
26 Gennaio 2011
WASHINGTON - Come ai tempi dei Kennedy, l'America deve tornare a sognare se vuole di nuovo essere la prima nel mondo. È questo, in sintesi, il messaggio che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha lanciato nel suo discorso sullo Stato dell'Unione, chiedendo agli americani di unirsi per vincere le sfide del futuro, tecnologiche e energetiche, per ricreare il sogno americano.
Obama, di fronte alla Camere riunite e seguito da almeno 50 milioni di telespettatori, ha citato espressamente Robert Kennedy: «Come ci ha insegnato, il futuro non è un regalo, è una conquista», ha detto Obama, che ha parlato per oltre un'ora. E, «Per appoggiare il sogno americano - ha aggiunto Obama - non basta lo status quo. Per ogni generazione c'è voluto il sacrificio, la lotta e la riposta alle richieste di una nuova era. E ora tocca a voi».
Obama ha anche affrontato temi di politica estera, preannunciando la sconfitta di al Qaida, rallegrandosi per il fronte internazionale contro il nucleare iraniano, e confermando l'appoggio ai tunisini che si battono per la democrazia. «Gli Stati Uniti d'America stanno accanto al popolo della Tunisia, e appoggiano le aspirazioni democratiche di tutti i popoli», ha detto il presidente. E ad Al Qaida «abbiamo inviato un messaggio che spazia dalla frontiera afghana alla Penisola Arabica, attraverso tutte le aree del globo: non lasceremo perdere, non vacilleremo e vi sconfiggeremo».
Nessun commento:
Posta un commento