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venerdì 30 settembre 2016

U.S. Secretary of State John Kerry said Washington was on the verge of suspending talks with Russia on a cease-fire agreement in Syria, as a devastating bombardment of the city of Aleppo by Russian and Syrian warplanes continued. Kerry’s comments on September 29 came hours after the Kremlin dismissed U.S. threats to suspend cooperation with Moscow in Syria and said Russian forces would continue to support a government offensive on rebel-held neighborhoods of Aleppo.

U.S. Secretary of State John Kerry said Washington was on the verge of suspending talks with Russia on a cease-fire agreement in Syria, as a devastating bombardment of the city of Aleppo by Russian and Syrian warplanes continued.
Kerry’s comments on September 29 came hours after the Kremlin dismissed U.S. threats to suspend cooperation with Moscow in Syria and said Russian forces would continue to support a government offensive on rebel-held neighborhoods of Aleppo.
U.S. President Barack Obama and German Chancellor Angela Merkel during a phone call on September 29 condemned what they called "barbarous" Russia and Syrian air strikes on Aleppo, noting that the city is "populated with hundreds of thousands of civilians, half of whom are children," the White House said.
Two of the largest hospitals in the city's east were bombed earlier in the day in what United Nations Secretary-General Ban Ki-moon described as a "war crime."
Obama and Merkel agreed that Russia "bears special responsibility for ending the fighting in Syria and granting the UN humanitarian access to besieged and hard-to-reach areas in Syria," the White House said.
The U.S. State Department, meanwhile, confirmed that Kerry spoke by telephone with Russian Foreign Minister Sergei Lavrov on September 29 about the "fragility" of the situation in Syria.
A U.S. spokesman also reiterated after those phone consultations that Washington was "very serious" about the potential of suspending its arrangement with Russia on Syria unless "significant steps" are taken by Moscow.
Syrians surround a man as he cries over the body of his child after she was pulled from the rubble of a building following air strikes by government forces in the rebel-held neighborhood of Al-Shaar in Aleppo on September 27.
Syrians surround a man as he cries over the body of his child after she was pulled from the rubble of a building following air strikes by government forces in the rebel-held neighborhood of Al-Shaar in Aleppo on September 27.

But Russia shot back on September 29, with Moscow's Foreign Ministry saying U.S. refusal to cooperate with Russia on Syria would be a gift to "terrorists."
Ministry spokeswoman Maria Zakharova said on Facebook that if Washington follows up on its threat to cut off cooperation, it would mean that "the White House has taken the militants under its wing." She added it would make the best possible "present to terrorists."
Washington and Russia had been negotiating for months over the potential terms of a lasting cease-fire in Syria. The latest truce collapsed on September 19 after several days of calm. 
Aleppo, once Syria's largest city, has suffered from intensive air strikes since September 19. 
Kerry told a conference in Washington on September 29 that the ongoing bombing campaign amounted to war crimes. 
"We are on the verge of suspending the discussion because it is irrational in the context of the kind of bombing taking place to be sitting there trying to take things seriously," Kerry said. 
"It is one of those moments where we are going to have to pursue other alternatives," he said.
Earlier, Russia’s Deputy Foreign Minister Sergei Ryabkov dismissed a warning from Washington about the attacks that have killed hundreds of civilians in Aleppo as an "emotional outburst" and also said it was tantamount to supporting terrorism.
Ryabkov rejected Washington's calls for a seven-day pause in the Aleppo offensive as "unacceptable," saying it would give militants time to regroup.
Kremlin spokesman Dmitry Peskov also described the State Department remarks as awkward and said the "war on terror" in Syria would continue.
In his September 29 speech, Kerry did not specify any new approach for bringing peace to Syria.
Kerry also said it was unlikely that the United States would go to war in Syria.
Obama had said on September 28 that it was important to be "judicious" in sending troops to Syria because of the "incredible sacrifices" involved and also because the U.S. military remains involved in Afghanistan and Iraq.
"There are going to be some bad things that happen around the world, and we have to be judicious," he said at a military base in Virginia. Yet, "in Syria, there is not a scenario in which -- absent us deploying large numbers of troops -- we can stop a civil war in which both sides are deeply dug in."
Earlier in the day, Merkel said after phone consultations with Turkish President Recep Tayyip Erdogan that Russia has a "special responsibility to calm violence and give a political process a chance" in Syria.
Merkel's office said she and Erdogan agreed that "repeated flagrant violations against humanitarian international law" in Aleppo are "unacceptable" and that "a cease-fire is more urgent than ever."
With reporting by Reuters, AP, AFP, TASS, and Interfax

giovedì 29 settembre 2016

Si chiama Blut Kätzchen, ha 28 anni, è originaria della Louisiana e le piace che la gente beva il suo sangue. Fioraia di professione, ad un certo punto della sua vita ha visto sbocciare un certo interesse per le perversioni altrui.......


