yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Oriano Mattei : I DATI SUL LAVORO USA NON PIACCIONO ALLE BORSE EUROPEE - BERNANKE SPERA NEL 2011 (MA NON PER L’OCCUPAZIONE) -.

video

Loading...

venerdì 7 gennaio 2011

Oriano Mattei : I DATI SUL LAVORO USA NON PIACCIONO ALLE BORSE EUROPEE - BERNANKE SPERA NEL 2011 (MA NON PER L’OCCUPAZIONE) -.




07 Gennaio 2011


I DATI SUL LAVORO USA NON PIACCIONO ALLE BORSE EUROPEE - BERNANKE SPERA NEL 2011 (MA NON PER L’OCCUPAZIONE) - PER LA CISL 400MILA A RISCHIO: DA CASSINTEGRATI A DISOCCUPATI - DA COPENHAGEN UNA COMMESSA PER FINMECCANICA (700 MLN) - LA PICCOLA COLETTE CONTRO GLI EREDI DI HERMÈS - SE IL PALLONE PRENDE IL PALO DI PIAZZA AFFARI - LA CHIMICA ENI E QUELLA LISTA TUTTA RUSSA - ITUNES, 50 MILA ACCOUNT ILLEGALI VENDUTI ONLINE…


1. BORSA: DATI USA SU MERCATO LAVORO FRENANO ENTUSIASMO, -0,4% MILANO...
Radiocor - I dati Usa sul mercato del lavoro non sono piaciuti alle Borse europee, nonostante il tasso di disoccupazione sia migliorato al 9,4% dal precedente 9,8%. A Milano il Ftse All Share ha perso lo 0,42% e il Ftse Mib lo 0,46%. Parigi e' andata anche peggio con un calo dello 0,99%. A Piazza Affari hanno continuato a correre le Fiat Industrial (+6%). Sono andate ancora bene le Prysmian (+1,5%). Giu' Buzzi (-3,3%).

2. FINMECCANICA: AD ANSALDO STS E BREDA COMMESSA 700MLN METRO COPENHAGEN...
Radiocor - Finmeccanica, attraverso le sue controllate Ansaldo Sts e AnsaldoBreda, si e' aggiudicata una commessa da 700 milioni di euro per la re alizzazione del sistema di trasporto tecnologico della nuova metropolitana di Copenhagen. Lo rende noto un comunicato.

3. FONDI: IN 2010 RACCOLTA NETTA POSITIVA PER OLTRE 1 MLD...
Radiocor - La raccolta netta dei fondi comuni italiani ed esteri nel 2010 e' stata positiva per 1,094 miliardi. Lo rende noto Assogestioni. Nell'anno appena chiuso i prodotti maggiormente scelti dai risparmiatori sono stati gli obbligazionari, gli azionari, i bilanciati e i flessibili. A dicembre 2010 i deflussi sono stati pari a 3,2 miliardi e gli asset del settore sono pari a 452,5 miliardi.

4. FED: BERNANKE, RIPRESA SARA' PIU' SOSTENUTA IN 2011...
Radiocor - La ripresa economica iniziata un anno fa 'sta continuando, ma procede a un ritmo insufficiente per ridurre in modo significativo il tasso di disoccupazione'. Lo ha detto il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke durante la testimonianza alla commissione Budget del Senato, sottolineando che la Banca Centrale americana resta 'impegnata senza esitazioni' per mantenere la stabilita' dei prezzi in attesa di un miglioramento dell'economia, che dovrebbe essere 'moderatamente piu' solida nel 2011'.
Durante la prima testimonianza in Congresso del 2011, Bernanke ha detto che, con questo ritmo di crescita, 'potrebbe essere necessaria una quantita' considerevole di tempo per un ritorno a livelli normali', ovvero 'tra i quattro e i cinque anni per una piena normalizzazione del mercato del lavoro'.

5. LA PICCOLA COLETTE CONTRO GLI EREDI DI HERMÈS...
Giu. Fer. per il "Corriere della Sera" - Via libera dall'Autorità del mercato francese (Amf) agli eredi di Hermès a costituire una holding, dove raccogliere la maggioranza delle azioni, per difendersi meglio dall'assalto di Lvmh, senza obbligo di lanciare un'Opa. Ma Bernard Arnault, patron del numero uno mondiale del lusso, ieri ha trovato un alleato inaspettato in Colette Neuville, la battagliera presidente dell'Associazione dei piccoli azionisti (Adam), che ha già preannunciato un ricorso alla Corte d'Appello di Parigi contro la decisione dell'Amf.
Il suo ragionamento? Gli eredi della società di lusso «hanno sempre affermato che non controllavano Hermès e che non agivano in concerto. Adesso, invece, si basano sul fatto che in precedenza di fatto controllavano. Si tratta insomma di una diversa classificazione» , ha attaccato Neuville. I circa 70 eredi discendenti delle famiglie Puech, Dumas e Guerrand, fondatrici di Hermes, controllano il 73,4%della maison, ma nessuno di loro possiede individualmente più del 5%. Per blindare la società dall'assedio di Lvmh, che il 21 dicembre è salito fino al 20,21%, diventando il maggior singolo azionista della società, hanno deciso perciò di creare una holding che raccoglie più del 50%del capitale.
Ma la legge francese obbliga chiunque superi la soglia del 33%a lanciare un'offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni. Di qui la richiesta di deroga da parte degli eredi, con l'assicurazione che di fatto si tratta di una semplice «riclassificazione» delle parti. Il primo round nella battaglia del lusso francese va dunque ad Hermès, che ieri in Borsa ha chiuso in ribasso dell' 1,9%a 155,05 euro. Ma in attesa di conoscere le motivazioni della decisione dell'Amf, Lvmh prepara il contro attacco, con l'insperato sostegno dei piccoli di Madame Colette.

