


13 Febbraio 2011
1- PINOCCHIETTO YAKI, IL DEGNO EREDE DI NONNO GIANNI, ER MEJO CREATORE DI FONDI NERI DE’ NOANTRI: “I SOLDI DEGLI AGNELLI VOLANO IN CINA. JOHN ELKANN PRENDE LA GUIDA DI EXOR, LA CASSAFORTE DI FAMIGLIA. GLI UTILI DELLA FIAT VANNO INVESTITI IN ASIA” - 2- PROVE SIMPATIA PER LEADERSHIP FUTURA (MEJO, FOTTUTA): TREMENDINO TREMONTI CONTINUA A MARTELLARE I COJONI FACENDO IL "PENDOLARE" TRA GOVERNO E OPPOSIZIONE, E CHI CI RIMETTE LE CORNA, PER ORA, è IL CAPOSTAZIONE MAURO MORETTI: “I TRENI CHE VENGONO DAL NORD HANNO I MOSCERINI SPIACCICATI SUL FRONTALE. QUELLI CHE VENGONO DAL SUD NO, QUINDI NEL MERIDIONE SONO PIÙ VELOCI I MOSCERINI DEI TRENI” - 3- IL BANANA PER SALVARE SE STESSO DAL COSIDDETTO “GIUDICE NATURALE” - CHE NON È LA PROSTATA MA IL TRIBUNALE COMPETENTE SUI REATI EVENTUALMENTE COMMESSI - CHIAMA I GIORNALI DI FAMIGLIA: FERRARA, SALLUSTI, BRACHINO, TOTI, SIGNORINI (NO FEDE!) - 4- DITE A OSTELLINO CHE PER EMAIL SEXY A UNA DONNA SI È DIMESSO UN DEPUTATO USA -
a cura di Minimo Riserbo, Falbalà e Pippo il Patriota
1 - LA MIA POMPETTA HA CINQUE PUNTE...
Continua la spettacolare metamorfosi del Cavalier Pompetta, che dopo l'annuncio di voler fare causa allo Stato paragona corpi (vestiti) dello Stato stesso alle migliori dittature: "Berlusconi: golpe morale, io spiato come nella Ddr (Corriere, p. 8). Allora militarizza gli stipendiati suoi (e nostri) per salvare se stesso dal cosiddetto "giudice naturale" - che non è la prostata ma il tribunale competente sui reati eventualmente commessi - : "Il consiglio di guerra del Cavaliere: "Ora non si gioca più in difesa". Chiama i giornali di famiglia: "Gli italiani devono capire. La stampa italiana mi sta facendo passare all'estero per uno sporcaccione" (Repubblica, p. 9).
Poi, nonostante il rinomato Pacchetto Sicurezza, si scopre che a "Milano, allarme furti negli uffici dei gip. Tra i bersagli il giudice che autorizzò le intercettazioni e ora deciderà sul processo al premier" (Repubblica, p. 15). Sì, "gli italiani devono capire". E se non capiscono glielo facciamo spiegare dalla mitica "Falange armata", come nel biennio '92-'94.
Eppure basterebbe che questo anziano politicante di 74 anni, in Parlamento da 17 e nelle tesorerie dei partiti da due ventenni, si fermasse 5 minuti a legger le due colonnine che Sergio Romano gli ha dedicato sul Corriere delle Elite corrucciate ("Un momento di riflessione", p.1). Concetti talmente semplici e di buon senso da risultare, in questi giorni, profondamente originali.
2 - LO STATO SONO LORO...
per la serie "batto bandiera panamense", succede che il presidente della Corte costituzionale dica con gran garbo un paio di ovvietà ("la Corte non è di parte e qui non ci sono bolscevichi") e chi gli risponde a nome del governo? Il ministro degli Esteri. Hanno già lasciato il Paese?
3 - GIULIETTO IN PISTA (VARA L'OPERAZIONE SIMPATIA)...
Metti un pensoso tributarista della Valtellina su un treno italiano ed è subito Nobel: "I treni che vengono dal Nord hanno i moscerini spiaccicati sul frontale. Quelli che vengono dal Sud no, quindi nel Meridione sono più veloci i moscerini dei treni" (Repubblica, p. 27).
Uno dei tre curatori di questa modesta rassegna ha avuto la ventura di avere il buon Fìscolo come prof in quel di Pavia. Un prof molto meglio di quanto si possa immaginare: né assenteista, né barone, molto chiaro a lezione, zero bavoso con le studentesse, solo un po' carogna agli esami. Andava e veniva in macchina da Milano e Dio solo sa quanta acqua saponata avrà sprecato per detergerne "il frontale" da moscerini e zanzare-monstre. Il treno, non crediamo proprio che lo prendesse. Altrimenti avrebbe notato che già allora era degno del suo famoso "Meridione". Oggi, costa solo più caro e ci mette di più.
4 - Il CREATIVO IN REDAZIONE...
"Crescita, nuove misure ad aprile" (Corriere, p. 11). Usciamo anche dal sistema metrico decimale?
Ritagliare e rimirare la foto di Paolino Franchi, scelta da luminosi di Via Solferino per illustrare la sua articolessa odierna. Vi si contempla il simpatico collega seduto sulla poltrona di Napolitano, mentre verga con la penna d'oca il decreto che legalizza la libertà di stampa anche in Italia. Per puro dispetto, nella stessa pagina, gli affiancano una foto ben più grande del sedicente liberale Piero Ostellino, in divisa da conte di Chateau d'Ax (p. 13). A proposito, non dite al sullodato conte che "per una email sexy a una donna si è dimesso un deputato Usa" (Corriere, p. 19). Ma che sfoglio perfido, oggi, sul Pompiere.
5 - FREE MARCHETT-AGENZIA MASTIKAZZI...
"Il caso Fiat negli Usa, a Palazzo Chigi anche John Elkann. Sacconi: chiederemo garanzie sugli impianti" (Corriere delle banche creditrici, p. 35). Ci andrà perfino Sergio Chiamparino, che oggi intervista Massimo Gramellini sulla Stampa (p. 13). Imperdibile. Hanno solo sbagliato i neretti.
6 - I DEGNI EREDI DI NONNO GIANNI...
poi accade che in edicola sia distribuito anche un giornale che oggi così titola la sua prima pagina: "I soldi degli Agnelli volano in Cina. John Elkann prende la guida di Exor, la cassaforte di famiglia. Gli utili della Fiat vanno investiti in Asia". Un bellissimo pezzo di Stefano Feltri - un cognome che non è una condanna, evidentemente - sul Cetriolo Quotidiano.
7 - CAVALLO PAZZO IN GINOCCHIO DALL'ELEFANTESSA...
il Quotidiano Nazionale si trasforma oggi nel giornale di "viva le zoccole". A pagina 10 del fascicolo nazionale di Nazione, Resto del Carlino e Giorno, intervista ad Anselma Dall'Olio, moglie di Giuliano Ferrara, contro la manifestazione delle donne di domenica prossima.
Ma soprattutto, l'articoletto basso, a firma di Piero Degli Antoni, ("Sara, bella con laurea: "Io manager di me stessa") inneggiante la virtù "bocconiana" di Sara Tommasi, la signorina al centro del ciclone napoletano dell'inchiesta su Ruby che sarà presto ascoltata dai magistrati partenopei.
Di lei sono noti gli sms imbarazzanti intercorsi con Cavaliere ("Spero ke krepi con le tue troie") che, però, il Quotidiano Nazionale si dimentica di ricordare, dipingendo la Tommasi come una donna a cui le nuove generazioni femminili dovrebbero guardare come a un esempio. Ma è davvero questa la linea del giornale di Andrea Riffeser Monti o non sarà che qualche altro direttore, annusata l'aria di elezioni, vuole seguire la strada che ha già portato Giancarlo Mazzuca, ex direttore del Qn, in Parlamento?
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