yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: novembre 2011

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mercoledì 30 novembre 2011

MILO DJUKANOVIC – DUSANKA JEKNIC : DUE EROI IN MONTENEGRO ?




30 Novembre 2011


Milano - Questo mondo è bello, perchè ognuno di noi la pensa e la vede come vuole, nella massima libertà e così deve essere per tutti.

Vi domanderete perchè di questo articolo e vi domanderete del perchè Milo Djukanovic e Dusanka Jeknic, sarebbero degli eroi in terra montenegrina.

Onestamente, è da un po di giorni che penso a questa cosa, e la penso dal momento che scambiando opinioni con un amico che vive da anni nei Balcani, questo amico sicuramente a ragion veduta dice che i signori Djukanovic e Jeknic, sono considerati degli eroi, perchè Loro sono stati i maggiori protagonisti attivi del passaggio del Montenegro da Repubblica insieme alla Serbia a Stato Sovrano.

Chiaramente io, sentendo queste parole che ripeto, avranno sicuramente delle basi di verità, sono rimasto abbastanza allibito, in quanto io personalmente ho avuto brutte esperienze almeno con la signora Dusanka Jeknic (conosciuta personalmente), talmente brutte che stento a credere che la signora Jeknic sia considerata dai montenegrini un'eroina, e un esempio di fierezza nazionale.

Il mio amico, giustamente mi ha ripreso, in quanto lui dice che essendo io in contrasto per ragioni di interesse personale con le due figure eroiche, non sono obbiettivo.

Forse il mio amico a ragione, ma io in questo mio modesto blog che qualcuno mi fa l'onore di leggere ogni tanto, tenterò di spiegare al mio amico e a chi mi legge, che la mia analisi su Djukanovic e la signor Jeknic è e sarà la più razionale possibile.

Io, nel 1996 ho conosciuto molto bene la signora Jeknic, e frequentandola non assiduamente, ho avuto modo di capire chi è e come ragiona.

La signora Jeknic, è stata una protagonista principale nella mia vicenda ,ed è stata ancora di più protagonista e rappresentante degli interessi di Milo Djukanovic in terra italiana e svizzera negli anni a partire dal 1997 fino alla fine del 2000, e posso garantire che questa signora ha fatto di tutto e di più, nella più totale disonestà, anche a discapito del defunto marito Janko Jeknic che ai tempi ricopriva il ruolo di Ministro degli Esteri.

Ho più volte parlato con il signor Giancarlo Sironi riguardo la figura di Dusanka Jeknic , che in quegli anni era molto amico del defunto Jeknic, e il Sironi conosceva molto ma molto bene la signora Jeknic, e la conosceva talmente bene , al punto che quest'ultima sempre in quegli anni, usava gli uffici del Sironi e più volte la signor Jeknic frequentava casa Sironi.

Chi più di lui può dare un giudizio sulla persona Dusanka Jeknic ? Pazienza io che a detta sempre del mio amico sarei di parte, ma il signor Sironi certamente non lo è, o perlomeno può esserlo in maniera minore.

Bene.

Appurato tutto questo, e appurato che la signora Jeknic conosceva benissimo il signor Giancarlo Sironi ed io ne sono testimone, il mio amico mi deve spiegare perchè in un'intercettazione telefonica, la signora Jeknic parlando con Milo Diukanovic, fa capire a quest'ultimo che lei non conosceva affatto il signor Giancarlo Sironi, ma era il defunto marito che conosceva il signor Sironi.

Attribuendo al defunto marito, semmai ce ne fosse avuto bisogno nei confronti di Milo Djukanovic, che il colpevole era il defunto marito e non lei (sarebbe molto interessante capire perchè Dusanka Jeknic mentiva spudoratamente , quando diceva di non conoscere Giancarlo Sironi, e quali erano i motivi per rinnegare quell'amicizia).

Questo esempio, vuole spiegare la bassezza di questa persona, che per salvaguardare la propria persona agli occhi del suo amico Djukanovic, scarica sul defunto marito amicizie e responsabilità che fino a pochi anni fa erano anche sue.

Per non parlare poi, di dichiarazioni e documenti falsi depositati presso i vari tribunali Svizzeri, abitudine questa che la signora Jeknic conosce e pratica molto bene.

Che dire poi di Milo Djukanovic. Io personalmente non ho mai conosciuto Milo Djukanovic e pertanto posso solo dire quello che innumerevoli importanti giornali internazionali hanno scritto su di lui e è sufficente che chiunque faccia una ricerca in internet, per sapere di tutto e di più sulla figura politica, sociale e personale di Milo Djukanovic.

Certamente, sempre il mio amico,a difesa giustamente dal suo punto di vista di Milo Djukanovic e Dusanka Jeknic, dice che se tutto quello scritto e tutte le accuse mosse da pentiti e persone vicine a lui fino a poco tempo fa, sono vere, come mai la magistratura non si è mai mossa in tal senso ? Come mai capi di Stato e politici internazionali quando Milo Djukanovic ricopriva la carica di Premier, trattavano con Lui, se questo era un criminale ? Anche questo è vero.

Come mai se il signor Milo Djukanovic è considerato una persona collusa con organizzazioni criminali, la magistratura non fa quello che deve fare, dice sempre il mio amico esperto di Balcani ?

Il processo che si sta svolgendo in Bari “Montenegro Connection”, giace da anni , per non parlare delle indagini che sono durate lustri interi.

Come mai, oggi che Milo Djukanovic si è tolto la veste di Primo Ministro e pertanto non gode più dell'immunità diplomatica, il Tribunale di Bari non riapre e rivede la sua posizione, nell'ambito del processo in corso, ripete sempre il mio amico ?

Che abbia veramente ragione il amico esperto di Balcani ? Che sia veramente vero che Milo Djukanovic e Dusanka Jeknic, alla faccia di tutto quello che si dice, in Montenegro e per i montenegrini, sono veramente due eroi nazionali ?

O forse chissa. Chi mai sarà in grado di dare questa risposta ?

Certo è, che i balcani sono una stranissima terra con usi e costumi molto particolari, dove quello che è bianco in quella terra può diventare nero e viceversa, a secondo dei tempi e degli interessi di bottega.

Quando era il momento e faceva comodo, veniva utilizzato tutto quello che era possibile utilizzare per incriminare giornalisticamente Milo Djukanovic, perchè in quel momento l'ordine era quello, quando poi il vento è cambiato,oggi Milo Djukanovic è un eroe e Dusanka Jeknic per premio viene nominata "Primo Console" in Slovenia per il Montenegro.

