
01 Novembre 2010
Uomini armati avevano sequestrato decine di fedeli
ROMA - Al Qaida torna a seminare il terrore a Baghdad: un commando armato ha assaltato ieri al tramonto una chiesa di rito cattolico orientale nel cuore della capitale irachena ma il successivo blitz delle forze di sicurezza si e' concluso con un bagno di sangue. Secondo la BBC, i morti sono stati almeno 44, in massima parte ostaggi. Citando fonti dei servizi di sicurezza, l'emittente britannica afferma che tra i fedeli sorpresi dal commando durante la messa domenicale le vittime sono 25. Nell'operazione, sono rimasti uccisi anche sette agenti dei servizi di sicurezza iracheni e cinque degli assalitori. Anche due sacerdoti erano stati catturati. La chiesa presa di mira dal commando e' quella di Saiydat al Nayat (Nostra Signora del perpetuo soccorso), situata nel centro di Baghdad. Il blitz e' scattato poco dopo. ''L'operazione si e' conclusa con succeso'', ha detto alla Reuters il generale Qassim al-Mussawi, portavoce del comando operativo di Baghdad . I terroristi, che avevano detto di appartenere all'organizzazione Stato islamico dell'Iraq, la cellula irachena di al Qaida, avevano minacciato di uccidere gli ostaggi se non fossero stati scarcerati alcuni membri del network del terrore di Osama bin Laden detenuti in Iraq e in Egitto. Fonti militari americane a Baghdad in precedenza avevano parlato di un bilancio complessivo di 24 morti, di cui almeno dieci ostaggi, sette agenti e sette terroristi, secondo il comando militare americano a Baghdad. I feriti sarebbero stati una trentina, secondo la fonte. Prima di fare irruzione nella chiesa di rito cattolico orientale, i terroristi - che indossavano dei giubbetti imbottiti di esplosivo - hanno fatto esplodere un'autobomba e ucciso almeno sei persone. Tra le vittime anche una bambina, come ha rivelato Shlemon Warduni, vicario patriarcale di Babilonia dei caldei. Due delle vittime erano agenti di guardia alla vicina Borsa valori, che secondo alcune fonti sarebbe stato il vero obiettivo del commando. I terroristi hanno chiamato dall'interno della chiesa la tv locale al Baghdadia. Una fonte ha riferito che il terrorista parlava un arabo classico e non il dialetto iracheno. Durante il blitz delle forze di sicurezza alcuni elicotteri muniti di telecamere hanno volteggiato incessantemente sopra la chiesa che, assieme ad altri cinque luoghi di culto cristiani, era stata gia' bersaglio di un attacco coordinato dei terroristi il primo agosto del 2004 in cui vi furono morti e feriti. Una fonte della polizia federale ha detto che i terroristi chiedevano la liberazione di alcuni esponenti di al Qaida in carcere, tra cui la vedova di Abu Omar al Baghdadi, l'ex capo dello Stato islamico dell'Iraq, ucciso lo scorso aprile. La Farnesina ha espresso ''ferma condanna'' per l'assalto terroristico prendendo anche atto ''della tempestivita' delle forze dell'ordine irachene per la liberazione degli ostaggi''. Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, aveva auspicato ''una soluzione pacifica e senza ulteriore spargimento di sangue'' al momento della presa degli ostaggi nella chiesa. ''I cristiani vivono la' una situazione di grande insicurezza e verso di loro esprimiamo solidarieta''', ha detto. I cristiani in Iraq sono circa 500 mila su una popolazione di quasi 31 milioni.
EGITTO; RAFFORZATA SICUREZZA CHIESE - La sicurezza a vigilanza delle chiese in Egitto sara' rafforzata. E' quanto ha dichiarato all'ANSA Rafik Greiche, responsabile per i media della Chiesa cattolica in Egitto, spiegando che fonti della sicurezza egiziana lo hanno informato questa mattina.
PAPA, ASSURDA E FEROCE VIOLENZA CONTRO CRISTIANI - ''Un'assurda'' e ''feroce violenza'' contro ''persone inermi'': cosi' Papa Benedetto XVI ha definito oggi la strage avvenuta ieri in una chiesa siro- cattolica di Baghdad, dove un gruppo di terroristi ha preso in ostaggio i fedeli e i preti durante la messa domenicale e , nel successivo blitz della polizia, sono morte 30 persone e 50 sono rimaste ferite. Un giovane prete e' stato ucciso sull'altare.
Davanti ai nuovi ''efferati episodi di violenza che continuano a dilaniare le popolazioni del Medio Oriente, papa Benedetto XVI ha esortato le istituzioni nazionali e internazionali a unire i loro sforzi ''affinche' termini ogni violenza''. E' l'accorato appello lanciato dal pontefice, dopo la strage avvenuta ieri a Bagdhad, nel blitz avvenuto per liberare i fedeli e i preti presi in ostaggio da un gruppo di terroristi nella chiesa siriaco-cattolica di Saydat al-Najat.
ORIANO MATTEI
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