

19 Gennaio 2010
Ieri si dovrebbe essere tenuta l'udienza preliminare per esaminare le accuse mosse dalla Procura italiana nei confronti del gruppo dei cittadini montenegrini sospettati di contrabbando di sigarette a partire dal 1994 al 2000. E' certo che se il GIP dovesse confermare Le accuse dei Pubblici Ministeri,forse finalmente si potrà realmente capire cosa è successo in quegli anni e chi era veramente a capo di questa organizzazione criminale.
Ho preso lo stralcio delle dichiarazioni di GERARDO CUOMO, in quanto sono dichiarazioni che tirano in ballo l'attuale Premier Milo Djukanovic, e lo stesso Cuomo fa accuse ben precise e determinate. Insomma, senza mezzi termini, dichiara che Milo Djukanovic percepiva soldi as uso personale, e nello stesso tempo smentisce in maniera totale FRANCO DELLA TORRE, personaggio di primissimo piano nel traffico di sigarette .
STRALCIO VERBALE RESO DA CUOMO GERARDO, ALLE ORE 12.15 DEL 26.07.2001, IN
PARMA, ALLA D.D.A. DI NAPOLI, NELL’AMBITO DEL PROC. PEN. 121094/00-21.
…Omissis…
La S.V. mi invita a fornire indicazioni in ordine al coinvolgimento di autorità governative
montenegrine, attuali e passate, […]
…Omissis…
C.G.:(inizia una nuova deposizione) Nel marzo /maggio 1996 invece di marzo sono andato
diverse volte 2 o 3 volte mi sembra in Montenegro invitato in garagto [n.d.r. potrebbe
trattarsi di Ratko KNEZEVIC (questa parola è incomprensibile)] per fare investimenti nelle
strutture alberghiere di vacanze in quei posti dopo aver guardato attentamente la
situazione interna di questo paese che naturalmente era disastrato avendoci pensato e
avendo con me mio nipote che mi ha fatto anche capire zio stai attento che questo è un
paese in guerra e non è il caso di fare investimenti a livello turistici perché oggi ci sono
domani non ci sono e in quella occasione lui si era anche prodigato per eventualmente ad
avere una licenza o addirittura l'importazione esclusiva per il Montenegro dopodiché io
chiesi a ..inc..ma non è possibile parlare con un politico importante e lui disse non c'è
problema ti porto direttamente da (pronuncia un nome incomprensibile) Duganovic che
è il presidente del Montenegro di cui è anche il mio migliore amico di famiglia da anni
anni e anni proprio intimo perché abitiamo nello stesso paese poi sono amici di famiglia
suo padre e suo padre Milo e Miracto (questi due nomi sono appena comprensibile quindi
si voglia perdonare la quasi sicura errata trascrizione) ha fatto le scuole insieme tutto il
resto e infatti lui prima che Milo doveva partire per la riunione di governo andava nel
palazzo del governo direttamente nell'ufficio di Duganovic (si prega sempre di tollerare
l'eventuale errore di trascrizione di questo nome straniero in quanto il Cuomo non lo
pronuncia in modo chiaro, comunque l’accento bolognese lo rende incomprensibile) che ci
stava aspettando entrammo in ufficio Milo salutò Acto o Aragto (altra parola
incomprensibile) [n.d.r. dovrebbe trattarsi di Ratko KNEZEVIC] baciandolo cordialmente e
poi dopo io mi fece accomodare sempre nello stesso ufficio che era fatto di una scrivania
dove c'era Milo Ducanovic (altra parola incompr.) davanti alla sua scrivania più avanti
c'erano due file attraverso un più stretto corridoi di fronte l'una all'altra ed una sedia in
mezzo dove Milo Ducanovic (altra parola incompr.) ci fece accomodare l'uno di fronte
all'altro e poi Milo venne in mezzo e Milo incominciò a parlare in montenegrino e Ragto o
Aragto traduceva in italiano e disse espressamente le licenze che saranno abilitate a fare
il lavoro per il Montenegro saranno 4 ma chi avrà l'esclusività per il Montenegro e una
sola....