Oggi, in quella terra sento solo accuse quotidiane contro i Serbi e il potere che esercitano, dimenticandosi che i Serbi a differenza dei montenegrini hanno fatto guerre anche per difendere il territorio montenegrino, beneficiando anche loro degli eventi di quel momento.

Ho letto una recente intervista fatta al controverso uomo d'affari Stanko Subotic , amico di Milo Mjukanovicic , il quale imputa tutto il contrabbando e tutti gli arricchimenti personali, ai poteri forti serbi, mentre spende parole di elogio nei confronti di Milo Djukanovic.

Beh, anche questa è una stranezza balcanica

Mah. Forse avrà ragione anche Stanko Subotic e Milo Djukanovic è veramente un eroe nazionale , o forse è un'altra favola che circola e vola nell'aria balcanica.

Questa risposta, lasciamola al popolo montenegrino, che forse è il solo e unico autorizzato ad esprimere quello che è veramente vero.Il resto sono favole e opinioni che scrivono i giornali.


ORIANO MATTEI

1. MONTI: LUNEDÌ "VASTA" MANOVRA BASATA SU RIGORE E CRESCITA. 2. MONTI, VERTICE UE 8-9 DICEMBRE "SNODO FONDAMENTALE".




30 Novembre 2011


1. MONTI: LUNEDÌ "VASTA" MANOVRA BASATA SU RIGORE E CRESCITA...
Reuters - La manovra che il governo italiano presenterà lunedì sarà una "vasta" operazione di politica economica focalizzata sul rigore dei conti pubblici ma anche sulla crescita.

Lo ha detto il presidente del Consiglio e ministro dell'Economia Mario Monti nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles dopo l'incontro dei ministri economici europei.

"Ho delineato all'Eurogruppo l'operazione di politica economica che andrà al consiglio dei ministri lunedì 5 dicembre e che è orientata a tre obiettivi: perseguire simultaneamente rigore, crescita e equità sociale. La maggiore innovazione dovrà consistere in una politica per la crescita", ha detto Monti che non ha dato numeri sull'entità della manovra.

Il premier ha aggiunto anche che "nella vasta operazione di lunedì ci sono misure per quanto riguarda la disciplina del bilancio pubblico per assicurarsi che le misure già prese siano applicate e che ulteriori riforme strutturali che introdurremo lunedì siano disegnate in modo tale da avere effetti sulla riduzione del disavanzo pubblico nel breve termine in modo da essere sicuri - anche di fronte al possibile deterioramento del ciclo economico - di garantire l'obiettivo di finanza pubblica che ci siamo impegnati a perseguire".


2. MONTI, VERTICE UE 8-9 DICEMBRE "SNODO FONDAMENTALE"...
(AGI) - L'appuntamento dei capi di Stato e di governo europei al vertice dell'8/9 dicembre prossimo e' "uno snodo effettivamente fondamentale" per affrontare e cercare di risolvere la crisi, secondo il presidente del Consiglio Mario Monti. "Quello che sara' deciso e non deciso - ha detto al termine dell'Ecofin dove ha "debuttato" come ministro dell'Economia - sara' di grande importanza per i mercati, e anche per il futuro dell'Europa. Io non li ho mai demonizzati, e il 10 avremo una visione di come percepiscono cio' che avremo deciso".

Monti ha ribadito l'importanza del "rafforzamento dei meccanismi che diano serieta' e credibilita' alle regole comuni", ricordando la sua "posizione critica" nei confronti di chi, come Francia e Germania, nel 2003 hanno ottenuto deroghe alle regole del patto di stabilita' e crescita".

Monti non e' contrario "a un cambiamento limitato dei trattati", ma considera sbagliato "non sottolineare i risultati molto importanti gia' conseguiti con le decisioni di Commissione e Parlamento, come il 'six pack' che entrera' in vigore a meta' dicembre e implica anche sanzioni automatiche per chi non rispetta le regole: questi aspetti vanno valorizzati", anche perche' "credo che l'Italia possa benissimo affrontare un sistema di sanzioni piu' automatiche".

Per lo spirito europeo "e' importante rimuovere le tentazioni che ci sono state all'interno del Consiglio di avere un occhio di favore per i grandi paesi rispetto ai piccoli". Durante l'Ecofin sono stati fatti "passi avanti" nella definizione dei ruoli del fondo salvastati Efsf, della Bce e del Fmi, "l'Europa deve disporre meglio e con piu' coerenza di queste importanti istituzioni perche' possono contribuire a risolvere i suoi problemi".

Quanto agli appuntamenti dei prossimi giorni in vista del Consiglio europeo, Monti ha ricordato che "domani Sarkozy parlera' a Tolone e dopodomani Merkel terra' un importante discorso a Berlino: io non ne terro' ma lo faro' come devo con le misure che adotteremo lunedi'". Il premier ha infine stigmatizzato le accuse di responsabilita' all'Europa sulla crisi: "ho esortato anche i miei collaboratori ad avere un linguaggio franco e aperto sull'Europa che non ha bisogno di essere imbrattata sul piano della comunicazione da politiche nazionali che trovano comodo incolparla".


3. GRILLI, ENTITA' DELLA MANOVRA? SUFFICIENTE A COPRIRE TIMORI UE...
(ANSA) - Le riforme strutturali che il governo intende varare il 5 dicembre "saranno sufficienti a coprire" i potenziali effetti negativi sul ciclo economico paventati dalla Commissione europea nel suo rapporto sull'Italia. Lo ha detto il viceministro dell'Economia Vittorio Grilli in conferenza stampa a Bruxelles.


4. GASPARRI, NON VOTIAMO RITORNO A VECCHIA ICI...
(ANSA) - "Mi auguro che il governo, il cui pacchetto di misure ancora non conosciamo, possa agire su quella che è stata chiamata l'Imu che è una forma di razionalizzazione dell'imposizione sulla casa che è stata ipotizzata nell'ambito del federalismo fiscale. L'anticipazione di quella misura che razionalizza il sistema del prelievo sarebbe coerente con ciò che noi abbiamo fatto precedentemente. Il ripristino dell'Ici come era un tempo, senza misure di equità nei confronti dei bassi redditi, di coloro che posseggono solo la prima casa, sarebbe una misura difficile da accettare". Lo ha detto il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, ai microfoni di Rtl 102.5.


5. PDCI, INIQUE MISURE MONTI PROVOCANO DEPRESSIONE...
(ANSA) - "Secondo l'Istat la disoccupazione é salita all'8,5% e i prezzi del gasolio e della benzina volano. Sulla base di questi dati, le misure che il governo Monti si accinge a prendere contengono una forte iniquità". E' quanto afferma Manuela Palermi, della segreteria nazionale Pdci e responsabile Lavoro del partito. "Abbassare le pensioni - continua Palermi - che negli ultimi 15 anni hanno perso il 30% del potere d'acquisto e colpire la prima casa danneggerà i più deboli e il ceto medio-basso; e l'intervento su Iva, Ici e pensioni aumenterà la povertà provocando un'ulteriore depressione sociale ed economica".


6. TANGENTI: IN CASA NICOLI TROVATI 100 MILA EURO...
(ANSA) - I carabinieri di Brescia, nel corso di una perquisizione in casa del vice presidente del Consiglio regionale, Franco Nicoli Cristiani, hanno trovato 100 mila euro, in pezzi da 500, riconducibili a una presunta tangente che alla fine di settembre, al ristorante Berti di Milano, sarebbero stati consegnati all'uomo politico da Pierluca Locatelli, imprenditore attivo nello smaltimento dei rifiuti. La presunta tangente sarebbe servita per accelerare l'iter di autorizzazione di una discarica nel cremonese.


7. SALVINI (LEGA), UN PO' TROPPI PROBLEMI IN CASA PDL...
(ANSA) - Iniziano a essere "un po' troppi" i 'problemi' nel Pdl secondo l'europarlamentare e capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale a Milano, Matteo Salvini, che commenta così l'arresto, stamani, del vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, Franco Nicoli Cristiani. "Tutti - afferma Salvini, che ricorda i casi di Desio, Cassano d'Adda, Buccinasco, Arese e Garbagnate - sono innocenti fino a prova contraria, ma i 'problemi' in casa Pdl iniziano a essere un po' troppi. La Lega fa molta attenzione a chi candida, speriamo in futuro lo facciano anche gli altri".


8. TERZI: ITALIA DECIDERÀ CON UE E USA SU EMBARGO PETROLIO IRANIANO...
Reuters - L'Italia intende discutere a livello europeo della proposta francese di imporre un embargo petrolifero all'Iran e in ogni caso la decisione della Ue dovrà essere presa di concerto con gli Stati Uniti.
Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Giulio Terzi.
"Non voglio arrivare subito alle conclusioni", ha detto Terzi alla domanda se l'Italia appoggerà domani al consiglio europeo la proposta francese di sospendere le importazioni di petrolio dall'Iran come ulteriore sanzione per il suo programma nucleare.

"Una decisione sarà presa a livello europeo e in raccordo con il partner di oltreatlantico", ha detto Terzi riferendosi agli Usa.

Al vertice Ue di domani "ci sarà certamente un aggravamento delle sanzioni nei confronti dell'Iran", ha aggiunto il ministro.

La Farnesina ha detto nei giorni scorsi di stare facendo pressioni sulle compagnie petrolifere italiane per trovare fonti di approvvigionamento alternative all'Iran.(da "Dagospia")

1 - BORSA MILANO CHIUDE IN FORTE RIALZO DOPO ANNUNCIO BANCHE CENTRALI. 2 - BORSE EUROPEE: LONDRA +3,16%, FRANCOFORTE


30 Novembre 2011


1 - BORSA MILANO CHIUDE IN FORTE RIALZO DOPO ANNUNCIO BANCHE CENTRALI...
Reuters - Piazza Affari ha chiuso in forte rialzo, in sintonia con il resto d'Europa, sulla scia dell'annuncio di un'azione combinata delle banche centrali per prevenire la mancanza di liquidità nel sistema finanziario globale. "Ovviamente sale per la mossa delle banche centrali", commenta un trader. I titoli degli istituti di credito sono quelli che hanno tratto maggior vantaggio dalla notizia.

Già prima del comunicato congiunto delle banche centrali, la borsa milanese, e più generale le piazze europee, beneficiavano della decisione della Cina di abbassare i coefficienti di riserva obbligatoria per le banche.

L'indice FTSE Mib ha così terminato la seduta in rialzo del 4,38%, vicina ai massimi di seduta e meglio dell'indice benchmark europeo FTSEurofirst ,che ha guadagnato il 3,33%. L'Allshare ha chiuso in rialzo del 4,31%. Volumi per 2,1 miliardi di euro.

In spolvero le banche, guidate da BPER, che ha registrato un rialzo del 12,53%. INTESA ha guadagnato del 6,66%. Forti acquisti anche su MEDIOBANCA (+7,69%), BANCO POPOLARE (+7,56%), POPOLARE MILANO (+6,9%), UBI (+6,82%). INTESA SANPAOLO è salita del 6,14%, mentre UNICREDIT ha contenuto i guadagni intorno al 3%, poco meno di MPS (+3,32%), che ieri e in mattinata aveva risentito dell'incertezza legata alla capacità della Fondazione Mps di sostenere un'eventuale nuova capitalizzazione della banca.

Non partecipano all'euforia generale alcuni assicurativi come GENERALI e FONSAI: entrambi positivi, restano ben lontani dal +3,8% messo a segno dal settore a livello europeo.

Dopo il balzo di ieri (quasi +26%), oggi SEAT ha lasciato sul terreno il 16,22% dopo aver annunciato che non pagherà la cedola semestrale con scadenza al 30 novembre sul bond Lighthouse. TI MEDIA ha guadagnato il 5,19% su voci stampa di un interesse di Tarak Ben Ammar per l'acquisto di una quota nella società.

Anche oggi SARAS ha registrato volumi insolitamente alti (oltre cinque volte i gli scambi medi giornalieri), come accaduto negli ultimi due giorni, e ha chiuso in rialzo del 22,16%. Dalla società fanno sapere di non aver nessun commento da fare in proposito.


2 - BORSE EUROPEE: LONDRA +3,16%, FRANCOFORTE +4,98%, PARIGI +4,22%...
(LaPresse) - Chiusura positiva per le principali Borse europee. Il Ftse 100 di Londra guadagna il 3,16% a 5.505,42 punti, il Dax di Francoforte cresce del 4,98% a 6.088,84 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un incremento del 4,22% a 3.154,62 punti. A Madrid, l'indice Ibex sale del 3,96% a 8.449,5 punti.


3 - BORSA, SPREAD BTP-BUND IN FORTE RIBASSO A 476 PUNTI BASE...
(LaPresse) - Lo spread tra Btp decennali e Bund è in picchiata a 476 punti, dopo l'annuncio di un'azione coordinata delle maggiori banche centrali per sostenere la liquidità del sistema. Il rendimento dei Btp sul mercato secondario è al 7,04%. In mattinata il differenziale di tasso tra i buoni italiani e tedeschi a 10 anni ha toccato una punta massima di 509 punti base.


