


11 Gennaio 2011
1- TOSCANI CONCIA I CONCIATORI DI PELLE PER LE FESTE: VOLETE LA "VERA PELLE"? LA FIGA! - 2- SONO BRUNI, BIONDI, ROSSI, CASTANI, I 12 TRIANGOLI PUBICI IMMORTALATI DA OLIVIERO TOSCANI PER IL CALENDARIO 2011 DEL CONSORZIO VERA PELLE ITALIANA CONCIATA AL VEGETALE - 3- DAVANTI ALLA SAGRA DEL PUBE, LE FEMMINISTE FIORENTINE SI SCATENANO: “PEGGIO DEI CALENDARI DA CAMIONISTI!”, “LA DIGNITÀ DELLA DONNA RIDOTTA A PELLE VEGETALE!” - 4- APPUNTAMENTO HOT GIOVEDÌ AL PITTI UOMO DI FIRENZE CON L’IMPELLICCIATA NATURALE MARINA RIPA DI MEANA E L’INVIDIOSO DI VAGINA VITTORIO SGARBI, PSICANALIZZATI DA CREPET AL GRIDO DI “PIÙ FIGA PER TUTTI!” (MANCA SOLO IL BANANA DI ARCORE) - 5- DESTRA ("LIBERO") E SINISTRA (IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE), UNITI NELLA LOTTA CONTRO IL FOTOGRAFO FIGAIOLO: "BLOCCATE LA PRESENTAZIONE DEL CALENDARIO! UNA PROVOCAZIONE INUTILE E UNA PUBBLICITÀ RIUSCITA MALE. L’OLIVIERO TOSCANI DI UNA VOLTA NON ESISTE PIÙ..."
1 - 12 TRIANGOLI PUBICI (ALTRIMENTI DETTI: "FIGHE") PER CELEBRARE I CONCIATORI DI PELLE PER L'APERTURA DI PITTI UOMO 2011. PRESENTAZIONE UFFICIALE GIOVEDI' 13...
Dal sito "www.pellealvegetale.it"
Sono bruni, biondi, rossi, castani, i 12 triangoli pubici immortalati da Oliviero Toscani per il Calendario 2011 del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale.
"Qui si mostra l'essenziale e non quello che si vede nei soliti volgari calendari delle pin up: mostrano tutto, meno che quello. Un disvelamento al contrario. Queste dodici, magnifiche "tarte au poil" senza età, sono autentiche". Oliviero Toscani commenta così le sue fotografie e aggiunge: "Quelli della Pelle Conciata al Vegetale in Toscana realizzano un prodotto unico al mondo, proprio come la pelle di queste nature".
Il Calendario sarà ufficialmente presentato in occasione di Pitti Uomo 2011 durante un dibattito pubblico che si terrà giovedì 13 gennaio 2011 alle ore 18.00 presso lo spazio Alcatraz della Stazione Leopolda di Firenze. Si parlerà de "La Forza della Natura. Incontro sulla Femmina".
Parteciperanno alla tavola rotonda Carlo Antonelli (Direttore di Rolling Stone Magazine), Paolo Crepet (psichiatra), Raffaello Napoleone (Amministratore Delegato di Pitti Immagine), Marina Ripa di Meana (stilista, scrittrice, ambientalista), Vittorio Sgarbi (critico d'arte, politico, scrittore), Davide Paolini (giornalista) e Oliviero Toscani (fotografo).
2 - LA RIVOLTA DELLE FEMMINISTE FIORENTINE: "IL CALENDARIO DI TOSCANI? OFFENSIVO E DA CAMIONISTI".
Federica Sanna per "Il Corriere Fiorentino"
Peggio di così, secondo lei, non poteva essere fatto. «Peggio della logica con cui vengono realizzati i calendari per meccanici. Peggio anche di quelli per camionisti. Queste foto del pube, per ogni mese dell'anno, è la peggiore logica cui poteva arrivare. Una provocazione che produce soltanto danno. Mi sembra assolutamente inutile e diseducativo che un'artista come Toscani usi un tipo di formula del genere. Mi appello affinchè vengano tolti dalla diffusione» .
Rosa Maria Di Giorgi, assessore all'istruzione, decide di schierarsi con l'associazione Arthemisia contro la campagna pubblicitaria del Consorzio «Vera pelle conciata al vegetale» di Ponte a Egola di Pisa, che sarà presentata ufficialmente in occasione di Pitti Immagine.
