yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Oriano Mattei : CANDELORA – GIORNATA DELLA REPUBBLICA DI SERBIA

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martedì 15 febbraio 2011

Oriano Mattei : CANDELORA – GIORNATA DELLA REPUBBLICA DI SERBIA


15 Febbraio 2011


Belgrado - La Giornata della Repubblica di Serbia viene segnata alla Candelora, in segno di ricordo al 15 febbraio 1804, quando nella cittadella Orasac in Sumadija, iniziò la battaglia per la liberazione definitiva dalla schiavitù di cinque secoli sotto i turchi. La stessa data, alla giornata della Candelora, nel 1835, nell’Assemblea a Kragujevac, il principe Milos Obrenovic accolse la prima costituzione serba, ritenuta all’epoca una delle più liberali e moderne in Europa. Questa data è stata presa come l’inizio della creazione del moderno stato serbo, e si celebra come la festa nazionale dal 2001. Servizio a cura di Djuro Malobabic.
La Prima insurrezione serba era alla base una rivolta contro la tirannia, ma è cresciuta in una rivoluzione con richieste nazionali, religiose e sociali – liberazione del popolo dall’occupazione turca e dagli obblighi feudali, liberazione della chiesa dalle pressioni dell’islam e creazione di uno stato indipendente voltato verso il ritorno nel cerchio dei popoli europei. All’insurrezione è preceduto lo scontro tra il potere imperiale turco e i giannizzeri, rapporto che era in crisi durante l’intero Settecento. Nel desiderio di conquistare la popolazione rivoltosa nella provincia confinante nota come il Pascialato di Belgrado, le autorità turche, con a capo il sultano Selim III, attraverso una serie di atti accolti versi la fine del Settecento, garantirono certe facilitazioni. Il pascià belgradese, Mustafa, garantiva il rispetto dei diritti serbi fino al 1801, quando fu sbalzato dai giannizzeri.
Seguì un periodo di atroci crimini delle autorità dei giannizzeri contro la popolazione locale, e iniziarono parallelamente anche i preparativi per l’insurrezione contro i giannizzeri in due centri – nella provincia di Valjevo con a capo il principe Aleksandar Nenadovic e in Sumadija con a capo Karadjordje.
Venendo a conoscenza dei preparativi, nell’avvenimento noto come la “strage dei principi”, i giannizzeri uccisero in modo brutale molti nobili serbi, tra cui anche Aleksa Nenadovic, Ilija Bircanin e Ruvim. Karadjordje riuscì a sfuggire alla caccia turca e a radunare i suoi seguaci. Alla giornata della Candelora, con gli incendi nelle locande turche a Orasac, iniziò simbolicamente l’insurrezione, e l’anno successivo, impedendo alle truppe imperiali di entrare in Serbia, furono interrotti anche ufficialmente i rapporti con le autorità turche, e proclamata l’indipendenza. La Serbia insorta si impegnò a prendere il passo con l’Europa: fu formato l’apparato statale, l’esercito regolare, il commercio fu liberalizzato, la popolazione liberata dagli obblighi feudali, furono costruite scuole e ospedali provvisori.
La prima Costituzione serba, nota come la Costituzione della Candelora, fu accolta nell’Assemblea a Kragujevac il 15 febbraio 1835, e fu suddivisa in 11 capitoli e 142 articoli. Con questo più alto atto legale del paese, il primo nella storia della Serbia, fu regolato tutto, dai simboli statali, attraverso il mandato e il ruolo del Consiglio statale, fino all’importanza del parlamento e del principe stesso nel nuovo ordinamento del paese. Il potere legislativo ed esecutivo, su esempio della tradizione costituzionale francese, dovevano essere condivisi dal principe e dal Consiglio. Anche se fu ben presto abolita, perché fu accolta senza l’approvazione delle autorità imperiali turche e della Russia, la Costituzione della Candelora rifletteva chiaramente la tendenza del popolo serbo ad avere i diritti costituzionali e le libertà politiche.
La Candelora è dal 2007 anche la Giornata dell’Esercito della Serbia, perché i successi militari durante la Prima insurrezione serba portarono alla creazione dello stato serbo nell’Ottocento, e allora comparvero per la prima volta le forme organizzate delle forze armate del futuro stato serbo. Quest’anno, la Giornata della Repubblica viene celebrata solennemente con i ricevimenti sul più alto livello statale, con le esercitazioni militari, con diverse esposizioni, posando la ghirlanda di fiori e rendendo gli onori agli insorti.

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