yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Oriano Mattei : COSE MAI VISTE! LEGGERE PER CREDERE

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mercoledì 23 febbraio 2011

Oriano Mattei : COSE MAI VISTE! LEGGERE PER CREDERE




23 Febbraio 2011


COSE MAI VISTE! - ALLORA È VERO CHE UNA SETTIMANA PRIMA DELLA TELEFONATA IN QUESTURA, DAVANTI A TESTIMONI (COMPRESO GIANCARLO GALAN), IL CAVALIER POMPETTA DISSE A MUBARAK “HO CONOSCIUTO TUA NIPOTE” - L’ALLORA LEADER EGIZIANO NON CAPÌ E IL BANANA CHIOSÒ: “MI INFORMO MEGLIO” - LA DOMANDA SORGE SPONTANEA: SILVIO È COSÌ PAZZO DA CREDERE CHE UNA COME RUBY POSSA ESSERE LA NIPOTE DI UN CAPO DI STATO? CHE ALTRO MOTIVO AVREBBE AVUTO PER PARLARE DI LEI AL RAIS? (UNA DIABOLICA DIFESA PREVENTIVA?)...

Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella per il "Corriere della Sera"

Tutta colpa della «confusione tra le due Ruby» d'Egitto, allorché Silvio Berlusconi accennò alla «sua» Ruby nel pranzo ufficiale del 19 maggio 2010 a Villa Madama con il presidente egiziano Hosni Mubarak e le rispettive delegazioni: la «confusione» tra la Ruby giusta, che aveva 17 anni ed era la minorenne marocchina ospitata nelle notti di Arcore da un Berlusconi 66 volte al telefono con lei in due mesi e mezzo, e la Ruby invece sbagliata, cioè una cantante molto famosa in Egitto con lo stesso nome d'arte (la 29enne Rania Hussein Mohammed Tawfik). «Allora ci informeremo meglio», ripiegò Berlusconi a uno stupito Mubarak, sotto gli occhi del ministro degli Esteri Franco Frattini.

Ed era solo una settimana prima che il premier prospettasse anche alla Questura di Milano la storia di Ruby possibile parente del presidente egiziano la notte del 27 maggio 2010: notte in cui dunque il premier, ove mai l'avesse prima davvero pensato quando la giovane (stando alle indagini difensive) gli aveva detto di essere figlia di una cantante egiziana e nipote di Mubarak, già possedeva sufficienti elementi per dubitare fortemente che Ruby (peraltro marocchina) lo fosse davvero.

Ora su questa «confusione» rischia di incrinarsi l'alibi psicologico in base al quale 315 deputati il 4 febbraio hanno accreditato l'idea che il 27 maggio «il premier avesse voluto tutelare il prestigio e le relazioni internazionali dell'Italia, giacché presso la medesima Questura era detenuta, a quanto poteva legittimamente risultargli, la nipote di un capo di Stato estero».

In realtà, l'unica parola che tutti i commensali di quel pranzo ufficiale del 19 maggio 2010 ricordano nitidamente a proposito dello scambio di battute su Ruby è «confusione». Un po' perché Berlusconi buttò lì a fine pranzo a Mubarak la frase su una sua conoscente molto bella e in qualche modo parente (benché stranamente con genitori in Sicilia) del presidente egiziano deposto in questi giorni dal suo popolo.

E un po', soprattutto, perché tutti i presenti (a cominciare da Gianfranco Galan) concordano sulla sensazione che la delegazione egiziana guidata da Mubarak prima non capì bene a cosa si stesse riferendo il premier italiano, e poi (è l'impressione dello stesso Frattini) pensò che parlasse della Ruby cantante. Scambio di persona che anche all'interprete Mohamed Reda Hammad apparve certo. Sicché, quando Mubarak non comprese l'accenno alla parentela, Berlusconi, stando al netto ricordo di Frattini, pronunciò appunto la frase: «Allora ci informeremo meglio».

LORENZIN,BERLUSCONI INGENUO NON DOVEVA FARE TELEFONATA...
(ANSA) - "La telefonata per Ruby alla questura Berlusconi non doveva farla: non doveva telefonare né lui né farla fare ad altri. Berlusconi è stato molto ingenuo". Lo ha detto Beatrice Lorenzin del Pdl alla Zanzara su Radio 24. "Credo che non sapesse davvero che telefonando, anche se per aiutare una persona, in quel momento poteva incorrere in un possibile reato - ha continuato - e questa è la radice della sua innocenza. Non lo poteva nemmeno immaginare che stava facendo un errore".

E conclude: "se l'avesse fatta fare ad un' altra persona avrebbe avuto un retro pensiero che era una cosa che non si poteva fare. Questa è la sua innocenza, questa è la sua ingenuità" .

RUBY: RINVIATO AL 15 GIUGNO PROCESSO PER FURTO A MESSINA...
(Adnkronos) - Rinvio al prossimo 15 giugno dell'udienza preliminare al Tribunale dei minorenni di Messina nei confronti di Karima El Mahroug, Ruby, accusata di furto perche' si sarebbe appropriata di un braccialetto nel febbraio del 2009. Il rinvio e' stato disposto su istanza dell'avvocato Alessandro Bille', delegato dal difensore di fiducia di Ruby, che ha chiesto tempo per studiare gli atti.

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