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sabato 29 gennaio 2011

Oriano Mattei : Csm: processi in aula e non in piazza. Anm: attacchi a pm contro Costituzione

29 Gennaio 2011


Ansa - TORINO - "Una sede processuale non può essere sostituita da altre sedi a propria scelta, che siano mediatiche o di piazza": lo ha detto il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Michele Vietti, oggi, a Torino, all'inaugurazione dell'Anno giudiziario. "E' nel processo che si incarna lo Stato di diritto" ha aggiunto Vietti precisando che "ai giudici si deve rispetto".

ANM, ATTACCHI A PM SONO CONTRO LA COSTITUZIONE - "Gli attacchi ai magistrati sono contro la giustizia e la costituzione". Così l'Anm si esprime nel documento che tutti i suoi rappresentanti stanno leggendo nelle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario.
"Sono contro la giustizia - afferma l'Anm - gli insulti, le offese, le campagne di denigrazione di singoli giudici, le minacce di punizione, gli annunci di 'riforme' dichiaratamente concepite come strumenti di ritorsione verso una magistratura ritenuta colpevole solo perché si ostina ad adempiere al proprio dovere di accertare la commissione dei reati e di applicare la legge imparzialmente e in maniera uguale nei confronti di tutti i cittadini". E nella stessa direzione vanno "le strumentalizzazioni delle inchieste e delle decisioni giudiziarie e l'assurda interpretazione come complotto politico della semplice applicazione delle regole, dell'attuazione del principio di obbligatorietà dell'azione penale e del fisiologico funzionamento degli istituti di garanzia propri dei moderni Stati costituzionali di diritto". Cosi come "sono contro la giustizia gli attacchi alla Costituzione e ai principi di autonomia e indipendenza della magistratura", "le iniziative legislative dirette esclusivamente a risolvere singole vicende giudiziarie e che hanno snaturato il processo penale" ed anche "i continui tagli alle risorse, la riduzione degli organici del personale amministrativo, la mancanza di investimenti e di progetti per la modernizzazione del sistema giudiziario, la mortificazione della dignità professionale dei magistrati". Nel mirino dell'Anm anche "l'inerzia e l'assenza di iniziativa dei responsabili politici di fronte alle proposte concrete e costruttive avanzate dagli operatori del diritto per far fronte alla drammatica crisi di funzionamento della giustizia".
"L'inaugurazione dell'anno giudiziario è la sede più appropriata per ribadire con forza che i magistrati continueranno a svolgere il compito loro affidato, senza lasciarsi intimidire e avendo come unico riferimento i principi di legalità e di eguaglianza sanciti dalla costituzione italiana". Si legge nel documento dell'Anm.

PALAMARA, SOLIDARIETA' A PM MILANO, INAUDITE AGGRESSIONI - "Voglio esprimere la vicinanza e solidarietà a tutti i colleghi del distretto giudiziario milanese e in particolare ai colleghi dell'ufficio di Procura di Milano che sono stati fatti oggetto di inaudite aggressioni. A loro va la nostra stima, il nostro sostegno e la nostra vicinanza". Così scrive il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara, in un messaggio che sarà letto durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano dal rappresentante distrettuale dell'Anm, Manuela Massenz. "La mia concomitante presenza istituzionale all' inaugurazione dell'anno giudiziario a Roma - si legge nel messaggio di Palamara - mi impedisce di essere fisicamente con voi, ma non mi impedisce di esserlo moralmente e idealmente, e voglio cogliere questa occasione per esprimere da parte di tutta l'Anm solidarietà ai colleghi di Milano".

