


04 Febbraio 2011
MILANO CHIUDE POSITIVA, LE FIAT SCENDONO, BENE I BANCARI - CRISI: VERTICE STRAORDINARIO DEI LEADER EUROPEI IL 4 MARZO? - MARCEGAGLIA: BENE L’UNITà D’ITALIA, MA IL 17 MARZO MEGLIO LAVORARE - CAMUSSO BOCCIA L’ACCORDO SULLA P.A. E ATTACCA BONANNI - SCHEDE FALSE TELECOM: PERQUISITA SEDE DI ROMA - BMW: L’ALFA NON CI INTERESSA - AS ROMA, CONTINUANO LE TRATTATIVE - RCS: NON CEDIAMO DADA - RISCHIO SCIOPERO DEI BENZINAI…
1 - BORSA, LA GIORNATA IN SINTESI...
(LaPresse) - Chiusura positiva per Piazza Affari, con il Ftse Mib che chiude in rialzo dello 0,78% a 22.618,05 punti e il Ftse All-Share che segna un incremento dello 0,71% a 23.201,82 punti. Una giornata in territorio positivo per la Borsa di Milano, che ha registrato una frenata a metà pomeriggio, dopo l'uscita dei dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti. Il tasso dei senza lavoro lavoro a stelle e strisce è sceso al 9% a gennaio 2010, toccando il livello più basso dall'aprile 2009, ma l'economia ha generato solo 36mila nuovi posti di lavoro, realizzando la crescita più bassa degli ultimi quattro mesi, al di sotto delle attese degli analisti.
Dopo un'apertura piatta, Wall Street procede debole. In questo contesto e all'indomani della decisione della Banca centrale europea di lasciare invariato all'1% il tasso di sconto, le principali Borse europee chiudono gli scambi in territorio positivo. Il Ftse 100 di Londra registra un incremento dello 0,23% a 5.997,38 punti, il Dax di Francoforte chiude in rialzo dello 0,31% a 7.216,21 punti e il Cac 40 di Parigi segna una crescita dello 0,26% a 4.047,21 punti.
Tornando a Milano, giornata di acquisti nel paniere principale per Prysmian, che sale del 3,48% a 15,46 euro, il giorno dopo la conclusione del periodo di offerta per Draka, con un'adesione a quota 44.064.748 azioni pari al 90,4% del capitale sociale ordinario della società di cavi olandese.
Denaro anche su Enel, che termina la seduta con un balzo dello 0,96% a 4,215 euro. Ieri l'amministratore delegato del gruppo, Fulvio Conti, ha parlato di un utile netto atteso per il 2010 superiore ai 4 miliardi di euro. I dati preliminari sull'anno scorso, resi noti ieri, hanno mostrato un indebitamento societario a quota 43,7 miliardi di euro, risultato migliore delle aspettative, e ricavi a 73,4 miliardi.
Nel Ftse Mib si registrano i ribassi di Fiat (-0,21%) e Industrial (-0,69%), mentre l'azionista Exor cresce dello 0,75% a 22,84 euro. Male anche Luxottica (-1,27%) e Parmalat (-0,76%).
Bene invece Unicredit (+2,11%), Mediolanum (+3,87%), Intesa Sanpaolo (+1,21%) e Finmeccanica (+1,58%). Fuori dalle blue chip, sale As Roma dell'1,24% a 1,223 euro dopo l'annuncio della scelta dell'offerta americana come la più vantaggiosa per l'acquisto della società sportiva. Cresca anche Italcementi, dello 0,98% a 6,20 euro, nonostante il calo del 4,3% del fatturato nell'esercizio 2010, annunciato ieri dalla società della famiglia Pesenti.
2 - EUROZONA: POSSIBILE UN VERTICE STRAORDINARIO DEI LEADER IL 4 MARZO...
Radiocor - I governi dell'Eurozona, secondo fonti diplomatiche, stanno lavorando per organizzare una riunione straordinaria dei capi di stato di governo il 4 marzo per mettere a punto le misure 'complessive' per fronteggiare la crisi del debito sovrano e definire le modalita' della 'governance' economica.
3 - ABI: SI SBLOCCA TRATTATIVA, ESUBERI PIU' CHE DIMEZZATI...
Radiocor - C'e' una schiarita nella vertenza sugli esuberi dell'Abi. Al tavolo del negoziato, apprende Radiocor, si ragiona su numeri molto piu' contenuti rispetto agli 80 eccedenti tirati fuori a sorpresa dall'associazione guidata da Giuseppe Mussari un mese prima di Natale con l'avvio di una procedura di licenziamento. Dopo una fase di totale chiusura della parte datoriale guidata dal direttore generale, Giovanni Sabatini, riferiscono fonti sindacali, si stanno avvicinando le posizioni e si ragiona su una trentina di uscite (al netto di sei pensionamenti) entro la fine del 2011 attraverso lo strumento del Fondo per il sostegno al reddito.
L'Abi sarebbe disponibile ora anche a ragionare di incentivi all'uscita. Un'apertura che forse contribuira' a rasserenare il clima almeno tra i 308 dipendenti a tempo indeterminato (ci sono anche un centinaio di contratti a tempo). Per raggiungere gli obiettivi di taglio dei costi e dell'azzeramento del deficit di 5,5 milioni previsto nel preconsunti vo 2011, (nel 2010 il deficit fu di 6,6 milioni) si stanno studiando meccanismi temporanei di solidarieta' come l'abolizione del premio vap per un congruo periodo di tempo. Da definire ancora l'opzione della volontarieta' totale delle uscite. Il sistema Abi costa alle banche italiane una cinquantina di milioni all'anno in contributi. Cifra alla quale si deve aggiungere qualche altra decina di milioni per il faraonico PattiChiari.
4 - MARCEGAGLIA: IL 17 MARZO DATA IMPORTANTE, MA NO PERDITA ORE LAVORO...
(LaPresse) - "Chiediamo che la giornata del 17 marzo venga celebrata come una ricorrenza importante, ma senza che ciò comporti la perdita di preziose ore di lavoro o un aggravio di costi per le imprese". Così il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenendo in una nota in cui spiega che c'è l'impegno delle imprese per le celebrazioni nei luoghi di lavoro. "Rispettiamo e condividiamo - spiega la Marcegaglia - la decisione del governo di celebrare la ricorrenza della proclamazione dell'Unità d'Italia, con autentica partecipazione e come momento di orgoglio e di unità nazionale".
Però, aggiunge il presidente di Confindustria, "chiediamo al tempo stesso che si tenga conto delle esigenze di un'economia che sta facendo e sempre più deve fare ogni possibile sforzo per recuperare competitività. Una nuova festività, per di più collocata in una giornata, il giovedì, che si presta a essere utilizzata per un 'ponte lungo' sino al fine settimana, comporta perdite elevate in termini di minore produzione e maggiori costi per le imprese". Secondo la Marcegaglia, "darebbe un segnale fortemente dissonante rispetto alle azioni che, faticosamente, le parti sociali stanno mettendo in atto per recuperare ogni possibile margine di produttività, per poter fare nuovi investimenti e salvare posti di lavoro in Italia".
5 - CAMUSSO A BONANNI: VERO SINDACATO È CHI CHIEDE RISORSE PER PRECARI...
(LaPresse) - "Di fronte alla disponibilità di poche risorse, un vero sindacato chiederebbe che quelle risorse vengano utilizzate per stabilizzare i precari e non per coprire leggi fatte precedentemente dal governo". Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, rivolgendosi al leader della Cisl, Raffaele Bonanni, in merito all'accordo sugli aumenti salariali legati alla produttività per la pubblica amministrazione siglato oggi dai due sindacati con il governo, ma senza l'ok della Cgil, parlando alla presentazione della campagna della Cgil "Non + stage truffa". "Se un sindacato - ha aggiunto Camusso - non si pone il tema della disoccupazione, è difficile che si possa occupare delle cose. Per me è la grande questione, straordinariamente sindacale".
6 - FIOM: LANDINI, ACCORDI DEVONO SALTARE...
(ANSA) - 'Se vogliamo riconquistare il contratto nazionale, gli accordi di Mirafiori e Pomigliano devono saltare'. E' il messaggio all'assemblea nazionale della Fiom, dal segretario Maurizio Landini, il quale ha annunciato che la Fiom organizzera' una nuova assemblea nazionale che definisca la piattaforma per tornare a firmare il contratto nazionale. Landini ha confermato un largo consenso nella Cgil con il voto favorevole di 375 delegati, contro 107 della minoranza.
7 - BENZINA: GESTORI PRONTI A SCIOPERO
(ANSA) - Benzinai di nuovo pronti allo sciopero. L'8 febbraio il coordinamento unitario dei gestori carburanti di Faib-Confesercenti e Fegica Cisl si riunira' per 'decidere le azioni da intraprendere nei confronti delle voci, che danno per imminente un nuovo decreto del governo che stravolgerebbe la rete di benzina in Italia e annullerebbe tutti gli impegni assunti dal ministro Romani. Sarebbe un atto politico di una gravita' inaudita - sostiene la Faib - che sarebbe respinto al mittente'.
8 - FIAT: BMW, ALFA NON CI INTERESSA...
(ANSA) - Tra Marchionne e Reithofer, il n.1 di Bmw, i rapporti sono molto buoni ma ora tra la casa di Monaco e la Fiat "non ci sono grandi progetti". I colloqui nati per un'eventuale condivisione di piattaforme per la Mini sono falliti, perché "una Mini costruita sulle piattaforme della Fiat, non avrebbe avuto più l'aspetto di una Mini". E riguardo al marchio Alfa Romeo "non c'é alcun interesse da parte di Bmw". A parlare così è il capo della Finanza di Bmw Friedrich Eichiner.
