
30 Settembre 2009
Circola una strana aria nei balcani da qualche mese a questa parte. Sembra quasi che qualcuno di molto potente abbia messo il veto a certi argomenti che fino a pochi mesi passati, erano il sale quotidiano dell'informazione.
Essendo io un attento osservatore di quanto succede nei balcani ed in particolar modo in Montenegro, ho la vaga sensazione che qualcosa stia cambiando.
Gli attacchi a Ratko Knezevic e il silenzio che si cela sulle Sue accuse gravissime mosse nei confronti del Premier Montenegrino Milo Djukanovic e del finanziere Stanko Subotic Cane, non fanno altro che accrescere questo mio dubbio.
Mai come ora, mi ritorna alla mente una lettera che Michele Altamura direttore di Rinascita Balcani e di Etleboro, mi scrisse il 15 Ottobre 2007 ed era una risposta alla Mia lettera aperta al premier Milo Djukanovic.
Qui di seguito, riporto integralmente la lettera inviatami da Michele Altamura .
Caro Oriano,
ho deciso di scriverti pubblicamente perchè non voglio, nella maniera più assoluta, che sorgano dubbi in questa vicenda così delicata, complessa, perchè si gioca su un terreno in cui non hai amici. Molti accusano la Etleboro senza conoscere tante cose, fanno la voce grossa perchè copiano da Internet come pappagalli, mentre in realtà di nascosto vengono manipolati per disinformare e creare confusione tra le persone. Tutti e due, caro Oriano, sappiamo bene che ciò di cui abbiamo parlato e che tu hai apertamente denunciato è vero, e chi doveva capire ha ricevuto pienamente il messaggio. Questo è quanto basta perchè la massa degli "utenti" non potranno mai capire il filo sottile che unisce il crimine alla giustizia, e solo chi ha subito un torto ingiusto, può capire me o te.
Il mio silenzio non vuol dire "tacere" , ma vi sono dei limiti che sono la forza di questo sistema, che garantisce il perpetuarsi dell'ingiustizia.
La guerra nei balcani è una guerra ingiusta , ed io che ho vissuto in tutti questi anni tra questi popoli, oggi mi sento ormai parte di questa gente. Dico "parte" perchè io non sarò mai accettato a tutti gli effetti, proprio come un "extracomunitario" non potrà mai essere accettato in Occidente. Parlano di integrazione, di riforme, ma chi emigra dall'est lava tutti i giorni i piatti e continuerà a farlo come uno schiavo.
Belgrado, Tirana, Pristina, Skopje, Zagabria, sono tutte uguali, unite dallo stesso destino da cui non si va altro. Grandi interessi geopolitici, terre calpestate per il benessere occidentale, per le lobbies : è questo ciò che puoi vedere nei balcani, mentre noi per un pezzo di pane ci ammazziamo tra fratelli. Questi popoli non sono più se stessi, hanno capito che hanno perso tutto, ma non lo diranno mai, a causa di quell'orgoglio che , alla fine, è l'unica cosa che hanno ancora; vi è un limite oltre al quale non si può andare.
Io sono sempre un ospite in questa terra, e lo sarò sempre, sono un giornalista. Quelli come me alla gente non interessano, perchè non rappresento un numero, un bacino di masse e di utenti da controllare e manipolare, bensì una piccola cerchi di individui che lotta e lavora ogni giorno: siamo irriducibili, e allo stesso tempo non siamo nessuno.
La Etleboro è finanziata dalle imprese, che giorno dopo giorno si associano non ad un'organizzazione, un'idea o un partito, ma ad un nuovo sistema di associazionismo che dà loro forza e indipendenza allo stesso tempo. Tutti coloro che all'inizio erano titubanti, oggi ci aiutano e sono accanto a noi perchè hanno capito che non è la massa che può proteggerli , ma è l'intelligenza e la scienza che darà loro una soluzione. Con noi ci sono ex criminali, pentiti, falliti e truffati. Etleboro è tutto questo, e lo dico con orgoglio e a testa alta, perchè chi ieri veniva arrestato e messo ai margini della società, in parte aveva capito la grande truffa della nostra società, e ha cercato di ribellarsi in un certo senso. La gente, la massa li addita e li emargina, ma nessuno ha mai ascoltato la loro verità, che, come tutte le bibbie, ha qualcosa da insegnare.
Caro Oriano, la Etleboro ha pubblicato tutti i tuoi documenti, insieme con le tue interviste, io personalmente mi sono esposto in una terra pericolosa e controversa come quella dei Balcani per portare la tua verità all'attenzione dell'opinione pubblica e dei governi. Tuttavia, pochi riescono a capire il significato profondo di tale documentazione, e chi capisce manipola, gioca tra il ricatto e la voglia di giustizia, viaggiando su di un filo sottile e pericoloso.
