

24 Dicembre 2011
Un numero del settimanale francese L’Express è stato vietato in Marocco perchè conteneva un’immagine, oscurata, del profeta islamico
Un grave caso di censura ha colpito un’importante testata francese in Marocco. L’Express aveva realizzato un numero speciale per celebrare il 2011 della primavera araba, ma a causa di un’immagine di Maometto, per quanto volutamente oscurata, il governo marocchino ha deciso di vietare la vendita della testata. Un grave attentato alla libertà di stampa, ha denunciato sul sito de L’Express il direttore del settimanale francese.
CENSURA ISLAMICA – Il Marocco ha bloccato la distribuzione nel paese del settimanale francese L’Express a causa di un dossier pubblicato sull’anno della primavera araba che riportava una immagine del profeta Maometto. Il numero e’ stato messo al bando anche se la direzione del giornale aveva preso la decisione di nascondere il volto di Maometto. ‘Siamo sempre stati molto fermi su questa questione, che e’ molto sensibile per la nostra opinione pubblica’, ha detto all’AFP il ministro marocchino delle Comunicazioni, Khalid Naciri. La religione musulmana proibisce infatti le rappresentazioni figurate del Profeta, ed il governo marocchino ha ribadito di volersi attenere con grande fermezza a questa regola, non prendendo in considerazione l’oscuramento realizzato dal periodico francese.
ATTENTATO ALLA LIBERTA’ – Il direttore dell’Express, Christophe Barbier, ha protestato con una dichiarazione pubblicata sul sito web del settimanale, definendo la censura ‘un attentato alla liberta’ di stampa. Barbier, nella nota, ribadisce come il numero speciale del suo settimanale sia un contributo realizzato con grande cura ed attenzione al mondo arabo, ribadendo come ogni pezzo rispecchi l’enorme importanza della cultura e della civiltà dei Paesi trattati. Proprio in segno di rispetto alle tradizioni arabe, l’immagine di Maometto era stata appositamente oscurata, in modo da non offendere la sensibilità religiosa degli islamici.
Ecco perchè l’Express protesta con vigore contro questa censura, e si inquieta nel vedere dal Marocco un simile attentato alla libertà di stampa proprio nel momento in cui il mondo arabo conosce una salutare spinta democratica.(da "Giornalettismo.com")
Nessun commento:
Posta un commento