P.M.: (interrompe per porre una domanda) Com'è che nasce l'esigenza di un importazione
nel Montenegro?
C.G.: beh! Diciamo che la licenza d'importazione per il Montenegro era dovuta anche a
quella che è stata per il passato che si era già sviluppato un lavoro attraverso Corrado
Bianco e Ciro Mazzarella con gli scafi direttamente dal Montenegro si portava la merce....
P.M.: (interrompe per porre un nuova domanda) Perché prima da dove si portava la
merce?
C.G.: dall'Albania..e prima dell'Albania veniva dalla Croazia..
P.M.: e che è successo dalla...
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C.G.: dall'Albania ha chiuso perchè ha un rapporto diretto con il governo italiano e il
governo italiano ha imposto nel contratto una dicitura che diceva che non poteva più
commerciare sigarette con queste società svizzere che a sua volta vendeva la merce che
veniva introdotta nel territorio italiano.
P.M.: bene..
C.G.: fatto questo accordo con la promessa di scambi con le già da due paesi l'Albania ha
interrotto questo rapporto comunque in Albania ci saran stati circa 180 - 200 mila cartoni
di sigarette che erano di due società svizzere di cui di queste società svizzere ho già
ampiamente fornito al Dott.Scelzi nell'interrogatorio mi sembra del 13 giugno 2001
…Omissis…
P.M.: Ad ogni modo, volendo rispondere alle domande che mi ha posto la S.V. circa il
coinvolgimento dei vertici del governo montenegrino nel contrabbando internazionale di
T.L.E., posso riferire, come ho già detto alla Procura di Bari, che l'apertura dei porti
franchi del Montenegro avvenne dopo la chiusura dei porti albanesi. Fu proprio Corrado
Bianchi ad avere per primo l'accesso in Montenegro e Ciro Mazzarella credette in lui,
riuscendo a mandare degli scafi in Montenegro. Dopo di che la merce che era depositata
in Albania fu trasferita in Montenegro a Bar e Zelenica e Corrado Bianchi ottenne
l'autorizzazione, in un primo momento, di vendere questa merce. Tale autorizzazione la
ottenne da Marcovich, direttore generale della "Zeta Trans" società con sede a Podgorica.
Tali fatti risalgono al 1991/1992, fino a quando non vennero liberati della merce tutti i
magazzini in Albania. Tornando a quanto mi disse Mazzarella sul conto, di Savino Paolo,
egli mi disse che in sostanza il Savino aveva ottenuto la concessione che, viceversa,
sarebbe spettata a lui. Ecco il motivo per il quale il Mazzarella definiva il Savino come un
traditore e mi chiese, sempre nel 1997, se io ero disponibile a dargli 2000 (duemila) casse
di sigarette nel Montenegro. lo gli risposi dicendogli che non ero disponibile e che avrebbe
fatto bene a rivolgersi a Franco Della Torre ciò dissi, in quanto ero consapevole del fatto
che se qualcuno aveva fatto un torto al Mazzarella era proprio Franco Della Torre, il quale
aveva una corsia preferenziale nel rapporti con i vertici del governo montenegrino.
E, invero, allorquando si trattò di prendere contatti con i vertici del governo del
Montenegro per ottenere le licenze di importazione, mi recai personalmente agli inizi del
1996 precisamente febbraio/marzo a Podgorica con il mio amico a nome RATCO [n.d.r.
dovrebbe trattarsi di Ratko KNEZEVIC] presso l'ufficio di Milo DJUGANOVIC, già allora
presidente del Montenegro.
P.M. (rivolgendosi al Cuomo) Lei può fornire delle prove con il passaporto innanzitutto..
C. G.: sì!
P.M.: (riprende la dettatura) esibendo una copia del passaporto....
P.M.: (rivolgendosi al Cuomo) poi siete stati in albergo in quel periodo?