suora vampira al torture gardenSUORA VAMPIRA AL TORTURE GARDEN
Si chiama Blut Kätzchen, ha 28 anni, è originaria della Louisiana e le piace che la gente beva il suo sangue. Fioraia di professione, ad un certo punto della sua vita ha visto sbocciare un certo interesse per le perversioni altrui.

È vero che in camera da letto ciascuno fa ciò che vuole, ma quello a cui si dedica volontariamente questa ragazza non può non sollevare qualche commento. Si definisce un “cigno nero” e non ha molto a che fare con il film che ha visto protagonista Natalie Portman, per quanto raccontasse di lati oscuri ai confini con la realtà.

L’idea somiglia di più ad una storia di vampiri perché il cigno nero è proprio la persona che lascia gli altri liberi di suggere il sangue direttamente dal proprio corpo. Blut ha scelto di raccontarlo al mondo e, in una intervista al Daily Star, ha confessato di aver appagato la “sete” di uomini e donne per oltre un decennio: «Sono sempre stata affascinata dalla figura del vampiro. Quando ero bambina trovai un libro nella collezione delle mie sorelle più grandi. Quella lettura mi mandò completamente in trance. Ci vuole un certo tipo di mentalità per godere nell’essere cigno. Devi imparare a sottometterti e a godere nel darti agli altri». Niente libri di favole in casa Kätzchen?

ragazza demoniaca al moon parkRAGAZZA DEMONIACA AL MOON PARK
Magari anche senza le letture Blut avrebbe sentito il richiamo del sangue. In mezzo alla folla di vampiri che la ragazza ha soddisfatto ce n’è uno con cui ha legato in modo particolare: un filo rosso che ha generato reciproca dipendenza.

Lui è Michael ed ha 43 anni; i due si sono conosciuti un paio di anni fa a Houston (Texas). L’uomo sostiene fermamente di nutrirsi dell’essenza vitale delle altre creature. Il processo di “nutrizione” avviene mediante dei tagli che Blut si procura con un rasoio: «Ho fatto questo per quasi tredici anni e non ho mai avuto una malattia del sangue. I tagli sono di pochissimi centimetri», ha detto lei.

PARIS HILTON VAMPIRAPARIS HILTON VAMPIRA
«Bisogna avere un forte legame con la persona che si nutre. E così il gioco è fatto. Michael e io abbiamo un rapporto molto intimo e mi fido di lui completamente. Ho degli strumenti specifici con cui Michael può bere il sangue dal mio corpo».



Rachele Grandinetti per “Il Messaggero





Briana Travis, 34enne insegnante di musica, quella passione la pagherà a carissimo prezzo: 14 anni di carcere per aver intrecciato una relazione sessuale con un suo allievo di 13 anni del quale si era invaghita a tal punto da fare sesso con lui in continuazione, anche a scuola durante le ore di lezione. ....


BRIANA TRAVIS 7BRIANA TRAVIS 7

Quattro mesi e mezzo di passione pura, superando ogni limite, calpestando qualunque morale. Briana Travis, 34enne insegnante di musica, quella passione la pagherà a carissimo prezzo: 14 anni di carcere per aver intrecciato una relazione sessuale con un suo allievo di 13 anni del quale si era invaghita a tal punto da fare sesso con lui in continuazione, anche a scuola durante le ore di lezione.

Una storia che, secondo quanto è stato accertato, è andata avanti dal 1° giugno al 15 ottobre 2015, interrotta solo dall'intervento dei genitori del ragazzo: messi in allarme dallo scambio di messaggi espliciti tra i due, trovati sul cellulare del figlio, hanno denunciato la vicenda alla polizia che ha arrestato la docente.

