yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: novembre 2010

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martedì 30 novembre 2010

Oriano Mattei : Studenti, scontri a Roma. Camera approva riforma.

30 Novembre 2010

307 i sì, 252 i no. Ora il testo passa al Senato. L'ok arriva dopo una giornata di forti proteste.

ROMA - Si sofferto dell'Aula di Montecitorio alla riforma dell'Università. I finiani ancora una volta mettono in evidenza la loro 'insostituibilita'' per la tenuta parlamentare del governo. E, prima del voto finale, mandano "sotto" l'esecutivo due volte su altrettanti emendamenti che hanno il via libera anche dall'opposizione. Testi che vengono approvati contro il parere del governo con una ventina di voti di scarto. Ma Silvio Berlusconi difende a spada tratta il ddl e attacca i manifestanti: "I veri studenti sono a casa a studiare",dice, chi va ora in piazza sono i fuoricorso dei centri sociali. Poi ad approvazione ottenuta, esulta: contro l'occupazione da parte della sinistra dei settori della cultura, della scuola e dell'Università, è stato inferto "un colpo mortale a parentopoli", dimostrando inoltre al paese di essere "il governo del fare". Ma la giornata, con i due voti dei finiani a battere il governo, ha consegnato motivi di soddisfazione anche all'opposizione che non ha perso l'occasione per attaccare la riforma a testa bassa. Ed è scontro in aula con il centrodestra che insorge contro i "massimalismi" di Pd e Idv. Ogni volta che un emendamento di Fli viene messo ai voti, mentre è aperta la votazione dai banchi del centrosinistra si sente la classica 'ola' degli stadi di calcio in vista di un'azione decisiva. Ma è anche scontro al calor bianco sulla sicurezza nelle città italiane 'invase' da tantissimi studenti che protestano contro la riforma. Pd e Idv attaccano il ministro dell' Interno accusandolo di aver "militarizzato" Roma. Lui si difende parlando di "difesa adeguata". Silvio Berlusconi, dunque, difende il testo Gelmini.

"E' - rivendica - una buona riforma che favorisce studenti, professori e più in generale tutto il mondo accademico e dunque deve passare se vogliamo finalmente ammodernare l'Università". Il presidente del Consiglio non si capacita delle proteste e dell'opposizione alla riforma: "E' stata discussa con tutte le parti in causa, modificata, migliorata e credo che meglio di così non si potesse proprio fare". Per questo, osserva Sandro Bondi, "un'opposizione responsabile dovrebbe sostenerla". E invece, secondo Ignazio La Russa, "la sinistra solidarizza con i violenti". Gli "estremisti che hanno bloccato Roma e causato gravi incidenti non hanno reso un buon servizio alla stragrande maggioranza di studenti scesi in piazza con motivazioni non totalmente condivisibili ma certamente animate da una positiva volontà di partecipazione e di miglioramento delle condizioni della nostra Università", si schiera il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che esprime solidarietà "alle Forze di Polizia, ai cittadini romani e ai tantissimi giovani in buona fede, la cui protesta è stata strumentalizzata". Incidenti che per il presidente del Senato Renato Schifani, che condanna gli attacchi alle forze dell'ordine, "non hanno certamente giovato alla vita democratica e a chi voleva manifestare pacificamente" Ma per il Pd responsabile della tensione è solo e soltanto il governo.

"Mi pare - denuncia il leader Pierluigi Bersani - che nella stragrande maggioranza studenti e ricercatori si siano mossi in modo pacifico. Ha impressionato la città militarizzata. E se si è arrivati a questa tensione è per irresponsabilità dell'Esecutivo che ha perso la testa e la presa sui problemi del paese". E sotto attacco della sinistra radicale è il ministro dell'Interno Roberto Maroni, cui Nichi Vendola contesta "una responsabilità gravissima", perché sta facendo diventare "le proteste studentesche una vicenda di disordine pubblico". Ma il responsabile del Viminale non ci sta: "Io - rivendica - ho il compito di gestire l'ordine pubblico e evitare incidenti e l'assalto ai luoghi sacri della democrazia, come avvenuto la scorsa settimana in Senato. E mi pare che tutto stia avvenendo con grande responsabilità delle forze dell'ordine che hanno subito violenza e stanno gestendo una situazione molto complicata".


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Bce, stabilità eurozona non è a rischio. Spread titoli Italia a nuovo record.

30 Novembre 2010

Euro scende sotto 1,30 dollari.

ROMA - Il premio di rendimento che i Btp decennali italiani pagano rispetto ai bund tedeschi è volato fino a 210 punti base, segnando un nuovo massimo da quando esiste l'euro.

TRICHET, NESSUN RISCHIO PER STABILITA' EUROZONA - ''Non c'e' nessun rischio per la stabilita' finanziaria della Zona Euro'': la rassicurazione arriva dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, che davanti al Parlamento europeo ha spiegato anche come sia l'Irlanda sia la Grecia siano ''solventi''. ''In questo momento c'e' un problema, ma non e' grave'', ha assicurato Trichet, sottolineando come ''i mercati stiano sottovalutando la determinazione dei governi della zona euro nello stabilizzare i propri bilanci pubblici. Questa sottovalutazione - ha rimarcato il presidente della Bce - e' palese. E non e' la prima volta che i mercati hanno difficolta' a comprendere i meccanismi di decisione dell'Unione Europea''.

LETTA, FORTE PREOCCUPAZIONE TURBOLENZE MERCATI - Un ''forte preoccupazione'' e' stata espressa oggi a Roma dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, intervenuto nella conferenza organizzata con l'Istituto superiore di sanita' alla vigilia della Giornata mondiale per la lotta contro l'Aids. ''Questa - ha detto Letta - e' una giornata impegnativa per le turbolenze sui mercati'', turbolenze ''piu' forte dell'Aids e che meriterebbero un vaccino anche loro. Che dai mercati possa arrivare un affondo sull'euro cercando di coinvolgere nel contagio Irlanda paesi piu' solidi come Spagna e Portogallo e forse anche l'Italia e' una preoccupazione forte''. Letta , rivolgendosi ai ricercatori presenti in sala, ha detto inoltre: ''Spero di uscire immune dal contagio del rischio Irlanda per recarmi al Tesoro e dire che se l'Italia uscira' immune da questo rischio potremo garantire a voi un avvenire migliore e meno stentato''.

FT, ITALIA A RISCHIO CONTAGIO PER INCERTEZZA POLITICA - I conti pubblici dell'Italia sono migliori che in altri Paesi, le banche sono solide e il debito privato è basso. Ma "le speculazioni dei mercati e le incertezze politiche sul futuro della coalizione al governo di Silvio Berlusconi stanno aumentando i timori di contagio". Lo scrive il Financial Times, in una corrispondenza che raccoglie i commenti di diversi economisti dopo il balzo di mezzo punto percentuale del costo di finanziamento del debito italiano riscontrato ieri. "Il rapporto debito/Pil dell'Italia - ricorda il Ft - è il più alto dell'area euro dopo la Grecia. Ma l'economia dovrebbe crescere dell'1% quest'anno e il deficit ridursi al livello più gestibile del 5% del Pil". Numeri impegnativi, ma che visti in termini relativi allontanano l'Italia dai 'Pigs'. Il punto debole italiano, tuttavia, è la stabilità politica secondo il quotidiano della City: per l'Italia "i timori sono in aumento, aggravati dall'incertezza sulla stabilità politica" in vista delle mozioni di fiducia (al Senato) e sfiducia (alla Camera) del 14 dicembre. E Franklin Allen, professore di finanza alla University of Pennsylvania sentito dal Ft, ragiona: "se il costo del debito italiano dovesse salire di uno o due punti percentuali, la crisi entrerebbe in una fase nuova e più grave".

BERNANKE, DISOCCUPAZIONE ALTA PREOCCUPA, PESA SU RIPRESA - Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è elevato ed è "molto preoccupante" il fatto che il 40% dei disoccupati sia senza lavoro da sei mesi o più. Lo afferma il presidente della Fed Ben Bernanke, sottolineando come un tasso di disoccupazione così elevato pesa sulla fiducia dei consumatori e sulla ripresa dell'economia.

L'economia "non cresce abbastanza velocemente da poter materialmente ridurre il tasso di disoccupazione", ha aggiunto il presidente della Fed.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Addio a Monicelli, saluto laico a Rione Monti.


30 Novembre 2010

Nessun funerale ma un saluto nel Rione Monti, nel cuore di Roma, dove viveva.

ROMA - "Grazie Mario" e una foto col volto di Mario Monicelli, avvolto da una sciarpa rossa. Questa la locandina che è affissa in molti dei negozi del rione Monti per informare che l'ultimo addio a Mario Monicelli ci sarà domani, alle 10, in Piazza Madonna dei Monti, dove lo scorso agosto furono proiettati molti dei suoi film più vecchi. "Era er più" sintetizza in tutta la sua romanità il fruttivendolo, dove Monicelli andava finché la salute glielo ha permesso, circa due mesi fa. "Credo che in ospedale ci fosse andato da qualche giorno - racconta l'uomo - perché fino alla settimana scorsa la sua badante all'alba veniva a prendere qualche zucchina e qualche carota per lui. Mi ha sempre detto che lui, da Monti, non se ne sarebbe mai andato, e così è stato. Era una persona semplice, qui in queste strade non si dava arie, era come uno di noi, che quasi ci dimenticavamo che era così famoso". "Con lui si parlava di tutto, soprattutto mia moglie ci chiacchierava tanto - racconta - spesso lo vedevo andare a prendere con gli amici un bicchiere di vino qui di fronte. Non é vero che era burbero, quella era solo l'apparenza".

NESSUN FUNERALE - Non ci sarà nessun funerale per il regista Mario Monicelli, che ieri è morto suicida nell'ospedale San Giovanni di Roma. Lo ha detto alla stampa il nipote Niccolò. Monicelli - ha detto il nipote - "sarà portato a Monti, il rione in cui viveva, per un ultimo saluto ai monticiani. E poi sarà portato alla casa del cinema, dove riceverà il saluto di tutti quelli che vorranno rivolgergli un ultimo omaggio". Il nipote del regista, che stamattina é insieme al resto della famiglia alla camera mortuaria dell'ospedale San Giovanni, ha anche precisato che la salma di Monicelli sarà cremata "in forma privata alla presenza della sola famiglia". "La famiglia non ritiene necessario fare un funerale" ha aggiunto, sottolineando che tutto verrà fatto "nel rispetto della volontà di Mario Monicelli e di tutta la famiglia".

NIPOTE: NON TRAGICA FINE,RICORDATELO CON SUOI FILM - "Non è una tragica fine, è un uomo che ha vissuto": così Niccolò Monicelli, il nipote del regista che ieri è morto suicida nell'ospedale San Giovanni di Roma, respinge l'idea che il gesto del 'grande vecchio' del cinema italiano sia letto in una chiave drammatica. "Mi sembra che di messaggi ne abbia lasciati tanti - risponde a chi gli chiede se Monicelli abbia in qualche modo manifestato alla fine le sue intenzioni alla famiglia -: ricordatelo con i suoi film". Alla camera mortuaria erano presenti l'ultima compagna, Chiara Rapaccini, e le tre figlie.

PROCURA ROMA APRE FASCICOLO SU SUICIDIO - La procura di Roma ha aperto un fascicolo per fare luce sul suicidio di Mario Monicelli. "Atti relativi a", formula utilizzata per i procedimenti privi di ipotesi di reato, l'intestazione del fascicolo. Il magistrato di turno ha compiuto, in nottata, un sopralluogo nel reparto di Urologia dell'ospedale San Giovanni, dove era ricoverato l'anziano regista cinematografico.

IL MAESTRO CAUSTICO CHE HA RACCONTATO L'ITALIA
di Alessandra Magliaro

ROMA - Negli ultimi mesi ha abbracciato la protesta dello spettacolo contro i tagli alla cultura, ha incitato i giovani a ribellarsi per un futuro migliore, si è lamentato che il cinema di oggi non riusciva a raccontare l'Italia come è, ma stasera non ce l'ha fatta a guardare al suo futuro. Mario Monicelli si è tolto la vita lanciandosi dall'ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato.