C.G.: sì! Al Grand Hotel .... si chiama così
P.M.(riprende la dettatura) nonché indicarvi l'albergo Grand Hotel di Podgorica il luogo
dove sono stato un paio di giorni ...
P.M.: (termina la dettatura e riprende l'interroqatorio) Lei diceva che praticamente si
stava rendendo conto che piano piano....cosa le disse in occasione di questo incontro
Milo Duganovic alla presenza di Ratco [n.d.r. dovrebbe trattarsi di Ratko KNEZEVIC]?
C.G.: disse che 4 erano le licenze che avrebbero avuto accesso a vendere la merce per il
Montenegro.
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P.M.: (interrompe per chiarire) 4 erano le licenze che sarebbero state concesse...
C.G.: (riprende la sua deposizione) però una di queste era quello che gestiva tutto..
P.M.. (interrompe per chiarire) soltanto uno dei titolari di queste licenze avrebbe gestito
tutto...... e non disse di che si trattava?
C.G.: (riprende la sua deposizione) No! Niente! Dopodichè io lasciato il palazzo del
governo e il giorno dopo sono partito di nuovo per Lugano...
P.M.:(a questo punto il P.M. inizia la dettatura della deposizione di Gerardo Cuomo
seguendo un'analisi del periodo ed una sintassi corretta) un attimo che verbalizzo....
C.G.: va bene...
P.M.: Milo Duganovic alle mie domande mi rispose che 4 sarebbero stati i titolari delle
licenze per l'importazione e che solo uno dei titolari della licenza avrebbe gestito
sostanzialmente tutto l'affare dell'importazione del T.L.E. del Montenegro (il P.M.
interrompe un attimo e rivolgendosi all'appuntato dice: tutto a posto la registrazione) Il
Duganovic mi disse che fra questi quattro ci sarei stato anch'io. Egli non mi riferì il nome
del titolare della licenza che avrebbe gestito tutto l'affare. Faccio presente altresì che il
Duganovich parlava slavo e il mio amico faceva da traduttore in italiano, il mio amico
Racto [n.d.r. dovrebbe trattarsi di Ratko KNEZEVIC] fu colui il quale mi procurò l'incontro
con Milo Duganovic.
P.M. : (riprende l'interrogatorio) allora stavamo dicendo che si stava formando in lei con il
passare delle settimane a seguito di questi contatti il convincimento che dietro Savino ci
fosse il Della Torre perché nel 97 glielo avete riproposto però ( il discorso è
incomprensibile perché il P.M. e il C.G. parlano contemporaneamente).....
C.G.:(riesce a prendere il discorso) Savino aveva la conoscenza delle persone ma non
l'intelligenza di costruire quest'organismo di lavoro...
P.M.: (riprende l'interrogatorio) quindi stavamo dicendo in effetti lei cosa voleva riuscire a
capire Della Torre del proprio .... praticamente finisce il discorso con Ducanovic
arrivederci e se ne torna a Lugano...
C.G. ( riprende il discorso) dove io sono ritornato sempre su invito di Ragto per andare a
Gubba [ n.d.r. si potrebbe trattare della cittadina costiera Budva] per vedere dove lui mi
voleva far fare degli investimenti a cui ricordo mio nipote dice dai zio lasciamo perdere
(parla in leggero dialetto e a bassa voce) guarda che stiamo qua andiamo a visitare le
dogane visto che se domani si apre questo lavoro chi noi degli spedizionieri che devono
fare il trasporto che ci siano effettivamente le dogane le dogane vere no finte allora
andiamo a Serenica [n.d.r. dovrebbe trattarsi della cittadina montenegrina di Zelenika] e
poi da Serenica siamo andati un altra volta a Bar e devo dire che a Serenica ho visto i
magazzini doganali (parla in leggero dialetto e a bassa voce e non si riesce a
comprendere) nei magazzini doganali e di cui sicuramente quella merce era ancora ...
[…Omissis….] dopo di questo fatto che mi sono reso conto che le dogane esistevano qua
e la ho preso l'aereo e me ne sono tornato a Lugano dopo non avevo mai la
comunicazione...
P.M. (interrompe per avere un ulteriore chiarimento).... giustamente lei sulla parola di
Duganovic aspettava ... però ... aspettava
C.G.: (riprende il discorso) ..le dogane ci sono i timbri doganali erano giusti (a questo
punto però il Cuomo inizia parlare di nuovo a bassa voce e in dialetto bolognese e non si
capisce bene quello che dice) il mio problema era di fare un lavoro regolare se non era
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regolare a me non interessava...
P.M.: certo!
C.G.: altrimenti non vedo per quale titolo io alla luce del sole faccio questo commercio poi
vengo fregato perché la dogana è falsa eh! no! Sono andato a vedere con i miei occhi se
esiste o meno e di fatti esisteva sono ritornato perché preoccupato...
P.M.: (interrompe per chiedere) in che periodo? Quanto tempo è passato? Ha fatto
passare 5 - 6 mesi
C.G.: da febbraio
P.M.: da febbraio 4 - 5 mesi
C.G.: ci sono andato a maggio ... inc...poi sono andato sempre su invito di Gracto [n.d.r.
dovrebbe trattarsi di Ratko KNEZEVIC] in luglio sull'isola di Santo Stefano che li c'era Milo
Duganovic che non ho visto gli altri che poi li ho conosciuti dopo...
P.M.: (interrompe per chiarire) tra cui Branko ma non Branko..(viene interrotto dal
Cuomo)
C.G.: allora a questo punto sono andato... ho aspettato ... ho aspettato un bel giorno
decisi prendo su un taxi e mi faccio accompagnare alla Zeta Trans a Podgorica perché
volevo sentire che aria tirava perché non vedevo più Ratco (o Ragto) [n.d.r. dovrebbe
trattarsi di Ratko KNEZEVIC] che aveva delle cose di cui Milo quand'è che si comincia
questa storia allora io ho espresso oggi vado a Podgorica sono andato a Podgorica alla
Zeta Trans ero con questa signora Rosa la quale mi disse l'accompagno io alla M.T.T., e
sono andato alla M.T.T. dove c'era il sig. Branko [n.d.r. si tratta di Branko VUJOSEVIC]
uno con la barba alto come me ben tarchiato e di cui siamo andati anche qualche volta in
diete (parola incompr.) questo mi è sfuggito questo particolare. lo Branko lo conoscevo
già ... iiic ... la sig. Rosa l’abbiamo mandata fuori e siamo rimasti solo io Branko a questo
punto Branko mi dice senta sig. Tony è inutile che lei stia qui a cercare con Ratco ma è
Ratco ma questi sanno tutto come è possibile ... lei che sta qui se ne torni in Svizzera
oggi stesso e fra un paio di giorni prenderà uno svizzero l'accontenterà e gli spiegherà
tutto e solo da quel momento lei potrà incominciare a vendere ai suoi clienti che vuole
portare la merce in Montenegro ... a questo punto...
P.M.: (interrompe per chiarire meglio il concetto) e quindi che disse Branko[n.d.r. Branko
VUJOSEVIC]? ... E' inutile che state qua a perdere tempo tu e l'amico tuo Ragto [n.d.r.
Ratko KNEZEVIC] tornatene in Svizzera perché una persona prenderà contatti con te...
C.G.:ecco...
P.M.: (interrompe nuovamente) prenderà contatti con te per che cosa?
C.G.: per dargli una sub - licenza quella sub licenza che gli aveva parlato Milo
Duganovic perché l'esclusività ce l'ha lui come disse però gli altri l'avevano anche loro
ma l'avevano da questo Franco Della Torre
P.M.: ho capito
C.G.:. infatti dopo due tre giorni io mi sento telefonare e mi sento uno che dice: sono
Franco ho bisogno di vederti ho bisogno di parlarti...
P.M.: dopo quanto?
C.G.: dopo due giorni...
P.M.: che lei aveva fatto rientro a Lugano
C.G.: si
P.M.: sono Franco
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C.G.. Franco..
P.M.: sono Franco hai presente? Si ... si ... ho presente ... ho bisogno di parlarti ci
possiamo vedere? E ci siamo visti davanti alla stazione di Lugano al che...
P.M.: (interrompe) e lei ... voglio dire .... lo conosceva a questo Franco
C.G.: dal telefono non ci sono mica problemi lui lavorava con Corrado Bianchi e con Ciro
Mazzarella lo conoscevo no...
P.M.: dico lei non conosceva questo Franco!?
C.G.: come non lo conoscevo? Lo conoscevo da quando lavorava con Ciro Mazzarella e
Corrado Bianchi era il suo contabile...
P.M.: allora lei lo conosceva?
C.G.: certo..ma non sapevo che poteva essere lui quella persona e quando me la sono
vista di fronte e siamo iniziati a parlare...
P.M.: è quello che stavo dicendo ... quando quello ha detto sono Franco non ha detto di
Della Torre ha detto sono Franco...
C.G.: Franco si ma io lo conoscevo già da prima ..lavorava con Corrado Bianchi ma io lo
conoscevo gia da prima non avevo nulla a che vedere ma ma però io lo sapevo
P.M.: ah! Va bene...va bene ... va bene ... d'accordo...
C.G.: io non posso avere a che fare con Franco ci mancherebbe tant'è vero che lui
quando mi dice che lui era quello che aveva la licenza d'importazione su e giù per il
Montenegro a me son cadute le braccia ho detto ma come? ... si sono io ho avuto questa
possibilità e ho scelto te ho scelto Gilberto se (pronuncia un nome incomprensibile) per
darti queste sub - licenze tu puoi mandarmi la merce quando ne vuoi però devi sapere
che le ditte che comprano da te devono passare da me mi devono mandare la fattura che
c'è la quantità della merce in modo che io la mando giù e mi devono pagare prima...
P.M.: quelli che acquistavano da lei dovevano fare la fattura a chi?
C.G.: a Franco Della Torre
P.M.: e lei non risultava?
C.G.: no! Io non risulto da nessuna parte e Scelzi che dice che risulto io ma non è vero...
Una voce estranea si introduce nel discorso forse è l'avvocato di Cuomo e che dice: C'è
una confusione e non del pagamento della merce, ma del pagamento della tassa... fattura
a Della Torre per il pagamento delta tassa...
P.M.: i famosi 55 dollari
A questo punto si sovrappongono le voci dei tre colloquianti e non si comprende niente..
P.M.: ah!si!si! ci siamo capiti...
C.G.: e tutte le fatture che Franco Della Torre ha fatto alle ditte che han comprato da noi
io ce le ho ... e che se Si ode il battito della tastiera e in sottofondo la voce di Cuomo che
pronuncia dei nomi Basile ... Patrick Leroi etc, ma non si -comprende il significato del
discorso perché le voci sono lontano dal microfono.
[…]
P.M.: Tornai a Lugano ed aspettai alcuni mesi ma non mi giunse alcuna risposta da parte
del governo montenegrino. Mi determinai, pertanto, anche su suggerimento del Ratco
[n.d.r. Ratko KNEZEVIC], a recarmi in Montenegro anche al fine di verificare dove si
trovavano gli uffici di dogana. Fu intorno al mese di luglio che mi recai nuovamente in
Montenegro, a Podgorica, dove chiesi a Ratco di mettermi in contatto con Milo
Djiganovic. Il Ratco mi portò presso la sede della società "Zeta Trans" dove ebbi
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contatto con una certa Signora Rosa, la quale a sua volta, mi mise in contatto con un
certo Branko [n.d.r. Branko VUJOSEVIC] della società "M.T.T.", il quale era quello che
aveva avuto i contatti con Franco della Torre, per la gestione del T.L.E.. Il Branko che non
si identifica con Perovic, ma che è una persona che sono in grado di riconoscere, all'epoca
aveva la barba mi disse che era inutile che io andavo girando per Podgorica per avere
informazioni circa il rilascio della licenza e mi disse di tornarmene a Lugano....
