
21 Novembre 2010
Zobin Potok - I membri della Polizia kosovara hanno portato fuori dal monastero di Zubin Potok, il gruppo di monaci e l’ex vescovo Artemije, che si sono ribellati alla chiesa. Con l’espulsione dell’ex vescovo Artemije, ora tutti i monasteri sono sotto il controllo della diocesi di Raška e Prizren e di quella del Kosovo e Metochia, c’è scritto nel comunicato della Diocesi. Nel comunicato c’è anche scritto che durante la giornata di ieri, l’ex vescovo è stato appoggiato da circa 40 monaci e da 10 cittadini, e che la Chiesa serbo-ortodossa ha già indetto delle denunce contro i partecipanti di questi eventi, e per l’usurpazione violenta dei beni della Chiesa serbo-ortodossa. Nel comunicato è stato aggiunto che i rappresentanti dell’Eulex non si sono immischiati nel lavoro della polizia, e non si sono neanche entrati nel monastero. Il vescovo Artemije è stato scomunicato ieri sera dal Consiglio della Chiesa serbo-ortodossa, cioè gli è stato proibito di svolgere la funzione da vescovo, ed è stato fatto tornare tra i monaci. Egli è stato pensionato a maggio, durante la seduta del Consiglio della Chiesa serbo-ortodossa, poiché ci sono stati degli illeciti finanziari nella Diocesi di Raška e Prizren, che era stata guidata da lui.
ORIANO MATTEI
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