Era nato il 15 maggio del 1915 a Viareggio, figlio del critico teatrale e giornalista Tommaso e dopo la laurea in storia e filosofia a Pisa aveva esordito nel cinema nel 1932 con il corto, firmato insieme ad Alberto Mondadori, Cuore rivelatore. E' stato uno dei padri della commedia italiana, con Dino Risi, Steno, Luigi Comencini.

Negli ultimi anni, perché era un maestro del cinema e per ragioni anagrafiche, gli era toccato l'ingrato compito di commentare i colleghi che se ne andavano: dal Tiberio Murgia, Ferribotte di uno dei suoi capolavori I soliti ignoti, ai grandi sceneggiatori con cui aveva lavorato tante volte, Suso Cecchi D'Amico e Furio Scarpelli e Piero De Bernardi, per citare solo quelli di quest'anno. Monicelli, come era nel suo carattere, rispondeva con arguzia, un pizzico di cinismo, raccontava aneddoti, rifuggiva ogni sentimentalismo per tirare fuori il meno ovvio di ciascuno di loro, così come avrebbe preferito si dicesse di lui stesso. Negli ultimi anni la vena amarognola e caustica di Monicelli più che nei film era venuta fuori nelle sue uscite pubbliche: era stato al Viola Day di febbraio e al primo no B day nel dicembre scorso a Piazza San Giovanni, aveva urlato ai giovani di tenere duro: "viva voi, viva la vostra forza, viva la classe operaia, viva il lavoro. Dobbiamo costruire una Repubblica in cui ci sia giustizia, uguaglianza, e diritto al lavoro, che sono cose diverse dalla libertà" ed era stato a Montecitorio con i colleghi nel luglio 2009 per protestare contro i tagli al Fus. L'Italia era per lui "una penisola alla deriva". Monicelli non aveva paura di tirare fuori quello che sentiva, senza false diplomazie. Questo era sempre stato il suo carattere e forse a questa verità, dolorosa come il cancro alla prostata che lo aveva colpito, non ha resistito stasera.

Una volta - a Venezia nel 2008 - scherzò, ma neppure tanto perché lui era fatto così: "Non vedo l'ora scompaia De Oliveira. E' stato sempre la mia ossessione. E' più anziano di me - il regista portoghese è del 1908 ndr - , più bravo di me ed è stato invitato anche a più festival di me". Questo il Monicelli più recente, barricadero, poi il Monicelli che passerà alla storia, il regista della Grande Guerra e dei Soliti Ignoti. Nel 1937, sotto lo pseudonimo di Michele Badiek, si era cimentato per la prima volta con il lungometraggio (Pioggia d'estate) e aveva conosciuto Macario e Totò che lo ingaggerà nella sua squadra di autori, Fece amicizia con Steno, si avvicina ai circoli della sinistra antifascista. Ma poi si arruola (in cavalleria) e attraversa indenne le campagne d'Albania e d'Africa. Nell'autunno del '43, tornato in Italia, lascia l'uniforme, arriva a Roma, fiancheggia anche la Resistenza insieme all'amico anarchico Comunardo. Erano già i giorni di Roma città aperta, si affermava il neorealismo e ben presto, a Monicelli e Steno richiamati in servizio per Totò dal produttore Carlo Ponti, viene in mente di adattare la maschera del grande comico alle storie di vita che facevano furore.

Nasce così nel 1949 Totò cerca casa, esordio ufficiale nella regia sia di Monicelli che di Steno, grandissimo successo e farsa passata alla storia come "una delle più belle parodie del neorealismo mai realizzate". E' impossibile ripercorrere tutta la sua carriera, film dopo film, successo dopo successo, con oltre 66 regie e più di 80 sceneggiature. Basti dire che al trionfo dei successivi Vita da cani e Guardie e ladri (premiato a Cannes per l'interpretazione e la sceneggiatura nel '51) corrispondono i problemi con la censura sia per questo che per Toto' e Carolina. Dall'anno successivo cessa il sodalizio con Steno e dal '54 quello sistematico con Toto'. Al ritmo di più di un film all'anno Monicelli approda, nel 1958 ad uno dei successi più limpidi: I soliti ignoti (nomination all'Oscar), l'ultimo film con Totò e il primo con Vittorio Gassman 'sdoganato' come mattatore comico. Del 1959 è un capolavoro assoluto come La grande guerra (altro film avversato dalla censura e poi trionfatore a Venezia con il Leone d'oro), del 1963 il doloroso I compagni con Mastroianni, del '66 l'irripetibile invenzione de L'armata Brancaleone.

Sono gli anni dell'amicizia con Dino Risi, degli scontri con Antonioni, del controverso rapporto con Comencini, del trionfo della commedia all'italiana e dei 'colonnelli della risata'. Nel 1968 Monicelli inventa Monica Vitti attrice comica per La ragazza con la pistola, nel '73 ironizza sulle voglia di golpe all'italiana con Vogliamo i colonnelli, nel 1975 raccoglie l'ultima volontà di Pietro Germi che gli affida la realizzazione di Amici miei. Molto apprezzato anche in America, riceve ben tre nomination all'Oscar (oltre che per I Soliti ignoti candidato come miglior film straniero, per le sceneggiature de I compagni e Casanova 70). Nel 1977 recupera la dimensione tragica della commedia sceneggiando il libro di Vincenzo Cerami Un borghese piccolo piccolo. Negli annì80, da ricordare, fra i tanti film, Il Marchese del Grillo e l'unanime consenso per Speriamo che sia femmina.

Nel 1991, riceve il Leone d'oro alla carriera. L'anno dopo con il feroce Parenti serpenti dimostra di saper leggere le trasformazioni della società italiana con l'acume e la cattiveria di sempre. E' del 2006 invece il tanto desiderato ritorno sul set di un film, rallentato da ritardi e difficoltà produttive, con Le rose del deserto, liberamente ispirato a Il deserto della Libia di Mario Tobino e a Guerra d'Albania di Giancarlo Fusco.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Federalismo: bozza, governatore 'in rosso' rischia posto.

30 Novembre 2010

E' quanto prevede la bozza del decreto attuativo del federalismo fiscale.

ROMA - Rischia la rimozione il governatore che manda la propria regione in 'rosso'. E subira' anche il taglio del 30% del rimborso delle spese elettorali della lista che lo ha sostenuto. Lo prevede la bozza del decreto attuativo del federalismo fiscale sui premi e le sanzioni agli enti locali che ha avuto oggi il via libera preliminare, salvo intese, del Consiglio dei ministri che l'Ansa e' in grado di anticipare.

L'articolo 2 del provvedimento il cui titolo è 'fallimento politico del presidente della giunta regionale' prevede che nel caso di "grave dissesto finanziario" il governo "deve automaticamente proporre al Presidente della Repubblica, ai sensi dell'articolo 126, comma primo, della Costituzione, la rimozione del Presidente della Giunta regionale per fallimento nel proprio mandato di amministrazione dell'ente Regione". Il grave dissesto finanziario è dato da una serie di condizioni che si devono verificare congiuntamente è che sono: che il presidente della giunta regionale nominato commissario ad acta per i piani di rientro della sanità "non abbia adempiuto in tutto o in parte all'obbligo di redazione del piano di rientro o agli obblighi operativi, anche temporali, derivanti dal piano stesso"; "si riscontri, in sede di verifica annuale, il mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro, con conseguente perdurare del disavanzo sanitario oltre la misura consentita dal piano medesimo o suo aggravamento" e "sia stato adottato per due esercizi consecutivi, in presenza del mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro e del conseguente incremento delle aliquote fiscali, un ulteriore incremento dell'aliquota dell'addizionale regionale all'Irpef al livello massimo previsto dal decreto sul fisco regionale". Altra sanzione prevista per il governatore 'in rosso' è il fatto che "il rimborso in relazione alle spese elettorali sostenute per la campagna per il rinnovo del consiglio regionale spettante al partito politico, alla lista o alla coalizione di cui è espressione il Presidente rimosso è decurtato del 30%".

INELEGGIBILI 10 ANNI SINDACI 'IN ROSSO' - Ineleggibilità per 10 anni dei sindaci e dei presidenti di provincia che mandano in dissesto l'ente da loro amministrato. Lo prevede la bozza del decreto attuativo del federalismo fiscale che ha avuto oggi l'ok preliminare del Cdm e che l'Ansa è in grado di anticipare.

Il provvedimento all'articolo 6 (fallimento politico del presidente di provincia e del sindaco) prevede infatti l'ineleggibilità per i sindaci e i presidenti di Provincia che la Corte dei Conti ha riconosciuto responsabili, anche in primo grado, di danni da loro prodotti con dolo o colpa grave nei cinque anni dopo i quali c'é stata la deliberazione del dissesto dell'ente locale. Essi, si legge nel testo "non sono eleggibili, per un periodo di dieci anni, alle cariche di sindaco, di presidente di Provincia, di presidente di Giunta regionale, nonché di membro dei consigli comunali, dei consigli provinciali, delle assemblee e dei consigli regionali, del Parlamento, e del Parlamento europeo. Gli stessi sono altresì interdetti per un periodo di tempo di dieci anni da qualsiasi carica in enti vigilati o partecipati da enti pubblici".

A REGIONI-PROVINCE 50% MAGGIORI ENTRATE DA NERO - "Per potenziare l'azione di contrasto all'evasione fiscale, la partecipazione delle regioni e delle province all'accertamento fiscale è incentivata mediante il riconoscimento di una quota pari al 50 per cento delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo, a seguito dell'intervento della regione o della provincia che abbia contribuito all'accertamento stesso". Lo prevede la bozza del decreto attuativo del federalismo fiscale sui premi e le sanzioni per gli enti locali che ha avuto oggi il primo via libera, salvo intese, del Consiglio dei ministri e che l'Ansa è in grado di anticipare. Per quanto riguarda i Comuni è già previsto nel decreto sul fisco municipale che una quota delle maggiori entrate da lotta all'evasione fiscale vadano ai municipi che contribuiscono.

ARRIVA INVENTARIO FINE MANDATO GOVERNATORI - Arriva l'inventario di fine mandato per i governatori sottoposti a piani di rientro finanziari, ma che può essere messo a punto anche dagli altri presidenti di regione. Lo prevede il decreto attuativo del federalismo fiscale riguardante i premi e le sanzioni per gli enti locali virtuosi e inadempienti che il Cdm ha approvato oggi in via preliminare, salvo intese. "Al fine di garantire il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto dell'unità economica della Repubblica, il principio di trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa - si legge infatti nel testo - le Regioni che nella legislatura in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto o in una successiva sono assoggettate a un piano di rientro della spesa sanitaria, sono tenute a redigere un inventario di fine legislatura. Lo stesso inventario di fine legislatura può essere istituito anche dalle altre Regioni". L'inventario di fine mandato deve contenere una descrizione dettagliata delle principali attività normative e amministrative svolte durante la legislatura. Tra l'altro, in particolare, "azioni intraprese per contenere la spesa sanitaria e stato del percorso di convergenza ai costi standard; situazione economica e finanziaria del settore sanitario, quantificazione certificata della misura del relativo indebitamento regionale; stato certificato del bilancio regionale per la parte relativa alla spesa sanitaria".

DA 2014 STRETTA SU ENTI SFORANO PATTO STABILITA' - Stretta dal 2014 su Regioni, Province e Comuni che non rispettano il patto di stabilità interno. Lo prevede il decreto attuativo del federalismo fiscale approvato oggi, salvo intese, in via preliminare dal Consiglio dei ministri e riguardante i premi e le sanzioni per gli enti locali virtuosi e non. Chi non rispetta il patto di stabilità, secondo il provvedimento, deve, nell'anno successivo a quello dell'inadempienza entro 60 giorni dal termine previsto per la trasmissione della certificazione relativa al rispetto del patto versare nel bilancio dello Stato la somma relativa allo scostamento. In caso di mancato versamento, lo scostamento viene recuperato sulle giacenze depositate nei conti aperti presso la Tesoreria. Se la certificazione non viene presentata entro i termini c'é il blocco dei trasferimenti. Viene previsto, inoltre, per gli enti inadempienti, il blocco del turn over e lo stop dell'indebitamento per investimenti. Vengono infine ridotti del 30% rispetto a quelli previsti alla data del 30 giugno 2010 i gettoni di presenza di presidente di regione, provincia e ai componenti della giunta.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Cosentino-Casalesi Chiuse indagini.