4 - CRISI, EURO SOPRA 1,34 DOLLARI DOPO ANNUNCIO AZIONE BANCHE CENTRALI...
(LaPresse) - L'euro si posiziona sopra quota 1,34 dollari, dopo aver toccato il massimo di 1,3526 dollari a seguito della decisione delle maggiori Banche centrali di tagliare di 50 punti base il costo degli swap in dollari per fornire di liquidità al sistema finanziario. La moneta unica europea è scambiata al momento a 1,3464 dollari. In giornata l'euro aveva toccato il minimo di 1,326 dollari e aveva aperto a 1,3326 dollari.


5 - PORTOGALLO, PARLAMENTO APPROVA SEVERE MISURE AUSTERITÀ PER IL 2012...
(LaPresse/AP) - Il Parlamento portoghese ha approvato le misure di austerità per il 2012, considerate tra le più rigide degli ultimi trent'anni. I deputati hanno appoggiato i piani del governo per la spesa dell'anno prossimo, che prevedono aumenti delle tasse e tagli al welfare.

Il Portogallo, attanagliato da una grave recessione e da un tasso record di disoccupazione, è obbligato ad attuare le rigide misure di austerity in cambio del prestito internazionale da 78 miliardi di euro. Sia il governo di coalizione del premier di centro destra Pedro Passos Coelho che il partito socialista all'opposizione hanno approvato i termini del pacchetto di salvataggio, garantendo un ampio consenso politico al voto in Parlamento.


6 - SPAGNA: SPREAD BONOS/BUND SCENDE SOTTO I 400 PUNTI BASE, RENDIMENTO AL 6,28%
Finanza.com - Il differenziale di rendimento tra i Bonos decennali spagnoli e il Bund tedesco con analoga durata è sceso sotto la soglia dei 400 punti base. Il rendimento del decennale spagnolo è sceso al 6,28%, 78 punti base in meno rispetto a quello dei Btp a 10 anni. Domani Madrid collocherà sul mercato titoli governativi a 4, 5 e 6 anni per complessivi 3 miliardi di euro. Ieri è uscito il dato sul deficit spagnolo, pari a 40,1 miliardi di euro a fine ottobre, in diminuzione del 17% rispetto al pari periodo 2010. Il rapporto deficit/Pil si è attestato al 3,7%.

Gas in Russia More Costly Than in U.S.

30 Novembre 2011


Industrial users in Russia, the world's biggest natural gas producer, are paying more for the fuel than U.S. consumers as Prime Minister Vladimir Putin's government raises prices to improve Gazprom's profitability.

Russian industrial users will pay about $2.84 per million British thermal units for gas this year, according to Bloomberg calculations based on Gazprom data. That compares with $2.83 per million Btu for the next-day contract at Henry Hub in Louisiana, the U.S. benchmark.

Russia, which sits on the world's biggest gas reserves, is gradually increasing domestic rates to match oil-linked prices in Europe, Gazprom's biggest market by revenue. The domestic market is the producer's largest by volume. U.S. prices fell 26 percent over the past year as increased production from shale deposits boosted supply.

"It feels like the end of an era where cheap gas was a foundation of the old system," said Kingsmill Bond, an analyst for Citigroup in Moscow. "The domestic price is now arguably artificially high not artificially low, and that will surely over time put more pressure on Gazprom to be run more effectively."

Natural gas prices for Russian industrial users will average $107 per thousand cubic meters next year, Gazprom chief executive Alexei Miller said Nov. 25. That's about $3 per million Btu.(Bloomberg)

Report Sees Economic Crime Decline


30 Novembre 2011


Reported cases of economic crime have declined in Russia over the last two years against the background of recovery from the 2009 financial crisis, according to a PricewaterhouseCoopers biannual survey released Tuesday.

Of the 126 respondents, 37 percent said they had been a victim of economic crime in Russia over the last 12 months. That was 3 percent higher than the global average of 34 percent, but a big decrease from 2009, when the figure for Russia was 71 percent.

John Wilkinson, a partner at PwC, said the decline in the number of economic crimes was not necessarily linked to a drop in the willingness of organizations to report incidents, but a reflection of an absolute reduction.

"In 2009, in the depths of the economic crisis, there were additional motives for management to misrepresent figures and for individuals to want to [illegitimately] obtain bonuses or other benefits because of a shortfall in the cash that they had," he said.

Irina Novikova, PwC director for accounting investigations, fraud risks and controls, said the drop could be the consequence of a reduction in the rate of detection. She also linked this to the fallout from the 2009 crisis when many companies reacted by firing back-room staff, including control officers and accounting staff — making fraud and other transgressions more likely to go undetected.

Almost one-third of respondents said they had suffered more than 10 instances of economic crime in the preceding year. And losses were substantial: 22 percent of participants who had witnessed a transgression said they had suffered a case where losses were more than $5 million. Seven percent reported damages between $100 million and $1 billion.

Problems were much more common in larger organizations. Fifty-eight percent of companies that employ more than 5,000 people reported fraud, compared with 20 percent in organizations with less than 1,000 workers.

As in surveys from previous years, bribery and corruption accounted for a much higher percentage of economic crime observed by respondents in Russia (40 percent) than for the rest of the world (24 percent).

But the Russian figure showed an 8 percent drop from 2009, when corruption accounted for 48 percent. This decline contradicts other international measures of corruption in Russia that show an increase. Transparency International placed Russia 146th in its 2009 corruption perception index; in 2010 the country ranked 154th.

Wilkinson told The Moscow Times that an increase in the number of respondents to the anonymous PwC survey showed a growing willingness to discuss the issue and was an indicator of greater transparency. For the first survey in 2003, not a single participant admitted to an incidence of economic crime, meaning that the survey was obligated to report a zero percent rate for Russia.

Those invited to take part in the survey included about 3,000 executives from the country's top 1,000 companies, including multinational ventures. 126 individuals replied, up from 87 in 2009.

Respondents to the 2011 survey were not optimistic about the future — 73 percent said their organization will continue to be highly vulnerable to economic crime.(Howard Amos per "The Moscow Times")

649 Foreigners Set to Monitor Duma Vote

30 Novembre 2011


The State Duma elections will be monitored by at least 649 foreign observers, nearly half of whom will come from the Organization for Security and Cooperation in Europe and the Council of Europe, officials said Tuesday.