…Omissis…
P.M.: (riprende la dettatura) in quanto di lì a qualche giorno (interrompe e dice
rivolgendosi al Cuomo) mi scusi se la smorzo ogni tanto ma solo per evitare che si faccia
molto tardi per tutti quanti (riprende la dettatura)
C.G.: (interrompe) comunque se vado dove penso di andare no?
P.M.: (risponde al Cuomo) se le cose hanno una certa piega...
[…Omissis…]
P.M.: (Riprende la dettatura) sarei stato contattato da una persona che mi avrebbe riferito
lo stato delle cose. Feci ritorno a Lugano e dopo appena due giorni mi telefonò una
persona a nome Franco la quale mi disse che aveva delle novità e mi diede appuntamento
P.M.: (interrompe la dettatura per chiedere al Cuomo) dove vi incontraste con....
C.G.: al bar di fronte alla stazione che guarda sul lago con Franco della Torre davanti al
parcheggio della stazione...
P.M.: cosa le disse Della Torre
C.G.: disse io sono ... ho l'esclusiva del commercio delle sigarette per il Montenegro
P.M.: cioè l'importazione
C.G.: per l'importazione se tu vuoi vendere e mandare merce per i tuoi clienti in
Montenegro devi passare attraverso me se entri in Montenegro ed io non sono stato
avvisato io ti posso sequestrare la merce.
P.M.: lei si meravigliò moltissimo di questa cosa...
C.G.: ah! Certo ... ma a questo punto capii che effettivamente era lui non c'era ombra di
dubbio e questo discorso era stato già fatto con Manolo e Gilbert allora c'era ancora
Gilbert...
P.M.: (prosegue la dettatura) Ci incontrammo io e il Franco Della Torre al bar di fronte
alla Stazione di Lugano che guarda sul Lago, davanti precisamente al parcheggio della
Stazione.
Il Della Torre mi disse che egli era il titolare in esclusiva della licenza per l'importazione
delle sigarette in Montenegro e che se io pertanto, volevo vendere sigarette e farle
arrivare in Montenegro, mi sarei dovuto rivolgere a lui, altrimenti egli era in condizione di
farmi sequestrare la merce:
P.M.: (interrompe) quindi lei si meravigliò moltissimo..
A questo punto l'avvocato di Gerardo Cuomo interviene per fare una precisazione che e la
seguente: ... Le disse anche che se aveva clienti che acquistavano da lei e volevano
importare nel Montenegro i suoi clienti dovevano rivolgersi a lui...
G.C.: o io dovevo mandare le fatture dei clienti a loro perché lui non voleva dei contatti
direttamente
P.M.: verbalizziamo un attimo anche questo passaggio
C.G.: lui non voleva effettivamente il contatto con la gente diceva mi devi mandare la
fattura d'acquisto dei clienti
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P.M.: (riprende la dettatura del verbale) ... in sostanza egli mi disse che dovevo mandare
la fattura degli acquirenti a lui perché lui facesse l'avviso dell'arrivo dei camion in
Montenegro alla dogana e i miei clienti avrebbero dovuto pagare a lui la tassa di 55/60
dollari a cassa.
Mi meravigliai moltissimo di quanto mi disse il Della Torre , in quanto egli era in
precedenza e aveva sempre fatto il contabile per Corrado Bianchi e per Ciro Mazzarella
(questo nel 1991 e fino al 1993).
Fu così che collegai quanto mi disse il Della Torre a quanto mi aveva detto Milo
Djuganovic; e ciò anche perché il Della Torre mi disse che la stessa cosa l'aveva riferita
a Gilbert Luis (Manolo). Ebbi la conferma di quanto appreso dal Della Torre dagli stessi
Gilbert e Luis.
In buona sostanza si dice negli atti processuali che quattro erano i titolari delle licenze di
importazione del T.L.E. in Montenegro, ma ciò non risponde a vero, in quanto l'unico
titolare era Franco Della Torre e noi altri (io, Gilbert e Luis) eravamo titolari di sub licenze.