30 Novembre 2010

Accusato di aver ricevuto sostegno elettorale dal clan.

NAPOLI - L'avviso di conclusione delle indagini preliminari e' stato recapitato al parlamentare del Pdl Nicola Cosentino, accusato di concorso esterno in associazione camorristica per i suoi presunti rapporti con il clan dei casalesi. I pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci gli contestano, tra l'altro, di aver ricevuto sostegno elettorale dai casalesi in occasione delle varie elezioni a cui ha partecipato con risultati positivi.

Cosentino e' stato consigliere provinciale di Caserta nel 1980, nel 1985 e nel 1990, consigliere regionale della Campania nel 1995, deputato per la lista Forza Italia nel 1996 e confermato parlamentare anche in occasione delle tornate elettorali del 2001, 2006 e 2008. In queste vesti, e in quelle di coordinatore di Forza Italia per la provincia di Caserta, di vice coordinatore e poi di coordinatore regionale di Forza Italia e successivamente del Pdl - secondo l'accusa - avrebbe contribuito ''con continuita' e stabilita', a rafforzare vertici (capi ed organizzatori) ed attivita' del gruppo facente capo alle famiglie Bidognetti e Schiavone/Russo''.

IL LEGALE, FINALMENTE AVREMO UN GIUDICE - ''Finalmente avremo un giudice e un processo'': cosi' l'avvocato Stefano Montone, che difende Nicola Cosentino, commenta l'avviso di chiusura indagini, notificato al suo assistito. ''Avevamo chiesto piu' volte un interrogatorio ai pm - ricorda Montone - anche prima dell'emissione dell'ordinanza, ma non ci avevano mai convocato. A questo punto, ritengo che non reitereremo la richiesta, ma interloquiremo direttamente con il giudice. Finalmente avremo accesso alle carte e potremo difenderci, com'e' nostro diritto''.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : BOLLA IMMOBILIARE PRONTA A SCOPPIARE, BORSA VERSO UN CALO DEL 50%.




30 Novembre 2010

CHE STRESS I TEST STRESS! - DOPO DUBLINO, PECHINO? BOLLA IMMOBILIARE PRONTA A SCOPPIARE, BORSA VERSO UN CALO DEL 50%, BANCHE IN GINOCCHIO, PIL DIMEZZATO - SCHERZO CINESE? NO, E’ LA CINA DEL 2011 NELLO “STRESS TEST” SEGRETO MA SERISSIMO CHE L’AGENZIA FITCH HA SIMULATO. BASANDOSI SU DATI REALI - E ALLORA SAREBBERO VERAMENTE CAZZI AMARI…

Michele Arnese e Michele Masneri per "Il Foglio.it"


E' un interrogativo molto "di scuola", e anche gli analisti di Fitch - l'agenzia di rating che oggi ha mandato agli abbonati uno stress test su un possibile rallentamento dell'economia cinese - scrivono che in realtà Pechino va benissimo, che il pil 2010 è previsto in crescita del 9,7 per cento nel 2010 e all'8,6 per cento nel 2011.

Dunque solo una simulazione, che Fitch propone insieme all'organizzazione Oxford Economics, per capire cosa succederebbe all'economia mondiale se la Cina improvvisamente rallentasse. L'esperimento prevede uno slowdown del pil cinese al 4,7 per cento nel 2011. Le conseguenze sono pesanti per tutti.

La prima a soffrire sarebbe l'Asia, con un pil che si contrarrebbe dal 7,3 per cento, mentre è atteso nel 2011 al 4,7 per cento. Colpito soprattutto il settore dei trasporti marittimi, e tra i paesi Hong Kong, Taiwan, Singapore, Corea, Malaysia e Australia, e soprattutto il settore dei trasporti. Ma subito dopo l'Asia, ad essere maggiormente colpiti sarebbero il Sudamerica (nel 2009, la Cina rappresenta il 13,2 per cento delle esportazioni del Brasile, il 22,9 per cento di quelle del Cile, il 15 per cento di quelle del Perù): e un pil in calo dal 4,2 al 3,9 per cento.

Terzo classificato, in ordine di contagio, l'Europa, che vedrebbe il pil 2011 scendere dall'1,8 per cento atteso all'1,6 per cento. Con conseguenze pesanti soprattutto su settori come quello automobilistico: primo esportatore di auto in Cina è Volkswagen. Infine gli Usa (solo quarti) con un pil che scenderebbe dal 2,5 atteso al 2,1 per cento.

Colpiti in particolare le apparecchiature di precisione, l'aeronautica (pensiamo a Boeing), l'information technology. Mentre un sospiro di sollievo (perché una crisi cinese avrebbe anche qualche vantaggio) lo si avrebbe sul fronte dei prezzi dell'energia e delle materie prime (Pechino è ormai il paese più affamato). A livello mondiale, il pil complessivo scenderebbe dal 3,2 al 2,7 per cento.

Ma come si arriva al rallentamento cinese? Il dato inquietante dell'analisi di Fitch è che essa si basa su aspetti reali di quell'economia: una presunta bolla immobiliare in atto; una Borsa inquieta; la sottocapitalizzazione del settore bancario. Su questi elementi si basa il test: secondo gli analisti Fitch il mercato immobiliare è salito molto negli ultimi anni e potrebbe scendere di un 15 per cento nel primo trimestre 2011. A quel punto, molte società immobiliari fallirebbero, e le banche si troverebbero alle prese con molte "foreclosures" di privati e con sofferenze in aumento.

Qui scoppierebbe un altro bubbone dell'economia cinese, la sottocapitalizzazione delle banche, che negli ultimi anni hanno iniettato troppo denaro nel boom economico; di conseguenza, si avrebbe un credit crunch che tirerebbe il freno a mano per gli investimenti privati cinesi. Tutti questi elementi peserebbero sulla Borsa; ecco quindi l'ipotesi di un ridimensionamento pesante (meno 50 per cento) dello Shanghai Composite nella prima parte del 2011. Con conseguenti ulteriori problemi su consumi, investimenti e occupazione.

Insomma, una tempesta perfetta che porterebbe al dimezzamento del pil cinese nel prossimo anno. La buona notizia è che lo stress test prevede che la Banca Centrale cinese, ricapitalizzando le banche e mettendo in atto manovre espansive, potrebbe riportare la normalità entro il 2012 con un'economia in crescita del 7,2 per cento. L'altra buona notizia è che è solo una simulazione. Eppure, rimane comunque un'ipotesi inquietante.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : LISBONA: PROBLEMA LIQUIDITA' PER LE BANCHE - BORSE MONDIALI ANCORA IN CALO, CROLLA LIGRESTI, CHE FA CASSA VENDENDO IL MATTONE -.




30 Novembre 2010

LISBONA: PROBLEMA LIQUIDITA' PER LE BANCHE - BORSE MONDIALI ANCORA IN CALO, CROLLA LIGRESTI, CHE FA CASSA VENDENDO IL MATTONE - L’ORMAI FAMIGERATO SPREAD CALA DI POCO, MA LA TENSIONE SUL DEBITO è ALTA - CRESCE LA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA - ALITALIA PERDE, MA PERDE MENO - NUOVO SITO “L’INKIESTA?” - DI SICURO CI SARà IL MAGAZINE DI BRANSON PER IPAD - ADREANI: CRESCE LA PUBBLICITà PER MEDIASET - GOOGLE: INDAGINE UE PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE - PRESTITUCCIO DA 1,2 MLD PER PIRELLI - SCIOPERO DEL CALCIO CONFERMATO - ADDIO A BERARDINO LIBONATI…

1. BORSA: MILANO PAGA PIU' DI TUTTI TIMORI SU DEBITO, CHIUDE A -1% - NUOVO TONFO PER FONSAI CHE TERMINA IN CALO DEL 5,6%...
Radiocor - Milano, 30 nov - Ancora un bilancio in rosso per le Borse europee, penalizzate dalla crisi di fiducia nei confronti della situazione finanziaria dei paesi dell'Eurozona. Timori che si sono riflessi anche sull'andamento dei rendimenti dei titoli di stati di paesi considerati a rischio come Spagna, Portogallo e Italia. A Milano - peggiore listino Ue - il Ftse Mib ha perso l'1,08% e il Ftse All Share l'1,02%. Nuovo tonfo per Fonsai (-5,6%).

2. BORSA:PAURA CONTAGIO IN UE NON CALA, DJ VERSO ROSSO MENSILE - FIDUCIA AI MASSIMI DA 5 MESI, PREZZI CASE SOTTO PRESSIONE...
(ANSA) - La paura di contagio non scema e Wall Street viaggia in rosso, con il Dow Jones che si avvia a chiudere il primo mese in rosso da agosto. Il listino, intorno alle ore 18.00, perde lo 0,26% a 11.023,09 punti, con i finanziari deboli. JPMorgan perde l'1,4%, American Express l'1% e Bank of America l'1,1%. Il Nasdaq arretra dello 0,95% a 2.501,90 punti. Lo S&P 500 arretra dello 0,43% a 1.182,33 punti, con il settore tecnologico debole.
La Borsa americana cede nonostante i segnali positivi giunti dall'economia, con la fiducia dei consumatori ai massimi di cinque mesi a 54,1 e l'indice degli acquisti di Chicago in progresso a 60. Resta invece sotto pressione il mercato immobiliare, con i prezzi delle case in calo nel terzo trimestre dell'1,5% sullo stesso periodo dell'anno precedente e del 2% sui tre mesi precedenti. La pubblicazione delle indicazioni congiunturali ha aiutato gli indici statunitensi a contenere le perdite, dopo un avvio in profondo rosso sulla scia dei timori per l'area euro. Gli investitori guardano alle potenziali prossime vittime della crisi del debito e temono per il Portogallo e soprattutto per la Spagna.

3. INFLAZIONE: ISTAT STIMA INVARIATA A NOVEMBRE, +1,7% TENDENZIALE...
Radiocor - I prezzi al consumo hanno registrato una variazione nulla a novembre su base congiunturale e un aumento dell'1,7% su base tendenziale (indice Nic con tabacchi a 140,4). Lo rende noto Istat sulla base delle stime preliminari, aggiungendo che l'indice armonizzato si e' portato a 111,7, con un calo dello 0,1% congiunturale e un aumento dell'1,8% tendenziale.

4. ECONOMIA: MORTO LIBONATI, PRESIDENTE TI MEDIA ED EX BANCA ROMA E ALITALIA...
(Adnkronos) - E' morto a Roma, colpito da un infarto, Berardino Libonati. Avvocato, dirigente d'azienda e professore universitario italiano, e' stato anche presidente di Banca di Roma, di Alitalia e Telecom. E' titolare dello studio legale Jaeger-Libonati, e ordinario f.r. di diritto commerciale presso l'Universita' La Sapienza di Roma. Figlio di Francesco Libonati, avvocato liberale che fu fra i fondatore de Il Mondo.
Libonati ha ricoperto importanti ruoli in societa' pubbliche, ha anche difeso la Repubblica Italiana davanti alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja nel caso Raytheon-Elsi. Numerosi gli incarichi come presidente o consigliere di amministrazione di societa': oltre che presidente della Banca di Roma dal 2002, Libonati e' stato membro del CdA di Mediobanca dal 2001 e di quello di Pirelli dal 2005. E' stato anche presidente del Banco di Sicilia, di Tim e sindaco dell'Eni.