BRIANA TRAVIS SCUOLABRIANA TRAVIS SCUOLA
Briana, che insegnava alla Webster Middle School di Waukegan, nell'area metropolitana di Chicago, si è ora dichiarata colpevole davanti ai giudici di violenza sessuale: con questa mossa se l'è cavata con 14 anni di carcere e l'iscrizione a vita nel registro dei "predatori sessuali". Potrebbe sembrare una condanna pesante, ma è molto inferiore a quella che avrebbe potuto ricevere (tra i 48 e i 180 anni) se non avesse patteggiato altri 11 capi d'imputazione similari che prevedono tra i 4 e i 15 anni di reclusione ciascuno. Briana potrà beneficiare di un'eventuale libertà vigilata non prima di aver scontato l'85% della pena. 

Va considerato, inoltre, che la donna potrebbe non essere alla sua prima esperienza di questo tipo con ragazzi minorenni: secondo la polizia, infatti, era stata aperta un'inchiesta su di lei per rapporti sessuali con un altro studente, ma l'indagine era stata fermata perché non era stata sporta alcuna denuncia in merito. Richard Dupree, padre di un allievo dell'istituto, ha detto: «È scoraggiante trovarsi davanti a casi come questo. Quando mandi i tuoi figli a scuola dovresti avere la certezza che siano al sicuro, maschi o femmine che siano». 


Federica Macagnone per www.ilmessaggero.it
BRIANA TRAVIS 7BRIANA TRAVIS 7

mercoledì 28 settembre 2016

A Dutch-led criminal investigation team has provided further evidence that Flight MH17 was downed by a missile fired by pro-Russian separatists — but has stopped short of giving the names of those involved. The Joint Investigation Team (JIT) said in an interim report on Wednesday that the fatal crash of the passenger plane in July 2014 was caused by a Russian-made surface-to-air Buk missile fired from the territory controlled by separatists in eastern Ukraine.

Parts of the wreckage of the Flight MH17 are displayed in a hangar at Gilze-Rijen airbase, the Netherlands. Peter Dejong / AP
A Dutch-led criminal investigation team has provided further evidence that Flight MH17 was downed by a missile fired by pro-Russian separatists — but has stopped short of giving the names of those involved.
The Joint Investigation Team (JIT) said in an interim report on Wednesday that the fatal crash of the passenger plane in July 2014 was caused by a Russian-made surface-to-air Buk missile fired from the territory controlled by separatists in eastern Ukraine.
The JIT pinpointed the launch site as a field outside the village of Pervomaiskoye, roughly six kilometers south of neighboring Snizhne.
The Buk missile launcher had been transported to eastern Ukraine from Russia, and was returned to Russia a day after the crash, the investigators said. 
The team has identified roughly 100 people who were involved in the transport and firing of the missile. It would not give any names, saying the investigation into the roles of those involved was still ongoing. 
In an online statement, Dutch police have issued a call for witnesses to come forward with information on two people reportedly involved in the downing, identifying them as Andrey Ivanovich, alias Orion, and Nikolai Fyodorovich, alias Delfin. 
Malaysia Airlines Flight MH17 was flying from Amsterdam to Kuala Lumpur when it was hit by a missile mid-air and crashed, killing all 298 people onboard. Most passengers were Dutch citizens.
Moscow denied any responsibility for the incident from the outset, despite the aircraft crashing in separatist-controlled territory. The Kremlin instead blamed Kiev, with which it was embroiled in a Cold War-style conflict over control in eastern Ukraine.
The Dutch-led JIT is a joint effort by the countries who were hit hardest by the crash, including Australia, Belgium, Malaysia. Ukraine has also been involved in the investigation.
The JIT built upon the findings of a separate investigation by the Dutch Safety Board presented last year. That report concluded the aircraft had been hit by a Russian-made Buk missile based on butterfly-shaped shrapnel from the crash site.
The Dutch investigations have directly contradicted Kremlin theories that the plane was shot down by a Ukrainian SU-25 fighter jet. Moscow later abandoned the scenario, claiming in a press conference on Monday that previously unavailable radar evidence showed that the fatal missile could only have been fired from territory controlled by Kiev.
The JIT said Wednesday that it had not been given the radar data by Russia, but added that the team had “no doubts” about its conclusions
da "The Moscow Times"

