
27 Febbraio 2011
Belgrado - Il primo ministro della Serbia, Mirko Cvetkovic, ha dichiarato che è necessaria un’inchiesta dettagliata ed indipendente sul traffico degli organi, e che l’indagine basata sulla relazione di Dick Marty dovrebbe essere svolta fino in fondo, in modo competente ed indipendente. Il premier ha evidenziato che la missione dell’EULEX non ha le capacità per un’inchiesta del genere, e della stessa opinione sono anche i deputati parlamentari, i quali hanno oggi posto delle domande al premier e ai ministri. Servizio a cura di Mirjana Nikolic.
La sostanza del problema con l’inchiesta non sta nell’indipendenza o nella dipendenza degli organi istruttori, ma se loro hanno l’autorità di indagare sul territorio di diversi stati, ha fatto sapere Cvetkovic. Lui ha spiegato che l’indagine, oltre il Kosovo, dovrebbe comprendere anche l’Albania settentrionale, e altri paesi perché gli organi umani sono stati venduti anche fuori dal continente europeo. Cvetkovic ritiene che il governo serbo persisterà nell’intento di vedere un’indagine dettagliata. “Noi lottiamo per il ripristino del sistema in cui tutti i colpevoli devono essere puniti”, ha evidenziato Cvetkovic.
Il capo del club dei deputati “Per una Serbia europea”, Nada Kolundzija, rileva che è importante che dopo l’inchiesta sul traffico degli organi ci siano processi sostanziali. Eppure, è un fatto che l’EULEX non ha l’ingerenza di indagare su questi crimini, ha aggiunto la Kolundzija.
Riza Halimi, deputato del Partito per le attività democratiche, ha esposto la posizione che Dick Marty ha continuato quello che ha iniziato e poi trascurato l’ex procuratrice generale del Tribunale penale internazionale dell’Aja, Carla del Ponte. “Quello che sta facendo l’inviato del Consiglio d’Europa è il tentativo di processare in modo esperto e senza politicizzazioni, tutti i crimini, nonostante il fatto da chi sono stati commessi”, fa sapere Halimi.
I radicali chiedono al governo serbo di insistere che l’indagine ufficiale sulle affermazioni riportate nella relazione di Dick Marty, sia svolta soltanto dagli organi istruttori della Serbia e dell’Albania. Se la parte albanese si opporrà alla proposta, la Serbia dovrebbe chiedere l’aiuto alle Nazioni Unite, rileva il deputato del Partito radicale serbo, Aleksandar Martinovic.
Il deputato del Partito liberale democratico, Ivan Andric, ha ripetuto la posizione che l’inchiesta non dovrebbe essere svolta soltanto dall’EULEX, e questo soprattutto per l’impossibilità di proteggere i testimoni. Dall’altra parte, quest’indagine supera di molto il mandato dell’EULEX perché sono immischiate anche delle persone dai paesi in cui l’EULEX non ha alcuna ingerenza. Andric ha criticato il governo serbo per il fatto che non conduce una politica aperta verso il Kosovo.
Il parlamento serbo ha esaminato oggi la politica verso il Kosovo su richiesta del gruppo dei deputati del Partito radicale serbo, e nell’ambito degli obblighi del governo serbo di rispondere alle domande dei deputati.
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