5. CRISI: TENSIONI SU BOND SI ATTENUANO, SPREAD BTP/BUND SOTTO 200 P.B...
Radiocor - Sembrano allentarsi, almeno per il momento, le tensioni sui bond europei. Dopo la fiammata che in mattinata aveva fatto schizzare gli spread verso la Germania dei Paesi periferici, Spagna e Italia in testa, l'ondata speculativa sembra essersi placata tanto che lo spread BTp/Bund e' tornato sotto i 200 punti base (199 centesimi) dopo il massimo di 213 punti base toccato oggi. Soffre di meno anche la Spagna, che al momento, allarga rispetto alla Germania di oltre 10 centesimi sulla scadenza decennale (a 286 punti base) dopo il superamento della soglia dei 300 punti base.
Anche altri Paesi dell'Eurozona subiscono gli effetti dei timori di contagio: il Belgio vede aumentare lo spread con il Bund tedesco fino a 125 punti base (113 p.b. ieri) e sale anche il differenziale tra il decennale tedesco e quello francese (a 52 p.b. dai 47 di ieri). Secondo alcuni operatori il mercato obbligazionario europeo restera' molto volatile almeno fino a giovedi' quando e' in agenda la riunione mensile d ella Bce e soprattutto un'asta da 2 miliardi di euro circa di bond triennali spagnoli: un test per valutare la capacita' di finanziamento della Spagna sui mercati internazionali.

6. PORTOGALLO: BANCA CENTRALE, GRAVI PROBLEMI LIQUIDITA' PER NOSTRI ISTITUTI...
(Adnkronos/Dpa) - Gli istituti di credito portoghesi stanno affrontando crescenti problemi di liquidita' e se il governo di Lisbona non adottera' misure "credibili e di lungo respiro" per consolidare le finanze pubbliche, i rischi per le banche potrebbero diventare insostenibili. E' il monito contenuto nell'ultimo rapporto sulla stabilita' finanziaria, elaborato dalla Banca centrale portoghese e diffuso oggi.
Nel rapporto si invita gli istituti a limitare il credito, a favorire i risparmi e a cercare nuove forme di finanziamento anche se, e' la conclusione, la scelta degli aumenti di capitale potrebbe presto essere inevitabile anche alla luce di problemi dell'economia lusitana, afflitta da scarsa crescita e un crescente deficit di bilancio, anche se la scorsa settimana il parlamento di Lisbona ha approvato un pacchetto di misure che puntano a ridurlo dal 9,4 per cento dei Pil del 2009 al 4,3 per cento nel 2011.

7. FONSAI: CHIUSA CESSIONE DUE IMMOBILI, PLUSVALENZA DI CIRCA 70 MLN...
Radiocor - Il gruppo FonSai ha concluso la vendita due immobili a Milano. La plusvalenza complessiva, secondo quanto appreso da Radiocor, e' di circa 70 milioni. Si tratta del palazzo di Piazza Cordusio, venduto per 105 milioni per una plusvalenza intorno a 55 milioni, venduto alla Sorgente sgr, tramite il fondo immobiliare Donatello. L'altro immobile, la cui cessione era stata anticipata da Radiocor, e' in via Cambi, zona Lampugnano, venduto per poco piu' di 63 milioni a Unicredit Real Estate, con una plusvalenza circa 15 milioni.

8. CRISI: SADUN (FMI), I CONTI ITALIANI SONO A POSTO - SUI MERCATI PREVALE IL PANICO, NON RISPECCHIANO L'ECONOMIA...
Radiocor - 'I conti italiani sono a posto'. Lo ha affermato il direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale, Arrigo Sadun, a margine del Forum sull'Alimentazione organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition. Sadun ha anche sottolineato come, in questa fase, sui mercati stia prevalendo il 'panico', quindi un andamento che non rispecchia la realta' economica.

9. DISOCCUPAZIONE: ISTAT STIMA TASSO IN CRESCITA A OTTOBRE ALL'8,6%... Radiocor - Tasso di disoccupazione in aumento all'8,6% a ottobre (da 8,3% di settembre, +0,3%). Lo stima Istat spiegando che il tasso di disoccupazione giovanile cala al 26,2% dal 26,6% di settembre e dal 27,2% di ottobre 2009. Il tasso di occupazione resta invariato al 57% su base mensile mentre cala dello 0,1% su base annua; il numero delle persone in cerca di occupazione cresce del 4,5% rispetto a settembre e del 5,7% su ottobre 2009.

10. GOOGLE: ANTITRUST UE APRE INCHIESTA PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE NELLE RICERCHE ON LINE...
Radiocor - La Commissione Ue ha aperto un'inchiesta antitrust contro Google per abuso di posizione dominante nel settore delle ricerche on line dopo aver ricevuto una serie di ricorsi da parte di vari fornitori di servizi.

11. GOOGLE: LAVOREREMO CON UE PER AFFRONTARE SUE PREOCCUPAZIONI...
(Adnkronos) - "Sin da quando l'azienda e' stata creata, ci siamo impegnati per fare la cosa giusta per i nostri utenti e per il nostro settore: abbiamo fatto in modo che la pubblicita' fosse sempre chiaramente indicata come tale, abbiamo fatto in modo che gli utenti possano trasferire i propri dati in modo semplice quando decidono di passare ad altri servizi e abbiamo investito pesantemente in progetti open source. Tuttavia, ci sara' sempre spazio di miglioramento e quindi lavoreremo con la Commissione per affrontare le loro preoccupazioni". E' quanto afferma Google, commentando la decisione della Commissione Ue di aprire un'inchiesta Antitrust nei suoi confronti per eventuale abuso di posizione dominante.

12. CALCIO: GROSSO (AIC), SCIOPERO GIOCATORI CONFERMATO...
(Adnkronos) - L'Associazione italiana calciatori (Aic) ha confermato lo sciopero visto che non e' stata raggiunta un'intesa con la Lega di Serie A sul rinnovo dell'accordo collettivo. La decisione e' stata comunicata da Leonardo Grosso, vicepresidente dell'Aic, all'uscita dalla sede della Figc, in via Allegri. Tra poco il sindacato dei giocatori formalizzera' la propria posizione attraverso una nota.

13. ALITALIA: SABELLI, IN 2010 DIMEZZATE PERDITE OPERATIVE...
(Adnkronos) - Alitalia chiudera' l'esercizio 2010 con perdite operative dimezzate rispetto a quelle del 2009. E' questo l'obiettivo confermato oggi dall'amministratore delegato della compagnia, Rocco Sabelli. 'Avevamo ipotizzato un miglioramento dell'outlook. Non c'e' molto da modificare e contiamo di dimezzare le perdite operative rispetto al 2009', ha detto Sabelli parlando a margine della presentazione dell'accordo con l'Opera Romana Pellegrinaggi.
Riferendosi allo scenario complessivo del trasporto aereo, Sabelli ha parlato di 'un lieve calo della domanda globale' che si sta registrando sul mercato e, ha spiegato, 'legata alla frenata del pil domestico'. Ma pur in questo contesto che 'mostra elementi di sofferenza', Alitalia riesce, comunque, ad aumentare la quota di mercato. Per il periodo novembre-dicembre, per il traffico, si prevede 'una crescita a doppia cifra rispetto allo stesso anno'.

14. ALITALIA: SABELLI, NO ESUBERI, PARLIAMO DI ESTERNALIZZAZIONI E CIG...
(Adnkronos)- Non ci sono esuberi in Alitalia. Dopo Palermo, Genova e Catania, la compagnia intende procedere a esternalizzare le attivita' 'no core' dei servizi di terra negli aeroporti di Bari, Cagliari, Alghero e Brindisi, e, tenuto conto della possibilita' di ricorrere allo strumento della cig, queste operazioni non avranno alcun impatto occupazionale. Per questo, 'e' tecnicamente improprio parlare di esuberi'. E' l'amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, a smorzare cosi' l'allarme scattato, nei giorni scorsi, con la notizia di 1000 eccedenze di personale nella compagnia.
Una spiegazione che oggi Sabelli ha voluto fornire interpellato, a margine della presentazione dell'accordo con l'Opera Romana Pellegrinaggi. 'Questa e' una storia vecchia di un paio di mesi'. ha premesso Sabelli riferendosi a indiscrezioni di stampa che, appunto nello scorso settembre, parlavano di 2000 tagli di personale. 'Ma il tempo e' stato galantuomo: i duemila non esistono e gli esuberi neanche', ha puntualizzato l'ad.
La questione, ha riferito Sabelli, e' stata posta ai sindacati nel corso di un incontro che si e' svolto il 24 novembre scorso. 'Nell'ambito di una normale dinamica nei rapporti con le organizzazioni sindacali, abbiamo posto un tema che viene da lontano. L'accordo raggiunto sul piano Fenice prevedeva 13 mila dipendenti. Oggi, in realta', siamo oltre 14.000 e, nei periodi di picco, arriviamo a 14.600. Man mano che vanno avanti i processi di riconversione e di efficientamento si crea il bisogno di ridefinire sia il livello dell'organico che quello del mix professionale. Questo- ha evidenziato Sabelli- e' un fatto virtuoso e l'abbiamo detto ai sindacati'.

15. PIRELLI: OTTIENE NUOVA LINEA DI CREDITO DA 1,2 MLD...
(Adnkronos) - Nuova linea di credito revolving da 1,2 miliardi di euro per Pirelli, di durata quinquennale. Lo rende noto il gruppo milanese. La nuova linea andra' a sostituire le linee di credito esistenti per un totale di 1,475 miliardi di euro, avviate nel 2005 e nel 2007 con scadenza nel 2011 e nel 2012, che di conseguenza saranno anticipatamente cancellate. La linea di credito revolving e' un importo concesso al cliente nel quale il fido si ricostituisce man mano che si effettuano i rimborsi.
Il contratto di finanziamento e' stato sottoscritto con dodici istituti nazionali e internazionali: Bank of America-Merrill Lynch, Barclays, Bnp Paribas, Commerzbank, Hsbc, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Mizuho, Socie'te' Ge'ne'rale, The Bank of Tokyo- Mitsubishi, The Royal Bank of Scotland e UniCredit in quote paritetiche. Banca Imi e Bnp Paribas hanno agito in qualita' di global co-ordinators dell'operazione. Banca Imi e' facility agent dell'operazione. Il finanziamento, a tasso variabile, avra' un tasso di interesse iniziale pari all'Euribor maggiorato di 110 punti base.

16. CREDEM: COMMISSIONE TRIBUTARIA RESPINGE RICORSO SU ELUSIONE FISCALE...
Radiocor - La prima sezione della Commissione tributaria di Reggio Emilia ha respinto il ricorso presentato dal Credem in merito a una contestazione di elusione fiscale e di abuso di diritto. Dopo la discussione nei giorni scorsi tra le parti, ieri, secondo quanto appreso da Radiocor, e' arrivata la decisione della Commissione tributaria dell'Agenzia delle entrate che ha respinto il ricorso dell'istituto di credito, al quale vengono sostanzialmente contestate asimmetrie impositive tra diverse giurisdizioni fiscali che hanno determinato danni per le casse dell'Erario, a fronte di sostanziale neutralita' per l'altro Paese interessato. Il Credem puo' comunque fare ricorso alla Commissione regionale dell'Emilia Romagna e dall'istituto fanno sapere che 'analizzeremo le motivazioni, riteniamo di avere agito correttamente'. Il Credem deve pagare all'Erario 8 milioni, di cui 4,2 milioni sono gia' stati versati mentre il ricorso era ancora pendente.

