14 Novembre 2010
Alta tensione per il mancato rispetto del 'silenzio elettorale' su Facebook
MILANO - Nemmeno a seggi aperti si sono placati gli screzi tra gli staff dei candidati alle primarie del centrosinistra a Milano. Ultimo motivo del contendere: il mancato rispetto del 'silenzio elettorale' su Facebook dove ciascuno sfidante ha una propria fan page. Nelle pagine di Stefano Boeri (ma anche di Michele Sacerdoti) sono apparsi questa mattina gli ultimi appelli al voto e nella pagina dell'architetto sono state anche postate le sue foto fuori dal seggio. La cosa non è sfuggita al consigliere comunale del Pd Davide Corritore, sostenitore di Giuliano Pisapia, che ha subito denunciato il fatto non solo sul social network ma anche al comitato organizzatore delle primarie. "Come già da noi formalizzato pochi minuti fa al Comitato primarie, vi chiedo - ha scritto Corritore sulla pagina di Boeri - di sospendere immediatamente l'attività di propaganda elettorale che state conducendo via Facebook, rispettando la regola del silenzio elettorale". Una denuncia che ha subito scatenato una guerra di post a colpi di accuse tra i sostenitori di Boeri e di Pisapia. Dal canto suo il comitato ha invitato tutti gli staff a rimuovere gli appelli dal sociale network, anche se - come fanno notare da via Pergolesi - nessun comma del regolamento disciplina le attività sulla rete soprattutto quando si tratti di comunicazione individuale. Immediatamente dalla pagina di Boeri sono spariti gli appelli e lo stesso Corritore ha tolto dalla foto del suo profilo l'appello al voto per Pisapia.
PRIMARIE MILANO: 24.897 VOTANTI ALLE 13, +13,49% DAL 2006 - Nei 128 seggi allestiti per le primarie del centrosinistra a Milano alle 13 hanno votato 24.897 elettori, il 13,49% in più rispetto alla consultazione del gennaio 2006 per la scelta del candidato sindaco. A diramare il dato è stato il presidente del comitato organizzatore delle primarie Costanzo Ariazzi, impegnato in queste ore nel quartier generale di via Pergolesi a Milano. Per la scelta del candidato sindaco a Milano tra Stefano Boeri, Valerio Onida, Giuliano Pisapia e Michele Sacerdoti si sono recati alle urne entro le 13, 24.897 elettori: nel gennaio del 2006 erano stati 21.938.
BERLUSCONI: IN BOCCA AL LUPO A LETIZIA MORATTI - Non doveva essere oggi l'ufficializzazione della ricandidatura di Letizia Moratti a sindaco di Milano, ma a sorpresa è arrivata l'investitura di Silvio Berlusconi che ha telefonato a una manifestazione del Pdl a cui ha partecipato anche il sindaco, che però era già andata via quando ha chiamato il premier. Nel suo intervento telefonico a sorpresa Berlusconi ha parlato della preparazione delle elezioni a Milano facendo "tutti gli in bocca al lupo a Letizia Moratti".
"So che siete lì riuniti e state pensando a come prepararci per le prossime elezioni a Milano - ha detto il presidente del Consiglio - a sostegno della nostra Letizia a cui vanno tutti i nostri in bocca al lupo". Letizia Moratti, invece, ha evitato di parlare del voto e non ha fatto alcun commento sulle primarie che stasera decideranno chi sarà il suo avversario di centrosinistra. Ha elencato quanto fatto dal governo Berlusconi, inclusa la "riforma dell'università importante che prepara al futuro". Ha ringraziato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, per l'aiuto "a garantire la sicurezza nella nostra città" con le pattuglie miste forze dell'ordine-esercito. "Nel 2008-2010 - ha aggiunto - i reati sono calati del 48% mentre con il governo Prodi le truffe agli anziani erano salite del 24%". Ed è per questo che la sua intenzione "di continuare questo lavoro perché il Paese ci chiede di continuare con un lavoro serio di azioni quotidiane".
ORIANO MATTEI
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