
01 Febbraio 2011
Brambilla-Santanchè: piano a sostegno attività governo. Alfano: ddl ricalendarizzato a Camera.
BRUXELLES - L'iter legislativo del 'processo breve' è stato rimesso in marcia con una "ricalendarizzazione" alla Camera. Lo ha confermato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. "Il tema - ha detto Alfano rispondendo ai cronisti durante una conferenza stampa tenuta al Parlamento europeo a Bruxelles - non è mai stato cancellato dall'agenda politica della nostra coalizione ed anche pronunciamenti recenti della Corte di Strasburgo richiamano l'Italia ad una accelerazione dei processi". "Ribadisco quanto ho sempre detto - ha aggiunto il ministro - e cioé che a determinare un veemente dibattito nella politica italiana non è il tema, che viene sviluppato per l'intero arco del disegno di legge, di un processo che abbia una sua conclusione certa in tempi ragionevoli, quanto l'impatto di un'eventuale norma transitoria. Ovvero la sua applicazione ai processi in corso".
Sullo sviluppo complessivo del disegno di legge, Alfano ha affermato che "non ci sono enormi contrasti, tant'é che numerosi ddl della sinistra italiana andavano in quella direzione, magari con dettagli diversi ma con la stessa sostanza". Sul "senso e la pregnanza della norma transitoria", che potrebbe di fatto bloccare ad esempio il processo Mills contro Silvio Berlusconi, "la decisione che è stata assunta a livello di Commissione - ha detto Alfano - è quella di ricalendarizzare e quella sarà la sede nella quale si entrerà nel merito e si parlerà di questo argomento".
Intanto nell'ambito delle iniziative e delle manifestazioni politiche e movimentiste da svolgersi su tutto il territorio nazionale, Daniela Santanché e Michela Vittoria Brambilla predisporranno un piano di iniziative e mobilitazioni a sostegno dell'attività di governo e a difesa del premier dalle aggressioni mediatico-giudiziarie. Questo - si legge in una nota - avverrà coinvolgendo tutte le componenti della società civile e tutte le strutture del Pdl, centrali e periferiche.
Ma il portavoce del presidente del Consiglio, Paolo Bonaiuti, ha precisato che "per un banale equivoco è stata attribuita al presidente Berlusconi la decisione di incaricare alcuni dirigenti del Pdl per un piano di iniziative e di mobilitazione. Non c'è stata invece nessuna decisione in merito, anzi di questo tema non si è parlato neanche per un minuto nel corso del vertice del Pdl".
PDL, NESSUNA MANIFESTAZIONE SU FATTI GIUDIZIARI - "E' frutto di un equivoco la notizia secondo la quale Silvio Berlusconi avrebbe incaricato Daniela Santanché e Michela Vittoria Brambilla di organizzare manifestazioni o iniziative di qualsiasi genere". La precisazione, dopo quella giunta dal portavoce del premier, Paolo Bonaiuti, è dell'ufficio stampa del PdL che in una nota spiega che è vero, invece, "che i Coordinatori nazionali hanno proposto al presidente Berlusconi di inserire nell'organigramma di partito Daniela Santanché, che in qualità di sottosegretario all'Attuazione del programma potrà predisporre un piano d'iniziative per illustrare ai cittadini le realizzazioni del governo Berlusconi. Questo - conclude la nota - non ha nulla a che vedere, quindi, con le vicende giudiziarie che vedono coinvolto il Presidente".
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