
25 Gennaio 2011
Gli inquirenti militari statunitensi non sono riusciti a trovare alcuna prova di un legame diretto, un contatto, tra il soldato americano ancora in carcere negli Stati Uniti e Julian Assange, il fondatore di Wikileaks
WASHINGTON - Gli inquirenti militari statunitensi che stanno indagando su Bradley Manning non sono riusciti a trovare alcuna prova di un legame diretto, un contatto, tra il soldato americano ancora in carcere negli Stati Uniti e Julian Assange, il fondatore di Wikileaks.
Lo rende noto la NBC, sottolineando che Manning, dopo aver sottratto illegalmente migliaia di file dagli archivi militari, li avrebbe consegnati a una terza persona sconosciuta. Insomma, non vi sarebbe alcuna prova che dimostrerebbe un passaggio di file con Assange, per essere poi pubblicati sul suo sito.
Lo stesso Assange, attualmente agli arresti domiciliari in una villa vicino Londra, ha sempre detto di non essere sicuro che fosse Bradley la fonte dei documenti classificati che poi ha pubblicato su Wikileaks provocando un terremoto nella diplomazia mondiale e soprattutto americana.
"Non è così che funziona la nostra tecnologia. Non ho mai sentito parlare di Manning, non sapevo nulla di lui, prima che ne parlasse la stampa. Per cui non ha senso accusarmi di aver complottato con lui", ha sempre detto Assange a sua difesa.
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