17. MEDIASET: ADREANI, PREVEDIAMO CHIUDERE 2010 CON UNA CRESCITA PUBBLICITARIA DEL 5%...
Radiocor - Mediaset prevede di chiudere l'anno 2010 con un rialzo della raccolta pubblicitaria del 5%. Lo ha indicato l'a.d. del Gruppo, Giuliano Adreani, a margine della lectio inauguralis del Corso in marketing organizzato da Publitalia. "Il 2009 e' stato un anno terribile - ha dichiarato il manager - nei primi nove mesi del 2010 abbiamo registrato un balzo della raccolta di pubblicita' del 5% e prevediamo di chiudere l'anno con questo risultato". Per l'anno venturo invece "occorrera' attendere il test del Natale - ha detto Adreani - molto importante per comprendere la ripresa economica dei consumi".
Adreani ha detto che sta andando molto bene anche il digitale terrestre sebbene le reti principali rimangono "le regine del mercato". Quanto alla Spagna - ha proseguito il numero uno di Mediaset, i risultati sono molto buoni anche perche' "la tv di Stato non ha piu' pubblicita' e questo contribuisce a risultati positivi di tutte le tv private. Contribuira' ovviamente anche sui conti del Gruppo Mediaset"

18. STA PER ARRIVARE "L'INKIESTA", NUOVO SITO...
Dal blog "2+2" di Michele Arnese per "Il Foglio.it" - Nuovo sito di informazione in cantiere dopo Lettera 43 di Paolo Madron. Si chiamerà con tutta probabilità L'Inkiesta il nuovo sito di informazione in gestazione. Il progetto circola tra consulenti e comunicatori. A dar vita all'iniziativa, fra gli altri, alcuni giornalisti del Corriere della Sera. Vedremo.

19. BRANSON PRESENTA 'PROJECT', MAGAZINE PER IPAD...
(ANSA) - Richard Branson presenta 'Project', il magazine per l'iPad. Il miliardario inglese, fondatore della Virgin, lancia così ufficialmente la sfida al 'The daily' di Rupert Murdoch, progetto per l'iPad al quale il magnate dell'editoria lavora da tre mesi.

20. GENERALI: GERONZI, RISULTATI ESERCIZIO SI PREANNUNCIANO SODDISFACENTI...
(Adnkronos) - 'I risultati dell'esercizio in corso si preannunciano soddisfacenti; a maggior ragione, perche' conseguiti in presenza della coda lunga della crisi finanziaria globale'. Lo ha detto il Presidente di Generali Cesare Geronzi, intervenuto oggi ad un incontro con i dipendenti della Direzione Italia a Mogliano Veneto. 'Dovremo migliorare ancora l'attivita' nel ramo-danni e nelle possibili forme di gestione del risparmio -ha sottolineato- essendosi aperto, per una nutrita serie di ragioni - innanzitutto per effetto della tempesta finanziaria - uno spazio non ristretto alla diversificazione delle forme di tutela del risparmio'.

21. RIASSETTO EDISON: SCELTI TRE ADVISOR...
Da "il Giornale" - Sul dossier Edison, A2A ha nominato tre advisor, che sono al lavoro per individuare le soluzioni tecniche idonee a sciogliere l'intreccio con i francesi di Edf. Lo ha affermato Graziano Tarantini, presidente del Consiglio di sorveglianza A2A. «Su Edison ci sono gli advisor che lavorano - ha detto - oltre a Mediobanca e Banca Imi-Intesa abbiamo nominato anche Merrill Lynch. Cominciamo a sviscerare la materia, le decisioni politiche verranno prese dopo. Il consiglio di soveglianza ha chiesto di capire meglio i problemi veri, speriamo che ci si arrivi prima di marzo». Per quanto riguarda A2A, Tarantini ha aggiunto che «stiamo pensando a una razionalizzazione societaria, il nostro obiettivo è alleggerire la posizione finanziaria netta».

22. MEDIE IMPRESE: IN ITALIA PENALIZZATE DAL FISCO, PIU' DI SPAGNA E GERMANIA...
Radiocor - Il fisco penalizza le medie imprese italiane rispetto alle concorrenti europee con un tax rate del 48% contro il 26% circa di Spagna e Germania. E' quanto emerge dalla prima indagine sulle 'Medie Imprese in Europa', frutto di una partnership tra Confindustria, R&S Mediobanca e Unioncamere. L'analisi dei dati economici conferma che la media dimensione rappresenta una fascia di grande efficienza della manifattura: le imprese tedesche primeggiano per produttivita' (valore aggiunto netto per addetto pari a 59.600 euro, contro 52.200 euro per l'Italia e 47.600 euro per la Spagna), quelle italiane e spagnole per profittabilita' (margine operativo netto sul valore aggiunto pari al 24% in Spagna, 23% in Italia e 20% in Germania). Il costo del lavoro pro-capite piu' elevato e' in Germania (46.700 euro per addetto, contro 37.700 euro in Italia e 33.800 euro in Spagna).

23. ANAS: CIUCCI, NEL 2010 2,5 MLD DI INVESTIMENTI...
(Adnkronos) - Nel 2010 l'Anas consuntivera' 2,5 mln di nuovi investimenti. A sottolinearlo e' stato il presidente, Pietro Ciucci, che intervenendo all'inaugurazione dei cantieri di lavoro per la realizzazione della canna di sicurezza del traforo del Frejus ha ricordato che dal 2007 l'Anas 'e' tornata ad essere la prima stazione appaltante del Paese, confermando il risultato nel 2008 e 2009 e attivando complessivamente nel triennio ben 10 miliardi di investimenti'.

24. ENASARCO: AL VIA DISMISSIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE FONDAZIONE...
(Adnkronos/Labitalia) - Al via la dismissione del patrimonio immobiliare della Fondazione Enasarco. "Il portafoglio della Fondazione -ha spiegato il presidente Brunetto Boco- e' attualmente estremamente sovradimensionato: piu' di 18mila unita' immobiliari sul territorio nazionale con una prevalenza di unita' abitative, la grande maggioranza delle quali e' ubicata a Roma e provincia. "Lo scarso rendimento del patrimonio -ha sottolineato- la tipologia e l'ubicazione dei complessi situati in zone periferiche, i modesti canoni di locazione, il carico fiscale e il ruolo di 'social housing', nel tempo imposto alla Fondazione, sono le ragioni che hanno portato al progetto di vendita a cui Enasarco sta alacremente lavorando da due anni".


ORIANO MATTEI

lunedì 29 novembre 2010

Oriano Mattei : Goran Bogdanovic: non collaboreremo con i serbi che entreranno nelle istituzioni albanesi .


29 Novembre 2010

Belgrado - Il ministro serbo per il Kosovo Goran Bogdanovic ha annunciato che Belgrado non avra’ nessun tipo di collaborazione ufficiale con i rappresentanti serbi delle istituzioni del cosidetto stato indipendente del Kosovo. La posizione dell’esecutivo serbo e’ chiara, non esistono le condizioni per la partecipazione della popolazione serba alle elezioni legislative straordinarie che sono state indette da Pristina. Con coloro che dopo le elezioni del 12 dicembre entreranno nelle istituzioni kosovare nessuna collaborazione istituzionale sara’ possibile. Con loro potremo mantenere soltanto contati ufficiosi, personali ed amichevoli, ha dichiarato Bogdanovic al quotidiano Danas. Le elezioni del 12 dicembre dimostreranno la vera situazione sul terreno, nel nord del Kosovo i serbi non si presenteranno alle urne, mentre nelle zone che si trovano a sud del fiume Ibar pochi serbi parteciperanno alle elezioni, perche’ sono circondati dalla popolazione albanese e sono esposti alle pressioni ogni giorno, ha dichiararo Goran Bogdanovic.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Vuk Jeremic: abbiamo stabilito la strategia per le trattative con Pristina


29 Novembre 2010

Belgrado - Il Ministro degli Esteri della Serbia Vuk Jeremic ha dichiarato che Belgrado ha elaborato una strategia per tutti i temi che saranno discussi nelle trattative con Pristina. Le trattative saranno guidate dagli esperti e non dai rappresentanti politici. Il nostro parere e’ che il dialogo dovrebbe iniziare con i temi non politici, come il destino delle persone scomparse, il traffico e le comunicazioni, ha dichiarato Jeremic nell’intervista rilasciata al quotidiano Blic. Alla domanda di commentare la possibilita’ che in un momento dei negoziati sulla tavola si trovera’ la questione dello status del Kosovo, e che gli Stati Uniti e l’Unione europea hanno riconosciuto la sua indipendenza, Jeremic ha risposto che Belgrado desidera che si raggiunga un compromesso. Gran parte dei problemi che cercheremo di risolvere hanno nella loro radice il fatto che Pristina ha proclamato la secessione unilaterale. Il fatto che questi problemi non saranno risolti se non saranno discussi non deve essere usato per gli scopi della politica interna. Noi desideriamo sinceramente che il conflitto non si congeli piu’ profondamente e che si trovi una soluzione compromissoria, ha dichiarato Jeremic.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Il presidente Serbo Boris Tadic ha ringraziato il Brasile perche’ difende la sovranita’ serba in Kosovo .


29 Novembre 2010

Belgrado - Il Presidente della Serbia Boris Tadic ha espresso la gratitudine al Ministro della Difesa del Brasile Nelson Azveda Jobim, perche’ il suo Paese conduce la politica di principio della difesa dell’integrita’ territoriale della Serbia e della sua sovranita’ in Kosovo. Dopo il colloquio che ha avuto luogo a Belgrado Tadic e Jobim hanno dichiarato che esistono grandi potenzialita’ per il rafforzamento dei rapporti bilaterali tra i due Paesi. Tadic ha sottolineato l’importanza dell’accordo sulla collaborazione nel settere della difesa che e’ stato siglato oggi da Jobim e il suo collega serbo Dragan Sutanovac. L’accordo prevede che saranno condotte le attivita’ congiunte nella difesa dei due Paesi che includono anche la collaborazione militare.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Marchionne, verso accordo per Mirafiori.


29 Novembre 2010

Ad Fiat: superare momenti incertezza, condizioni non permanenti.

MILANO, - Sergio Marchionne ritiene che un accordo con i sindacati per lo stabilimento di Mirafiori possa essere raggiunto ''in settimana, nei prossimi giorni''. Lo ha detto lo stesso Ad della Fiat a margine di un convegno. Parlando della crisi econimica globale, Marchionne ha sottolineato che 'i momenti di incertezza bisogna superarli, dobbiamo guardare avanti, momenti cosi' ne abbiamo gia' visti in passato, non credo che si tratti di condizioni permanenti'.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Rifiuti: no a Napoli da Veneto e Friuli.


29 Novembre 2010

Zaia, abbiamo da smaltire ancora 70 mila ton dell'alluvione.

MILANO, - Veneto e Friuli dicono no ad accogliere i rifiuti di Napoli. 'Il Veneto - dice il governatore del Veneto Zaia - senza alcuna nota polemica, conferma con serenita' la sua indisponibilita'. Abbiamo tra l'altro una mole impressionante di rifiuti, circa 70 mila tonnellate dell'alluvione del 31 ottobre da smaltire'. 'Le discariche e i termovalorizzatori della nostra Regione - dice invece l'assessore all'ambiente del Fiurli, Ciriani - sono pieni, non possono accogliere quelli campani'.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Premier contro Wikileaks. Festini? Sono solo falsità.


29 Novembre 2010

Thorne: nessun peso su relazioni Usa-Italia Frattini: Assange vuole distruggere il mondo.

TRIPOLI - "Non frequento i cosiddetti 'wild parties', e non so che cosa siano". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi oggi a Tripoli conversando con i cronisti dopo la pubblicazione ieri dei file di Wikileaks.
"Io una volta al mese dò delle cene nelle mie case dove tutto avviene in modo corretto, dignitoso ed elegante. Le cose che vengono dette fanno male all'immagine del nostro Paese". Ha sottolineato il premier. "Non guardo a quello che rivelano funzionari di terzo o quarto grado, rivelazioni che vengono riportate dai giornali di sinistra", ha affermato Berlusconi.

THORNE: NESSUN PESO SU RELAZIONI CON ITALIA - "Ho fiducia che queste speculazioni non avranno alcun peso sulle nostre eccellenti relazioni": così ha detto a Milano l'ambasciatore americano in Italia, David Thorne commentando i file americani diffusi da Wikileaks. "Voglio precisare che le analisi del Dipartimento di Stato sono dei punti di vista che non rappresentano la politica estera degli Stati Uniti", ha aggiunto.