Se alcolti i montenegrini, diranno che lo hanno fatto per la loro indipendenza, se ascolti i serbi, diranno che lo hanno fatto perchè dovevano difendersi, se ascolti gli italiani diranno che hanno salvaguardato gli interessi nazionali, mentre se ascolti i bancari diranno che hanno salvato l'occidente dall'avanzata dei musulmani e dal rischio di islamizzazione, se ascolti i contrabbandieri di Brindisi diranno che cercano di salvaguardare la loro sopravvivenza perchè esiste disoccupazione.
Siamo tutti intrappolati in una grande ragnatela in cui il ragno aspetta la sua preda per poi mostrarla al mondo intero e darlo in pasto alla gente, che deve essere sempre occupata e distratta. La massa deve essere messa in pericolo, per poi costringerla ad accettare scelte difficili per giustificare il loro benessere, e placare le lo coscienze con le campagne umanitarie per salvare i bambini. Nessuno però spiegherà alla massa che per portare il gas nelle loro case e la benzina nelle loro auto, gli eserciti della pace hanno bombardato intere nazioni con uranio impoverito e bombe intelligenti.
Tutti i nuovi rivoluzionari, che da internet organizzano manifestazioni e campagne elettorali, sono i nuovi politici e la rete è divenuta la nuova piazza, quella cui partiranno i nuovi comizi. Diverranno i nuovi luoghi comuni, in cui le persone si riuniranno per vivere di leggende e di fatti contorti senza mai affrontare i veri problemi. Tutto questo non altro che cinema, un imbroglio, lo sappiamo benissimo, ma continuiamo a chiedere giustizia, a volore un colpevole, perchè non crediamo in Dio e forse non abbiamo mai avuto fede.
Io non faccio parte di questa piramide e del ragno che vuole manipolarci, e per tale motivo chiedo a tutti, e anche a te, di unirci alla tela per fondare insieme un diverso sistema di informazione, e dare a tutti la verità che sempre cercano. Chi deve sapere, ormai sa, ha letto tutti i documenti e ha capito che ha perso credibilità dinanzi ai poteri forti. Questo ci basta perchè oltre non si può andare, e non ci è permesso fare un passo in più.
In questi lunghi anni ho capito che dopo la lotta alla disinformazione, c'è la manipolazione della controinformazione, perchè chi è al vertice della piramide lascia che tutto questo accada, sa che nulla è invano e che alla fine le strade e le piazze si costruiranno sempre per riempirle di gente. Le rivoluzioni sono fatte per essere combattute dalla massa, per servire un potere molto più grande del popolo stesso, che agisce in maniera invisibile. Oggi noi siamo piccoli, e affrontiamo titanici nemici con armi sottili, perchè non possiamo combattere con i loro strumenti che riescono a trovare un nemico e un alibi, prim'ancora di commettere un crimine. Tutte le armi di cui gli uomini e la società possono servirsi per colpire il sistema sono state ben collaudate e studiate in modo tale che non possono scalfire l'intera struttura, ma solo deviare le masse dal vero obliettivo. In realtà, solo rimanendo piccoli è possibile minare la stabilità del sistema, considerando che oggi solo i piccoli partiti riescono in qualche modo a raggiungere dei piccoli compromessi con il grande potere.
Intorno alla Etleboro presto confluirà la massa, che rischia anch'essa di essere manipolata se non ha alla base un sistema che garantisce la loro indipendenza : a quel punto tutti noi dovremo accettare il compromesso dettato dal sistema piramidale. Solo riunendoci tutti intorno alla Tela, potremo espanderci e raggiungere in maniera capillare il cuore dell'economia, senza creare centri di potere al nostro interno dai quali potranno manipolarci.
Intorno alla Etleboro presto confluirà la massa, che rischia anch'essa di essere manipolata se non ha alla base un sistema che garantisce la loro indipendenza : a quel punto tutti noi dovremo accettare il compromesso dettato dal sistema piramidale. Solo riunendoci tutti intorno alla Tela, potremo espanderci e raggiungere in maniera capillare il cuore dell'economia, senza creare centri poteri al nostro interno dai quali potranno manipolarci.
Devo ammettere che è stata una lettera molto bella e molto profonda, e ringrazio pubblicamente Michele Altamura di avere concesso al sottoscritto buona parte del suo tempo, dove insieme abbiamo fatto un grande lavoro e in alcuni momenti abbiamo anche sognato di opporci ai grandi poteri forti.
Comunque, io seguirò il tuo consiglio caro Michele e nel mio piccolo continuerò a combattere in favore della verità e della giustizia dei popoli.
Un caro abbraccio dal tuo amico Oriano Mattei








