yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Oriano Mattei : IL FUTURO DELLA FINANZA VATICANA E LA BATTAGLIA PER LA TRASPARENZA

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lunedì 14 febbraio 2011

Oriano Mattei : IL FUTURO DELLA FINANZA VATICANA E LA BATTAGLIA PER LA TRASPARENZA


14 Febbraio 2011


IL FUTURO DELLA FINANZA VATICANA E LA BATTAGLIA PER LA TRASPARENZA
Da "Il Giornale" (T.O.s)

Trasparenza bancaria! Questo è il motto che ormai domina la vita della finanza vaticana, da termpo nell'occhio del ciclone. In effetti gli ultimi mesi sono stati molto duri per i vertici dell'Istituto Vaticano, coinvolto in passato in numerosi scandali. In molti leggono dietro all'ultima vicenda giudiziaria, nata da una denuncia alla banca d'Italia, una più complessa lotta di poteri tra la finanza milanese e quella romana.

E' nota a molti l'estrazione di colui che per vent'anni ha governato la torre di Sisto V, molto vicino al mondo bresciano, che non ha visto di buon occhio la sostituzione del Presidente con un uomo che prima di accedere al Sacro Palazzo è andato a prendere la benedizione da colui che oggi regge il sistema finanziario italiano, da tutti ormai venerato come il vero potente d'Italia, secondo nella storia solo a Giulio Cesare!

Dopo aver perso la battaglia sul cambio di Presidente, sembra che Brescia tenti un recupero puntando alla carica di Direttore dell'Agenzia di Informazione Finanziaria, presieduta proprio da quel ex Vescovo, che da Ausiliare di Milano, assisteva il gruppo etico nel quale erano presenti Caloia e Bazoli. I candidati ad una così alta carica, che sovrintenderà la santa trasparenza bancaria sono due, uno interno ed uno esterno e ben imparentato. Sembra proprio che il nepotismo vaticano non finisca mai!

Proprio uno dei membri della neo-nata commissione ha proposto suo genero alla carica in questione. Qualcuno si domanda se ci potrà essere conflitto di interesse, ma soprattutto se sia opportuna la candidatura di un uomo la cui estrazione militare induce molti a considerare questo ipotetico ingresso molto rischioso, soprattutto dopo la nomina a membro dell'Aif (agenzia di informazione finanziaria) di un membro di riferimento della Banca d'Italia, che molte perplessità sta creando nei correntisti Ior, e che è sempre più contestato all'interno per i modi non rispettosi delle competenze, ma soprattutto per l'appoggio ricevuto dal vertice laico dell'istituto.
Insomma, il calvario continua.

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