Vladimir Churov, head of the Central Elections Commission, told reporters that 649 international observers have been accredited to date, Interfax reported.

The Organization for Security and Cooperation in Europe, or OSCE, is sending the bulk of the observers, almost 300. A total of 200 of them are from the OSCE's Warsaw-based Office for Democratic Institutions and Human Rights, including 40 long-term observers who have been working in 20 regions since Nov. 1.

The OSCE's Parliamentary Assembly is sending a separate delegation, which will consist of almost 100 lawmakers, the assembly's spokesman Neil Simon said by telephone from Copenhagen.

The Council of Europe's Parliamentary Assembly, or PACE, said on its web site that it was sending a 34-member delegation, headed by Tiny Kox, to observe the elections.

The rest of the observers will represent the Commonwealth of Independent States, the Shanghai Cooperation Organization and other groups, Churov said, without giving specific numbers.

Churov confirmed that the elections commission had accredited all the PACE lawmakers, even though he had lambasted them earlier this month.

Kox, a Dutch lawmaker, had criticized campaign conditions at a Nov. 11 press briefing in Moscow, prompting Churov to ask the Prosecutor General's Office to investigate whether he had violated the law.

But Churov said Tuesday that he had received no answer from prosecutors. "Therefore we accredited all [PACE] observers," he said.

PACE initially announced a 40-member mission, but a spokesman said Tuesday that the reduction to 34 was purely because of last-minute changes.

Limitations imposed by Moscow on foreign observers have regularly led to clashes with the West. In 2007, the OSCE canceled its core observer mission for the Duma elections, complaining that too few accreditations had been issued and they had been issued too late.

Both the OSCE and PACE have criticized past elections as not free or fair. Next Monday, their three missions will present a joint report at an afternoon news conference, OSCE spokesman Jens Hagen Eschenbächer said by telephone from Warsaw.(Nikolaus von Twickel per "The Moscow Times")

Lugovoi Declared Victim in Litvinenko's Murder

30 Novembre 2011


In a strange twist Wednesday, the Investigative Committee suddenly announced that the leading suspect in the bizarre polonium poisoning case of Alexander Litvinenko in London five years ago was also a victim who had been sickened by exposure to the same radioactive material.

The surprise finding runs counter to that of British authorities, who have long accused former KGB bodyguard Andrei Lugovoi of being the assassin who killed Litvinenko and sickened businessman Dmitry Kovtun during a meeting in a London hotel in November 2006.

The announcement also is at odds with Lugovoi's repeated statements in the days and months after Litvinenko's death that several medical checks had cleared him of radiation poisoning.

But the Investigative Committee said it had found otherwise.

"Andrei Lugovoi was poisoned with Polonium-210 while meeting Alexander Litvinenko in London," committee spokesman Vladimir Markin said. "Lugovoi has been acknowledged a victim in the criminal case."

Litvinenko, a former FSB agent-turned-Kremlin critic, was sickened after drinking polonium-laced tea and died four days later.

On his deathbed Litvinenko said he suspected that then-President Vladimir Putin had ordered his death, and British investigators have long eyed Russia's secret service as having a hand in the Cold War-style killing.

But Russian investigators say they now have lumped Litvinenko's murder into one case together with the attempted murder of Kovtun and Lugovoi, with an unknown perpetrator still at large.

Lugovoi on Wednesday appeared to reverse his earlier insistence that he had not suffered radiation poisoning.

"I am satisfied with this decision because for five years I have been saying that I am a victim, both physically and from a moral point of view," Lugovoi told RIA-Novosti.

Kovtun, who was hospitalized for treatment in 2006, agreed, telling Ekho Moskvy radio: "Of course that's how it is. We said this back in 2006."

British demands that Lugovoi — who currently serves in the State Duma as a member of the Liberal Democrat Party — be extradited to face trial in London have caused considerable diplomatic strain between the two countries.

Why such a surprising revelation would only be made public now — five years after the fact — is unclear, but some observers suspect a possible political component, as Lugovoi faces re-election on Sunday.

Alexei Mukhin, an analyst with the Center for Political Information, said the findings were likely part of "a thoroughly planned PR campaign" to benefit Lugovoi politically, RIA-Novosti reported.(Lukas I. Alpert per "The Moscow Times")

Court Tosses Out S. Ossetia Poll Result


30 Novembre 2011


TSKHINVALI, Georgia — A court in the separatist Georgian province of South Ossetia on Tuesday annulled the results of a presidential election, hours after the opposition candidate danced before supporters to claim victory over her Kremlin-anointed rival.

Anti-corruption crusader and former Education Minister Alla Dzhioyeva was leading with about 57 percent of Sunday's runoff vote with ballots from 74 of the 85 precincts counted. Her rival Anatoly Bibilov, the emergencies minister in the provincial government, who had been endorsed by Russia's ruling party, was trailing with 40 percent.

The South Ossetian Supreme Court stopped the vote count and annulled the results after Bibilov complained of alleged election violations.

The court also said elections officials are to decide whether to allow Dhioyeva to run in a new election, which was set for March 25. It remained unclear when the decision may be made.

The tiny territory of 60,000 people is dependent on Russia's political and economic support. Moscow recognized South Ossetia as an independent state after the 2008 Russian-Georgian war and expanded its military presence in the region.

Dzhioyeva had declared victory earlier Tuesday and ended her speech with a traditional Ossetian dance as her supporters shouted "Alla!" and "Victory!"

Dzhioyeva also supported close ties with Moscow. She had pledged to make the distribution of Russian aid transparent and rebuild houses and infrastructure destroyed by years of neglect and military conflicts between separatists and the central Georgian government.

Bibilov was the choice of the outgoing president, Eduard Kokoity, whom critics have accused of embezzling Russian aid.

Both candidates won about 25 percent of the vote in the first round of the election two weeks ago.

South Ossetians broke away from Georgia in a war in the early 1990s. Spiraling tensions between pro-Russian separatists and the Western-learning Georgian government triggered the brief war between Russia and Georgia.(Associated Press)

Former Ivory Coast president in international court custody


30 Novembre 2011


Abidjan, Ivory Coast -- Former Ivory Coast President Laurent Gbagbo arrived Wednesday at the International Criminal Court in The Hague to stand trial for his role in his country's post-election violence that killed thousands.

"It is exactly a year since the presidential election that led to one of the worst episodes of violence Cote d'Ivoire has ever known," said the court's Chief Prosecutor Luis Moreno-Ocampo. "In December last year, we put Mr. Gbagbo and the others on notice. Today, we are following up."

