prolungare i divieti oltre il 4 aprile", ha proposto il leader di Italia Viva nel bel mezzo dell'emergenza coronavirus. Tesi che ha raccolto una valanga di critiche, comprese quelle della comunità scientifica, che ha bollato Renzi come "incosciente". E al coro dei critici si aggiunge Alessandro Sallusti, che verga un durissimo editoriale su Il Giornale di domenica 29 marzo, dal titolo: "La famiglia Renzi getti la mascherina".


renzi genitoriRENZI GENITORI
Il direttore parte subito in quarta. "Le crisi di astinenza, si sa, danno alla testa. Matteo Renzi non ce la fa più a non apparire tutte le sere nei tg, a sparigliare i giochi politici nei talk show serali (salvo poi rimangiarsi tutto la mattina dopo in Parlamento)". Ed insomma, in questo contesto sarebbe nata l'intervista ad Avvenire. Sallusti spiega poi che anche lui sarebbe "felice se per incanto non domani ma oggi tutto potesse tornare nella norma o giù di lì".

Peccato però che il fratello medico "nella trincea (lui la paragona a un lazzaretto) del Policlinico di Milano" e i tanti amici "alle prese con parenti più di là che di qua" facciano capire a Sallusti come "l'ipotesi di riaprire l'Italia oggi non solo sia impraticabile, ma sia un'autenica cazz*** che solo un politico incosciente in crisi di astinenza poteva sparare".
renzi e agnese landiniRENZI E AGNESE LANDINIMATTEO RENZI E AGNESE LANDINI DORMONO IN VALGARDENAMATTEO RENZI E AGNESE LANDINI DORMONO IN VALGARDENA

sabato 28 marzo 2020

A Bellinzona i laboratori di Humabs avrebbero identificato alcuni anticorpi monoclonali in grado di neutralizzare il SARS-CoV-2. A comunicarlo è la stessa Humabs Biomed, filiale dell’americana Vir Biotechnology. “"Siamo orgogliosi della rapidità con cui abbiamo raggiunto promettenti risultati ed entusiasti di poter sviluppare in clinica due nostri anticorpi in tempi molto brevi", ha affermato Filippo Riva, Direttore Generale di Humabs e lo riporta TicinoNews...


Da www.tp24.it


laboratorio bellinzonaLABORATORIO BELLINZONA
A Bellinzona i laboratori di Humabs avrebbero identificato alcuni anticorpi monoclonali in grado di neutralizzare il SARS-CoV-2. A comunicarlo è la stessa Humabs Biomed, filiale dell’americana Vir Biotechnology. “"Siamo orgogliosi della rapidità con cui abbiamo raggiunto promettenti risultati ed entusiasti di poter sviluppare in clinica due nostri anticorpi in tempi molto brevi", ha affermato Filippo Riva, Direttore Generale di Humabs e lo riporta TicinoNews.

“Il contenimento di questa malattia sarà possibile solo attraverso una combinazione tra prevenzione e cura. Nei nostri laboratori a Bellinzona, abbiamo iniziato sin da gennaio, prima che l’epidemia si diffondesse in Europa, a lavorare per identificare anticorpi per la cura di COVID-19. Abbiamo rapidamente identificato un anticorpo prodotto dalle cellule B di un paziente guarito da SARS nel 2003 in grado di cross-reagire con SARS-CoV2”.

vaccino coronavirus 1VACCINO CORONAVIRUS 1
L’anticorpo ora è stato trasferito a due aziende per la produzione, in Cina e negli Stati Uniti. I test clinici di fase 1 e fase 2 potrebbero iniziare già entro 3-5 mesi, spiega l’azienda. “La capacità di questo anticorpo di neutralizzare il virus SARS-CoV-2 è stata confermata in due laboratori indipendenti”, ha spiegato Davide Corti, SVP e Direttore della ricerca sugli Anticorpi, “l'anticorpo si lega a un epitopo su SARS-CoV-2 che è condiviso con SARS-CoV (noto anche come SARS). Proprio l’abilità di legare un epitopo cosi conservato rende questo anticorpo di estremo interesse, dal momento che potrebbe essere più difficile per il virus mutare in questa regione”.