Ma non ci sta ad essere tacciata come «bigotta» : «La creatività - dice - si può esprimere in altri modi» . L'assessore Di Giorgi da sempre si spende in difesa delle donne e della loro immagine sui cartelloni 6x3. Fu lei a chiedere che venisse rimossa quella di alcune signorine che promuovevano svestite dei club privati. E non appena ha saputo della nuova trovata di Oliviero Toscani è andata su tutte le furie.
È un fiume in piena: «L'idea singolare di questo calendario mi fa pensare che a questo punto non ci si possa inventare nient'altro. Sembra davvero che non ci siano più limiti al cattivo gusto e alla ricerca del clamore, costi quel che costi. Davvero il mondo della pubblicità ha percorso tutte le strade possibili e con l'ultima provocazione di Toscani, che ammanta pure di creatività e nuovismo, ha deciso di lasciare una nuova sfida» .
Il problema principale di quelle immagini è l'uso del corpo della donna: «Il concetto di femminilità viene elaborato in maniera subdola - continua Di Giorgi - la pubblicità, purtroppo, sta alla base dei modelli che ispirano i nostri giovani e ragazze. Si lanciano dei messaggi che contribuiscono alla schiavitù al corpo: se non sei perfetto o abbastanza magro, se non rispondi ai canoni dettati dal consumismo, non sei a posti, non hai il diritto di stare all'interno della società. Oserei dire quanto di più diseducativo possa esistere» .
L'assessore vuole ricordare i drammi che spingono molte ragazze all'anoressia o alla bulimia, che affliggono tanti giovani e famiglie intere. Per questo Di Giorgi ha deciso di appoggiare Arthemisia nella sua battaglia contro il calendario. E nel suo piccolo, ogni giorno, contribuisce alla guerra più grande: «All'interno dei progetti per le scuole, le Chiavi della città, abbiamo introdotto corsi che cercano di evitare il dilagare di posizioni distorte sulla donna. Dalla scuole materne alle medie lavoriamo per dare una corretta educazione. Mi accuseranno di essere bigotta, ma credo non c'entri proprio nulla. Dico soltanto che ci sono mille modi per stimolare le persone, senza proporre facili simboli di natura sessuale».
Amareggiata e indignata anche Federica Giuliani, presidente della commissione pari opportunità di Palazzo Vecchio, che porterà il caso martedì nella sua commissione: «Ma come si può solo immaginare un calendario del genere, ferendo così la popolazione femminile e ledendo così macroscopicamente la dignità delle donne non solo donne oggetto ma ora anche "pelle vegetale"»
Un messaggio discriminatorio che ha un aspetto sociale: «La violenza nei confronti delle donne aumenta drammaticamente ogni giorno. Valuteremo tutte le azioni possibili per tutelare la dignità e il rispetto dalle donna, incluso il ritiro del calendario in oggetto» . Lo stesso Consiglio comunale di Firenze a novembre ha votato un atto che condanna ogni tipo di pubblicità lesiva delle donne.
La dura condanna arriva anche dall'Associazione Libere Tutte: «Iniziative come questa trasmettono concetti degradanti, che ostacolano lo sviluppo di una società paritaria, rafforzando stereotipi di genere alla base della violenza nei confronti delle donne. Crediamo sia fondamentale un'assunzione di responsabilità da parte del mondo adulto nei confronti dei bambini, che sono maggiormente vulnerabili» .
2- IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE: "BLOCCATE IL CALENDARIO DI TOSCANI"...
Laura Montanari per "la Repubblica - Firenze"
Bloccate la presentazione di quel calendario che è offensivo per le donne. Lo chiede il consiglio comunale di Firenze con una mozione passata all'unanimità agli organizzatori di Pitti, l'appuntamento della moda in corso in questi giorni. Il calendario in questione è firmato da Olviero Toscani ed è stato realizzato per il Consorzio vera pelle toscana conciata al naturale di Ponte a Egola (Pisa). Ritrae primi piani di pubi femminili. Dodici, uno per ogni mese. Le immagini erano già state esposte in una edizione della Biennale di Venezia ed erano state scattate a Parigi.
Il documento, presentato dalla presidente della commissione pari opportunità di Palazzo Vecchio Maria Federica Giuliani, è stato sottoscritto, da Francesco Bonifazi (Pd), Ornella De Zordo (perUnaltracittà), Bianca Maria Giocoli (Fli), Eros Cruccolini (Sel) e Giuseppe Scola (Idv). "Dopo aver votato, lo scorso 25 novembre, la delibera contro la pubblicità lesiva delle donne - ha commentato Giuliani - ora l'assemblea di Palazzo Vecchio si è espressa nuovamente confermando la sua attenzione per il rispetto della loro dignità. Domani si riunirà nuovamente la nostra commissione e qui decideremo le ulteriori azioni da intraprendere".