Gbagbo was flown out of the northern city of Khorogo, where he had been under house arrest, on an airplane of the Ivorian government Tuesday evening, said his adviser, Toussaint Alain.

Alain called it an illegal transfer. "The international court has taken an illegal action. This is a political decision rather than a decision of justice," Alain said.

The action comes a week before parliamentary elections. Three political parties in an umbrella coalition (CNRD) with Gbagbo's Front Populaire Ivorien issued a statement saying they would boycott the elections as a result of Gbagbo's transfer.

Last month, Moreno-Ocampo arrived in Ivory Coast to meet with government and opposition leaders and began an inquiry into the West African nation's post-election violence.

In his application to the judges for authorization to investigate possible war crimes and crimes against humanity, Moreno-Ocampo cited sources who said at least 3,000 people were killed, 72 people disappeared and 520 others were subject to arbitrary arrest and detentions since the November 28, 2010, election that resulted in the violence.

Gbagbo, the incumbent, refused to cede power even though challenger, Alassane Ouattara, was internationally recognized as the winner. Months of bloodshed ensued. The political stalemate was settled by Gbagbo's capture in April by forces loyal to his rival, and he has been detained in the north of Ivory Coast. Gabgbo refused to accept the results of UN-certified elections.

Human Rights Watch issued a statement saying Gbagbo is "the first former head of state taken into custody by the ICC."

President Omar al-Bashir of Sudan and the late Libyan leader Moammar Gadhafi have also been subject to ICC arrest warrants, but Al-Bashir has not come into ICC custody, nor did Gadhafi, who was killed this year during Libya's revolution, Human Rights Watch said.

"The ICC is playing its part to show that even those at the highest levels of power cannot escape justice when implicated in grave crimes," Elise Keppler, senior international justice counsel at Human Rights Watch, said in a statement.

The court charged Gbagbo with four counts of crimes against humanity, "namely murder, rape and other forms of sexual violence, persecution and other inhuman acts."

"This is a big day for the victims of (Ivory Coast's) horrific post-election violence," Keppler said. "That Laurent Gbagbo now has to answer to the court sends a strong message to Ivorian political and military leaders that no one should be above the law."(Eric Agnero per "CNN")

Clinton in Myanmar to gauge 'true intentions


30 Novembre 2011


Naypyidaw, Myanmar -- Hillary Clinton arrived in reclusive Myanmar Wednesday in search of "flickers of progress," the first visit there in 50 years by a U.S. secretary of state.

American's top diplomat flew into an airport in the capital, Naypyidaw, and received a cordial but low-key greeting from officials.

"I will obviously be looking to determine for myself what the intention is of the current government with respect to continued reforms," Clinton said from Busan in South Korea before taking off for Naypyidaw.

"We and many other nations are very hopeful that these flickers of progress, as President (Barack) Obama called them in Bali, will be ignited into a movement for change that will benefit the people of the country."

The historic two-day visit comes as the Asian country is undergoing a period of rapid political change that the Obama administration cautiously says it finds encouraging as well as promising. Clinton's trip is an indication that the time could be right to forge a new relationship between the nations, the White House has said.

Ruled by a junta since 1962, Myanmar is now under a new president, Thein Sein, elected in March. The new government freed dozens of political prisoners last month following the earlier release last November of Aung San Suu Kyi, the 1991 Nobel Peace Prize winner and one of the world's most famous pro-democracy supporters. She had been under house arrest for most of the past two decades.

Clinton was scheduled to meet Suu Kyi for a private dinner. It will be the first time the U.S. secretary of state has met Suu Kyi, but they have spoken on the phone before, a senior State Department official said.

Obama also spoke to Suu Kyi by phone two weeks before the trip, the official said. Suu Kyi's National League for Democracy recently announced that she will run in the next parliamentary election. The group also decided to re-enter politics.

"She was very encouraging of this trip, very supportive of efforts the United States is taking, thought that we have handled things exactly right, and has made some suggestions of some steps that she believes that we should take in order to support the reform effort, but also has suggested certain things that she thinks are still premature which we agree with," the official said.

Myanmar democracy veteran Win Tin, the 82-year-old National League for Democracy free speech campaigner who spent almost 20 years in prison, says the changes are cosmetic and will only benefit the country's ruling elite.
Some in Myanmar unaware of Clinton visit

"Changes happen, but actually they happen on paper," Win Tin said. "(There have been) announcements to the media and (talks with) Aung San Suu Kyi and so on. But at the grass roots level, there is no change at all. People suffer a lot ... people suffer human rights violations."

He said he did not know what was driving the reforms but suggested that members of the government could fear prosecution for human rights abuses if the opposition wins parliamentary elections in three months' time.

The United States has greeted the reforms with cautious optimism, still referring to the country as Burma, the name the country used before democratic election results were thrown out by the military junta more than 25 years ago.

Obama has noted the release of some 200 political prisoners, relaxation of media restrictions and new legislation that could open up the political environment, but he said there is more to be done. The administration still is concerned, officials say, about Myanmar's closed political system, its treatment of minorities and the holding of other political prisoners.

Clinton said the United States wants more political prisoners released, a "real" political process with elections, and an end to conflicts with ethnic minorities that have displaced tens of thousands of the country's residents.

The administration, however, is not ending sanctions and is not making any abrupt changes in policy. In an interview with CNN's Brianna Keilar, Clinton said one of the reasons she was going "is to test what the true intentions are and whether there is a commitment to both economic and political reform."

U.S. officials say the Obama administration began reviewing its policy on Myanmar in 2009 when it came into office. It began talking with major players in the region, including China, and with European leaders.

A key conclusion among the countries was that the policy of stringent economic sanctions was not yielding results for the strategy the administration wanted to follow. So began what the administration refers to as "parallel engagement," talking with the regime while, at the same time, talking with Suu Kyi.(da "CNN")

British workers strike over retirement benefits


30 Novembre 2011


London -- Mass strikes began across the United Kingdom Wednesday, with public sector workers walking off jobs in schools, hospitals and police stations to protest proposed pension reforms.

As of lunchtime, the strike appeared to be having a limited impact on many public services, the government said, although more than half of the country's schools were closed, impacting many families.

The unions said up to 2 million public sector workers could go on strike but early indications suggest the total may be fewer.

Prime Minister David Cameron dismissed the industrial action as a "damp squib" -- a fizzled firecracker -- as he answered questions in Parliament Wednesday.

"These strikes are wrong at a time when negotiations are going on," he said.

Chaos was predicted at Heathrow airport near London, one of the world's busiest international airports, but as of mid-afternoon Wednesday operations were normal, officials said.

BAA, the company that operates Heathrow, said lines at immigration counters were moving smoothly thanks to contingency planning to mitigate the effect of strike action by border control staff.

British Airways said it had not canceled any of its own flights, although a few code-sharing flights were called off. BAA could not say how many flights were being canceled. Gatwick airport was reported to be operating normally as of mid-morning.

Unite, the country's biggest trade union, said strikes and marches were taking place in cities across the country.

London's Metropolitan Police reported more than 40 arrests connected to strike protests, most of them in the east of the capital.

The proposed pension reforms have prompted wide anger among public sector workers, many of whom say they are bearing the brunt of austerity measures imposed to try to rein in Britain's deficit.

Chancellor George Osborne, the British finance minister, downgraded Britain's growth forecast Tuesday, saying that while it had regained stability after the financial crisis, it had been "hit by a series of shocks which have significantly weakened the economic and fiscal outlook."

His Conservative Party, which governs in a coalition, is committed to a major austerity program of tax hikes and spending cuts, against a backdrop of rising unemployment, falling household income and a large public debt.

Cameron insisted the proposed pension reforms are necessary. "We have a responsibility to deliver an affordable public sector pension system," he said.

"We believe public sector pensions should be generous but as people live longer it's only right and only fair that you should make greater contributions."

Cameron criticized the opposition Labour Party over its attitude toward the strike, charging that Labour leader Ed Miliband "is in the pocket of the union leaders" and so cannot recognize a "very generous offer" to public sector workers.

Miliband said he had huge sympathy for those who had walked out because the government had put them in an "impossible position" by failing to negotiate properly.

Cabinet Office Minister Francis Maude told Parliament that the number taking part in the strike was lower than the unions had predicted.

He said that 135,000 civil servants were on strike as of 11 a.m., a little more than a quarter of the total. Very minor delays had been reported at some sea ports, he said, and airport services are being maintained. The strike has closed about 60% of the state-funded schools in England, Maude said.

Overall, the National Health Service is coping well, he said. "Early indications are that the strike is only having a minor impact on patient services, largely mitigated by robust contingency planning."

He condemned the industrial action as "just plain wrong," saying reforms to public sector pensions were "long overdue" and that the offer on the table protected those who were lowest paid, among them many women.

Maude also rejected claims that negotiations between the government and unions had broken down as "simply not true," saying talks were continuing.

Union leaders say it is unfair to expect public sector workers to pay more into their pensions, work longer and accept worse terms for their pensions.

Brendan Barber, general secretary of the Trades Union Congress (TUC), said the unions were "sending a crystal clear message to the government that we are strong, that we are united, and that our campaign will go on until we secure justice and fairness for every public servant."

No one takes industrial action lightly, he said, "but when unfairness is piled on injustice you are right to take a stand and I am proud to stand with every single one of you."

The Unison union said it expected its 400,000 National Health Service workers -- including nurses, paramedics, cleaners, cooks and patient transport -- to strike Wednesday, except for emergency workers.

The union said it did not expect emergency services to be affected, but some routine operations and clinics were canceled.

The NHS estimates that about 20% of staff are on strike.

The Home Office said "robust arrangements" were in place at airports and points of entry to compensate for the strike, with managers, contractors and foreign staff trained up to fill the gap.

"Securing the border is our priority and over the last weeks and months we have considered all options to ensure we are prepared for union action," UK Border Agency chief executive Rob Whiteman said in a statement.

The action comes a day after Osborne, the Chancellor, announced a pay raise cap of 1% for public sector workers for two years after the current pay freeze ends, as he lowered growth forecasts in an assessment of the economy.

His report blamed higher-than-expected inflation, the uncertainty created by the crisis in the eurozone and the impact of the 2008-2009 financial crisis, the full scale of which is now clearer.

The Labour Party argues that the poor growth is a result of the government's spending cuts and tax hikes, which it says have squeezed the recovery too hard.(da "CNN")

Quest: Banks' move helps but doesn't address fundamental eurozone problems



30 Novembre 2011


It is time for a reality check on what was announced Wednesday morning.

In the highly complex world of banking, this move to ease access to dollars is the equivalent of adding oil and grease to the wheels of the system. The banks are lending and borrowing from each other on an hourly basis, frequently in foreign currencies. In recent weeks, it has been more difficult to get hold of currencies as a crisis of confidence takes its toll.

The so-called swap lines (where one central bank borrows foreign currency from another) have been around since May 2010. Today they have eased the price at which that money is lent to banks, and they have made it easier to borrow across the range of currencies. For instance, a bank in Frankfurt, Germany, needing yen can get it more quickly; the Swiss can get dollars; and the Japanese can get euros and so on.

This will all make it easier for banks to get on with the daily business of lending between each other – it greases the wheels – but it does not address the fundamental problems of the eurozone.

I don't see any moral hazard issue (a term in economic theory for a situation where there's an incentive to share a risk) in this announcement. They are not saying the banks are too big to fail – they are saying the system is too fragile to seize up. It is a sensible, moderate and proportionate response. What is lacking from the Europeans is a credible, long-term solution to the crisis. And from the Americans, a long-term solution to the debt debacle. Only when these are solved will there be the remote possibility of business as normal.

Olli Rehn, the European commissioner for economic and monetary affairs, said Wednesday that we are entering a critical period of 10 days to complete and conclude the crisis response of the European Union – its very own 10 Days of Christmas.

And each day I will write about what the gift or groan is for that day.

Start the clock.(da "CNN")

Fed, ECB offer aid to global financial system


30 Novembre 2011


NEW YORK -- Europe's hurting for cash, and central banks around the world are stepping in to give it a boost.

The Federal Reserve, along with five other central banks, acted Wednesday to make it cheaper for banks around the world to borrow U.S. dollars.

The Fed -- along with central banks of the eurozone, England, Japan, Switzerland and Canada -- announced a coordinated plan to lower prices on dollar liquidity swaps beginning on Dec. 5, and extending these swap arrangements to Feb. 1, 2013.

A swap takes place when the Fed provides U.S. dollars to a foreign central bank in exchange for the equivalent amount of foreign currency from that central bank.

Overall, these efforts are meant to "ease strains in financial markets and thereby mitigate the effects of such strains on the supply of credit to households and businesses and so help foster economic activity," the Federal Reserve said in a press release.

World stock markets surged on the news, pushing the Dow (INDU) back into positive territory for the year.
Velshi: Banks help Europe buy time

Together, the six central banks also created a temporary mechanism, making it easier for them to exchange their foreign currencies -- not just U.S. dollars. That tool gives any of these central banks easier access to euros, Japanese yen, British pounds, Swiss francs and Canadian dollars should they need those currencies to assist their region's banks in the event of a crisis.