ALFANO: DIFFICILE NEGARE IMPEGNO DEL GOVERNO - "Non è mancato l'impegno del governo in materia di giustizia": così il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario alla Corte d'Appello di Roma, ha sottolineato come l'azione si sia concretizzata "in numerose iniziative legislative, spesso approvate a larga maggioranza e talvolta all'unanimità, ed in una costante opera di amministrazione della macchina giudiziaria, fondata sul lavoro quotidiano al servizio della giurisdizione e nell'interesse dei cittadini". Se ci si allontana dal piano della facile polemica - ha osservato - mi pare davvero difficile negare questo impegno se non fanno velo i sospetti, le reticenze e le resistenze all'innovazione ed il soverchiante ruolo dei media che, scelta la notizia che interessa, è in grado magicamente di far sparire dal contesto quella parte importante di impegno quotidiano".
"Resistenze corporative" che vengono da più parti "ostacolano qualsiasi tentativo di riforma del sistema giudiziario italiano". Il ministro ha garantito che "non ci sottrarremo al confronto delle idee" purché si tenga conto del richiamo del primo presidente della Corte di Cassazione secondo cui sul tema dell'efficienza della giustizia "nessuno può chiamarsi fuori limitandosi ad additare le colpe altrui". Alfano ha sottolineato come questa "regola", purtroppo, è rimasta spesso inascoltata anche per le resistenze corporative.

PALAMARA A ALFANO, BASTA PAROLE ORA FATTI - "Al di là delle parole bisogna passare ai fatti: bisogna dare priorità a quello che chiediamo da tempo, cioé dare centralità al tema dell'efficienza del servizio giustizia. E purtroppo questo non accade". Così il presidente dell'Anm, Luca Palamara, ha commentato la relazione del guardasigilli, Angelino Alfano, in apertura dell'anno giudiziario alla Corte d'Appello di Roma. "Perdiamo tempo - ha detto Palamara parlando con i giornalisti a margine della cerimonia - con gli insulti e le denigrazioni al singolo magistrato che sono in realtà insulti a tutta la Magistratura e trascuriamo le problematiche attuali". "Sull'informatica basta annunci, e basta interventi tampone". E' l'esortazione dell'Anm. "Noi cooperiamo per primi - ha affermato Palamara - vogliamo rispetto e che si metta al centro dell'attenzione il vero tema: far funzionare meglio il processo, invece di strumentalizzare le inchieste giudiziarie e di ricorrere ad intimidazioni, di rispolverare addirittura fatti di 30 anni or sono per colpire il singolo magistrati". Il richiamo dell'Anm è a non portare "l'attenzione dal processo alla persona: sì alla critica, no alla demonizzazione e alla denigrazione, perché si mette in ginocchio una fondamentale istituzione dello Stato".

PG MILANO, INTERCETTAZIONI DIMINUITE - L'utilizzo delle intercettazioni da parte della Procura di Milano è diminuito. Lo si legge nella relazione del procuratore generale della Repubblica di Milano Manlio Minale.

"Con riguardo all'utilizzazione delle intercettazioni - si legge nella relazione del procuratore generale - va annotata la diminuzione, costante, da qualche anno, del dato relativo alle spese complessive come del dato relativo al numero dei decreti ed al numero dei bersagli". La Procura di Milano, si legge ancora, "nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2009 ed il 31 dicembre 2009 ha fatto ricorso alle intercettazioni telefoniche soltanto in 477 procedimenti e ancora nel semestre 1 gennaio 2010-30 giugno 2010 in 216 procedimenti, dato assoluto di per sé significativo e che, se riferito al monte dei procedimenti iscritti per reati che consentono le intercettazioni e trattati nel periodo", restituisce "una percentuale compresa tra l'1,6 e 2,4%". Dato che rimane significativo, sempre secondo Minale, anche se letto in relazione "al numero assoluto dei decreti autorizzativi delle intercettazioni telefoniche disposte nell'anno 2009 pari a 4.934".

A PALERMO INTERCETTAZIONI AUMENTATE DEL 50% - Quasi 13mila intercettazioni telefoniche e 3018 ambientali contro le 8800 e le 1636 dell'anno scorso (circa il 50% in più). Sono i numeri dell'ultimo anno di intercettazioni nel distretto di Palermo presenti nella relazione del presidente della corte d'appello Vincenzo Oliveri, che sta tenendo il discorso di apertura della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. In un anno si sono spesi 43milioni 601mila euro per le attività di ascolto. "Le intercettazioni - precisa il magistrato - sono il caposaldo dell'impianto probatorio in presenza di culture omertose"

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