G.LETTA, ATTERRITI SE QUESTI COSTUMI EPOCA - "Se questi sono i costumi dell'epoca in cui viviamo c'é da restare atterriti e sconfortati". Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta commenta così la diffusione da parte di Wikileaks dei documenti della diplomazia americana che riguardano capi di stato e di governo di tutto il mondo. "La coincidenza ha voluto che questa cerimonia che ci invita a leggere cose belle, pulite, utili, avvenisse nel giorno in cui i giornali squadernano una quantità di presunti segreti che riguardano l'universo mondo e anche il nostro paese - ha detto Letta durante la cerimonia dei premi Coni-Ussi -. Queste cose inducono allo sconforto e allo sconcerto perché se questi sono i costumi della vita politica c'é da essere atterriti".

FRATTINI, AL PD NON CONVIENE SPECULARE, ASSANGE VUOLE DISTRUGGERE MONDO - "Non credo affatto che convenga al Pd speculare, essendovi notizie ancora incomplete che saranno presumibilmente arricchite con altri elementi riguardanti anche altri governi, non solo quello di Berlusconi". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, commentando da Doha la nota della segreteria del Pd alle notizie diffuse da Wikileaks sul premier. Wikileaks vuole "distruggere il mondo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, all'indomani della diffusione dei documenti americani, ribadendo che non intende "commentare nel merito". "La commnunità internazionale, quella vera, quella che vuole migliorare il mondo e non distruggerlo come vuole Wikileakes, deve reagire compatta senza commentare, senza retrocedere sul metodo della diplomazia, senza lasciarsi andare a crisi di sfiducia che, se diventasse sfiducia reciproca, potrebbe bloccare collaborazioni fondamentali per risolvere le grandi crisi che vi sono nel mondo", ha spiegato il titolare della Farnesina da Doha dove si trova in visita.

BERSANI, BERLUSCONI NUOCE A REPUTAZIONE ITALIA - "C'é poco da ridere sui documenti resi noti da Wikileaks. Quel che emerge conferma in modo inequivocabile che il presidente del Consiglio con il suo comportamento e con le sue decisioni politiche nuoce alla reputazione dell'Italia nel mondo, con grave danno per il paese. Semmai ce ne fosse stato bisogno, è la conferma che occorre una svolta, che bisogna voltare pagina". Lo afferma, in una nota, il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani.

DI PIETRO, ITALIA HA BISOGNO DI PERSONE DEGNE - Di Pietro, in visita alla discarica di Chiaiano sottolinea che "dobbiamo impegnarci affinché il nostro Paese possa essere rappresentato nel mondo da professionalità degne, e non degne di qualche balletto bunga bunga. Parla delle rivelazioni di Wikileaks e anche dei rifiuti di Napoli. "La prima pulizia da fare nel nostro Paese - conclude - è liberarci di quanto di sporco rappresenta per la credibilità del nostro Paese il governo Berlusconi".
Berlusconi "é un signore anzianotto che sta poco bene, che è incapace, inadatto a governare e a rappresentare il Paese". Per il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, dunque, "é inutile che ci arrabbiamo con l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Wiktleaks". Del resto, aggiunge Di Pietro, "non hanno fatto altro che riferire quello che Idv e tutto il Paese vede ogni giorno".

GHEDINI, BANALE GOSSIP, MAGISTRATURA INTERVENGA - "Le annotazioni di fonte americana appaiono essere al più una sorta di compendio di banale gossip, già più volte riportato dalla stampa italiana. Per quanto riguarda quelle che vengono definite feste, è utile ribadire che, come risulta dalle inequivocabili dichiarazioni di decine e decine di testimoni, si trattava di normalissime cene, svoltesi alla costante presenza di personale di servizio, di intrattenimento e di sicurezza". Così Nicolò Ghedini, avvocato e deputato Pdl, valuta le rivelazioni di Wikileaks. "E' risibile poi affermare - afferma Ghedini - che la asserita stanchezza del Presidente Berlusconi possa essere correlata a tali cene. Come risulta sempre dalle testimonianze, queste si sono svolte assai raramente e non più di una volta al mese. Chi conosce gli impegni di lavoro del Presidente Berlusconi, ed è facile ricostruirli anche documentalmente, sa perfettamente che se stanchezza vi fosse stata, ma così non è, poteva essere correlata soltanto alla intensissima attività politica e di governo. Resta da comprendere - se questo materiale è vero, e sulla cui diffusione da parte del Presidente Berlusconi vi è il più totale disinteresse, ritenendolo davvero frutto di chiacchiere di second'ordine - perché nessuna autorità giudiziaria intervenga con la tempestività dovuta". Si tratta, conclude Ghedini, "se davvero deriva da fonti segretate, di materiale di illecita provenienza, e che può creare su altri più seri argomenti danni gravissimi alla sicurezza dei paesi interessati".


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Ue: in Italia deficit 5% in 2010, in 2012 al 3,5%.

29 Novembre 2010

+1,4% in 2012 ma sotto media Ue, pesano debolezze strutturali.

BRUXELLES - La Commissione Ue ha rivisto al rialzo - rispetto alla scorsa primavera - le previsioni di crescita dell'Italia: nel 2010 il Pil si attestera' all'1,1%, ma nel 2011 si manterra' sullo stesso livello. Nel 2012, a politiche invariate, salira' all'1,4%, restando pero' ''sotto la media europea (2%). Le ultime stime del governo indicano l'1,2% quest'anno, l'1,3% il prossimo e il 2% nel 2012. ''Ci aspettiamo che l'economia italiana - afferma Bruxelles - torni al moderato tasso di crescita di prima della crisi. Le debolezze strutturali, come la crescita insoddisfacente della produttivita' - si sottolinea - sono destinate a pesare sulla capacita' dell'economia di riprendersi rapidamente dalle severe perdite produttive registrate durante la recessione''.

Per la Commissione Ue il deficit dell'Italia ''scendera' leggermente'' al 5% nel 2010 (dal 5,3% del 2009), per poi calare al 4,3% nel 2011. Nel 2012 il disavanzo - secondo Bruxelles - non riuscira' a scendere sotto il 3%, attestandosi al 3,5%. Le ultime stime del governo indicano il 5% quest'anno, il 3,9% il prossimo e il 2,7% nel 2012. Anche per quel che riguarda il debito pubblico, le previsioni dell'esecutivo europeo sono un po' meno ottimiste di quelle del governo: la Commissione Ue indica un 118,9% nel 2010, un 120,2% nel 2011 e un 119,9% nel 2012. Il governo prevede un calo al 117,5% nel 2012.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Cambi: euro precipita a 1,3089 dollari.

29 Novembre 2010

ROMA - L'euro precipita sotto 1,31 dollari sulle piazze del Vecchio Continente. La moneta unica viene scambiata a 1,3089 dollari.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Bce promuove il piano dell'Irlanda.


29 Novembre 2010

Schaeuble, salvataggio per stabilità euro

BERLINO - Il salvataggio dell'Irlanda ''e' necessario per la stabilita' della moneta unica. Per questo, anche la Germania ha una responsabilita' nazionale'': lo ha detto oggi il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, nel corso di una conferenza stampa a Berlino tenuta per spiegare il via libera dato ieri dai ministri finanziari della zona euro al piano di aiuti a sostegno di Dublino.
BCE, BENE PROGRAMMA STABILIZZAZIONE ECONOMIA - La Banca centrale esprime soddisfazione per il ''programma economico e finanziario raggiunto dal governo dell'Irlanda dopo la positiva conclusione dei negoziati con la Commissione europea in collegamento con la Bce e il Fondo monetario internazionale''. ''Il programma contiene gli elementi necessari per portare una stabilizzazione sostenibile dell'economia irlandese'' - afferma la Bce in una nota - e contribuisce a ripristinare la fiducia e a salvaguardare la stabilita' finanziaria nell'area dell'euro''. L'Istituto di Francoforte,infine, esprime soddisfazione per ''l'impegno delle autorita' irlandesi a prendere ulteriori misure che si rendessero opportune per centrare gli obiettivi del programma''.


SPREAD ITALIA VOLA A 200 PUNTI, NUOVO RECORD

- Il premio di rendimento pagato dai Btp italiani decennali rispetto al bund tedesco è volato a nuovi massimi almeno dall'introduzione dell'euro, toccando i 200 punti base. Lo scrive la Reuters citando dati della piattaforma Tradeweb. Record anche per i premi di rendimento spagnoli, che viaggiano a 270 punti base.

IRLANDA: RISALE RISCHIO DEBITO, CDS SOPRA 600 PUNTI - orna a salire il rischio debito dell'Irlanda: i credit default swaps (cds) sul debito di Dublino é risalito a 602 punti - in base ai dati Cma riportati dall'agenzia Bloomberg - dopo che in mattinata erano scesi a quota 575 punti, all'indomani dell'annuncio del piano di salvataggio.

VOLA A RECORD RISCHIO DEBITO SPAGNA E PORTOGALLO - Vola a nuovi record il rischio debito di Spagna e Portogallo. Il piano di salvataggio per l'Irlanda non rassicura il mercato dal rischio di un contagio e se in apertura di giornata si era allentata la tensione sulle sorti dei Paesi 'periferici' di Eurolandia, ora Madrid e Lisbona sono nuovamente nel mirino. I credit default swaps (cds) sul debito del Portogallo sono schizzati di 40 punti base al picco di 542 punti - in base ai dati Cma riportati da Bloomberg - e quelli sulla Spagna hanno segnato un rialzo di 22,25 punti al nuovo massimo di 336 punti. In aumento anche i cds sull'Italia con un incremento di 14 punti base a 230, il livello più alto da almeno sei mesi.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Obama congela gli stipendi pubblici.


29 Novembre 2010

Risparmi per 2 mld nel 2011, 60 mld in 10 anni.

NEW YORK - L'amministrazione Obama congela gli stipendi dei dipendenti federali civili per 2 anni, il 2011 e il 2012. Lo comunica la Casa Bianca, sottolineando che l'iniziativa rientra nell'ambito delle misure volte a ridurre il deficit e il debito pubblico. Il congelamento si tradurrà in risparmi per 2 miliardi di dollari nell'esercizio fiscale 2011 per 28 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni e in oltre 60 miliardi di dollari in 10 anni.

"A causa dell'irresponsabilità dell'ultimo decennio, il presidente ha ereditato 1.300 miliardi di dollari di deficit e una crisi economica che ha minacciato di far scivolare il paese in una seconda Grande Depressione. Ora l'economia è tornata a crescere - afferma la Casa Bianca - e il settore privato è tornato ad assumere negli ultimi 10 mesi. Ma le famiglie e le aziende sono ancora in difficoltà, e la nostra priorità è quella di assicurarci di fare il possibile per aiutare la crescita economica a rafforzarsi e l'occupazione a crescere". "Ora la nostra attenzione deve essere concentrata sulla gestione del deficit ereditato e sull'insostenibile traiettoria di bilancio" aggiunge la Casa Bianca, sottolineando come la proposta di Obama di congelare gli stipendi rientra proprio in quest'ottica. La gestione del debito implica "scelte difficili" e il congelamento degli stipendi dei dipendenti civili federali è una di queste e non è stata presa alla leggera. "Il congelamento non è per punire i dipendenti federali o per mancanza di rispetto del lavoro che fanno: è la prima di molte azioni che prenderemo per rimettere in carreggiata i nostri conti punti pubblici e con le quali saranno chiesti sacrifici a tutti".


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Mercati, tentativi speculazione su Italia.