6. SE IL PALLONE PRENDE IL PALO (DI PIAZZA AFFARI)...
M. Sid. per il "Corriere della Sera" - Certo, probabilmente il massimo del gusto sarebbe riuscire, da tifoso, a «speculare» in Borsa sulle vittorie della propria squadra del cuore. Doppia soddisfazione: di cuore e di portafoglio. Ma a pensarci bene andrebbe contro le «sane» regole auree della finanza almeno per come ce le trasferisce l'iconografia classica (e Hollywood): meglio un freddo distacco alla Wall Street. Deve essere stato così che ieri analisti e investitori hanno seguito le partita a Borsa aperta.
Un'eccezione alla norma visti gli orari consueti dei gladiatori del pallone. In particolare il titolo della Lazio a Piazza Affari è stato seguito con un occhio ai monitor della Bloomberg e un altro alla tv (si spera che gli scambi non avvenissero tramite BlackBerry dagli spalti dello stadio, ma non si sa mai...).
Normale si potrebbe pensare. I risultati delle partite sono price sensitive. E infatti, nulla da eccepire sul fronte regolatorio. Resta però da segnalare la curiosità di titoli che salgono, scendono, si arrestano o crollano seguendo goal, pali e fischietti degli arbitri. Gli investitori ieri hanno gettonato le azioni della Lazio, sebbene stesse concludendo la partita a Genova con un risultato senza infamia e senza lode di zero a zero.
Ma visto che anche il Milan, che gioca a Cagliari, stava pareggiando 0 a 0, la squadra biancoceleste si confermava seconda in classifica. Un elemento sufficiente per far guadagnare al titolo il 6,38%. Poi però, a cinque minuti dalla fine, il Milan ha segnato e la quotazione della Lazio è crollata fino a chiudere con un -0,27%. Più short di così si muore.

7. GITA HOLDING, LA CHIMICA ENI E QUELLA LISTA TUTTA RUSSA...
S. Agn. per il "Corriere della Sera" - «Non ci sono soci russi» , è stato detto nei giorni scorsi a proposito degli investitori della «Global Invest and Trade Alliance» , la Gita Holding con base a Zug in Svizzera che dovrebbe acquistare la Vinyls in liquidazione e le attività correlate dell'Eni nella chimica.
Ma al di là del fatto (noto) che nel suo board siedono un cittadino svizzero e una cittadina russa, nel sito internet della Gita si trova una curiosa «Lista di progetti per la realizzazione» (in inglese). Per lo più nell'energia e localizzati dove? Tula, Rostov, Novorossijsk, Belgorod, Labinsk, Kemerovo ecc ecc. C'è anche una «Disneyland in Moscow» . Insomma, tutti nella federazione russa. Potrebbe però essere un semplice caso...

8. ITUNES, 50 MILA ACCOUNT ILLEGALI VENDUTI ONLINE...
Dal "Corriere della Sera" - Migliaia di dettagli di account di iTunes, il negozio online della Apple dove comprare musica, applicazioni e video, che permettono di acquistare utilizzando i dati personali e bancari di terzi, sono in vendita su alcuni siti cinesi.
Lo riferisce il Global Times. Secondo il quotidiano, circa 50.000 account illegali sono già stati venduti su taobao. com, il più grande negozio online cinese, a prezzi che variano da 10 centesimi a 20 euro. Una volta acquistati username e password sul sito cinese, chiunque può collegarsi ad iTunes con password e carta di credito altrui. Unica restrizione: fare i download entro 24 ore dall'acquisto su Taobao.

9. "DA CASSINTEGRATI A DISOCCUPATI, 400.000 POSTI A RISCHIO"...
Da "la Repubblica" - Nel corso del 2011 circa quattrocentomila lavoratori, oggi già "intrappolati" nella cassa integrazione, rischiano di divenire disoccupati andando ad ingrossare l´esercito degli attuali due milioni di lavoratori senza lavoro. La stima è stata fatta dal segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini che lancia l´allarme su un 2011 nero per l´occupazione nel nostro Paese.
Di queste 400mila persone, la maggior parte sono lavoratori delle aziende entrate in crisi fin dal 2008 con i primi segnali pesanti che arrivavano dalla recessione. Secondo Santini, «serve una svolta nelle politiche per la crescita e per il lavoro, altrimenti la situazione occupazionale, soprattutto in alcuni settori e in alcune aree, è destinata ad aggravarsi». Il vice del leader della Cisl Raffaele Bonanni, chiede, infine, «oltre il sostegno all´export, investimenti pubblici e privati. E una politica più favorevole ai redditi medio-bassi per sostenere la domanda interna».



ORIANO MATTEI

Nessun commento: