yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Oriano Mattei : L’ASIA CHIUDE IN RIALZO, L’EUROPA SI SVEGLIA ALLEGRA - allegria! MIRAFIORI, UN ANNO DI CASSA INTEGRAZIONE -

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martedì 1 febbraio 2011

Oriano Mattei : L’ASIA CHIUDE IN RIALZO, L’EUROPA SI SVEGLIA ALLEGRA - allegria! MIRAFIORI, UN ANNO DI CASSA INTEGRAZIONE -




01 Febbraio 2011


L’ASIA CHIUDE IN RIALZO, L’EUROPA SI SVEGLIA ALLEGRA - allegria! MIRAFIORI, UN ANNO DI CASSA INTEGRAZIONE - DISOCCUPAZIONE FERMA ALL’8,9%, MA VOLA QUELLA GIOVANILE (29%) - 9,5 MLN DI BONUS PER L’A.D. DI BANK OF AMERICA - SMARTPHONE: L’ANDROID DI GOOGLE SUPERA NOKIA - CIRIO, UNICREDIT FA PACE CON I BOND-PEOPLE - ROSALIA MERA, la donna più ricca di spagna, (ZARA) si spara un albergo di lusso a londra, gestione BULGARI - vai con cameron! PIÙ TASSE PER IL CETO MEDIO…

1. BORSA: EUROPA IN RIALZO, ATTESA PER DATI USA SU MANIFATTURA...
(ANSA) - Avvio in rialzo in Europa per le principali Borse, in recupero dopo tre sedute col segno meno. Segnali positivi sono arrivati dalle piazze asiatiche, che hanno chiuso i rialzo e i futures americani sono anch'essi positivi. "Oggi il mercato sembra essersi dimenticato delle turbolenze in Egitto", commenta un operatore, ricordando che le attese sono tutte per i dati americani, in particolare l'indice ISM del settore Manifatturiero. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse europee. - Londra +0,79% - Parigi +0,68% - Francoforte +0,61% - Madrid +0,58% - Milano +0,44% - Amsterdam +0,57% - Stoccolma +0,25% - Zurigo +0,42%.

2. BORSA: ASIA IN RIALZO CON PETROLIFERI E MATERIE PRIME...
(ANSA) - Finalmente segno positivo in Asia sui mercati azionari dopo tre sedute consecutive in calo. Il rialzo nei prezzi del petrolio e dei metalli spinge i titoli dei gruppi del settore 'commodity', in particolare petroliferi e materie prime. I timori per la situazione geopolitica in nord Africa sembrano invece allontanarsi e il mercato oggi guarda al dato americano, apparso ieri positivo, della spesa personale, in crescita a dicembre.

Oggi si attendono i dati sulla disoccupazione in Europa e dagli Usa qualche indicazione dall'indice ISM del settore Manifatturiero, dalla spesa in costruzioni e dai dati sulle vendite di auto a gennaio. Tra i titoli da segnalare Honda che ha guadagnato l'1,6%, Bhp in rialzo dell'1,1%, Cnooc del 2,9% e PetroChina del 2,6 per cento.

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse di Asia e Pacifico. - Tokyo +0,36% - Hong Kong +0,05% (seduta in corso) - Shanghai +0,30% - Taiwan chiusa per festività - Seul +0,11% - Sidney -0,04% - Mumbai -0,78% - Singapore +0,31% - Bangkok +0,30% - Giakarta +0,70% (seduta in corso).

3. MORNING NOTE: ECONOMIA E FINANZA DAI GIORNALI...
Radiocor - MERCATI: Shock Egitto sul petrolio. Il Brent supera i 100 dollari al barile per la prima volta da ottobre 2008 sulla scia della crisi egiziana. Le societa' italiane rimpatriano molti dipendenti dall'Egitto (dai giornali)

CRISI: 'Usa, Europa e Cina una ripresa a tre marce. In Egitto sfida cruciale'. Intervista ad Alessandro Profumo, ex ad di Unicredit, di Gianni Riotta (Il Sole 24 Ore, pagina 1-6)

FISCO: Venerdi' in consiglio dei ministri la proposta di riforma costituzionale dell'articolo 41 e un piano per una immediata defiscalizzazione e deregolamentazione per favorire lo sviluppo del Mezzogiorno. Nel 2010 nascosti dai contribuenti 50 miliardi di euro, quasi 9mila gli evasori totali (dai giornali)

CREDITO: Vertice Abi-Banca d'Italia, un gruppo di lavoro misto cerchera' soluzioni ai problemi del sistema bancario. Moratoria di altri sei mesi per le Pmi (dai giornali)

FIAT: Chrysler ritrova l'utile nel 2011, Marchionne: 'Performance straordinaria' (dai giornali)

MPS: Fondazione non teme l'aumento e sosterra' la banca nel rimborso dei Tremonti Bond (dai giornali)

TELECOM: gruppo da' l'addio a Cuba per 706 milioni di dollari (dai giornali) L'aggiornamento del piano triennale 2011-2013 affrontato nel cda del 24 febbraio, non in quello di giovedi' 3 (Il Messaggero, pagina 19)

UNICREDIT: istituto propone un accordo agli obbligazionisti Cirio, offrendo un rimborso pari al 5% del capitale investito (La Repubblica, pagina 24)

CDP: sale sul treno del finanziamento alle Ferrovie dello Stato (Il Messaggero, pagina 19)

AS ROMA: Cinque offerte di acquisto per il club giallorosso (dai giornali)

INDIA: L'azienda Italia cerca spazi con 10 accordi. Marcegaglia: 'Nel Paese grandi opportunita'' (Il Sole 24 Ore, pagina 19)

AMAZON: societa' punta sull'Italia, dove gli utenti online sono gia' a quota 4 milioni. Futuro garantito solo per chi resta pioniere, parla Jeff Bezos, ad di Amazon (dai giornali)

LAVORO: Il welfare aziendale sfida la crisi, rapporto di Assolombarda (Il Sole 24 Ore, pagina 21)

DAHLIA TV: Rinvia la liquidazione in attesa della Lega Calcio (Corriere della Sera, pagina 32)

4. DISOCCUPAZIONE:ISTAT LA STIMA STABILE A DICEMBRE A 8,6%, GIOVANILE A 29%...
Radiocor - Tasso di disoccupazione stabile all'8,6% a dicembre (invariato rispetto a novembre e +0,2 punti percentuali su dicembre 2009). Lo st ima Istat spiegando che il tasso di disoccupazione giovanile continua a salire e si attesta al 29% (+0,1 punti percentuali su novembre e +2,4 punti percentuali su dicembre 2009), nuovo record da gennaio 2004. Al 57% il tasso di occupazione (stabile su novembre e -0,1 punti percentuali su dicembre 2009).

5. FIAT: DODICI MESI DI CIGS A PARTIRE DAL 14 FEBBRAIO...
Da "Il Sole 24 Ore" - Partirà il 14 febbraio e durerà un anno la cassa integrazione straordinaria (Cigs) prevista per le Carrozzerie di Mirafiori della Fiat dopo l'accordo raggiunto con i sindacati (ad eccezione della Fiom) e il via libera dei lavoratori che si sono espressi nel referendum di metà gennaio. La data è stata ribadita dall'azienda a seguito di un incontro con i sindacati richiesto dalla Fiom. Il provvedimento era previsto dall'accordo raggiunto a dicembre che prevede a Mirafiori un investimento di oltre un miliardo di euro; secondo «Automotive News Europe» l'investimento da parte di Fiat e Chrysler sarà di 1,3 miliardi per produrre 150mila Suv con marchio Jeep e 100-130mila Alfa Romeo.

6. A.D. BANK OF AMERICA 9,5 MLN BONUS IN TITOLI DIFFERITI...
(ANSA) - L'amministratore delegato di Bank of America, Brian Moynihan, ha ricevuto un bonus da 9,5 milioni di dollari in titoli legato al raggiungimento di specifici target e quindi differiti nel tempo. Una volta che questi saranno raggiunti Moynihan potrà incassare l'intero ammontare. Lo riferisce il Wall Street Journal, sottolineando che il compenso base di Moynihan è rimasto invariato a 950.000 dollari. Lo stipendio del chief financial officer, Charles Noski, è stato aumentato di 50.000 dollari a 850.000 dollari. Joe Prince, numero uno della divisione consumer, e Thomas Montag, numero uno del global banking, hanno visto aumentare i propri salari a 850.000 dollari da 800.000 dollari.

7. GENERALI: IN CDA MERCOLEDI' ANCHE NOMINA RESPONSABILE AREA FINANZA...
Radiocor - All'ordine del giorno del consiglio di amministrazione delle Generali convocato per mercoledi' prossimo c'e' anche la nomina del respons abile area finanza del gruppo. Il tema, a quanto appreso da Radiocor, sara' sottoposto ai consiglieri assieme a una serie di questioni amministrative tra cui le strategie riassicurative, di competenza del consiglio. L'ordine del giorno ha richiesto la convocazione del consiglio al completo, a fronte di una riunione del solo comitato esecutivo prevista in prima battuta.

