

14 Febbraio 2011
LO SBARCO TI SBANCA! - L’ITALIA HA INONDATO DI MILIARDI GHEDDAFI PER TENERSI GLI IMMIGRATI, MA È DA DUE MESI CHE SI SAPEVA DELL’ARRIVO DEI TUNISINI. E NON È DETTO CHE IN LIBIA IL REGIME REGGA - 900MILA IMMIGRATI ARRIVERANNO DALL’AFRICA NEI PROSSIMI ANNI - MARONI IN PREFETTURA A CATANIA - L’UE HA RICEVUTO LA LETTERA (INVIATA IERI, SENZA FRETTA), è PRONTA A SGANCIARE (UN PO’) DI SOLDI - FRATTINI, FRATTAGLIE DI DIPLOMAZIA: “L’EUROPA SI È SVEGLIATA SOLO CON L’EMERGENZA” (OVVERO: COME FARE IL DURO DOPO CHE IL BORDELLO è STATO FATTO)…
1 - FRATTINI: L'UE SI È SVEGLIATA SOLO CON L'EMERGENZA DEI 5MILA...
(LaPresse) - Per il ministro degli Esteri Franco Frattini il flusso di immigrati dal Nord Africa "si doveva e si poteva prevenire". Il ministro ha parlato ai microfoni di Radio Anch'io. "Fino a quando non c'è stata l'emergenza dei 5mila tutti di un colpo l'Europa non si è svegliata, ha aggiunto il ministro che poi ha parlato anche della situazione tunisina dopo la visita di ieri a Tunisi. Hanno "schierato l'esercito in tutti i porti, da 36 ore non arriva dalla Tunisia neanche il più piccolo barcone, vuol dire che hanno intenzioni serie", ha commentato Frattini.
2 - MARONI ARRIVATO IN PREFETTURA A CATANIA PER PARLARE DEGLI SBARCHI...
(LaPresse) - E' arrivato in prefettura a Catania il ministro dell'Interno Roberto Maroni per un incontro sull'emergenza sbarchi in Sicilia. Il ministro ha visitato questa mattina con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi una struttura vicino Mineo, in provincia di Catania, in passato usata dai militari della base Nato di Sigonella e che potrebbe ospitare presto alcuni degli immigrati sbarcati nelle scorse ore. Il presidente del Consiglio, dopo la visita non si è fermato a Catania ma è ritornato a Roma.
3 - UE, RICEVUTA LETTERA ITALIA, PRONTA ASSISTENZA FINANZIARIA...
(Adnkronos/Aki) - La Commissione europea ha ricevuto la lettera del ministro dell'Interno Roberto Maroni ed e' pronta a fornire un'assistenza finanziaria d'emergenza in "tempi abbastanza rapidi" nell'ambito dei fondi per l'assistenza a rifugiati e controllo delle frontiere. Lo ha annunciato il portavoce della commissaria Ue agli affari interni Cecilia Malmstroem.
4 - UE, PRONTI A INCONTRARE AUTORITA' ITALIANE...
(Adnkronos/Aki) - La commissaria Cecilia Malmstroem e i suoi servizi sono "pronti ad incontrare le autorita' italiane e i suoi rappresentanti per decidere i passi successivi" per affrontare l'emergenza immigrazione. Lo ha annunciato il portavoce della commissaria Ue agli affari interni Michele Cercone.
5 - UE FRONTEX: INVIATO TEAM PER MONITORARE SITUAZIONE LAMPEDUSA...
(LaPresse) - L'Agenzia europea Frontex ha ribadito di essere a conoscenza della situazione migratoria a Lampedusa e ha sottolineato che la "sta monitorando strettamente tramite Operativo Frontex Office (Foo) al Pireo, in Grecia. Un team di Frontex - aggiunge l'agenzia - è stato inviato in Italia per mantenere i contatti con le autorità locali e monitorare la situazione sul territorio".
6 - MILIARDI A GHEDDAFI E UE ESCLUSA, COSÌ IL PIANO ITALIANO HA FATTO FLOP...
Vladimiro Polchi per "la Repubblica"
È la tempesta perfetta. L´onda migratoria è pronta ad abbattersi sulle coste italiane. Gli ingredienti? Disoccupazione crescente, popolazioni giovani, crisi politiche. Il risultato? Oltre un milione di nordafricani guardano oggi al di là del mare. E «l´esodo biblico», di cui parla il ministro dell´Interno Roberto Maroni, rischia di affondare per sempre le politiche migratorie del governo.
«L´idea di puntare tutto sull´accordo con la Libia si è rivelata miope - attacca Christopher Hein, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati - ci si è limitati a tappare il buco del Mediterraneo centrale, senza badare agli altri buchi che si andavano aprendo: primo, quello via terra, sulla direttrice Turchia-Grecia; secondo, quello ora in partenza dalla Tunisia.
È prevedibile che i rifugiati provenienti dal Corno d´Africa e dall´Africa subsahariana usino adesso la breccia aperta in Tunisia per raggiungere l´Italia. Il governo ha sottovalutato il problema, che era già prevedibile nel mese di gennaio, quando gli sbarchi dei tunisini sono cominciati ad aumentare. Non solo. Ha anche tardato ad aprire il centro d´accoglienza di Lampedusa e a coinvolgere l´Europa».
Il Trattato con la Libia, che prevede tra l´altro la cessione di 6 unità navali della Guardia di Finanza alle autorità libiche, è molto oneroso. Ed è strettamente legato all´accordo per la chiusura del contenzioso coloniale, che prevede investimenti da parte dell´Italia in infrastrutture per circa 3,4 miliardi di euro.
«Il terremoto politico del Nord Africa - sostiene Gian Carlo Blangiardo, docente di demografia alla Bicocca di Milano e collaboratore della fondazione Ismu - rischia di far saltare tutte le previsioni sui flussi migratori». La fondazione Ismu ha, infatti, stimato che da qui al 2030, anche in assenza di particolari crisi politiche nei Paesi d´origine, circa 900mila nuovi immigrati arriveranno in Italia, provenendo da cinque Stati africani. Quali? Marocco (444.642 nuovi residenti), Egitto (123.569), Senegal (122.780), Nigeria (108.614), Tunisia (71.897). Già oggi questi cinque Paesi incidono sui residenti africani totali in Italia per ben il 79,3%.
«Tutti i fattori sociologici, economici e politici che spingono a emigrare restano forti - conferma Lorenzo Coslovi, ricercatore del Cespi (Centro studi politica internazionale) - il rafforzamento dei controlli, compresa la discutibile politica dei respingimenti in mare, ha finora frenato i flussi». E oggi? «Se saltano i controlli alle frontiere tutto può succedere, ma attenti agli allarmismi: i viaggi restano cari e rischiosi, non tutti sono disposti a imbarcarsi».
«Quanto sta succedendo in Nord Africa - afferma Massimo Livi Bacci, senatore Pd, professore di demografia a Firenze, tra i promotori del sito neodemos.it - ha colto il mondo di sorpresa. Il nostro Paese è certamente impreparato di fronte all´eventuale tensione politica che potrebbe diffondersi in tutto il Nord Africa. Basta pensare a cosa accadrebbe se saltasse il "tappo" della Libia. Credo, però - aggiunge Livi Bacci - che i nuovi flussi migratori dalla Tunisia siano solo una conseguenza acuta e transitoria dello shock dovuto alla crisi politica. La Tunisia, infatti, non straborda dal punto di vista demografico e inizia ad avere un modesto benessere economico».
E qual è il giro d´affari legato a questa nuova ondata migratoria? Dalle indicazioni dell´intelligence emerge una sorta di "tariffario" per il trasferimento illegale di migranti. L´Aisi (ex Sisde) ha segnalato che «per la direttrice nordafricana il corrispettivo preteso dai trafficanti oscillerebbe tra un minimo di 1000/1200 dollari a un massimo di 4000/5000, con la possibilità di frazionare l´importo versando ai gestori delle diverse fasi del percorso le provvigioni per le rispettive tratte».
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