MATTEO RENZI SI E' PRESO UN TEMPO LUNGO PRIMA DEL REFERENDUM E NEL FRATTEMPO VA A FARE LA SPESA AL SUPERMERCATO E SPARA DI TUTTO E DI PIU'... PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA, RITOCCO DELLE PENSIONI E SLOGAN VARI PER CERCARE DI ACCAPARRARSI E COPRIRE IL GAP CHE AD OGGI QUELLI DEL NO SONO NETTAMENTE IN VANTAGGIO.... MA RENZI SA CHE IN CALABRIA MANCANO STRADE ADEGUATE E PARLA DI COSTRUZIONE DEL PONTE DI MESSINA.... ALLA FACCIA DELLA ROTTAMAZIONE..... SIAMO NETTAMENTE AL BERLUSCONI BIS.......

Si è preso tutto il tempo possibile, fino al 4 dicembre, per recuperare il vantaggio che oggi, per il momento, i sondaggi assegnano al no. Ma Matteo Renzi non è preoccupato, sa che gli stessi sondaggi fotografano una maggioranza di indecisi e sa di potersi sparare ancora un sacco di cartucce vincenti, un po’ come gli 80 euro in busta paga lo sono stati per le ultime Europee, successo elettorale su cui il premier si è poggiato per mesi, dandosi slancio per tenere a bada la minoranza del partito e gli alleati in parlamento.

Stare al governo, insomma, ha i suoi vantaggi, e dalle parti di Renzi non capiscono perché non approfittarne. D’altronde anche il compleanno di Totti è una scusa buona per alleggerire sì, e ricordare però che «Basta un Sì», come twitta il comunicatore dem Francesco Nicodemo, che contando i governi che si sono succeduti dall’esordio in serie A del "Pupone", ricorda nello specifico come, approvata la riforma, solo la Camera darà la fiducia al governo.

Oggi celebriamo  ricordandovi che da quando il capitano ha esordito in Serie A ci sono stati 15 governi
Per la stabilità 

Per carità, la campagna referendaria avrà tutta una sua strategia, ci sono da spendere oltre 620mila euro per montare palchi, stampare volantini e affiggere manifesti. Per pagare le sponsorizzazioni sui social network e le spese vive del comitato inaugurato a piazza Santi Apostoli, significativamente la piazza dell’Ulivo della prima vittoria, di Romano Prodi e del suo programma elettorale. Programma che i renziani assicurano di aver ripreso, loro, e che la minoranza Pd dice che invece è stato tradito, che all’epoca l’obiettivo era tutt’altro, e che la riforma di Renzi&Boschi - come dice l’ex dem Pippo Civati, segretario di Possibile - «è quella che il centrodestra ha sempre voluto. Ed è molto più simile a quella che è stata bocciata nel 2006». I soldi arrivano per la gran parte dai rimborsi elettorali, che il Pd si è aggiudicato raccogliendo anche lui le firme, attività generalmente lasciata alle opposizioni, e per 120mila euro dalle donazioni.

Da qui al 4 dicembre, caro  , perché limitarti al  ? Annuncia pure la Piramide Renzi e l'Arco di Trionfo Boschi...

Ci sarà spazio per gli slogan, che non vanno per il sottile e puntano, ad esempio, sul tema del taglio delle poltrone: «Basta un Sì per cancellare poltrone e stipendi», è la frase del manifesto arancione che indispone i costituzionalisti del No, come Mauro Volpi. Professore di diritto costituzionale a Perugia, Volpi, «se proprio ai tagli bisogna pensare quando si riforma la Costituzione», ricorda al premier che molto di più si sarebbe risparmiato «se invece di creare un Senato di 100 nominati, si fossero migliorati i regolamenti parlamentari, lasciate le due camere, e diminuiti di un terzo tanto i deputati quanto i senatori». O ancora, «che molto più, e senza bisogno di una legge costituzionale, si sarebbe risparmiato tagliando le indennità di entrambi».

A Volpi risponde il manifesto, che ha un messaggio sicuramente più diretto, e rispondono poi i costituzionalisti del Sì. Tra loro c’è la professoressa Carla Bassu, dell’Università di Sassari, che spiega, ad esempio, come non sia vero che a questo punto era meglio abolire veramente il Senato - critica che arriva dal fronte del No. «Perché, è vero che bisognava superare il bicameralismo perfetto che rende lentissimo il Parlamento: ci sono leggi che negli anni sono state approvate rapidamente, ma il più dei testi si inabissa. Ma si è deciso giustamente di tenere una camera delle autonomie per alcune funzioni e per un compito di riflessione. Che non sia di elezione diretta non deve però scandalizzare: è così in molti Paesi».