9 - AS ROMA: SENSI E UNICREDIT LAVORANO A TRATTATIVA IN ESCLUSIVA CON CORDATA USA...
(Adnkronos) - La famiglia Sensi insieme ad Unicredit e al prof. Attilio Zimatore, presidente della Newco Roma, dopo l'incontro di ieri nel quale e' stata definita come "la piu' competitiva" la proposta formulata dalla societa' statunitense 'DiBenedetto AS Roma LLC', stanno svolgendo ulteriori approfondimenti sulla proposta. Ieri sono state richieste al consorzio a stelle e strisce ulteriori informazioni e integrazioni alla propria offerta. Ottenute le informazioni richieste potra' essere formalizzato l'avvio di una trattativa in esclusiva finalizzata alla negoziazione delle condizioni definitive dell'operazione.
Unicredit e' e sara' molto scrupolosa e attenta su tutti gli aspetti sostanziali e formali della proposta americana. L'incontro a New York tra i vertici di Unicredit e Thomas R. DiBenedetto, a capo della cordata Usa, avevano portato a una ipotesi, che prevedeva la permanenza di Unicredit nella societa'. Una garanzia di continuita', di sicurezza aziendale e di permanenza della squadra ad alti livelli. La banca italiana, una volta finalizzata l'operazione, potrebbe comunque girare una parte della propria quota ad un altro investitore. Il piano statunitense, infatti, in ambienti dell'imprenditoria capitolina, ha suscitato l'interesse di diversi potenziali investitori romani, tra cui spiccherebbero i Parnasi.
10 - TELECOM: PERQUISIZIONI ALLA SEDE ROMANA PER INDAGINE MILANO...
(Adnkronos) - Dopo le perquisizioni di ieri a Milano, questa mattina i militari della Guardia di Finanza si sono presentati alla sede romana di Telecom Italia per acquisire documentazione utile all'indagine avviata a Milano sull'utilizzo di presunte sim false. L'inchiesta milanese ipotizza il reato di truffa aggravata ma, allo stato, e' a carico di ignoti. Secondo gli inquirenti il gruppo di Tlc tra il 2006 e il 2007 avrebbe attivato circa 6 milioni di sim 'fantasma'.
11 - TELECOM: ASATI, RENDERE PUBBLICO RAPPORTO DELOITTE...
(Adnkronos) - 'E' evidente la necessita' di rendere pubblico il rapporto Deloitte, allo scopo di assicurare la parita' informativa tra tutti gli Azionisti, e, in tal senso, si chiede l'intervento degli Organi di Controllo e di Gestione della Societa', nonche' quello della Consob'. Lo sollecita Franco Lombardi, presidente dell'Asati, riferendosi alle perquisizioni negli uffici di Telecom Italia nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta truffa delle sim false.
'L'indagine in corso dice -dice il presidente dei piccoli azionisti- conferma, infatti, il contenuto delle denuncie che Asati da oltre due anni coltiva nei confronti dei vertici aziendali dell'epoca dei fatti'. Secondo Lombardi 'l'esame del Rapporto Deloitte potrebbe contenere spunti importanti diretti a confermare anche tutte le altre condotte illecite denunciate'.
12 - RCS: SOCIETA', INFONDATA IPOTESI CESSIONE INTERA PARTECIPAZIONE IN DADA...
(Adnkronos) - Rcs smentisce il via libera alla cessione della partecipazione in Dada. Riguardo l'ipotetica operazione di cessione della partecipazione pari al 50,7% detenuta da Rcs MediaGroup nel capitale sociale di Dada, Rcs ricorda "l'avvenuto affidamento a un primario advisor (Mediobanca) di un mandato per l'individuazione e definizione del perimetro di attivita' non strategiche, nonche' per l'esplorazione a tutto campo di possibili opzioni di valorizzazione che potrebbero interessare anche Dada".
Come reso noto il 20 ottobre scorso, in tale processo e' stato coinvolto, per i profili di competenza, anche il consiglio di amministrazione di Dada. Un aggiornamento in merito a tale esplorazione potra' essere sottoposto al consiglio di amministrazione di Rcs, gia' previsto per il prossimo 11 febbraio ai fini dell'esame dei dati preconsuntivi, precisando, "su richiesta della Consob, l'infondatezza, allo stato, di illazioni circa ipotesi di cessione dell'intera partecipazione (che comporterebbe il lancio di un'offerta pubblica di acquisto)".
13 - OGM: UE, LISTA MOTIVI PER DIRE NO...
(ANSA) - Gli Stati europei potrebbero essere autorizzati a vietare la coltivazione di Ogm anche per motivi di ordine pubblico, di fronte ad un'opposizione popolare alle colture biotech. E' quanto si legge in una bozza di documento della Commissione europea, in cui sarebbe stata inserita una lista di ragioni che gli Stati potrebbero invocare, per dire no alla coltivazione di Ogm sul loro territorio. Tra le altre ipotesi la scelta di produttori di preservare il territorio per colture tradizionali.
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