yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Oriano Mattei : Isae, fiducia imprese ottobre a massimo maggio 2008.

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mercoledì 27 ottobre 2010

Oriano Mattei : Isae, fiducia imprese ottobre a massimo maggio 2008.


27 Ottobre 2010

ROMA (Reuters) - In ottobre l'indice della fiducia delle imprese ha ripreso a salire portandosi a 99,8, livello superiore al consensus di 98,6 che segna il livello più alto dal maggio 2008, dice Isae.

L'indice di settembre è stato rivisto a 98,6 da 98,4.

Recuperano nettamente gli ordini (soprattutto sui mercati esteri), le scorte di magazzino si stabilizzano al di sotto dei valori normali e crescono lievemente le attese a breve termine sulla produzione.

L’aumento della fiducia è concentrato nei beni d’investimento (da 94,1 a 95,9) e negli intermedi (da 101,1 a 102,5); l’indice scende invece nei beni di consumo (da 100,7 a 99,9).

Il dato è stato una sorpresa positiva, hanno scritto in una nota gli analisti di Unicredit, che si apsettavano una moderazione dell'attività industriale nella seconda parte dell'anno.

"Da un lato rileviamo che questo miglioramento è in linea con il trend positivo già evidenziato dalla fiducia delle imprese negli altri paesi della zona euro. Dall'altro continua a indicare una buona resilienza della domanda estera che sostiene l'attività di produzione e investimenti in Italia", si legge.

SALGONO ORDINI ESTERI MA AUMENTA DIVARIO FIDUCIA NORD-SUD

Più in dettaglio le valutazioni sull'andamento di ordini e domanda passano a -22 da -26: spicca la componente estera (a -23 da -27) accanto a qualche segnale di recupero di quella interna (a -26 da -28). Le scorte restano sotto valori normali per il tredicesimo mese consecutivo (a -1 da -2), recuperano i livelli produttivi (a -20 da -24) e la liquidità resta stabile (a 17).

Il ciclo delle scorte sembra essersi compiuto nei beni intermedi e di investimento, mentre nei beni di consumo le imprese segnalano ancora livelli di giacenze inferiori a quanto desiderato (-2), aggiunge Isae.

Marcate le differenze che tuttavia emergono su base regionale: se nel Nord-Ovest e nel Nord-Est la fiducia è aumentata, rispettivamente a 102,8 da 109,9 e a 101 da 99,8, al Centro e al Sud è stata rilevata una flessione (da 95,6 da 96,6 e a 90,8 da 92,6).

Dall'indagine sulla fiducia delle imprese emergono inoltre segnali di inquietudine sulla situazione generale del paese (a -13 da -11), pur a fronte di variabili aziendali attese stabili.

Nell'indagine trimestrale sulla capacità produttiva, allegata a quella sulla fiducia delle imprese, Isae ha visto salire ore lavorate (a -1 da -7) e grado di utilizzo degli impianti (a 71,7 da 69,6), la durata della produzione assicurata si stabilizza, mentre calano gli ostacoli alla produzione e la quota di quanti ritengono più che sufficiente l'attuale livello della capacità produttiva.

A fronte di indicazioni contrastanti sul lato della domanda, ovvero di una frenata della crescita dello stock di nuovi ordinativi contro un miglioramento delle attese per i volumi delle espoertazioni, la percezione delle imprese sulla propria posizione concorrenziale sui mercati nazionali ed esteri peggiora.


ORIANO MATTEI

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