In cammino per il Sì al referendum. Senza moto chiassose, a piedi e zaino in spalla percorrerò tutta Italia. @pdnetwork

Ci sarà spazio, quindi, da qui a dicembre, per accurate e martellanti strategie di comunicazione e per creatività più o meno applicata, come quella in cui si eserciterà Tobia Zevi, dirigente del Pd e consigliere del ministro Gentiloni, che - per dire - vuole percorrere mille chilometri a piedi per il Sì, in giro per l’Italia, toccando tutte le regioni e cercando di volta in volta compagni di viaggio: «Un po’ come Forrest Gump», dice. «Meno male che abbiamo spostato la data al 4 dicembre», ha scherzato con lui Roberto Cociancich, senatore dem e coordinatore del comitato per il Sì, «così almeno non devi farli di corsa». La campagna sarà anche genuina, sì, ma Renzi poi punta molto sulla spinta della manovra.

Renzi rilancia a Milano, alla Triennale, il Ponte sullo Stretto. Lo ascolta anche Maroni. Che lo applaude

Siccome svelare le carte non è un problema che lo riguarda, il premier è andato persino in tv a dire cosa ha in mente. La tempistica, la discussione del Def in aula, lo aiuta. Ospite di Del Debbio, su Rete4, si è alzato e - un po’ come Silvio Berlusconi faceva da Bruno Vespa - su una lavagna ha segnato i sogni nel cassetto. La quattordicesima raddoppiata per le minime, l’anticipo pensionistico. Più flessibilità dall’Europa per i migranti.

«L'Italia», dice il premier presentando il Def, «chiederà un indebitamento ulteriore di 0,4 punti percentuali per il sisma e per la gestione dell’immigrazione». Mancava una grande opera, ma l’ha aggiunta dall’assemblea che celebra i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo, dicendo che se l’azienda pensa di farcela il governo è pronto a spingere perché il ponte sullo Stretto si faccia: «Se voi siete in grado di portare le carte e sistemare ciò che è fermo da dieci anni», ha detto, «noi lo sblocchiamo». Pronti a «completare il grande progetto di quella che Delrio chiama la Napoli-Palermo, per non chiamarla Ponte sullo Stretto, ma che è di fatto il collegamento tra Napoli e Palermo, in un'operazione che porta centomila posti di lavoro».

Le fesserie di @matteorenzi oggi ha rifatto anche il ponte sullo Stretto,da qui al 4 dicembre anche decreto Lazzaro per resuscitare i morti

Sono le opposizioni a sostenere che anche il Ponte sullo Stretto faccia parte della strategia per il Sì. Leggono così le parole del premier la destra, il Movimento 5 stelle e Sinistra Italiana. In realtà Renzi già in un’altra occasione aveva aperto al Ponte. Già una volta aveva smentito il Renzi del 2010 che da Firenze scriveva: «Vogliamo un Paese che preferisca la banda larga al ponte sullo Stretto». Renzi punta più sull’effetto della manovra e degli argomenti della sua riforma, che sosterrà nella prossima direzione del partito per stanare definitivamente la minoranza dem e poi con un tour in Italia.

Andrà poi spesso direttamente in tv come farà già venerdì su La7 per un confronto con Zagrebelsky moderato da Enrico Mentana. Si sta pensando di organizzare un dibattito anche con Massimo D’Alema, convinti che tra i due non ci sia partita. E infine c’è la Leopolda, appuntamento fisso che cadrà proprio a ridosso del voto, forse il 20 novembre.

di Luca Sappino per "l'espresso.it" 

Prova sul campo. Una prova da paura per i militari russi che hanno dovuto superare un test psicologico che mette a dura prova i nervi di qualunque persona al mondo. Una brigata fucilieri autoportata del Distretto militare meridionale è stata sottoposta a un’esercitazione reale. Messi su un campo minato, i soldati di Putin hanno dovuto superare la paura di esplodere. Il che non è cosa facile né scontata, visto che attorno a te, ovunque, ci sono ordigni che deflagrano.