[…omissis…] P.M.: ma voglio dire lei stava spiegando ... le ho fatto una domanda ben
precisa sul coinvolgimento negli affari illeciti di rilevanza penale dei vertici del governo
Montenegrino cerchiamo un attimo di chiarire...
C.G.: i trenta dollari che rimangono fuori..
P.M.:ma che cosa consisteva e che cosa ci guadagnava voglio dire ad avere quest'unico
interlocutore gli esponenti del governo Montenegrino ... cioè in che cosa consisteva.....
C.G.: sessanta giorni i trenta dollari a cartone vanno alla Zeta Trans che gestisce i
magazzini doganali
P.M.: (chiede al Cuomo di essere meno dispersivo) e questo non ... può parlarmi in
maniera più sostanziale?
C.G.: i magazzini doganali sono della Zeta Trans e la Zeta Trans è una società
montenegrina di proprietà del governo perciò quei trenta dollari che percepiva il governo
li inseriva come introiti che poi servivano anche al pagamento della pensione di tutti i
cittadini del governo Montenegrino...no del governo ma dei cittadini del Montenegro con
quei trenta dollari perché trenta dollari...
P.M.:(interrompe) ecco questa è la parte ufficiale che andava...
C.G.: i trenta dollari su centomila casse le dobbiamo garantire per il mercato italiano ci
sono per 60 mila casse che sono (nome incomprensibile) e le Winston e sono altre 30
dollari e diventano 100 più 60 = 160 cartoni su 30.000 dollari 160 mila cartoni 6 per 6
sono 36 e 6 per 1 = 6 e 3 sono 9 quanto fanno? 9 milioni e 600
P.M.: no voglio capire meglio questo fatto qua...
C.G.: poi ci sono gli altri 30 dollari che vanno divisi per tutti quelli altri che non sono fuori
che non vanno diciamo nell'incasso del governo....
P.M.: (cerca di riepilogare la situazione) noi abbiamo detto che la Zeta Trans che è una
società montenegrina di proprietà del governo...
C.G.: si...
P.M.: è la società titolare dei magazzini doganali entro i quali vengono depositati viene
depositata la merce...
C.G.: percepisce 30 dollari
P.M.: a cassa
C.G.: che incassa la Zeta Trans per conto del governo che però vanno sempre nelle casse
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del governo...
P.M.: va bene però noi abbiamo detto che Della Torre ha riferito che doveva pagare dai
55 ai 60 dollari a cassa...
P.M..allora c'è una differenza di circa 30 dollari ... altri 30 dollari
C.G.: che vanno divisi tra gli altri 4 - 5 - 7 soci
P.M.: questo dobbiamo dire ... questo chi glielo ha detto?
C.G.: e scusi la MTT è una ditta esterna che cosa viene a fare la MTT se c'è la Zeta
Trans...
P.M.: ma Iei non glielo ha detto a Della Torre scusami io i 30 dollari...
C.G.: no ma a me non interessa questo perché lui chiede questo se vuoi lavorare lavori se
non lo vuoi lascia perdere
P.M d'accordo ma lei come fa sapere che 30 dollari a cassa andavano a...
C.G.: lo so con certezza perché 30 dollari sono sempre stati quelli che ha percepito la
Zeta Trans fin quando ha cominciata a lavorare in Montenegro....prima erano 12 dollari
scusi poi sono arrivati fino a 30 dollari ...
P.M.: e gli altri 30 dollari?
C.G.: e gli altri 30 dollari li ha suddivisi quelle persone come la MTT di Branko e un altro
suo socio che era dentro la MTT per questo Branko che allora era il ministro della finanza
per il Montenegro per Milo Duganovic perché se Milo Duganovic sapeva questo
sicuramente aveva una partecipazione anche lui degli introiti di questi capitali che
entravano...
