
05 Gennaio 2011
TORINO - Il referendum sull'accordo per il rilancio dello stabilimento di Mirafiori si terra' il prossimo venerdi', 14 gennaio. E' quanto si apprende da fonti sindacali, secondo le quali l'esito della votazione si potra' conoscere gia' nella serata di venerdi'.
I sindacati firmatari dell'accordo per Mirafiori si attendono una partecipazione al voto di circa il 95% delle tute blu delle Carrozzerie di Mirafiori con una percentuale di si' dell'80%: e' la previsione che Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Capi e Quadri hanno formulato oggi durante una conferenza stampa a Torino. La domanda che i lavoratori troveranno sulle schede elettorali deve ancora essere decisa (l'argomento sarà oggetto di ulteriori verifiche tra le organizzazioni), ma é probabile che la formula sarà semplice e che sia del tipo "Sei favorevole all'accordo firmato per lo stabilimento di Mirafiori?". "Invito la Fiom - ha detto in polemica con i metalmeccanici Cgil, Maurizio Peverati, segretario della Uilm torinese - a fare un referendum abrogativo se non è d'accordo con il testo che abbiamo firmato". Si tratta di un'eventualità prevista dagli accordi del 1993, "gli stessi - ha sottolineato Claudio Chiarle, segretario generale Fim - che allora la Fiom rifiutò e che ora utilizza come baluardo da difendere".
FIOM, SI VUOLE IMPORRE REFERENDUM DELLA PAURA
- "Si vuole imporre un referendum della paura":a dirlo è Giorgio Airaudo, responsabile nazionale Auto della Fiom. "E' stata la Fiat a chiedere di anticipare la data della consultazione - ha affermato Airaudo durante una conferenza stampa a Toirno - ed è gravissimo che le altre organizzazioni abbiano accettato. Si farà un referendum senza consultare i lavoratori attraverso le assemblee: la Fiom svolgerà comunque quelle che le spettano di diritto". "Il fatto che Marchionne - vincoli l'investimento al voto favorevole del 51% dei lavoratori - ha aggiunto Airaudo - è un tentativo di importare in Europa il modello nord americano, che non esiste in nessun Paese europeo. A Mirafiori - ha detto Airaudo - non conta la malattia o l'assenteismo ed è falso che ci sia un rischio di chiusura dello stabilimento perché Torino, con il sistema dell'autoveicolo, è uno dei sette posti al mondo dove da più di 100 anni si fanno auto. Se Marchionne non riesce a produrle a Torino non riuscirà neanche a farlo a Kokomo". "Il referendum - ha concluso Airaudo - è illegittimo: mette in discussione la libertà di cittadinanza, viola libertà fondamentali e non c'entra nulla con la produzione di auto". Quelle del Presidente Napolitano, che ieri ha sottolineato la necessita' di un dialogo piu' costruttivo, ''sono parole di saggezza che riguardano il tema della coesione sociale e che non sono rivolte solo a noi", ha aggiunto Airaudo "Se c'é uno che da Pomigliano a oggi ha dimenticato la coesione sociale è Marchionne. Abbiano assistito a licenziamenti inutili ed è stata manifestata reticenza sul piano industriale. Il Paese - ha concluso - non sa se guadagna dallo spin-off e ai lavoratori viene chiesto di pagare il costo della ripresa".
FIOM, COMINCIA EPIFANIA METALMECCANICA - La Fiom la chiama 'Epifania metalmeccanica': è l'iniziativa che i metalmeccanici Fiom Cgil di Torino metteranno in campo a partire da domani con un presidio che partirà dalla centrale piazza Castello, nel capoluogo piemontese, e che nei giorni successivi si muoverà nei mercati cittadini per informare l'opinione pubblica sulle ragioni per cui la Fiom non ha siglato l'intesa per Mirafiori. In preparazione dello sciopero generale indetto dal sindacato per il 28 gennaio (a Torino è prevista una manifestazione regionale), un 'camper metalmeccanico', organizzato in collaborazione con i pensionati dello Spi-Cgil, farà la spola tra i mercati della città per distribuire volantini ai cittadini. "La Fiat - afferma la Fiom nell'opuscolo - deve confermare l'investimento senza però pretendere ulteriori contropartite dai lavoratori, già penalizzati da lunghi periodi di cassa integrazione. Lavoro e libertà devono procedere insieme: la democrazia e i diritti non possono fermarsi ai cancelli delle fabbriche".
BONANNI, CAMUSSO INTERVENGA SU RIBELLI FIOM - Il "comportamento anomalo della Fiom" va risolto e spetta al leader della Cgil Susanna Camusso intervenire. Lo afferma Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, in un'intervista al Corriere della Sera sul caso Fiat Mirafiori. L'accordo firmato anche da Fim-Cisl, spiega Bonanni, prevede "un importante investimento, il rilancio dello stabilimento e il miglioramento dei salari", ecco perché i lavoratori dovrebbero votare 'si'' al referendum. Mirafiori, aggiunge, "era avviata al declino" mentre con questa intesa "la Fiat produrrà nella fabbrica torinese un nuovo modello di jeep per il mercato europeo, che vale sei volte una monovolume, e poi l'ammiraglia dell'Alfa Romeo". Mentre la Cisl ha fatto "di tutto" per avere questo investimento, Bonanni denuncia il "preoccupante provincialismo" della Fiom-Cgil e sottolinea di non aver sacrificato nessun diritto. Da un lato, precisa, "sullo sciopero l'accordo prevede che non si possa scioperare nei sabati di straordinario concordati", dall'altro, sulla malattia, "vogliamo solo riassorbire alcuni picchi di assenteismo senza offendere chi è realmente malato". Susanna Camusso dirige la Cgil, prosegue, "e ha poteri che le permettono di intervenire". Il risultato del referendum "va accettato": se vincesse il 'no' "la Cisl ritirerebbe la firma dall'accordo", mentre se vincesse il 'si'' Bonanni troverebbe "naturale" che la Fiom firmasse.
11 GENNAIO INCONTRO AZIENDA-SINDACATI SU PERMESSI - I rappresentanti della Fiat e i sindacati si riuniranno martedì 11 gennaio a Torino per discutere di monte ore aggiuntivo per i permessi sindacali. L'azienda infatti nei mesi scorsi ha disdettato gli accordi integrativi compreso quello sulla fruizione dei permessi per attività sindacale. Al momento quindi sono in vigore solo i permessi previsti dal contratto nazionale (otto ore al mese per ogni rappresentante sindacale aziendale). I permessi previsti dall'accordo disdettato erano un'ora l'anno per ogni dipendente (sono 22.000 nel complesso negli stabilimenti italiani). All'incontro parteciperanno Fiom, Fim, Uilm e Fismic.
NAPOLITANO, SI CERCHI DIALOGO PIU' COSTRUTTIVO - Serve un dialogo ''piu' costruttivo'' sulla produttivita' del lavoro alla Fiat, auspica il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e sul sistema delle relazioni industriali, incrinato dagli accordi per Pomigliano e Mirafiori. ''Mi auguro si trovi un modulo piu' costruttivo di discorso'', dice, mentre oggi ''c'e' un rapporto difficile, un confronto che e' diventato molto duro''. Un appello ''assolutamente condivisibile'', commenta il ministro del Lavoro Sacconi. Domenica incontro tra Fiom e Cgil, referendum a Mirafiori forse il 13 e 14 gennaio.
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