Un frame del video in cui i fucilieri russi devono schivare le bombe. Stress test da brividi...
Un frame del video in cui i fucilieri russi devono schivare le bombe. Stress test da brividi…


Prova sul campo. Una prova da paura per i militari russi che hanno dovuto superare un test psicologico che mette a dura prova i nervi di qualunque persona al mondo.
Una brigata fucilieri autoportata del Distretto militare meridionale è stata sottoposta a un’esercitazione reale.
Messi su un campo minato, i soldati di Putin hanno dovuto superare la paura di esplodere. Il che non è cosa facile né scontata, visto che attorno a te, ovunque, ci sono ordigni che deflagrano.

L’ARMATA DI PUTIN

Vladimir Putin sfodera l'arma segreta della Russia
Negli ultimi mesi il Presidente Vladimir Putin ha dato un giro di vite ai suoi generali e imposto un ammodernamento complesso dell’Armata Rossa.
L’aeronautica vede protagonista il Su-35, che risulta migliore anche rispetto all’F-35 americano, e i bombardieri impegnati contro l’Isis; le forze speciali, Spetsnaz, sono al top nel mondo; la Marina svolge imponenti esercitazioni con l’alleato cinese; e poi ci sono le nuove sofisticate armi laser, con cui la Russia combatterà le guerre del futuro.

MILITARI RUSSI PRONTI A TUTTO

Spetsnaz Alpha Group in operazione di anti terrorismo
Se a tutto questo ci aggiunge che i soldati russi sono pronti a tutto pur di difendere la Patria allora è chiaro a tutti quale sia il livello di pericolosità delle forze armate ex URSS.
Spetsnaz Alpha Group in operazione di anti terrorismo
Quanti militari sarebbero disposti a sottoporsi allo stress test toccato in sorte a questa Brigata Fucilieri?
Parliamoci chiaro: è una follia correre in mezzo alle bombe che esplodono. O meglio: per quasi tutti è una follia. Non per i russi, che si allenano duramente, e poi sul campo ottengono risultati straordinari, come quelli che stanno perseguendo in Siria.


COOPERAZIONE MILITARE TRA ITALIA E IRAN - L’Iran e l’Italia hanno lanciato esercitazioni navali congiunte nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz. La zona si trova vicino alla città portuale meridionale iraniana di Bandar Abbas.

Esercitazione militare nel Golfo Persico tra Italia e Iran
Un momento dell’esercitazione militare nel Golfo Persico tra Italia e Iran


Lfregata anti-sommergibile italiana Euro è arrivata in Iran, più precisamente a Bandar Abbas, lo scorso 24 settembre.
La missione militare prevedeva esercitazioni congiunte con la Marina iraniana, in particolare con le navi Alvand e Alborz.
La Fregata antisommergibile Euro
La Fregata antisommergibile Euro

COOPERAZIONE MILITARE TRA ITALIA E IRAN

L’Iran e l’Italia hanno lanciato esercitazioni navali congiunte nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz. 
La zona si trova vicino alla città portuale meridionale iraniana di Bandar Abbas.
Bandar Abbas mappa esercitazione militare italia iran
La zona dove si è svolta l’esercitazione
Lo ha reso noto l’ammiraglio iraniano Amir Hossein Azad:
“L’esercitazione si tiene per migliorare le capacità di combattimento e il trasferimento delle informazioni di entrambe le Marine; l’Italia è uno Stato membro della Nato ed è rimasta colpita dalla potenza militare dell’Iran e dalla capacità di tenere esercitazioni in tali ambiti.”

CHI HA PARTECIPATO E CON QUALE OBIETTIVO

L'Ammiraglio Amir Hossein Azad durante una visita, del 2014, alle navi ospiti dell'India
L’Ammiraglio Amir Hossein Azad durante una visita, del 2014, alle navi ospiti dell’India
L’ammiraglio Amir specifica inoltre che:
“La fregata anti-sommergibile italiana Euro, arrivata a Bandar Abbas il 24 settembre, ha partecipato alle esercitazioni militari congiunte insieme con le navi Alvand e Alborz della Marina iraniana, un elicottero iraniano e uno italianoGli esercizi includono raccolta di intelligencesorveglianza ed esercitazioni di volo.”
da "infiltrato.it"