


19 Ottobre 2010
Guarda che bel "panorama"! dell’Anagrafe tributaria per spiare i redditi e la situazione personale e patrimoniale di Travaglio, De Magistris, il giudice Mesiano, Grillo, Di Pietro, PD’Addario, Genchi e mezza famiglia Agnelli, da girare al settimanale di segrate - MULE’: "NON ERANO DATI SENSIBILI COPERTI DA PRIVACY. AMADORI HA FATTO SUO LAVORO"....
Marco Lillo per Il Fatto Quotidiano
Indagini sui nemici del premier. Ripetuti accessi abusivi alla banca dati dell'Anagrafe tributaria per spiare i redditi e la situazione personale e patrimoniale di politici, magistrati, oppositori. Un appuntato della Guardia di Finanza di Pavia, Fabio Diani, è da stamane agli arresti domiciliari su richiesta del pm di Milano Ennio Remondini, e su decreto del gip Roberta Nunnari.
Il destinatario delle spiate, il giornalista di Panorama Giacomo Amadori, ha ricevuto un avviso di garanzia. Il reato contestato al finanziere è l'accesso abusivo a banca dati protetta, previsto dall'articolo 615 ter codice penale. Impressionante l'elenco degli spiati: Marco Travaglio, Luigi De Magistris, il giudice Mesiano, colpevole di avere condannato la Fininvest a risarcire De Benedetti. E poi ancora: Beppe Grillo, Antonio Di Pietro, Patrizia D'Addario, Luca Casarini, Gioacchino Genchi, e mezza famiglia Agnelli, da Marella Caracciolo a Gianni Agnelli, da Clara a Maria Sole fino ad Alain Elkann.
I magistrati hanno riscontrato che quasi sempre all'interrogazione seguiva poi un articolo contro l'obiettivo messo nel mirino e sul quale erano stati trovati elementi grazie alle spiate abusive.
A leggere le carte dell'indagine sembra di assistere più che a un comune lavoro giornalistico a una caccia all'uomo condotta con l'ausilio di una banca dati governativa, da un giornale del premier, a beneficio del presidente-padrone.
Gli investigatori hanno elencato il prodotto finale di questi accessi abusivi: "L'Italia dei valori familiari"; "Grillo vuole rilanciare il Pd o il suo 740"; "D'Addario complotto in tre mosse"; Agnelli, ecco quanto dichiarano gli Agnelli"; "Il Caso Mesiano e il calzino celeste"; "Caso Genchi, quanti schedati"... e così via spiando e scrivendo.
GIORNALISTA PANORAMA, 'NO COMMENT'
(ANSA) - Non ha voluto commentare il giornalista del settimanale della Mondadori, Panorama, Giacomo Amadori, indagato in relazione alla vicenda dell'accesso abusivo agli archivi informatici della Guardia di finanza. Interpellato al telefono dall'Ansa ha replicato: "No comment".
3- MULE': "NON ERANO DATI SENSIBILI COPERTI DA PRIVACY. AMADORI HA FATTO SUO LAVORO"
(ANSA) - "Il nostro giornalista Giacomo Amadori ha fatto solo il suo lavoro, come riconosciuto anche dal magistrato, nella massima trasparenza", lo ha affermato all'Ansa il direttore del settimanale 'Panorama' Giorgio Mulé "per dovere nei confronti del collega e anche a scanso di equivoci e di chi si voglia mettere a pensare a dossieraggi o killeraggi".
"Ci tengo a sottolineare - ha detto il direttore - che il collega ha usato le informazioni ricevute solo per scrivere gli articoli. Erano dati utilizzabili e non, come si dice, 'sensibili' o coperti da privacy. Amadori ha chiesto solo i dati delle dichiarazioni dei redditi che sono noti". "Il pm che ha poi allegato tutti gli articoli scritti in un paio di anni - ha concluso Mulé - osserva che le informazioni sono state utilizzate con l'unico fine di scriverli".
ORIANO MATTEI
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