


Milano,19 Ottobre 2010
vicepresidente di UniCredit, consigliere di Mediobanca, Abi, Fondazione Cassa di Risparmio. BOSS delle infrastrutture: sta in autostrade, aeroporti, porti, trasporti. è NORMALE? - Unicredit a fine 2008 concede, insieme a Mediobanca, di cui Palenzona è consigliere, un finanziamento di circa 70mln a Gemina, che controlla Adr, di cui Palenzona è, di nuovo, consigliere - SOSPIRA: "i casi della vita"...
"COSI' FAN TUTTI"
Di Giovanna Boursier
E pensare che tutto quello che deve fare l'Aci non è altro che assistere l'automobilista, punto. E, invece, sembra che serva soprattutto a manovrare... Ma molti incarichi nel nostro paese sono conferiti con questo scopo; e spesso tanti incarichi su un unico soggetto. Ora non è il problema del numero degli incarichi in sé, se la presenza è richiesta una tantum e le deleghe non sono importanti.
Il problema si pone quando devi essere operativo su più fronti e quando un incarico è in conflitto con un altro. Per esempio, ci sono persone che stanno in 2 o più banche, perché eletti a rappresentare la prima nella seconda, e contemporaneamente in due o più aziende, che magari a quella banca poi chiedono il credito. E' vero che esiste una norma che dice "quando il consiglio vota questo tipo di operazioni, se tu sei in conflitto, ti alzi e te ne vai". Ma è' sufficiente?
MARCELLO MESSORI - PROFESSORE UNIVERSITÀ ROMA TOR VERGATA
La mia risposta è un secco no. Ma nessuna norma di per sé è sufficiente è una condizione necessaria ma non basta. Ci vuole una governance che la traduca nelle singole realtà, e poi uomini che abbiamo la cultura e anche, oserei dire, la propensione e il coraggio di applicare rigorosamente tanto la norma quanto la governance.
GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Fabrizio Palenzona di incarichi ne ha tanti, tutti importanti, chi meglio di lui sa cosa vuol dire gestire l'inopportunità... Ci riceve a Milano, nella sede centrale di Unicredit, pochi giorni prima dell'uscita di Profumo
GIOVANNA BOURSIER
Me li elenchi lei i suoi incarichi?
FABRIZIO PALENZONA - VICEPRESIDENTE UNICREDIT
Allora io sono: vicepresidente di Unicredit dove siamo, per conto di Unicredit sono stato indicato nel consiglio di Mediobanca, sono presidente Adr, e questi credo che siano i miei incarichi veri, poi ne ho molti altri, per esempio presidenza associazioni sia degli aeroporti che Aiscat, dei concessionari autostradali, poi sono presidente della Slala che è una fondazione della provincia di Alessandria per la logistica, naturalmente sono incarichi gratis et amore dei, salvo Aiscat che mi dà un piccolo contributo, e poi, sono presidente della cooperativa Fai Service, la cooperativa dei camionisti, siccome l'ho costituita non mi lasciano andare via e io non tradisco mai nessuno e sostanzialmente mi pare basta, magari me li ricorderà lei.
GIOVANNA BOURSIER
Magari sbaglio, Gemina?
FABRIZIO PALENZONA - VICEPRESIDENTE UNICREDIT
Si, Adr e sono diventato anche presidente di Gemina che lei sa che sostanzialmente è la società che detiene Adr.
GIOVANNA BOURSIER
Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria?
FABRIZIO PALENZONA - VICEPRESIDENTE UNICREDIT
Ah si, sono consigliere della Fondazione, è vero.
GIOVANNA BOURSIER
Insomma sta in banche, autostrade e aeroporti, come fa a fare tutto?
FABRIZIO PALENZONA - VICEPRESIDENTE UNICREDIT
Io capisco che se uno ha tanti incarichi si presta ad essere criticato ed è giusto che sia così. Però mi sono trovato ad avere tante cose e credo molte delle quali sono per caduta, cioè quando uno c'è che non può scappare e che altri ritengono che faccia bene questo mestiere
GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Comincia come camionista, poi diventa sindaco democristiano di Tortona, quindi Presidente della Provincia di Alessandria. E da lì alle banche e società.
FABRIZIO PALENZONA - VICEPRESIDENTE UNICREDIT
Anche questa è un'anomalia lo capisco, che un presidente provincia vada a fare il vicepresidente di un istituto io lo considero tecnicamente un'anomalia, poi i casi della vita sono quelli lì.
GIOVANNA BOURSIER
Capita per caso però poi su quelle poltrone lei si siede?
FABRIZIO PALENZONA - VICEPRESIDENTE UNICREDIT
Guardi anche qui sono sicuro di non essere creduto: io non volevo andare in Unicredito ma quando si è fatto Unicredito ai tempi con Verona e Treviso, perché ero presidente della provincia e la mia vocazione era la politica! Io cosa sapevo di banche? Io facevo il camionista.
GIOVANNA BOURSIER
Quindi come dire, non avendo competenza sulle banche non si è trovato in difficoltà?
FABRIZIO PALENZONA - VICEPRESIDENTE UNICREDIT
Io difatti non ho mai gestito nessuna banca e continuo a non gestire banche, noi abbiamo fatto un discorso strategico e di interesse della Fondazione.
GIOVANNA BOURSIER
Allora se Unicredit deve decidere se finanziare Aeroporti di Roma eccetera, il fatto che lei stia da una parte e dall'altra avrà un peso?
FABRIZIO PALENZONA - VICEPRESIDENTE UNICREDIT
Può darsi che indirettamente possa avere un'influenza il fatto che io sia vicepresidente, ma le assicuro che qui fanno il loro mestiere, ma lo dico non perché è scontato così, è così.
GIOVANNA BOURSIER
Palenzona oltre a dirmi che lui come vicepresidente non ha mai gestito banche mi dice che lui voleva far politica...
MARCO VITALE - PROFESSORE ED ECONOMISTA
E l'ha fatto, lui fa politica! Allora se mi permette una riflessione su questa vicenda di Unicredit che è molto istruttiva: il modo con cui è stata gestita questa cosa è una tale manifestazione di irresponsabilità che non si basa sul conflitto interesse, sul numero degli incarichi, è irresponsabilità professionale, perché non si sostituisce dalla sera alla mattina il Ceo di una delle maggiori banche europee, senza rendere chiari i motivi, che ancora non sono stati chiariti c'è solo detto c'è stato un conflitto di visione della Governance, questo non un motivo, è il capitolo, e quindi? E senza aver preparato la successione responsabile. Questo che è avvenuto da noi prova che purtroppo in organismi come l'Unicredit, che è uno dei maggiori organismi economici del mondo, ci troviamo di fronte a comportamenti di basso livello politico come è stata questa vicenda. E quindi non mi meraviglia che Palenzona dica io voglio fare politica lo sta facendo.
GIOVANNA BOURSIER
E dice che non gestisce banche.
MARCO VITALE - PROFESSORE ED ECONOMISTA
Lo sta facendo. Male.
GIOVANNA BOURSIER
Ma gestisce la banca o no? Adesso in Unicredit sta gestendo il Cda?
MARCO VITALE - PROFESSORE ED ECONOMISTA
Gestisce la banca perché è un amministratore. Non gestisce il credito, non gestisce le operazioni, però gestisce la banca, determina il destino della banca. Lui e altri due o tre stanno determinando il destino della principale banca italiana.
GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Unicredit a fine 2008 concede, insieme a Mediobanca, di cui Palenzona è consigliere, un finanziamento di circa 70mln a Gemina, che controlla Adr, di cui Palenzona è, di nuovo, consigliere. In più abbiamo detto è anche Presidente di Aiscat, la confindustria delle concessionarie autostradali e trafori a pedaggio, raccoglie anche gli enti locali che hanno investito denaro pubblico in asfalto a tre corsie. In Aiscat ci sono tutte le compagnie petrolifere con dentro le concessionarie autostradali e le compagnie petrolifere hanno il potere di dettare la linea al governo.
FABRIZIO PALENZONA - VICEPRESIDENTE UNICREDIT
Noi siamo l'associazione dei concessionari autostradali, questo è vero, e ci occupiamo delle regole del sistema autostradale, non dei finanziamenti alle società autostradali.
GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Le regole riguardano, appunto, chi poi le autostrade le usa. In qualità di Presidente di Conftrasporto decide il blocco dei tir sul caro gasolio.
FABRIZIO PALENZONA - VICEPRESIDENTE UNICREDIT
Tra l'altro oggi lei è rimasta indietro, posso correggerla?
GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Si.
FABRIZIO PALENZONA - VICEPRESIDENTE UNICREDIT
Oggi basta dire: io sono in conflitto di interesse poi uno può anche votare, vabbè. il problema è sostanziale, non formale, bisognerebbe ci fossero delle regole, e poi ripeto, come dice il Santo Padre, e io sono credente peccatore, se non si incide sulla coscienza dell'uomo le regole non bastano, però ci vogliono.
MILENA GABANELLI IN STUDIO
Chi meglio dell'avvocato Palenzona, che umilmente si definisce camionista anche se non ha mai guidato un camion, poteva meritarsi l'onorificenza di cavaliere del lavoro. Bisogna incidere sulle coscienze perché le regole non bastano. Lei è il paese, incida. Tanto per riassumere: vicepresidente di UniCredit, consigliere di Mediobanca, Abi, Fondazione Cassa di Risparmio, Viva Italia. Uomo delle infrastrutture: sta in autostrade, aeroporti, porti, trasporti.
Sta nella logistica: presidente di Fai Service, la più grande cooperativa europea di servizi all'autotrasporto, 6500 aziende, presidente della fondazione Slala, che ambisce a realizzare la piattaforma che gestisce i container del porto di Genova, presidente di Conftrasporto. Io credo che lei sia sincero quando dice che tutti questi incarichi non li avrebbe voluti, che i conti bloccati a Montecarlo e in Svizzera sono incidenti che si chiariranno, e che avverte questa spartizione come una mostruosità culturale.
Da credente si dimetta da almeno una decina di questi incarichi. Potrebbero magari seguirla tanti altri: per esempio, Lionella Ligresti, Tarak Ben Ammar, Marina Berlusconi, Tronchetti Provera, Gilberto Benetton, che hanno tutti le loro numerose aziende e tutti stanno contemporaneamente nel cda di Mediobanca, a Gaetano Miccichè che sta dentro al cda di Alitalia e dirige Banca INTESA, che finanzia la compagnia di bandiera. Perché è inevitabile il formarsi di collusioni e influenze reciproche che danno vita ad un capitalismo equivoco e bloccato.
ORIANO MATTEI
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