L’anticorpo identificato è stato modificato in laboratorio per migliorare le sue qualità, in particolare la sua “durata di protezione” e per conferirgli delle “caratteristiche vaccinali”.
L’azienda sta valutando quattro scenari di utilizzo: quello preventivo, quello preventivo di eventuali aggravamenti, quello di trattamento dei casi gravi e infine lo sviluppo di vaccini.

Dalla caccia all’untore arrivato dal Nord alla corsa al controllo individuale, anche a suon di macabri slogan. Così la Sardegna, l’isola del turismo (ora fuori stagione), si ritrova a fare i conti con l‘emergenza da Covid-19.


Monia Melis per www.lettera43.it


Dalla caccia all’untore arrivato dal Nord alla corsa al controllo individuale, anche a suon di macabri slogan.
sardegna coronavirusSARDEGNA CORONAVIRUS


Così la Sardegna, l’isola del turismo (ora fuori stagione), si ritrova a fare i conti con l‘emergenza da Covid-19.

Ufficialmente 1 milione e 600 mila abitanti, con un’età media 45 anni, la regione ha un sistema sanitario fragilissimo e sbilanciato, che ha subito uno smantellamento della rete dei piccoli ospedali in favore del privato convenzionato, tra tutti il Mater Olbia finanziato dal Qatar e destinato ora proprio ai contagiati.

FOCOLAI NEGLI OSPEDALI E NELLE CASE DI RIPOSO
Un equilibrio delicato difeso, ora, con confini ancora più blindati perché fino al 3 aprile si entra ed esce solo con l’autorizzazione del presidente della Regione. Tutto chiuso per decreto, come nel resto d’Italia, isolamento retroattivo per gli ultimi arrivati, ma non è bastato.

sardegna coronavirusSARDEGNA CORONAVIRUS
Perché, per ora, i focolai veri, di contagio, sono e restano le corsie degli ospedali. Nonché le case di riposo. E le procure sarde sono già al lavoro a Cagliari e Sassari. Diciannove i decessi (al 27 marzo), 492 i positivi di cui almeno 330 nel nord della regione, in un territorio che va da Sassari a Olbia, in gran parte tra i sanitari, appunto. Gli addetti ai lavori stimano siano almeno la metà, anche se per la Regione sono un quarto, il 26%.


MEDICI SENZA MASCHERINE E IL DIKTAT DEL SILENZIO
È iniziato a Cagliari con il primissimo contagio, poi Nuoro, nell’ospedale San Francesco, un caso da manuale poi miracolosamente disinnescato quando l’esercito era già pronto ad allestire un ospedale da campo. Medici, infermieri e oss contagiati, pazienti poi trasportati nell’ospedale di Tempio, in Gallura.

Protocolli non rispettati o assenti, come i dispositivi di sicurezza: così il reparto di Cardiologia del Santissima Annunziata di Sassari è diventato crocevia di destini di pazienti e professionisti (anche di rientro da Milano), chiusi dentro per tre giorni. Per fare i tamponi (a singhiozzo) a ospiti e dipendenti della locale casa di riposo, a gestione comunale, Casa Serena (140 gli anziani, tra cui una vittima e 26 positivi) sono dovuti arrivare i medici militari da Roma. Per i sindacati è «una polveriera».



sardegna coronavirusSARDEGNA CORONAVIRUS
E non è l’unica: succede nelle residenze sanitarie, e in altri centri del Medio Campidano e della Barbagia. Dove la guardia medica – infetta – è passata per più paesi. Le infermiere fanno il bucato con le mascherine riciclate e condividono le foto via chat, altri denunciano di avere «Panni swiffer sulla bocca». Per tutti loro vige il diktat del silenzio imposto dalla Regione alle aziende: chi parla rischia provvedimenti disciplinari. Eppure, senza nome, fioccano i racconti e le interviste. Il piano d’emergenza prevede il reclutamento di 600 sanitari per dare il cambio a chi è in quarantena, per 200 infermieri – però – chiamata a partita Iva. Si fattura per sei mesi, sotto turnazione, e poi chissà.