29 Novembre 2010

Voci di un risultato negativo dell'asta Btp italiani, poi smentite dai risultati del collocamento, e lo spread italiano tocca i nuovi massimi.

di Domenico Conti

I mercati prendono di mira l'Italia: il premio di rendimento dei Btp decennali è volato oltre i 200 punti base stamani, a livelli mai visti negli oltre undici anni di vita dell'euro. Un affondo della speculazione finanziaria sull'Italia - riferiscono alcuni operatori - scattato durante l'asta sul debito italiano con la diffusione di voci poi rivelatesi infondate e che non hanno impedito la chiusura dell'asta senza troppi problemi. E a fine giornata lo spread torna a scendere a 190 punti, rimanendo comunque su livelli elevati per gli standard italiani. "Chiuso un fronte, quello irlandese, si guarda a quello successivo: c'é stato un tentativo speculativo sull'Italia", ragiona Matteo Regesta, 'strategist' di Bnp Paribas a Londra. "Sul mercato non regolamentato ad un certo punto non comparivano più i 'bid'', cioé le offerte per acquistare il debito italiano. La giornata, che un operatore racconta come caratterizzata da "tensione acuta", in realtà era iniziata sotto i buon auspici del via libera al piano d'emergenza per l'Irlanda. Che però ha placato i mercati solo per qualche ora: è bastato pochissimo a riaccendere la volata dei rendimenti dei Paesi 'periferici'. A farne le spese, da subito, è stato il debito italiano. Mentre sul Wall Street Journal un commentatore esterno ipotizzava che l'Italia, con un debito pubblico di gran lunga superiore a quello di Portogallo e Spagna. "potrebbe essere il prossimo Paese a finire nel mirino degli investitori a meno che non riesca a crescere ad un tasso superiore all'attuale 1%". L'occasione alla speculazione finanziaria l'ha fornita l'asta sui Btp e CCTeu di stamani. Prima che ne venissero comunicati i risultati - racconta un trader che chiede di rimanere anonimo - "qualcuno ha messo in giro rumors secondo cui l'asta era andata male, con l'ammontare in offerta non interamente coperto".

Un episodio - racconta il trader, simile a quello di giovedì scorso, quando durante l'asta sui Bot "erano circolate voci di un imminente declassamento del debito italiano", prontamente smentito da Moody's. L'asta, al contrario, si è conclusa con una domanda discreta, 9,1 miliardi contro i sette offerti, anche se i tassi sono volati, guadagnando oltre mezzo punto percentuale rispetto a meno di due mesi fa. Ma le voci circolate, e i risultati in chiaroscuro del collocamento, hanno fatto comunque balzare a oltre 200 punti base il premio di rendimento dei Btp decennali rispetto al bund tedesco: per ritrovare livelli simili occorre risalire a prima dell'euro, agli anni '90. ''La buona notizia - scriveva stamani il Wsj - è che l'Italia non è come Grecia o Irlanda. La cattiva notizia è che é come il Portogallo", ossia "sta crescendo così lentamente che le entrate fiscali potrebbero non riuscire a coprire le sue obbligazioni". Per i mercati, i distinguo stamani non contavano, e la corsa degli 'spread' ha fatto leva sull'asta italiana. Giovedì toccherà alla Spagna, che deve a collocare fra 1,75 e 2,75 miliardi e soffre per i molti interrogativi che riguardano la solidità delle sue banche. Ma l'Italia non è esente da nuovi attacchi: "Il mercato ci riproverà sicuramente", dice un trader di una delle maggiori banche italiane. Più cauto Regesta, di Bnp Paribas: "sono convinto che questa speculazione non avrà vita lunga. Il sistema bancario italiano non soffre le stesse debolezze".


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Governo, riforma giustizia non in Cdm.


29 Novembre 2010

Esame rinviato a dopo la fiducia

ROMA - Il pacchetto di riforme sulla giustizia annunciato nei giorni scorsi dal premier Silvio Berlusconi non sara' all'esame del Consiglio dei ministri di domani. Secondo quanto si apprende, il Guardasigilli Angelino Alfano avrebbe deciso, dopo aver sentito il premier, di rinviare il tutto a dopo il 14 dicembre, data in cui il Parlamento dovra' esprimersi sulla fiducia al governo.

MARONI, LEGA GUARDA FUTURO IL 1994 È UN'ALTRA ERA GEOLOGICA - ''Non faccio nessun commento, e' stata riferita una cosa di un'altra era geologica, del 1994: noi invece guardiamo al futuro''. Cosi' il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha replicato ai giornalisti, a margine della consegna di una villa confiscata alla criminalita' organizzata, a proposito della lettera di sfiducia al governo, pubblicata ieri sul sito Generazione Italia.

Maroni ha poi ricordato i risultati del governo nella lotta alla mafia, sottolineando che ''sottrarle i beni non basta, bisogna anche consegnarli alla comunita' degli onesti, come ho detto una settimana fa in una trasmissione televisiva: per me pero' e' piu' soddisfacente ed emozionante essere qui ora''.

Il riferimento e' stato alla trasmissione 'Vieni via con me', nel corso della quale lunedi' scorso, il titolare del Viminale ha letto una sua lista di impegni nella lotta alla criminalita' organizzata, chiudendo una polemica con lo scrittore e conduttore Roberto Saviano, che aveva parlato di collegamenti fra la Lega Nord, le istituzioni lombarde e la 'ndrangheta.

Maroni, sempre nel suo intervento a Segrate, ha detto che si' ''la Lombardia e' la quarta regione in Italia per numero dei beni sequestrati'', ma ''il nostro compito e' di non far fare affari'' al crimine che al nord li cerca. A chi a margine della cerimonia gli chiedeva ancora del rapporto con Roberto Saviano, il ministro dell'Interno ha replicato: ''il nostro avversario e' la criminalita' organizzata, e' la mafia, e' la 'ndrangheta, e' la camorra, e' la Sacra corona unita. Chiunque combatte contro questo male assoluto e' un alleato del bene''.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Studenti su tetto Cern Ginevra.


29 Novembre 2010

Roma, blitz all'Arco di Costantino

ROMA - Un gruppo di ricercatori, studenti e dottorandi italiani che lavorano al CERN di Ginevra, uno dei piu' grandi laboratori di fisica nucleare, si trova sul tetto del building dell'amministrazione centrale a ''difesa'' dell'Universita' pubblica. Lo rende noto lo stesso gruppo di ricercatori.

''Noi, studenti, dottorandi e ricercatori italiani al CERN - spiegano i promotori della protesta - saliamo oggi sul tetto per esprimere la nostra solidarieta' a tutti coloro che in Italia stanno difendendo l'universita' pubblica e la nostra preoccupazione per gli effetti devastanti della riforma Gelmini''. I giovani ricercatori che lavorano al CERN, rilevano, ''si dedicano con passione alla ricerca in uno degli ambienti piu' competitivi del mondo, ma l'abnegazione non basta: per mantenere la ricerca italiana al livello di quella degli altri paesi europei sono necessari finanziamenti adeguati ed un sistema universitario pubblico e libero''. Secondo gli studenti e ricercatori italiani al Cern, ''se questa riforma passasse si metterebbe in pericolo il ruolo di leadership nella ricerca che l'Italia ha conquistato con la fatica e la passione di tanti scienziati''. Si tratta di un progetto, avvertono, ''che costringe all'esilio molti di noi''. Quindi un appello: ''Facciamo appello a tutti i parlamentari perche' non votino con leggerezza questo provvedimento. Se passa questa riforma, il nostro futuro e' un buco nero'

NORMALE SOSPENDE LA DIDATTICA PER DUE GIORNI - Il direttore della Normale, Fabio Beltram, dopo un breve colloquio con gli studenti che hanno occupato la sede della Scuola ha concesso due giorni di sospensione della didattica per le giornate di oggi e domani. Anche la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa ha aderito alla mobilitazione di questi giorni affiggendo sulla facciata della sede uno striscione con la scritta 'Sant'Anna contro il ddl Gelmini'. Didattica di fatto bloccata anche in tutto l'ateneo pisano. Intanto il corteo degli studenti universitari sta attraversando le principali vie del centro rallentando il traffico sui Lungarni. In piazza oggi ci sono anche gli studenti medi superiori che stamani avevano mandato in tilt la viabilita' intorno alle 8 davanti all'ingresso dei licei in via Benedetto Croce.

ISTITUTO MONTESSORI PROTESTA, ASINO DAVANTI MINISTERO - Alcune centinaia tra docenti, genitori e bambini 'armati' di orecchie d'asino colorate e fischietti stanno manifestando davanti al ministero dell'Istruzione a Roma. A viale Trastevere e' stato portato un enorme asino fatto di bottiglie di plastica sopra cui si legge la scritta ''Taglia taglia e alla fine l'alunno raglia''; dietro gli striscioni ''La scuola
e' una cosa straordinaria'' e ''La scuola non si tocca'', srotolati sulla scalinata del dicastero, stanno protestando i genitori e gli alunni della scuola elementare Montessori di Roma. ''Chiediamo piu' investimenti - ha spiegato un genitore - da due anni a questa parte stanno distruggendo la scuola''. ''Siamo qui contro i tagli voluti dalla Gelmini - ha detto una maestra - siamo in carenza di personale in particolare quello di sostegno. La nostra scuola storicamente ha una percentuale elevata di bambini con handicap e per questo e' necessario avere insegnanti. Inoltre vogliamo che vengano restituiti i 274 mila euro anticipati dalla scuola al ministero per il pagamento delle supplenze''.

GELMINI: INACCETTABILE COMPORTAMENTO RETTORE FIRENZE - ''Quello del rettore di Firenze e' stato un comportamento inaccettabile e inqualificabile di chi vuole conservare i propri privilegi''. E' quanto afferma all'ANSA il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, commentando l'invito di Alberto Tesi ai docenti a non fare lezione domani. ''E' il solito copione che si ripete dal 1968. Rettori e professori che sospendono le lezioni sulla pelle dei ragazzi che non possono piu' studiare. Alcuni rettori che per la prima volta vedono messe in discussione le loro rendite di posizione tentano di bloccare la riforma. Non ci riusciranno perche' il 90% degli studenti vuole che l'universita' cambi, diventi piu' moderna e che vengano abbandonati i vecchi slogan'', conclude il ministro.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : SNP još bez mišljenja o RAE.


29 Novembre 2010

PARLAMENT ĆE NAJVJEROVATNIJE SJUTRA DA SE IZJASNI O IZVJEŠTAJU AGENCIJE ZA ENERGETIKU

Podgorica - Socijalistička narodna partija ponovo je izbjegla da saopšti kako će njeni poslanici glasati o izvještaju Regulatorne agencije za energetiku, od čijih glasova zavisi eventualna smjena predstavnika RAE, koji utvrđuju cijenu struje kojom građani nijesu zadovoljni.
Potrošači kroz cijenu plaćaju nečiju krađu električne energije, koju Elektroprivreda ne suzbija, a Upravni sud je dosad tri puta zaključio da cijene i tarife nijesu zakonite.
- Klub poslanika SNP-a će glasati za zaštitu dugoročnih interesa građana i države. To podrazumijeva obavezu da se zadrži većinsko državno vlasništvo u Elektroprivredi Crne Gore – zvanično je “Vijestima” odgovoreno iz te partije, na pitanje da li će poslanički klub SNP-a podržati ili biti protiv izvještaja RAE.
Skupština Crne Gore će najvjerovatnije sjutra da se izjasni o prošlogodišnjem stanju energetskog sektora i ostalom o čemu su poslanici do sada raspravljali.
Ukoliko u parlamentu većina ne podrži izvještaj, to bi dovelo do smjene članova Odbora Agencije, a u suprotnom bi zadržali pozicije i nastavili da određuju cijenu struje. Na skupštinskoj raspravi o Regulatornoj agenciji za energetiku, jedino iz SNP-a nijesu rekli kako će glasati.