8. GOOGLE SUPERA NOKIA NEI SISTEMI PER SMARTPHONE...
Da "Il Sole 24 Ore" - Google batte Nokia: il sistema operativo del colosso di Mountain View, Android, ha sconfitto il Symbian utilizzato dal concorrente finlandese, diventando la prima piattaforma smartphone al mondo. Lo ha riferito la società di ricerca Canalys. Nel quarto trimestre del 2010, sono stati venduti 32,9 milioni di cellulari con il sistema operativo Android, contro 31 milioni con piattaforma Symbian.

9. ANTONINI (POP. SPOLETO), BANCHE TERRITORIO STRATEGICHE...
(Adnkronos) - Le banche del territorio, in particolare le popolari, "hanno una funzione strategica per sostenere l'economia". Lo sostiene, interpellato dall'Adnkronos, il presidente della Popolare di Spoleto, Giovanni Antonini, anche alla luce della proposta bipartisan avanzata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

"Chi meglio di noi conosce le problematiche che affliggono i territori? Noi siamo vicini alle aziende che attraversano un momento di difficoltà, conosciamo le aziende nate vicine a noi e sappiamo se possiamo intervenire o no", rivendica il banchiere, evidenziando che "vanno rafforzate le banche popolari, quelle che lavorano vicino a chi produce", perchè "solo con il lavoro si possono superare le crisi economiche".

10. CIRIO, UNICREDIT FA PACE CON I BOND-PEOPLE...
Ettore Livini per "la Repubblica" - A dieci anni dal crac Cirio, Unicredit e i risparmiatori provano a fare la pace. Piazza Cordusio ha proposto un accordo agli obbligazionisti che si sono costituiti parti civili nel processo per il crac del gruppo Cragnotti offrendo un rimborso pari al 5% del capitale investito. Una mossa simile avrebbe fatto anche Banco Popolare per archiviare le pendenze della Popolare di Lodi che come l´istituto milanese non ha previsto intese specifiche per gli azionisti, destinati così a rimanere a becco asciutto. I giudici del tribunale di Roma, alla luce delle possibili transazioni, hanno deciso un rinvio al 15 febbraio della requisitoria dei pm nel processo che vede imputati tra gli altri il patron Sergio Cragnotti, Cesare Geronzi (all´epoca dei fatti presidente di Capitalia) e Gianpiero Fiorani.

11. PURE MANODORI A CACCIA DEI DIRITTI DEL BANCO...
R. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Il rush finale dell'aumento di capitale del Banco Popolare si preannuncia affollato di protagonisti. Tra i non-soci, e dunque tra gli investitori che per sottoscrivere le nuove azioni dovranno comprare in Borsa i diritti di opzione (trattati fino a venerdì), spuntano a raffica nuove Fondazioni. Dopo la decisione della Fondazione Crt (0,5% del Banco, ovvero l'1% circa dell'aumento), venerdì scorso è stata la Fondazione CariVerona a deliberare l'investimento per una quota analoga.

Ieri è stata la volta della Fondazione Manodori, che ha annunciato la cessione di 10 milioni di azioni UniCredit per sottoscrivere azioni del Banco per un pari importo. In ballo, stando alle indiscrezioni, vi sono anche le Fondazioni di Modena, di Carpi, di Imola e di Lucca. Tutte collegate al Banco Popolare, che controlla banche locali nei territori di appartenenza delle varie Fondazioni.

12. L'EFFETTO SORPRESA DEL PIANO DI CARIGE...
R. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - Il piano industriale di Carige è una bomba. «Sarà sottoposto al consiglio d'amministrazione», diceva più di un anno fa il direttore generale, Alfredo Sanguinetto, «entro il mese di giugno». Uscito Sanguinetto, il nuovo direttore generale, Ennio La Monica, ha spolverato il faldone: «con qualche mese di ritardo», il piano industriale di Carige sarà pronto «alla fine dell'estate». Anzi, meglio essere precisi, ha incalzato il presidente Giovanni Berneschi, «il piano industriale lo faremo a settembre».

Inutile farne una questione di giorni, ha messo le mani avanti La Monica, «la situazione dei mercati non è delle più semplici», «l'obiettivo è di approvarlo entro la fine dell'anno». Insomma, forse è una questione di mesi e, anche se gli anni passano, il faldone resta una priorità. «Il piano industriale è quasi pronto - ha spiegato ieri Berneschi, lo formalizzeremo in primavera». Nei mesi passati la banca parlava di «piano presumibilmente triennale, quindi 2011-13» e, grazie ai consuntivi dei primi mesi 2011, i target del primo anno dovrebbero essere precisi.

