yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Manovra: stipendi deputati,no decreto li taglia camera

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martedì 13 dicembre 2011

Manovra: stipendi deputati,no decreto li taglia camera


13 Dicembre 2011


Il ministro: prelievo del 25% come contributo di solidarietà per le pensioni sopra i 200mila euro


ROMA - Saranno le Camere a provvedere al taglio delle indennita' di deputati e senatori e non un decreto del governo come prevedeva la manovra. Lo stabilisce un emendamento del governo presentato alle commissioni Bilancio e Finanze, che ''sana'' cosi' una norma che sarebbe stata illegittima.

La manovra stabilisce che il governo interverra' con un decreto se la commissione guidata da Enrico Giovannini non concludera' entro il 31 dicembre il suo lavoro, che consiste nel parametrare gli stipendi dei parlamentari e dei dirigenti a quelli degli altri Paesi europei. ''Il Parlamento e il governo - si legge nell'emendamento - ciascuno nell'ambito delle proprie attribuzioni, assumono immediate iniziative idonee a conseguire gli obiettivi'' di risparmio.

''Il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea'' viene escluso ''dall'ambito di applicazione'' dalle misure di liberalizzazione delle attivita' economiche previste dall'articolo 34 della manovra. Lo prevede un emendamento del governo presentato alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Il processo di liberalizzazione potrebbe però interessare, "entro sei mesi dalla entrata in vigore" della manovra, i servizi di mobilità urbana, dunque anche i taxi, nell'ambito delle più ampie "disposizioni volte a realizzare una compiuta liberalizzazione e una efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell'accesso alle relative infrastrutture". Lo prevede un emendamento del governo nel quale si sceglie una dizione più ampia ("settore dei trasporti") rispetto a quella precedente che indicava per il futuro processo di liberalizzazione solo il "settore ferroviario, aereo e marittimo".

ANCHE MOBILITA' URBANA SOTTOPOSTA AD AUTORITA' - Anche la "mobilità urbana collegata a stazioni, aeroporti e porti" nonché le infrastrutture e reti "stradali e autostradali" vengono sottoposti alla vigilanza dell'Autorità. E' quanto prevede un emendamento del governo che cambia la norma della manovra che limitava i compiti dell'Autorità a "garantire condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture e alle reti ferroviarie, aeroportuali e portuali". Non era comprese né le autostrade né i servizi da a per stazioni e aeroporti.

CONSIGLI PROVINCIALI DECADONO ENTRO 31 MARZO 2013 - I consigli provinciali decadranno entro il 31 marzo 2013 e le sei province che avrebbero dovuto rinnovare i propri organi in primavera (Vicenza, Ancona, Ragusa, Como, Belluno, Genova e La Spezia) sono commissariati. Lo stabilisce un emendamento del governo alla manovra presentato alle commissioni Bilancio e FInanze della Camera.
L'emendamento del governo rinvia dal prossimo 30 aprile al 31 dicembre 2012 l'emanazione di una legge di applicazione della manovra, che trasforma le province in Enti di secondo livello. Lo scioglimento definitivo di tutti i COnsigli avverra il 31 marzo del 2013. E qui itnerviene una norma transitoria che interessa le sei province in scadenza la prossima primavera: in attesa della legge attuativa saranno commissariate. Sono invece escluse da tutte le norme le province autonome di Trento e Bolzano.

SALVI STIPENDI CONSIGLIERI CIRCOSCRIZIONI - I Consiglieri delle Circoscrizioni o quelli delle Comunità montane oggi in carica manterranno il loro gettone sino a fine mandato. Lo prevede un emendamento del governo alla manovra presentato alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Il decreto stabilisce la gratuità delle cariche negli enti territoriali non previsti dalla Costituzione. Tale norma, quindi, entra in vigore solo con il rinnovo delle cariche.

SCENDE A 64 NUMERO COMPONENTI CNEL - Scende a 64 il numero dei Componenti del Cnel, il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. Lo stabilisce un emendamento dei relatori, Pier Paolo Baretta e Maurizio Leo, alla manovra. Il decreto stabiliva già una sforbiciata al numero dei componenti del Cnel, portandolo da 111 (più il presidente) a 68. Ora i relatori limano ulteriormente tale cifra sino a 64.

PENSIONI: FORNERO PENSA PRELIEVO 25% SOPRA 200MILA EURO - "Un prelievo del 25% come contributo di solidarietà per le pensioni sopra i 200mila euro". Questa la proposta "personalmente" indicata dal ministro del Welfare, Elsa Fornero in audizione alla commissione Lavoro della Camera. "Io la proposta la faccio, la palla passa a voi, al Parlamento", aggiunge. "Non è un contentino".
"C'é un atteggiamento del governo di disponibilità ad attenuare" gli aspetti "più severi, inclusa la mancata perequazione delle pensioni", quindi "un allargamento della platea". Lo afferma il ministro del Welfare, Elsa Fornero in audizione alla commissione Lavoro della Camera: "C'é un atteggiamento favorevole. Sono ore in cui spero chiuderemo".(Ansa.it)

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