
30 Dicembre 2011
Bossi fa sapere al mondo che esiste ancora
A giudizio di Umberto Bossi, l’ex alleato Silvio Berlusconi ‘non resistera’ molto’ con il governo tecnico. Il leader della Lega lo ha detto prima di lasciare una festa del partito. Bossi, rispondendo ad una domanda specifica, ha anche sostenuto di non aver incontrato riservatamente il Cavaliere a Milano due settimane fa, come invece riportato da alcuni organi di stampa. ‘No – ha risposto – l’ho visto a Roma in Parlamento e basta’. Del resto lui adesso ‘e’ con la banda di sinistra e con Monti’.
IL POVERO RENZO – L’articolo di Repubblica su una presunta inchiesta della Procura di Brescia che coinvolgerebbe Renzo Bossi “e’ un modo per sporcare la gente”. Ne e’ convinto Umberto Bossi che, parlando con i giornalisti al termine di un comizio, ieri notte ha difeso il figlio e annunciato querele. “Quel giornalista si prendera’ una denuncia – ha sostenuto – perche’ non si puo’ sparare addosso, non c’e’ nemmeno un’inchiesta, non c’e’ niente”. Bossi ha solo confermato di aver affidato all’attuale assessore lombardo Monica Rizzi, il cui compagno sarebbe coinvolto nell’indagine, la candidatura del figlio Renzo alle regionali. “Lui – ha spiegato, riferendosi al figlio – sicuramente e’ un ragazzo ancora giovane e si e’ affidato alla Monica Rizzi, questo e’ sicuro perche’ glielo dissi io”.
TREMONTI E LA CHIESA - «Ha sbagliato Tremonti a dargli l’8 per mille: meglio una sana povertà che troppi soldi, perché poi ci si dimentica la vera missione dei preti», ha poi sostenuto l’ex ministro delle Riforme non è nuovo alle critiche alla Chiesa. Nel 2009, ad esempio, attaccò i vescovi sull’immigrazione: «Difendono i clandestini? Allora li accolgano loro in Vaticano». Ieri Bossi ha poi aggiunto: «Roma è piena di furbacchioni non solo la politica ma anche il Vaticano. O con le buone o con le meno buone arriverà la Padania». Poi ha aggiunto: «Nelle prossime settimane scoprirete a che punto è il grande progetto che porterà sicuramente la nostra Padania. Vengono momenti in cui la battaglia diventa decisiva. O la si vince, oppure rimarremo schiavi. Noi non piacciamo molto all’Italia, piacciamo agli italiani se gli diamo i soldi». «Il tricolore— ha detto Bossi — non piace alla gente del Nord. Tanti ossari in tutto il Nord per la prima guerra mondiale. Siamo andati a fare una guerra che voleva il re».(da "Giornalettismo.com")
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