13. IL PESCE D'APRILE DEI FONDI PARMALAT...
A. Ol. per "Il Sole 24 Ore" - Nel testo integrale del patto siglato da Zenit, Skagen e Mackenzie che riunisce il 15,3% di Parmalat, si conferma che «l'accordo terminerà di diritto al completamento dell'assemblea». Ma poi si aggiunge che «nel caso in cui la società non abbia convocato nei termini statutari e di legge l'assemblea entro il 1° aprile 2011 (in seconda convocazione), le parti adotteranno prontamente iniziative congiunte per richiedere la convocazione dell'assemblea entro il 1° maggio 2011 (in seconda convocazione)».

Lo stesso giorno in cui i fondi comunicavano l'accordo, Parmalat pubblicava il calendario che prevede l'assemblea di bilancio il 12-13-14 (in prima, seconda e terza convocazione). E allora che succede, dato che i soci si riuniscono dopo il 1° aprile? Nulla, perchè in realtà il patto non sarebbe da leggere «se non si terrà l'assemblea entro il 1° aprile», bensì «se non sarà convocata entro il 1° aprile». Resta il fatto che non si capisce perchè i fondi l'abbiano voluto scrivere.

14. ROSALIA MERA (ZARA) IN ALBERGO CON BULGARI...
Mi. C. per "Il Sole 24 Ore" - Rosalia Mera, la donna più ricca di Spagna, cofondatrice con l'ex marito Amancio Ortega del colosso Inditex (Zara) di cui possiede una quota del 7% circa del capitale, ha deciso di investire 350 milioni di euro, insieme ad altri imprenditori spagnoli, nella costruzione di un hotel di lusso a Londra, nel quartiere di Knightsbridge, a due passi da Hyde Park e dai famosi grandi magazzini Harrod's. Il "6 stelle", che sarà pronto nel 2012 in occasione delle Olimpiadi, e che agli ultimi piani ospiterà anche alcuni appartamenti di lusso, sarà gestito dal gruppo Bulgari.

Grazie a questo nuovo investimento, Rosalia Mera intende diversificare il suo importante patrimonio, valutato in oltre 3,5 miliardi di euro, che comprende oltre a Zara, anche il 20% della catena alberghiera Room Mate, il 5% della farmaceutica Zeltia, oltre a immobili sparsi in tutto il mondo e altre partecipazioni minori. Non abbiamo dubbi che l'iniziativa sarà di successo. Il fiuto per gli affari di Rosalia Mera, abbinato al buon gusto di Bulgari, assicurano negli ambienti alberghieri, fanno sì che l'accoppiata sia vincente.

15. STANGATA FISCALE A LONDRA SOFFRE IL CETO MEDIO...
Enrico Franceschini per "la Repubblica" - Ben 750 mila contribuenti britannici della classe media si ritroveranno a pagare più tasse, quando in aprile entreranno in vigore le nuove norme fiscali introdotte dal ministro delle Finanze, George Osborne, una delle misure prese per ridurre rapidamente il deficit accumulato nei due anni (2008-09) di salvataggio di banche in crisi.

Secondo uno studio dell´Institute for Fiscal Studies (Ifs), un think tank non governativo, il numero di contribuenti chiamati a pagare un´aliquota del 40% sul reddito, ossia coloro che guadagnano dalle 42.475 sterline (circa 50 mila euro) in su, aumenterà di 750 mila persone, ciascuno dei quali finirà per pagare mediamente 200 sterline (240 euro) in più di imposte all´anno: carico che potrebbe creare malumori nelle categorie colpite dal provvedimento, già appesantite dall´aumento delle imposte indirette e dei costi energetici.

Il rapporto dell´Ifs indica tuttavia che l´aumento delle tasse colpirà maggiormente le classi più benestanti della popolazione, cioè coloro che rientrano nella fascia fiscale superiore, con un reddito superiore alle 150 mila sterline (180 mila euro), ai quali sarà applicata la nuova aliquota del 50 per cento, che non esisteva fino a un paio d´anni fa: a introdurla, peraltro, è stato il precedente governo laburista di Gordon Brown, proprio per far pagare ai più ricchi un costo proporzionalmente più alto per la crisi economica, e i conservatori di Cameron si sono limitati a mantenerla, nonostante qualche obiezione interna.

Nel complesso, afferma lo studio Ifs, il 10% più ricco dei contribuenti perderà mediamente il 3% del reddito a causa delle tasse più alte, mentre la popolazione globale subirà una perdita pari all´1% del reddito.

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