
29 Ottobre 2010
ROMA (Reuters) - Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi difende la validità del dato sulla disoccupazione fornito da Istat, che non considera cassaintegrati e scoraggiati, e che nel mese di settembre è stato pari all'8,3%.
Sacconi, incalzato da un cronista che gli chiedeva spiegazioni sul perché gli inattivi non fossero considerati disoccupati, ha perso la pazienza dicendogli: "Lei parla da militante e da ignorante".
All'origine del battibecco l'insistenza del cronista alla luce dei dati diffusi ieri dal governatore di Bankitalia Mario Draghi secondo il quale, considerando anche cassaintegrati e inattivi, il tasso di sottoutilizzo dei lavoratori italiani supera l'11%.
Il ministro ha definito "corretta" l'indicazione di Draghi e ha, in un primo momento, invitato i giornalisti a non fare forzature rispettando come dato ufficiale quello fornito dall'Istat che, ha detto, è già "un dato importante del quale dobbiamo occuparci".
Sacconi successivamente ha detto che chiamerà il cronista "per una riconciliazione", ma è tornato a ribadire: "Guai a noi a considerare i cassintegrati come disoccupati".
Intervenendo a un convegno Luiss, il ministro ha precisato che il dato non deve essere "drammatizzato. E non mi riferisco alla Banca d'Italia la cui elaborazione, per quanto originale, è apprezzabile e utile". Poi però ha sottolineato che in Europa non esiste nessun Paese che elabori stime omogenee a quelle della Banca centrale, piuttosto la eleborazione è mutuata dagli Stati Uniti dove però "nono conoscono i cassintegrati".
Il dibattito però prosegue. L'Istat ha annunciato che sta organizzando un workshop per individuare misure che affianchino il tasso di disoccupazione e siano meglio in grado di fotografare "le vulnerabilità" nel mercato del lavoro.
"La misura della disoccupazione è condivisa a livello internazionale. È importante costruire nuovi indicatori che integrino il tasso di disoccupazione cercando di cogliere la vulnerabilità nelle condizioni lavorative, ma non esiste un consenso tra le autorità europee sul tema anche se se ne sta discutendo molto", spiega Linda Laura Sabbadini, direttore centrale Istat per le statistiche della qualità della vita.
"Per questo l'Istat organizza un workshop per arrivare ad individuare un set di indicatori efficaci a cogliere il tema nella sua complessità", aggiunge il direttore centrale Istat, spiegando che il workshop sarà aperto a varie esperti sia livello nazionale che internazionale.
ORIANO MATTEI
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