yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Oriano Mattei : Il Colle: c'è turbamento, si faccia chiarezza. "Nessun colloquio telefonico" tra Napolitano e premier.

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martedì 18 gennaio 2011

Oriano Mattei : Il Colle: c'è turbamento, si faccia chiarezza. "Nessun colloquio telefonico" tra Napolitano e premier.


18 Gennaio 2011


ROMA - "A smentita di quanto riferito da qualche organo di stampa, non c'é stato in questi giorni alcun colloquio telefonico tra il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica". E' quanto si legge in una nota della Presidenza della Repubblica. "Si smentisce egualmente - prosegue la nota - che il Capo dello Stato abbia letto o comunque ricevuto, non competendogli in alcun modo, le carte trasmesse dall'Autorità giudiziaria alla Camera dei Deputati che dovrà pronunciarsi sull'autorizzazione richiestale a eseguire una specifica perquisizione".

"Naturalmente, il presidente della Repubblica è ben consapevole del turbamento dell'opinione pubblica dinanzi alla contestazione, da parte della Procura della Repubblica di Milano al presidente del Consiglio, di gravi ipotesi di reato, e dinanzi alla divulgazione di numerosi elementi riferiti ai relativi atti d'indagine".
"Senza interferire nelle valutazioni e nelle scelte politiche che possano essere compiute dal presidente del Consiglio, dal governo e dalle forze parlamentari - viene aggiunto - egli auspica che nelle previste sedi giudiziarie si proceda al più presto ad una compiuta verifica delle risultanze investigative".

BERSANI, BERLUSCONI SI RITIRI A VITA PRIVATA - "Il mondo ci guarda, e visto che ce l'ha così intensa, Berlusconi si ritiri a vita privata". Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani attacca il presidente del consiglio dopo l'uscita degli atti sull'inchiesta sul caso Ruby.
FRATTINI, SOLO UNA MONTATURA, GOVERNO ANDRA' AVANTI - Un'azione "giudiziario-mediatica" totalmente "infondata", anzi "una grande montatura", che non impedirà al governo di andare avanti come sta assicurando il premier Silvio Berlusconi. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini intervenendo sul caso Ruby a 'La telefonata' su Canale 5. "Sarebbe un errore - commenta il titolare della Farnesina - ammettere il principio che un magistrato, con un indagine che si rivelerà infondata, possa determinare il tempo delle elezioni e sostituirsi alla scelta democratica degli elettori e dei governi".
"Credo - ha spiegato Frattini - che Berlusconi stia facendo bene a dire che la strada è quella di continuare a governare, a difendersi, e soprattutto a dimostrare l'infondatezza di questa azione giudiziario-mediatica, che si rivelerà come in passato una grande montatura". Il titolare della Farnesina ha definito poi l'inchiesta dei giudici di Milano come "offensiva di persone che non c'entrano assolutamente nulla, persone che non sono indagate, la cui privacy è stata violata alle sei di mattina come se si trattasse di persone colluse con la mafia. C'é stato un apparato di indagine per questa azione che veramente non si è visto neanche per grandi reati di crimine organizzato", ha concluso il ministro degli Esteri.

"Un rilevante numero di giovani donne si sono prostituite con Silvio Berlusconi". E' quanto si legge nella domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari inviata alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera che si riunirà mercoledì. Secondo quanto si legge nella richiesta i pm avrebbero trovato "ampi riscontri investigativi" anche sulle case date ad alcune ragazze che partecipavano alle serate. Nelle intercettazioni di una conversazione, riportata nei documenti, una ragazza dice all'altra: "E' allucinante. Non sai. Lo chiamano tutte 'amore', 'tesorino'. Non puoi nemmeno immaginare quello che avviene lì... Nei giornali dicono molto meno della verità anche quando lo massacrano". Oggi la Procura di Milano ha fatto sapere che prosegue il suo lavoro con serenità "nel saldo riferimento ai principi costituzionali dell'uguaglianza di tutti davanti alla legge, dell' obbligatorietà dell'azione penale, della presunzione di non colpevolezza". Domenica Berlusconi aveva parlato di 'persecuzione giudiziaria'.

DI PIETRO, PARLAMENTO SFIDUCI BERLUSCONI - "Berlusconi dovrebbe andarsene non solo per quello che ha fatto nella vita privata ma per quello che non ha fatto nella vita pubblica. E' ora che il Parlamento lo mandi a casa nel voto in Aula sugli atti inviati dalla procura di Milano". Così il leader Idv Antonio Di Pietro torna a chiedere le dimissioni del presidente del consiglio.

INTERCETTAZIONI, FEDE MEDIATORE PER PRESTITO A MORA - ''E Fede si tenne una parte del prestito a Lele Mora''. Questo il titolo in prima pagina di un articolo del Corriere della Sera, i cui contenuti sono anche riferiti da Repubblica. Nelle intercettazioni tra Emilio Fede e Lele Mora sembra di capire che il direttore del TG4 abbia caldeggiato il prestito di Berlusconi a Mora trattenendo un terzo della somma all'insaputa del premier. L'intercettazione risale al 22 agosto 2010. Al telefono con Mora, Fede dice: ''Lele, studiamo insieme...Gli dico: senti, ho visto Lele, non sta bene ed e' preoccupato, forse credo che una mano bisognerebbe dargliela... Quest'uomo c'ha dato tutto ed e' quello che ci ha dato soprattutto la riservatezza... lui rischia la bancarotta... allora diventa peggio il problema''. A Berlusconi, Fede stabilisce con Mora che chiedera' ''uno e due, di cui 100 (Mora) li da' a me in due rate che ho prestato 50 e 50, capito? Vuol dire che possono diventare uno e mezzo: io ne prendo quattro e tu otto, va bene?''.

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