yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: ottobre 2009

video

Loading...

martedì 6 ottobre 2009

ORIANO MATTEI : CONFLITTO D'INTERESSI NEI BALCANI : UNO SU TUTTI MILO DJUKANOVIC E FAMIGLIA



06 Ottobre 2009

Siamo tutti in attesa di sapere cosa la consulta decide sul lodo Alfano e in base al giudizio, si decideranno le sorti politiche di questo nostro paese, con conseguenze che non porteranno nulla di buono per noi Italiani.
Tutta la stampa nazionale e internazionale, ha attaccato e attacca costantemente la figura e gli interessi di Silvio Berlusconi, accusato di enormi conflitti di interesse e problemi con la giustizia.
Esiste un altro personaggio politico che forse con le dovute proporzioni, ancora di più è in totale conflitto d'interessi.
Questa figura politica è Milo Djukanovic, da anni incontrastato padrone della Repubblica del Montenegro e ora Stato del Montenegro.
Eppure, nessun politico internazionale, nessuna stampa internazionale ad eccezione di alcuni giornali, hanno mai evidenziato quale sia il vero e reale potere di Milo Djukanovic in Montenegro.
Questo signore , oltre ad essere azionista insieme alla Sua famiglia che è composta dal fratello Aco Djukanovic e dalla sorella della Prva Banka ( praticamente ne sono i completi padroni ), banca che praticamente ha le mani in pasta in tutti i busyness più allettanti del paese, è anche implicato direttamente con i Suoi amici,da oltre 10 anni in tutti i traffici illeciti che sono passati dal Montenegro.
Tutto il paese è controllato insieme a quasi tutta la stampa nazionale, da Milo Djukanovic e dai Suoi soci in affari. Il settimanale Monitor ha dichiarato " Se sei parte del Governo o vicino alla politica di Djukanovic, puoi fare quello che Vuoi e puoi ottenere quello che Vuoi. Se invece combatti il potere di Djukanovic, oltre a non avere nessun spazio commerciale e finanziario in Montenegro, rischi anche di peggio ".
Milo Djukanovic, ha accumulato un livello di ricchezza talmente elevato, che è praticamente difficle capire da dove possa provenire, visto il Suo modesto stipendio da Premier.
Alcuni credono che la Sua ricchezza, provenza da anni di commercio del contrabbando di tabacchi, anche se tutto questo è ancora da provare, nonostante la Dia di Bari, abbia moltissimo materiale e dichiarazioni che sostengono il totale coinvolgimento di Milo Djukanovic e i Suoi soci, in tutti i traffici illeciti che si sono succeduti a partire dal 1995 fino al 2003.
Lo Stato del Montenegro ha chiesto l'adesione per entrare a far parte dei paesi membri in seno alla Comunità Europea.
Il commissario per l'allargamento dell'Unione Europea OLLI REHN, ha dichiarato in una stazione televisiva del Montenegro, che i principali ostacoli per l'accettazione del Montenegro in Europa sono : CORRUZIONE e CRIMINALITA' ORGANIZZATA. Due mali che ancora oggi, sono molto presenti in Montenegro.
Il Premier Milo Djukanovic, su questa dichiarazione fatta da OLLI REHN, ha preferito non rispondere. Anzi, al contrario ha accusato in tribunale per diffamazione media locali, media Serbi e media Croati.
L'anno scorso, ha pure vinto una causa contro il più importante giornale indipendente in Montenegro " Vjesti " e il tribunale di Podgorica lo ha condannato a pagare la somma di EURO 20.000, perchè il Suo direttore Zeljko Ivanovic, avendo subito un vero e proprio atto di violenza fisica, aveva scritto sul Suo giornale che dietro questa spedizione punitiva, c'era l'ordine di Milo Djukanovic e della Sua famiglia.
Nel 2007, Zeljko Ivanovic, era stato aggredito da due Montenegrini di nome RADOMAN PETRUSIC e MITAR BLOGOJEVIC, poi condannati a quattro anni di reclusione dal Tribunale di Podgorica.
Fu in quell'occasione che Zeljko Ivanovic, dichiarò che dietro questo fatto c'era la figura di Milo Djukanovic.
Qualunque, sia la fonte della Sua ricchezza, Milo Djukanovic oggi è un uomo molto ricco, nonostante il Suo stipendio da politico non abbia mai superato la cifra di 1.700 dollari americani al mese, e sua moglie ha uno stipendio di poco superiore al suo.
Il fratello del premier, Aco Djukanovic, ha accumulato una enorme fortuna e la sorella Ana altrettanto , oltre ad avere ingenti patrimoni immobiliari.
La cosa che è molto evidente in Montenegro è che il clan Djukanovic e i Suoi soci, sono i veri padroni del Montenegro, questo lo ha dichiarato Alexander Damjanovic, membro del parlamento del partito socialista di opposizione.
Come la famiglia Djukanovic abbia accumulato la propria ricchezza, oramai è chiaro ed evidente. Gli attenti addetti ai lavori, dicono che i Djukanovics hanno fatto una serie di affari redditizi, con l'aiuto e il beneplacido del premier Djukanovic, che sfruttava dall'alto della Sua carica amicizie e condizionava l'andamento economico del mondo delgli affari in Montenegro, facendosi coinvolgere in ripetuti conflitti di interesse.
La privatizzazione della Prva Banka, ne è l'esempio più lampante, che ripetiamo è diventata la banca di famiglia controllata completamente dai Djukanovics.
Da primo ministro Milo Djukanovic, ha trasferito aziende pubbliche nelle mani di privati a lui vicini. Il processo di privatizzazione della Prva Banka ne è un esempio classico, basta andarsi a vedere in che tasca la banca è andata a finire.
Per non parlare poi come il premier Milo Djukanovic abbia effettuato l'acquisto del 7% di quote della Prva Banka. In qualsiasi altro paese occidentale, si sarebbe gridato allo scandalo e il premier si sarebbe immediatamente dimesso.
Invece in Montenegro queste cose per il signor Milo Djukanovic sono operazioni normalissime che porta avanti da anni.
Come è possibile che si usino due pesi e due misure ? Come è possibile che i rappresentanti della Comunità Europea nei Balcani, sostengano a maggioranza la figura di Milo Djukanovic , quale rappresentante del Montenegro in Europa ? Si è vero, qualcosa di strano esiste e anzi qualcosa di oscuro dietro a tutte queste vicende orchestra tutte queste manovre.
Si è parlato di poteri forti dietro gli attacchi che Ratko Knezevic ha fatto nei confronti del premier Montenegrino Milo Djukanovic, descrivendo una strategia anglosassone tendente a destabilizzare il filo di interessi commerciali che legherebbe attualmente l'Italia, la Serbia e la Russia.
Se prevale questa teoria, allora prevale anche la teoria che Milo Djukanovic sia protetto da poteri forti che gli permettono nonostante tutti i problemi che ha con la giustizia ( ricordiamo il processo in corso presso la Procura di Bari, dove Milo Djukanovic senza l'immunità diplomatica, sarebbe sul banco degli imputati ), di restare al timone del suo paese, e di dettare l'agenda nei Balcani.
Io credo che la verità stia nel mezzo e ripeto per l'ennesima volta : Milo Djukanovic a mio modesto parere si dovrebbe dimettere dalla carica di Premier e affrontare una volta per tutte tutti i problemi giudiziari che ha in corso e la Comunità Europea, dovrebbe obbligare il Governo del Montenegro a far si questo avvenga e solo dopo questo atto da parte di Milo Djukanovic, il Montenegro sarebbe abilitato di diritto ad entrare a far parte dei paesi membri della Comunità Europea.

ORIANO MATTEI

venerdì 2 ottobre 2009

ORIANO MATTEI : LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI


02 Ottobre 2009

Egregio Presidente , chi le scrive è un cittadino italiano che parla a lei e credo di parlare in nome e per conto di molti cittadini italiani, che sicuramente la pensano come me.
Ieri sera ho seguito la puntata di Annozero e onestamente mi sono sentito offeso non tanto per i contenuti della trasmissione che oramai sono obsoleti e se mi posso permettere anche ridicoli e stancanti, ma per l'eco che queste trasmissioni hanno all'estero, e le relative conseguenze per tutti noi cittadini italiani.
Secondo la mia modesta opinione, lei sbaglia a non avere un serio e corretto contraddittorio con la controparte che non deve essere ne Michele Santoro e ne tantomeno Marco Travaglio, con tutto il rispetto che posso avere per queste stesse persone, ma non sono e non devono essere loro i rappresentanti della controparte.
Chi rappresenta la controparte politica di questo paese, deve farsi avanti e avere ripeto un serio e corretto contraddittorio, dove devono essere affrontati tutti gli argomenti importanti e tutte le problematiche che affliggono questo paese da decenni. Mi creda che di argomenti seri e concreti ce ne sono, e il grande problema che lei ha se mi posso permettere è che è mal rappresentato nel senso che chi la rappresenta nelle varie trasmissioni televisive, affronta argomenti sbagliati evitando volutamente o involontariamente argomenti molto ma molto più importanti.
Io so perfettamente che scrivendole questa mia lettera, mi tirerò contro molti nemici ma mi creda che gli argomenti per affrontarli ci sono e basta solo esporli.
Io non sono un suo elettore, questo ci tengo a precisarlo,ma non sono nemmeno un elettore di tutta questa gente che si presenta in televisione e pontifica giustizia e moralità. Io diffido sempre da chi si reputa immune da colpe e da responsabilità, e la sinistra e i suoi esponenti di responsabilità in questi ultimi anni ne hanno molte, sia politicamente che praticamente.
Io credo nella giustizia e credo in quei magistrati che quotidianamente si espongono a rischio della propria vita per quella che si chiama vera giustizia.
Penso alla dottoressa Ilda Boccassini GRANDE DONNA e GRANDE MAGISTRATO ) , ai procuratori che operano in Sicilia; penso ai procuratori della procura di Pescara Dr. Giuseppe Bellelli e Dr. Giampiero Diflorio insieme al procuratore capo Dr. Nicola Trifuoggi che lottano e lavorano per rendere l'Abruzzo una terra più pulita e più onesta e che hanno tutti quanti il mio massimo rispetto, così come tutti i procuratori che seguono questi esempi e questa via.
I problemi vanno affrontati e non delegati a giornali o giornalisti che poi alla fine compiono solo grandi disastri, con il solo risultato di creare un grande caos.
I suoi elettori, credo che aspettino solo il momento che lei inviti la controparte ad avere questo benedetto contraddittorio e ripeto , lei di carte da giocare ne ha e non sono poche e quelle che ha sono molto pesanti per la controparte.
L'ultimo consiglio che le voglio dare , sempre se mi posso permettere : eviti di appoggiare la candidatura del Montenegro presso la Comunità Europea, ma non per i cittadini del Montenegro che hanno il mio massimo rispetto, ma per il solo e semplice motivo che chi rappresenta quel paese, è un personaggio che si chiama Milo Djukanovic e che onestamente qualche grosso problema con la giusitizia in questo momento credo che lo abbia ( la invito ad andare a rivedersi la chiusura delle indagini della Dia di Bari e forse poi mi darà ragione).
Spero con questa mia lettera di non avere offeso nessuno, ma spero solamente di avere dato un segnale a tutti gli addetti ai lavori e per qualsiasi chiarimento, sono a completa disposizione.

ORIANO MATTEI