
30 Ottobre 2010
Lo riferisce oggi la polizia degli Emirati
Nel pacco proveniente dallo Yemen e diretto a Chicago, trovato ieri in un centro di smistamento della FedEx a Dubai, c'era una bomba nascosta in una stampante e la pista porta ad al Qaida. Lo riferisce oggi la polizia di Dubai.
Secondo la polizia, nel pacco c'era l'esplosivo tetranitrato di pentaeritrite (Petn) in una stampante e cartuccia. Il Petn e' lo stesso materiale usato per il fallito attentato del giorno di Natale 2009 a bordo di un aereo diretto negli Stati Uniti. ''Il pacco era preparato in modo professionale e un circuito elettrico chiuso era connesso ad una carta sim di un cellulare nascosta nella stampante'', si legge nel comunicato. ''Questa tattica porta il marchio di metodi usati in passato da organizzazioni terroristiche come al Qaida'', conclude la polizia.
di Marcello Campo
WASHINGTON - La minaccia terrorista di Al Qaida allunga le sue ombre sul voto di medio-termine che con ogni probabilita' cambiera' radicalmente gli equilibri politici di Capitol Hill. Cosi' l'America, impegnata in queste settimane a discutere solo di economia, ripiomba nell'incubo attentati e torna a tremare per la propria sicurezza interna. I pacchi sospetti provenienti dallo Yemen hanno improvvisamente ricordato agli americani che il loro Paese resta ancora nel mirino di Bin Laden. Lo stesso Barack Obama ha spiegato esplicitamente che ''s'e' trattato di una minaccia terroristica credibile''., prendendo molto sul serio tutta la vicenda. Inoltre c'e' un particolare che sta inquietando i media Usa: i due plichi sospetti erano indirizzati a due sinagoghe di Chicago, la citta' in cui domani Obama terra' uno dei suoi ultimi comizi elettorali prima del voto di martedi'.
Nel corso del briefing alla Casa Bianca, i cronisti hanno cercato di capire dal portavoce del presidente, Robert Gibbs, se si tratta di una coincidenza, o se gli uomini della sicurezza temono seriamente per la vita del Presidente. ''La nostra agenda non cambia. Gli uomini del controterrorismo stanno facendo un grandissimo lavoro. Non c'e' motivo per modificare il nostro programma'', ha tagliato corto Gibbs. Tuttavia, in molti si chiedono perche' Al Qaida abbia scelto un momento politicamente cosi' delicato per tentare di colpire gli Usa.
Chissa' se il loro obbiettivo fosse proprio provocare un grave attentato, gettare il Paese nel panico, e magari mettere in questo modo in ulteriore difficolta' il presidente, gia' in cattiva luce a causa della grave situazione economica. Del resto, anche in passato, i terroristi di Al Qaida hanno cercato, con i loro attentati sanguinosi, di influire su importanti appuntamenti elettorali. Basti pensare alle bombe di Madrid, a pochi giorni dalle elezioni politiche che hanno sancito la fine del governo di Jose' Maria Aznar.
ORIANO MATTEI
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