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GLI SCIVOLONI DELL’ASSESSORE ALLA SANITÀ
La Regione guidata dal sardista leghista Christian Solinas è riuscita ad accentrare tutta la comunicazione delle singole aziende sanitarie locali. Ma qualcosa è sfuggito: le esternazioni di un assessore, non uno a caso ma quello alla Sanità, Mario Nieddu, in quota Lega. Sul record di contagi tra i sanitari (in proporzione ai “civili”) in un’intervista a Videolina ha dichiarato che «ci può stare».


E al primo scivolone il 17 marzo si è aggiunta la citazione di un’azienda, la Tema srl, a cui sarebbero stati commissionati dei test rapidi. Prodotti definiti pochi giorni dopo dallo stesso assessore «poco affidabili».
sardegnaSARDEGNA

Da lì la reazione della società che ha annunciato azioni penali, e negato di aver ricevuto gli ordini a quella data. E se i medici continuano a denunciare carenze, dalla Regione arrivano assicurazioni sulle dotazioni (450 mila mascherine distribuite dalla Protezione civile) oltre ai doni quotidiani di imprenditori cinesi. Per il futuro, però, si punta sull‘high tech: tamponi per tutti, stile Veneto e Corea del Sud, app per tracciare gli spostamenti e sperimentali braccialetti- saturimetri da assegnare agli asintomatici in isolamento.


I MANIFESTI CHOC A CAGLIARI E IL TAM TAM SOCIAL DEI SINDACI
Il tam tam dei sindaci (anche di micro comuni) riuniti nell’Anci Sardegna ha spinto verso la chiusura dell’Isola. Parole di apprensione, da Pula a San Teodoro, di fronte agli arrivi, specie nei comuni costieri, nei primi giorni dell’emergenza. Sono gli stessi primi cittadini a comunicare la presenza di positivi su Facebook, spesso denunciano senza alcun coordinamento regionale. Ed è quindi caccia alle uscite inutili, seppur in solitaria o con il cane come lasciapassare. Fino all’ultima mossa del sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu (Fdi) che a inizio marzo aveva assicurato: «La città è aperta».


La campagna di comunicazione ha dato il via a una controcampagna sui social.
Sui muri urbani sono apparsi tre diversi messaggi istituzionali su cartelloni 6 metri per 3. «Quando hanno portato mia madre in ospedale ho capito che dovevo rinunciare alla corsa», e ancora «Quando hanno intubato mio padre ho pensato a quella passeggiata che non dovevo fare». Un registro colpevolizzante contestato dall’opposizione di centrosinistra e diventato nel giro di poche ore bersaglio dei meme.


I cartelloni apparsi a Cagliari voluti dall’amministrazione.
Fondo bianco, caratteri cubitali rossi e neri come gli originali – al punto da essere facilmente confusi – hanno creato una controcampagna social, una rivolta collettiva. Tra tutti, questo: «Quando mi hanno portato in ospedale, non pensavo che mi sarei ammalato proprio lì», una sardonica – e amara – verità.

Jürgen Klopp si conferma un uomo di grande sensibilità e, nel corso di un’intervista al sito ufficiale del Liverpool, ha rivelato di essersi commosso davanti al video di alcuni medici che, in un ospedale britannico, si sono messi a cantare ‘You’ll never walk alone’ , l’inno dei Reds, per incoraggiare i colleghi impegnati in terapia intensiva:......




medici cantano you'll never walk aloneMEDICI CANTANO YOU'LL NEVER WALK ALONE
 Jürgen Klopp si conferma un uomo di grande sensibilità e, nel corso di un’intervista al sito ufficiale del Liverpool, ha rivelato di essersi commosso davanti al video di alcuni medici che, in un ospedale britannico, si sono messi a cantare ‘You’ll never walk alone’ , l’inno dei Reds, per incoraggiare i colleghi impegnati in terapia intensiva:

jurgen kloppJURGEN KLOPP
“Sono passate due settimane, ma sembra che siano passati anni da quando abbiamo giocato contro l'Atletico Madrid. Ricordo che sapevamo tutti della situazione del Coronavirus in tutto il mondo, ma eravamo ancora ‘nel nostro tunnel’ – le parole di Klopp - l'unico modo per tornare a parlare di calcio il prima possibile, se questo è ciò che la gente vuole, è essere disciplinati. Più lo saremo e prima, pezzo dopo pezzo, riavremo la nostra vita indietro”.
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La commozione di Klopp
“Ho ricevuto un video di persone in un ospedale, appena fuori dalla terapia intensiva, che cantavano ‘You'll never walk alone’ – racconta Klopp - ho cominciato subito a piangere. Ritengo grandioso tutto ciò che stanno facendo, incredibile. Queste persone non solo lavorano ma hanno un grande spirito.

Non potrei ammirarle di più di così. Sono abituate ad aiutare gli altri e per farlo si mettono in pericolo aiutando chi sta male”. Klopp lancia un messaggio fiducioso: "Ci sarà un momento nel futuro in cui guarderemo indietro e speriamo di poter pensare a questo momento storico come il passato. Tra 10, 20, 30, 40 anni ci guarderemo indietro e penseremo che questo è stato il periodo in cui il mondo ha mostrato le più grandi forme di solidarietà, amore e amicizia".
medici cantano you'll never walk aloneMEDICI CANTANO YOU'LL NEVER WALK ALONE

Sono saliti a 7.930 i casi di positività al Coronavirus in Veneto: +280 rispetto a ieri sera. Anche la cittadina di Vo’, per molti giorni senza nuovi contagi, ha registrato un nuovo caso di infezione. Il bollettino della Regione, la mattina del 28 marzo, segna 7.930 contagiati dall’inizio dell’epidemia. Aggiornato anche il numero di decessi: +20 rispetto a ieri, le vittime totali hanno raggiunto quota 362. I pazienti in terapia intensiva nelle strutture ospedaliere venete sono 344, 20.000 le persone in isolamento domiciliare......

Quasi 8 mila casi in Veneto. Zaia: «Prossima settimana sarà determinante»

ANSA/ALESSANDRO DI MEO | Il presidente della Regione 
Sono saliti a 7.930 i casi di positività al Coronavirus in Veneto: +280 rispetto a ieri sera. Anche la cittadina di Vo’, per molti giorni senza nuovi contagi, ha registrato un nuovo caso di infezione. Il bollettino della Regione, la mattina del 28 marzo, segna 7.930 contagiati dall’inizio dell’epidemia. Aggiornato anche il numero di decessi: +20 rispetto a ieri, le vittime totali hanno raggiunto quota 362. I pazienti in terapia intensiva nelle strutture ospedaliere venete sono 344, 20.000 le persone in isolamento domiciliare.
Il governatore del Veneto, Luca Zaia, nel consueto punto stampa dalla Protezione Civile ha annunciato: «I modelli ci dicono che per noi la prossima settimana sarà determinante. Sarà la settimana che ci darà la direzione. E’ fondamentale osservare quali saranno i dati. Per questo prego tutti i cittadini: state tutti a casa questo week end, perché ci permetterà di capire come evolve la situazione». 

Faced with a global coronavirus pandemic that is increasingly centered upon the US, Donald Trump has touted several drugs that he claims can help tackle the outbreak. Chloroquine: Trump's misleading claims spark hoarding and overdoses Read more The US president last week used a press conference to promote the use of hydroxychloroquine, a common anti-malaria drug, to treat Covid-19, saying: “I sure as hell think we ought to give it a try.”......


A hydroxychloroquine sulfate medication pill: Trump’s touting of the drug as a coronavirus cure has led to shortages for people who need it to treat conditions such as lupus.
 A hydroxychloroquine sulfate medication pill: Trump’s touting of the drug as a coronavirus cure has led to shortages for people who need it to treat conditions such as lupus. Photograph: John Phillips/Getty Images
Faced with a global coronavirus pandemic that is increasingly centered upon the US, Donald Trump has touted several drugs that he claims can help tackle the outbreak.
The US president last week used a press conference to promote the use of hydroxychloroquine, a common anti-malaria drug, to treat Covid-19, saying: “I sure as hell think we ought to give it a try.”
He followed this with a tweet that claimed the use of the drug in combination with azithromycin, an antibiotic, could be “one of the biggest game changers in the history of medicine”.
Trump was immediately contradicted by public health experts including his own top infectious diseases adviser, Dr Anthony Fauci, who warned that there was only “anecdotal evidence” that the drugs could be helpful.
Confronted with this disparity Trump, who has repeatedly made false and misleading assertions throughout the coronavirus crisis and indeed his entire presidency, responded by telling reporters that “I’m a smart guy” and “I’ve been right a lot.” The Fox News hosts Laura Ingraham and Sean Hannity seem to be satisfied by this assurance and have been promoting hydroxychloroquine on their shows.
But with some Americans turning to unconventional, and potentially deadly, treatments for coronavirus, medical experts have called for considered, accurate information to avoid exacerbating the pandemic.
Last week, an Arizona man died and his wife was left in critical condition after the couple took chloroquine phosphate, an additive used to clean fish tanks that is also found in the anti-malaria treatment promoted by Trump.
“Trump kept saying it was basically pretty much a cure,” the woman told NBC, before advising: “Don’t take anything. Don’t believe anything. Don’t believe anything that the president says and his people … call your doctor.”
Here are the key things to know:

What is hydroxychloroquine?

Hydroxychloroquine, also known by its brand name Plaquenil, is a drug used to treat malaria. It is a less toxic version of chloroquine, another malaria drug, which itself is related to quinine, an ingredient in tonic water.
It is also readily available to Americans – already approved as a malaria and anti-inflammation treatment by the Food and Drug Administration – where it is an off-the-shelf drug with various low-cost generic versions.

Why is Trump touting it?

Trump was influenced by a widely publicized study in France where 40 coronavirus patients were given hydroxychloroquine, with more than half experiencing the clearing of their airways within three to six days. This apparent improvement is important as it would curtail the timeframe in which infected people could spread Covid-19 to others.
However, experts have warned that the study is small and lacks sufficient rigor to be classed as evidence of a potential treatment. The French health ministry has warned against the use of hydroxychloroquine for Covid-19, with Olivier Véran, France’s health minister, saying that it shouldn’t be used by anyone with the exception of “serious forms of hospitalization and on the collegial decision of doctors and under strict medical supervision”.

What does the evidence show?

The French study followed work by Chinese researchers which suggested that hydroxychloroquine can slow infections from Sars-CoV-2, the virus behind Covid-19, by blocking it from entering cells in the body. But more recent, albeit small-scale, research from China has shown that patients who were treated with the drugs fought off coronavirus no more quickly than those who didn’t get it. Indeed, one patient given hydroxychloroquine severely worsened in condition while four patients on the medicine developed signs of liver damage and experienced diarrhea.
Regardless of these findings, any drug being used for a certain purpose before full clinical trials are completed is, by definition, untested and unproven. It’s too early to say if hydroxychloroquine can have a major benefit or not.

Are there any downsides to this drug being in demand?

Like many drugs, hydroxychloroquine comes with a number of potential side-effects. These include headaches, dizziness, stomach pain, weight loss and mood changes.
Worse, a sudden surge in demand for hydroxychloroquine risks shortages of the drug for those who need it most. Hydroxychloroquine is able to keep lupus, a chronic autoimmune disease, in check but some people with the condition have complained they are now unable to find Plaquenil. Trump’s pushing of the treatment has caused many Americans, whether they need it or not, to stock up on the drug.

What should people do instead?

The latest Chinese research suggests that using hydroxychloroquine is no better than more conventional coronavirus treatments, such as bed rest, anti-viral drugs and oxygen inhalation. There are about 40 different research efforts around the world to find a vaccine, which may take a year or more, while scientists rummaging around in the existing medical cabinet have identified some other drugs that may be repurposed to tackle Covid-19. But this work, too, will take time.

Conclusion?

There is no magic cure for this pandemic, no matter what Trump says.

di  per "theguardian.com"