
22 Febbraio 2011
Rivelazioni su alcuni candidati alla presidenza del Perù in filo diretto con gli Stati Uniti, pubblicate da Wikileaks, potrebbero far traballare la campagna elettorale in particolare dell'ex presidente Alejandro Toledo, il favorito delle presidenziali in programma il prossimo 10 aprile. il candidato per il Partito Nazionalista Peruviano, Ollanta Humala, ha riferito che l'ambasciatrice Usa a Lima, Rose Likins, ha riferito come Toledo nel 2005 abbia cercato l'appoggio della Casa Bianca per evitare che Humala vincesse le elezioni e diventasse presidente. Accuse subito rispedite al mittente dall'accusato, che ha chiesto di mostrare le prove prima di parlare. "Su Wikileaks voglio andarci pesante. Mai e poi mai Alejandro Toledo ha parlato con nessun ambasciatore contro nessun candidato", ha dichiarato. Una precisazione che per chi resta primo in ogni sondaggio sulle intenzioni di voto suona come un imperativo. Anche se pare che non riuscirà mai a guadagnare quel cinquanta per cento che gli porterebbe la vittoria al primo turno. Dunque, probabile un ballottaggio.
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