"Il voto del consiglio - ha detto l'assessore all'istruzione Di Giorgi - è un gesto significativo e dovuto, in difesa della dignità delle donne contro iniziative che hanno soltanto la caratteristica della volgarità. Sotto il manto della creatività si spacciano contenuti che, in realtà, sono soltanto operazioni commerciali gestite con sorprendete superficialità".
Il consiglio comunale di Palazzo Vecchio non aveva mai preso posizione riguardo alle manifestazioni di Pitti. "Quella di Toscani è una provocazione, non uno scandalo - spiega l'imprenditore Simone Remi, consigliere del consorzio della vera pelle vegetale - quegli scatti sono già stati presentati alla Biennale. Noi non volevamo offendere nessuno e ci dispiace se...".
Lei le ha viste quelle foto? "Sì". E appenderebbe in casa sua quel calendario? Risposta: "Sì, sono appassionato di fotografia. Non lo trovo volgare, ci sono volgarità peggiori in giro...non sono forse volgari certe immagini di violenza che passano alla tv? Non sono volgari le borse vendute a migliaia di euro e fatte fabbricare nei Paesi del Terzo Mondo sfruttando la manodopera dei bambini?".
Può dirci che messaggio pensate di comunicare voi del consorzio della pelle trattata al vegetale con quel calendario? "Che è una cosa naturale. Comunque non necessariamente l'immagine è legata al prodotto...E in ogni caso non ci vedo nessuno scandalo, semmai concordo con quel che ha detto mia moglie quando l'ha sfogliato: è un'idea banale".
Il calendario che dovrebbe essere presentato il 13 gennaio alla Stazione Leopolda con tanto di tavola rotonda dal titolo: "La forza della Natura. Incontro sulla Femmina". Tra gli invitati Carlo Antonelli (Direttore di Rolling Stone Magazine), Paolo Crepet (psichiatra), Raffaello Napoleone (Amministratore Delegato di Pitti Immagine), Marina Ripa di Meana (stilista, scrittrice, ambientalista), Vittorio Sgarbi (critico d'arte, politico, scrittore), Davide Paolini (giornalista) e Oliviero Toscani (fotografo). I dodici primi piani degli organi genitali femminili, secondo quanto si apprende sul sito dei conciatori di Ponte a Egola, sarà distribuito sia nei giorni di Pitti, sia in edicola, con un formato diverso, allegato alla rivista Rolling Stones.
Sulla vicenda è intervenuta ieri anche la consigliera comunale Ornella De Zordo: "Vera pelle conciata al vegetale, ecco cosa sono le donne in Italia oggi. Oliviero Toscani, fotografo noto per le campagne pubblicitarie del gruppo Benetton negli anni '80 e il consorzio dei conciatori di Ponte a Egola danno il loro contributo all'abbattimento della dignità delle donne in atto da molti anni nel nostro paese, grazie ad un calendario che presenta un pube al mese.
Ormai da lungo tempo pubblicitari invecchiati e in crisi di creatività - prosegue De Zordo - non trovano di meglio che corpi femminili esibiti, quando non brutalizzati, per pubblicizzare qualsiasi tipo di prodotto: dalle mattonelle ai pannelli solari. Del resto, la maggioranza dei maschi bianchi, eterosessuali e anziani che rappresentano la decandente e incapace classe dirigente italiana sembrano non riuscire più a vedere nelle donne nient'altro che corpi, se non addirittura parti di corpo".
3- L'INUTILE OLIVIERO TOSCANI...
Massimo De Angelis per "Libero"
Bufera in vista per lo scandaloso calendario a tinte forti del fotografo Oliviero Toscani. Committente il Consorzio Vera Pelle, presentazione ufficiale giovedì a Firenze in occasione del Pitti. Unico protagonista dei discutibili dodici mesi il pube femminile. Senza veli. Non depilato e in tutti i colori, dal biondo al bruno, dal castano al rosso. Voyeur di ogni ordine e grado siete allertati. Creatività oppure offesa alla dignità delle donne? Qual è il limite del buon gusto? Ci si divide, anche se forti sono le voci del dissenso e palpabile l'amarezza. Settantacinque mila copie stampate a scopo promozionale, femmine più che oggetto ridotte a "pelle vegetale"! Dame perplesse, signore indignate. Una provocazione inutile e una pubblicità riuscita male. L'Oliviero Toscani di una volta non esiste più.
Nessun commento:
Posta un commento