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martedì 26 ottobre 2010

Oriano Mattei : Scusate, ma qualcuno ci ridarà quei 21 milioni? In Svizzera la legge è uguale per tutti?

26 Ottobre 2010

Scusate, ma qualcuno ci ridarà quei 21 milioni?

di Matteo Caratti - 10/26/2010

La sentenza di condanna definitiva dell’avv. dott. Tuto Rossi ad una pena di 22 mesi (sospesi) di reclusione per un buco plurimilionario a BancaStato permette, se non di mettere davvero il punto finale alla vicenda (che resta infatti ancora aperta sul piano professionale e civile), perlomeno di fare alcune valutazioni.

È legittimo chiedersi – visto che i fatti risalgono al 2001, il primo processo al 2006, e la sentenza definitiva all’ottobre 2010 – se la legge sia davvero uguale per tutti. In teoria lo è, ci mancherebbe altro! Ma in pratica, abbiamo ancora una volta una conferma che, chi ha disponibilità (in casu anche particolari capacità professionali) per pagare agguerriti avvocati, riesce a far di tutto e di più, evidentemente sfruttando a proprio favore tutto quanto vien messo a disposizione dai paragrafi di legge (anche di quelli nuovi), per giocare tutte, ma proprio tutte, le carte del mazzo a proprio favore: ricorsi, reclami, perizie...

Ma quello che maggiormente preme ai ticinesi è ora ben altro. In primo luogo, considerata la sentenza definitiva, a interessare è il monito rivolto alla politica (a quella che ha a cuore una corretta gestione della cosa pubblica!). Anche se è vero che le responsabilità penali sono personali, quanto successo deve far parecchio riflettere, affinché fra gli amministratori di enti pubblici o parapubblici vengano proposte persone assolutamente al di sopra di ogni sospetto. Ricordiamo che dopo BancaStato è stata la volta di Aet – tanto per fare un secondo eclatante esempio – a dover fare i conti con un suo alto quadro rimasto impigliato fra le maglie e i paragrafi del codice penale!

Ora che la sentenza è definitiva sarà pure interessantissimo sapere cosa intende fare BancaStato, che – lo ricordiamo – è rimasta danneggiata per oltre venti milioni di franchi dal suo vicepresidente. Domanda: l’avvocato verrà chiamato a risarcire tutto o almeno parte del danno? O siamo già all’abbracciamoci tutti e “scurdammoce u passato’’? La risposta del presidente Fulvio Pelli e del direttore Donato Barbuscia alla questione non è di poco conto, visto che l’Istituto appartiene allo Stato e quindi a tutti i cittadini!

Per il resto non ci facciamo soverchie illusioni. Sul fronte professionale l’avvocato Rossi ha continuato in questi anni, grazie alla presunzione di innocenza, a lavorare calcando pure pubblicamente le aule penali e civili. Non ha nemmeno disdegnato di intervenire pubblicamente, offrendo consigli alla politica, ad esempio in ambito di redazione del testo dell’iniziativa leghista a favore del segreto bancario, poi comunque miseramente naufragata. Come se nulla fosse successo. Non c’è che dire: per la tolla (che può valere oro) siamo in zona Guinness.


ORIANO MATTEI

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