P.M.: ma questa è una deduzione alla quale arriva lei
C.G.:non è una deduzione perché come fa lei a sapere questo e a dirlo a me davanti a
Ratco che me lo diceva sarete quattro e sapete anche quelli che erano i soldi che si
incassava ha capito? Guardi scusi se fossi solamente stato la Zeta Trans percepisce i
trenta dollari che sono l'incasso che il governo mette in contabilità diciamo che la parola
giusta è contabilità mentre gli altri 30 dollari in più non vanno più in contabilità del
governo mi sono spiegato? Infatti i 30 dollari che mi son presi io Franco Della Torre li fa
entrare tutti alla Zeta Trans ... perché quando Franco Della Torre diceva guarda adesso
devi pagare un milione di dollari allora fai adesso ti mando la fattura fai entrare tutto alla
Zeta Trans allora io al miei clienti dicevo fai la fattura intestata alla Zeta Trans e fai il
pagamento direttamente a questi due della Zeta Trans ... quelli erano gli introiti che
andavano direttamente al governo mentre le altre che erano in giù vanno suddivise per le
stesse persone che gestivano questo lavoro e c'era questo Branko della MTT, il suo socio
dentro la MTT, un'altra persona su Belgrado perché la dogana non sono del Montenegro...
P.M.: quest'altra persona...
C.G.: non lo so questo chi sia ma sicuramente..
P.M.: Un funzionario dello stato ... una persona...
C.G.: un funzionario dello stato ... perché altrimenti non poteva lavorare perché se il
Belgrado dice la merce dalla dogana non esce lei non esce Montenegro può sbattere i
piedi per terra ma la merce non esce perché chi comanda sono i militari e non il governo
del Montenegro lei deve sapere che i militari è una cosa la polizia e un'altra i militari
vengono comandati da Belgrado se Belgrado decide: militari bloccate tutto non c'è niente
da fare lei non muove nemmeno un cartone come è già successo e le dogane sono del
Belgrado perciò per avere tutta questa convivenza ci deve essere per forza qualcuno di
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Belgrado non sono le dogane del Montenegro ma sono le dogane di Belgrado la dogana
centrale è di Belgrado....
(a questo punto il P.M. inizia la dettatura della deposizione di Gerardo Cuomo seguendo
un'analisi del periodo ed una sintassi più corretta
Il coinvolgimento dei vertici del governo montenegrino si ricava dai seguenti elementi di
fatto. Forse come alla S.V. già noto in Montenegro vi è una società del governo che si
chiama Zeta Trans la quale gestisce tutto il movimento relativo alla importazione del
T.L.E. in quello Stato. A tale società devono essere versati 30 dollari a cassa per far
passare la merce alla dogana. Questi 30 dollari vanno a finire nelle casse del governo
montenegrino.
Come mi chiede giustamente la S.V. rimane una differenza di altri 30 dollari secondo
quanto indicatomi dal Della Torre ed io vi rispondo che anche questi altri 30 dollari a
cassa finivano nelle tasche di vari esponenti politici del governo montenegrino, una parte
sicuramente ad un funzionario dello Stato di Belgrado un'altra parte Branko ed al socio
della MTT. una terza parte presumo a Duganovic in quanto altrimenti non si -
spiegherebbe per quale motivo, allorquando mi recai da lui nel febbraio marzo 96 egli
ebbe a dirmi che c'era un unico esclusivo titolare di licenza per l'importazione e che gli
altri avrebbero avuto una sub concessione. Del resto non si spiega per quale motivo fu
proprio Franco della Torre ad invitarmi al bar per comunicarmi questa circostanza.
Del resto non può trovare una valida spiegazione alternativa dei fatti la circostanza che io,
ogni qualvolta mi mettevo in contatto con il tal Branko della MTT che si faceva chiamare
Philip dopo pochi minuti venivo raggiunto telefonicamente da Franco Della Torre il quale
mi riferiva tutto quanto avevo detto poco prima al predetto Branko.
Del resto lo stesso Franco Della Torre mi disse che non avrei dovuto più telefonare al
Branko e che da quel momento non mi sarei dovuto mettere in contatto con lui.
…Omissis…
(all. n. 16)
ORIANO MATTEI