Prema dosadašnjim informacijama, nekoliko poslanika SNP-a ne želi da bude protiv izvještaja, a imaju podršku predsjednika partije Srđana Milića, što je on potvrdio javnim istupima. U nezvaničnoj komunikaciji „Vijesti“ saznaju da stariji poslanici Socijalističke narodne partije smatraju da je interes građana da počnu da se mijenjaju stvari u energetskom sektoru i da se „zaustavlja pljačka potrošača“.
Rad Regulatorne agencije su početkom novembra oštro kritikovali iz Socijaldemokratske partije, Nove srpske demokratije i Pokreta za promjene, poručujući da treba da budu smijenjeni jer su oštetili potrošače nezakonitim odlukama i cijenom sa uračunatom krađom. Ocijenili su i da su troškovi energetskih preduzeća odobravani bez dokaza, što potvrđuju sudske odluke, da se ne suzbija monopolsko ponašanje EPCG…
Poslanici SNP-a Aleksandar Damjanović, Dragoslav Šćekić i bivši poslanik Srđa Božović na parlamentarnom Odboru za ekonomiju podržali su izvještaj RAE sa Demokratskom partijom socijalista. Glavni razlog za takvo postupanje naveli su to što je Vlada glavni krivac za stanje u energetskom sektoru, a ne regulatorno tijelo, ocjenjujući da je njihov izvještaj naznačio sve probleme u toj oblasti.


Ko razmišlja opoziciono...

Poslanici SNP-a, Damjanović i Šćekić su Skupštini predložili zaključke nakon rasprave o izvještaju RAE, o kojima će se danas izjasniti parlamentarni Odbor za ekonomiju.
Traže da Skupština obaveže RAE da se neracionalnosti iz poslovanja EPCG i Rudnika uglja ne odražavaju na račune domaćinstava i preduzeća i da budu manje odobrene stope povrata na investicije EPCG i Prenosu.
“Vijesti” znaju da je u SNP-u bilo onih koji su iznenađeni tim potezom kolega, jer nema potrebe da se skreće priča sa RAE jer je jasno da “ko razmišlja opoziciono, ne može podržati izvještaj tog regulatora”.


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Mićunović pružao zaštitu u Maestralu?.


29 Novembre 2010

„BLIC“ OTKRIVA LOKACIJE U CRNOJ GORI NA KOJIMA SE, NAVODNO, SKRIVAO DARKO ŠARIĆ

Podgorica - Odbjegli Pljevljak Darko Šarić, optužen da je organizator narkogrupe, koja je prošlog oktobra pokušala da prokrijumčari više od dvije tone kokaina iz Južne Amerike, prema pisanju današnjeg „Blica“, posljednjih trinaest mjeseci krio se u hotelu „Maestral“ u Miločeru, ali i u kući jednog poznatog crnogorskog biznismena nadomak Podgorice, u kojoj su ranije navodno boravili i pripadnici zemunskog klana - Miloš Simović i Sretko Kalinić.

Da bi zametnuo tragove i srpsku policiju naveo na pomisao da je pod zaštitom kalabrijske mafije, kako navodi list, Šarić je u jednom momentu, uz pomoć saradnika iz crnogorske službe bezbjednosti, organizovao i „tajno“ prebacivanje u Italiju, preko albanske luke Drač.
Izvor „Blica“ iz stranih bezbjednosnih struktura tvrdi da službe nekoliko evropskih zemalja vjeruju da se poslije ovog prebacivanja, o kome postoji i video materijal, Šarić vratio nazad u Crnu Goru.
– Od sredine oktobra prošle godine, kada je na brodu „Maui“ u urugvajskoj luci Santijago Vaskez zaplijenjena pošiljka koja je iz Južne Amerike trebalo da se prokrijumčari u Evropu, Darko Šarić je uglavnom boravio u hotelu „Maestral“. Odatle je putovao u Italiju, Austriju i Švajcarsku sve do kraja januara, kada je u Srbiji protiv njega pokrenuta istragu, a zatim i raspisana potjernica Interpola – kaže za „Blic“ izvor upoznat sa podacima crnogorske Agencije za nacionalnu bezbjednost.

„Blic“, pozivajući se na isti neimenovani izvor, ističe da je u „Maestralu“ Šariću podršku pružao Branislav–Brano Mićunović, koji slovi za šefa crnogorskog podzemlja, i koji je čest gost kazina u ovom hotelu.
– U „Maestralu“ se Šarić sastajao i sa Stankom Subotićem, i to u periodu nakon akcije u Urugvaju. Jednom od tih sastanaka prisustvovali su Mićunović i jedan od njegovih najbližih poslovnih saradnika, inače veoma uticajan biznismen u Srbiji – kaže izvor „Blica“, i navodi da je taj sastanak tajno snimljen.
Video zapis sastanka sada je u posjedu jedne strane tajne službe. Izvor „Blica“ navodi i da je, prema podacima crnogorske Agencije za nacionalnu bezbjednost, Mićunović navodno bio najveći zaštitnik Šarića u periodu kada je švercovao tone kokaina iz Južne Amerike, prao novac preko of-šor kompanije, ali i u njegovom kasnijem skrivanju.
– Šarić nije vrh piramide trgovine drogom. To je nedavno izjavio i direktor srpske policije Milorad Veljović. Mićunović je taj koji stoji iznad Šarića, po vezama sa kartelima u Južnoj Americi, ali i sa italijanskom mafijom, koja je preuzimala kokain i rasturala ga na narkotržištu – tvrdi izvor “Blica”.

On navodi da je do kartela u Južnoj Americi Mićunović došao preko nekoliko uticajnih Podgoričana, koji su preko okeana uspjeli da naprave „preduzeće“ za krijumčarenje kokaina, kao i zahvaljujući hrvatskim emigrantima, čije su se porodice odselile tamo prije nekoliko decenija.
– Mićunović ima odlične kontakte i s kalabrijskom kriminalnom organizacijom Ndragenta, s kojom je devedesetih godina sarađivao na švercu cigareta, a pod njegom zaštitom u Crnoj Gori je čuvano nekoliko uticajnih italijanskih mafijaških vođa, koji su u domovini bili suočeni sa rizikom da budu uhapšeni ili ubijeni. Kada je stao posao sa cigaretama, počeo je biznis s kokainom – kaže taj izvor „Blica“.

Poslije raspisivanja međunarodne potjernice, Darko Šarić je morao da potraži sigurnije sklonište od „Maestrala“. Utočište mu je tada, kako tvrdi izvor „Blica“, pružio drugi kontroverzni crnogorski biznismen, takođe poznat po velikom uticaju u vrhu vlasti. Interesantno je da su taj biznismen i Brano Mićunović na optužnici tužilaštva iz Barija zbog šverca cigareta devedesetih godina, koji se gliserima odvijao od crnogorske do italijanske obale Jadranskog mora.
– Šarić je pod zaštitom ovog biznismena bio do početka ljeta. Krio su u njegovoj kući nadomak Podgorice, koja slovi kao bunker za kriminalce koji su na potjernici Interpola. U ovoj kući, okruženoj zidinama, obezbjeđenjem i video nadzorom, jedno vrijeme su se krili i pripadnici zemunskog klana Miloš Simović i Sretko Kalinić – tvrdi izvor „Blica“.

On navodi da iz tog perioda skrivanja odbjeglih “zemunaca” i potiču kontakti Darka Šarića i Miloša Simovića.
– Početkom ljeta, pojedinci iz crnogorske službe našli su se pod ozbiljnim pritiskom iz inostranstva, zbog skrivanja Šarića. Tada je izveden manevar kako bi se pred drugim tajnim službama „oprali“ od optužbi. Uz logističku podršku pojedinaca iz crnogorske službe, Šarić je tada prebačen u albansku luku Drač, a zatim do italijanske obale.
– Ubrzo poslije ove „tajne“ akcije pojavio se video snimak prebacivanja. Očigledno je da je crnogorska služba pokušala da tim snimkom dokaže da Darko Šarić više nije na njihovoj teritoriji i da je novo utočište našao pod zaštitom italijanske mafije. Međutim, ovakvi manevri izvođeni su i ranije, po istom scenariju, a glavni akteri na snimcima su se ubrzo istim ili drugim putem vraćali nazad u Crnu Goru – kaže izvor “Blica”.
Prema posljednjim informacijama „Blica“, narkobos se skriva u jednom selu u blizini Pljevalja. (Fonte "VIJESTI").


ORIANO MATTEI

Oriano Mattei : Mala je kuća, ali specijalizovana.


29 Novembre 2010

RATKO KNEŽEVIĆ POVODOM ANGAŽOVANJA LOBISTA U SAD

Podgorica – Angažovanjem lobističke kuće Paige E. Reffe Vlada Crne Gore pokušava da u američkom Senatu i Kongresu obezbijedi logistiku za ulazak u NATO, ocijenio je bivši šef trgovinske misije u Njujorku Ratko Knežević.
On je pojasnio da se radi o maloj lobističkoj agenciji koju je osnovao jedan od službenika u kabinetu bivšeg predsjednika SAD Bila Klintona. Kuća koju je Vlada angažovala, tvrdi on, specijalizovana je za lobiranje u američkom Senatu i Kongresu za vojna pitanja - prije svega NATO proširenja.
“S obzirom na to da je u proširenju Alijanse i primanju novih članica najbitnija karika Senatski Odbor za spoljnopolitička pitanja, koji mora dati ključnu preporuku za novog člana, pretpostavljam da fokus ove agencije upravo taj Odbor, kojega vodi i njime predsjedava Džon Keri, prominentni demokrata. Ne treba smetnuti s uma da je državni sekretar Hilari Klinton \"naslijedila\" mrežu kontakata i saradnika njenog muža, pa se crnogorska administracija sigurno vodila i tom mišlju kada je angažovala ovu agenciju, kako bi im pomogla da imaju što bolje kontakte u Stejt departmentu”, kazao je Knežević za “Vijesti”.

Ministarstvo vanjskih poslova Crne Gore produžilo je ugovor o pružanju savjetničkih usluga sa pravničkom kancelarijom Paige E. Reffe iz Vašingtona na još dvije godine i za lobiranje će im platiti milion dolara. Ta lobistička kuća obavezala se da Vladi daje političke i strateške savjete kako da ostvari svoje interese u SAD i dođe do ključnih figura u američkoj politici. Paige E. Reffe, kako je kazao Knežević, već je pokazala svoje umijeće kada je prošlog januara organizovala posjetu premijera Mila Đukanovića Vašingtonu.
“Ova je agencija bila vrlo instrumentalna i u organizaciji Đukanovićeve posjete Vašingtonu, kojoj je jedini pravi cilj bio \'umivanje\' slike vođe režima i \'objava\' svijetu da je on još čovjek pod američkom zaštitom, što smatram nedopustivim i praktično perverzijom samog lobističkog posla. No, to je ipak posao, koji se radi za novac”, tvrdi Knežević.
Ističući da je vašingtonska agencija prije Crne Gore četiri godine sarađivala sa Vladom Hrvatske, Knežević je podsjetio da je za taj ugovor tadašnja Vlada Iva Sanadera platila 800 hiljada dolara. Iznos koji je Đukanovićeva Vlada izdvojila za dvogodišnju saradnju sa lobistima iz Vašingtona, smatra Knežević, realan je, ali za velike agencije.



Uz pomoć lobista tražili naklonost SAD

Knežević ističe da je sredinom devedesetih, kada je bio šef trgovinske misije u SAD, crnogorskoj Vladi bio cilj da drastično promijeni sliku o sebi, pojašnjavajući da se to nije moglo ni pomisliti bez lobiranja. Knežević tvrdi da je Podgorica tada tražila pomoć vrhunskih američkih advokata i lobista, pa je kroz “rupe u regulativi” Crna Gora etablirana kao poseban politički entitet.
“Skupa smo edukovali američku stranu o posebnim crnogorskim interesima u odnosu na tadašnju krnju federaciju, a takođe smo, sa manje ili više uspjeha, edukovali crnogorske lidere kako pozicionirati zemlju naspram Amerike kao tada najjače svjetske sile, koja je imala veliki ulog na Balkanu. Osim što smo dobili pravo da se nazovemo imenom Misije Crne Gore, uspjehom tadašnjih lobističkih napora smatrao sam oslobađanje crnogorskih brodova iz zatočeništva sankcija, i otvaranje praktično stalne komunikacije između Vašingtona i Podgorice, koja je kasnije donijela i mnogo značajnije rezultate u vidu američke finansijske i političke podrške za emancipaciju crnogorskog političkog projekta”, tvrdi Knežević. (Fonte "VIJESTI").


ORIANO MATTEI