
03 Febbraio 2011
Nella notte spari esplosi contro i manifestanti. I sostenitori degli opposti schieramenti hanno ripreso il lancio di sassi e molotov, e la tensione è alle stelle.
IL CAIRO - I dimostranti anti-governativi hanno ripreso stamani il controllo di piazza Tahrir (piazza della liberazione) nel centro del Cairo dopo una notte di violenti e prolungati scontri con i sostenitori del presidente Hosni Mubarak.
Nella notte, spari esplosi contro i manifestanti, provenienti dal Ponte 6 ottobre, poco distante da piazza Tahrir, hanno causato la morte di 4 persone, 5 secondo altre fonti.
I militari dell'Esercito hanno esploso raffiche in aria per mettere in fuga uomini armati che sparavano da auto che viaggiavano a forte velocità sul ponte. I soldati hanno poi sparato nuovamente colpi di avvertimento nel tentativo di sedare gli scontri, proseguiti per tutta la notte con il lancio di sassi e bottiglie molotov.
L'esercito ha eseguito stamani un numero imprecisato di arresti, ancora non è chiaro se siano stati fermati sostenitori di Mubarak o oppositori.
Ieri il vicepresidente Omar Suleiman, dopo la violenta giornata al Cairo, ha lanciato nuovamente un appello ai dimostranti perché lascino la piazza, condizione indispensabile - ha detto - per far partire la transizione politica.
Il pressing americano sul governo egiziano si è fatto più forte, con Barack Obama e Hillary Clinton che hanno chiesto l'avvio immediato della transizione, e il senatore repubblicano John McCain che ha invitato Mubarak a dimettersi.
All'alba del decimo giorno di protesta, i sostenitori degli opposti schieramenti hanno ripreso il lancio di sassi e molotov, e la tensione è alle stelle.
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