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mercoledì 27 ottobre 2010

Oriano Mattei : MORI-RAI! - BERSANI: MASI PRENDA ATTO CHE LA SUA ESPERIENZA E’ FINITA (BONAIUTI: VOGLIONO BLOCCARE IL CAMBIAMENTO)-.




27 Ottobre 2010

"si rischia una crisi irreversibile": la lettera dei consiglieri De Laurentiis, Rizzo Nervo e Van Straten al presidente della Vigilanza Zavoli - garimba, anziché dimettersi come aveva preannuciato, rinvia il cda - "FUORI i PARTITI dalla rai E STOP CANONE": siparietto comico dei tipini fini, quelli della "suocera" e del "cognato" di fini autori rai…

1- BERSANI: MASI PRENDA ATTO CHE LA SUA ESPERIENZA E' FINITA...
(ANSA) - Il direttore generale della Rai Mauro Masi deve "prendere atto che la sua esperienza è finita". Lo afferma in una dichiarazione il segretario del Pd Pier Luigi Bersani.
"Con la lettera di tre consiglieri d'amministrazione della Rai al presidente della Vigilanza, Sergio Zavoli il caso Rai - sottolinea Bersani - è arrivato a un punto di una gravità inaudita. Siamo davvero al capolinea. Per ripartire è necessario che l'attuale direttore generale, Mauro Masi, prenda atto che la sua esperienza è finita. E il Parlamento si faccia carico da subito di un provvedimento di riforma della governance del servizio pubblico".
"Non è più il momento - aggiunge il leader del Pd - di temporeggiare. Qualsiasi ulteriore ritardo rischia di far precipitare la Rai in una crisi irreversibile. Non vogliamo che un bene collettivo come il servizio pubblico radiotelevisivo sia lasciato andare fuori controllo. La vicenda della Rai è l'ennesima dimostrazione - conclude Bersani - che questo governo lascia marcire i problemi anziché affrontarli e risolverli".

2- VIGILANZA VERSO AUDIZIONE CONSIGLIERI, GARIMBERTI, MASI...
(ANSA) - La decisione definitiva sui tempi sarà presa domani nell'ufficio di presidenza, ma ci sarebbe già un'indicazione di massima sulle prossime audizioni in Commissione di Vigilanza Rai. Nella riunione di questo pomeriggio a Palazzo San Macuto, sarebbe emersa la volontà di ascoltare prima (forse già la prossima settimana) i tre consiglieri di opposizione che hanno inviato la lettera al presidente Sergio Zavoli: Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten in quota Pd, oltre a Rodolfo De Laurentiis dell'Udc.
Successivamente dovrebbe essere ascoltato il presidente della Rai, Paolo Garimberti, che, anche considerando il suo ruolo di garanzia, potrebbe fornire un quadro più generale sulla posizione dei consiglieri nel complesso. Infine, dovrebbe essere convocato il direttore generale, Mauro Masi, per rispondere alle contestazioni emerse nelle diverse audizioni.
L'indicazione emersa nell'ufficio di presidenza sarebbe inoltre di far confluire nell'atto di indirizzo, che la Commissione si appresta a discutere, tutto il materiale emerso nel corso delle audizioni. Il contenuto potrebbe quindi ampliarsi rispetto al tema del pluralismo iniziale, fino a comprendere anche indicazioni dell'organismo bicamerale sulle problematiche citate nella lettera dei tre consiglieri.

3- CONSIGLIERI MINORANZA A ZAVOLI, SIAMO PREOCCUPATI, SI RISCHIA CRISI IRREVERSIBILE...
(Adnkronos) - "Siamo molto preoccupati per lo stato di salute della Rai e la situazione e' arrivata ad un punto tale che non possiamo limitare solo alla nostra attivita' in consiglio di amministrazione l'azione di controllo, vigilanza e di denuncia. Il servizio pubblico e' un patrimonio dell'intero paese e per difenderlo e' venuto il tempo di rendere tutti consapevoli che rischia una crisi irreversibile". Queste le prime righe della lettera scritta dai consiglieri Rai, Rodolfo De Laurentiis, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten al presidente della Commissione di Vigilanza Sergio Zavoli.

4- SLITTA CDA, VAN STRATEN E RIZZO NERVO DICONO "NON AVREMMO PARTECIPATO"...
(Adnkronos) - Il presidente della Rai, Paolo Garimberti, ha deciso di rinviare la riunione del Consiglio di amministrazione prevista per domani. E' questa la comunicazione ufficiale duffusa in una nota dalla Rai per dare conto dello slittamento del cda che avrebbe avuto all'ordine del giorno una serie di nomine.

5- ZAVOLI, CRISI AZIENDA NON E' PIU' QUESTIONE SU CUI DISSERTARE E DIVIDERSI...
(Adnkronos) - 'Il perdurare e l'aggravarsi delle situazioni di disagio della Rai non sono piu' una questione su cui dissertare e dividersi: e' in gioco un patrimonio civile, culturale ed etico che riguarda tutto il Paese. Difenderlo deve tradursi nel comune dovere di ricreare una condizione di civismo, trasparenza e responsabilita' che sembra smarrita'. E' quanto dichiara in una nota il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli.
La decisione assunta dal presidente, a quanto si apprende, sarebbe scaturita dopo un confronto con tutti i vertici aziendali. Sembra dunque che non ci fossero le condizoni per tenere un cda e non stupisce visto che piu' di un consigliere aveva fatto sapere di non voler prendere parte alla riunione. "Io - dice con nettezza Giorgio Van Straten - non avrei partecipato al consiglio". Varie le ragioni di tale presa di posizione e fra queste il tipo di nomine all'ordine del giorno.

6- FLI, MANIFESTO DI GENERAZIONE ITALIA, FUORI PARTITI DA AZIENDA E STOP CANONE...
(Adnkronos) - La tv pubblica italiana 'si chiama azienda ma opera in un non-mercato, dalla pubblicita' ricava cio' che puo' (di piu' non potrebbe, stante il tetto normativo) e non quanto la sua quota del mercato televisivo le permetterebbe. Il resto - si sa - lo prende dal canone, cioe' da una tassa su tutti quanti abbiano in casa un apparecchio televisivo. E' quanto si legge sul sito di Generazione Italia che pubblica un manifesto tricolore (che si puo' scaricare) per chiedere 'fuori i partiti dalla Rai' e 'basta pagare il canone'.

7- BONAIUTI, BERSANI CONTRO MASI PER BLOCCARE CAMBIAMENTO
(ANSA) - "Siamo al capolinea, gravità inaudita, crisi irreversibile: sono i paroloni che tira fuori Bersani per bloccare qualsiasi cambiamento in Rai. Ô bastato toccare le vecchie fortezze edificate dalla sinistra in tanti anni di dominio assoluto sulla Rai per scatenare le ire del leader democratico, che ora teme i risultati positivi del lavoro del Direttore Generale" Mauro Masi. Lo afferma in una nota il portavoce del presidente del Consiglio, Paolo Bonaiuti commentando le dichiarazioni del leader del Pd con un "niente di nuovo: è la solita, vecchia musica della sinistra".


ORIANO MATTEI

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