These liquidity facilities could come in handy if Europe's debt crisis, for example, escalates to the point that foreign banks need the funds to continue normal business transactions.

"These swap lines are being implemented as a contingency measure, so that central banks can offer liquidity in foreign currencies if market conditions warrant such actions," the Federal Reserve said in a Q&A about the plan.

Since May, the cost for European banks to borrow dollars from other European banks has skyrocketed. Through central bank auctions announced in September, these banks can borrow dollars at reduced interest rates, for periods of three months.

This is meant to lower the cost of short-term borrowing for troubled European banks, as well as give them immediate access to dollars. Today's actions continue that plan and further reduce borrowing costs.

The European Central Bank is the one actually making the loans, so the Fed is not on the hook if a European bank fails, said Paul Ashworth, chief U.S. economist with Capital Economics.
China starts easing

In its statement Wednesday, the Fed stressed that the move is designed to offer help to foreign banks, and that U.S banks are not in need of liquidity, at least for now.

"U.S. financial institutions currently do not face difficulty obtaining liquidity in short-term funding markets," the central bank said. "However, were conditions to deteriorate, the Federal Reserve has a range of tools available to provide an effective liquidity backstop for such institutions."

Meanwhile, the People's Bank of China also announced a plan to increase liquidity Wednesday by lowering its reserve requirement ratio for financial institutions by half a percentage point.(Annalyn Censky per "CNNMoney")

La moglie, i boss di ‘ndrangheta e quelle distanze culturali tra nord e sud sul ruolo della donna


30 Novembre 2011


Quando il boss di ‘ndrangheta è latitante il comando passa alla moglie. Lo pensa il 56% degli italiani secondo quanto risulta dalla ricerca fatta svolgere dalla Fondazione Bellisario, che viene presentata oggi a Reggio Calabria nel corso del convegno “L’altra metà della ‘ndrangheta – Le donne, le cosche, il potere”. Al Sud lo pensa il 62,3% degli intervistati, al Nord la percentuale scende al 53,2%.

La maggioranza sembra dunque concordare con il sostituto procuratore antimafia di Reggio, Giuseppe Lombardo, che dichiarò: “La moglie del boss latitante è l’alter ego del capo, ne assume di fatto il posto. Non si possono più fare indagini moderne trascurando l’altra metà del cielo”.

Tra i pregi della ricerca c’è quello di mettere in luce la distanza (a volte siderale) tra Nord e Sud nell’interpretazione del ruolo della donna nelle dinamiche criminali calabresi.

Per chi vive nelle regioni del centro o settentrionali, il ruolo delle donne è cresciuto, si è evoluto, in una parola è diventato più significativo (le percentuali sono rispettivamente del 44,8% e del 36,6%) mentre per chi vive al Sud è sempre stato marginale e modesto (27,7%).

Le differenze che spaccano in due gli italiani riemergono quando i ricercatori di Euromedia research, che hanno intervistato telefonicamente 1.000 persone, hanno domandato se le nuove generazioni femminili sono più o meno propense alla ribellione e alla collaborazione con la giustizia. Per il 41,9% dei meridionali la risposta è positiva, mentre, specularmente o quasi, per il 43,7% dei settentrionali la risposta è negativa.

Per il resto la ricerca conferma di sensazioni diffuse. Per il 48,2% degli italiani le donne di ‘ndrangheta sono complici consapevoli o testimoni silenziose (le percentuali sono più elevate al Sud e tra gli uomini piuttosto che tra le donne).

Quasi la metà degli intervistati (45,3%) riconosce una forte associazione tra complicità e dimensione del potere, secondo una relazione per la quale più alta è la complicità (con l’uomo potente) più la donna acquista potere. “La donna quindi nella struttura ‘ndranghetista – scrivono i ricercatori - brilla della luce riflessa del proprio uomo, secondo una logica di proporzionalità diretta per cui, quanto maggiore è il potere dell’uomo, tanto maggiore è l’influenza della sua donna all’interno della scala gerarchica della cosca”.

Si conferma inoltre la distanza delle donne dal ruolo di vittime, inteso sia nella sua accezione «passiva» (rassegnazione), che in quella «attiva» (ribellione).

Oltre il 40,0% del campione attribuisce alla donna nella ‘ndrangheta una collocazione sostanzialmente marginale. Alla domanda “Secondo lei, oggi, quale posizione occupa la maggior parte delle donne all’interno delle organizzazioni mafiose calabresi?” il 20,8% degli intervistati ha risposto “nell’ombra, fuori dalla scena”, mentre il 20,7% ha risposto “sullo sfondo, ai margini”.

Questa opinione è particolarmente diffusa tra gli uomini e nel Sud, mentre al Centro e al Nord e soprattutto tra le donne, prevale l’idea di un ruolo più attivo (“sul campo, in prima linea”). “Queste differenze, non solo ci confermano segnali di una visione maschilista più diffusa nell’Italia meridionale e insulare – scrivono ancora i ricercatori - ma ci suggeriscono al tempo stesso una tendenza, consolidata nelle zone Centro-Settentrionale e nel target femminile, ad attribuire anche alle donne della ‘ndrangheta il ruolo attivo e partecipativo che ormai caratterizza la concezione più moderna di una donna libera ed emancipata”.

Ciò che invece gli intervistati sembrano sostenere con determinazione è la convinzione che attualmente la donna nelle organizzazioni ‘ndranghetiste non occupi una posizione di potere o di vertice: è solo l’8,1% del campione, infatti, a ipotizzare una femminilizzazione dei vertici nelle cosche calabresi.

Ma se comunque il ruolo della donna è crescente qual è la funzione che le viene riconosciuta? Le idee sembrano piuttosto chiare e coerenti con la rappresentazione generale di una donna “complice consapevole” (quindi connivente), lontana tanto dai centri del potere quanto dal concetto di vittima tout-court.

Ecco dunque che quasi la metà degli intervistati attribuisce alle donne della ‘ndrangheta una funzione che, sebbene sia “di contorno”, non è del tutto passiva: al contrario, appare funzionale e strumentale alla vita e alle attività della cosca (una risorsa operativa per il 28,7% del target, uno strumento di sostegno e difesa dei valori della cosca, per il 20,6%).

Gli intervistati tendono ad associare alle donne della ‘ndrangheta soprattutto attività collegate alla gestione e all’amministrazione del denaro (83,0%): non sfugge, di fronte a questo dato, l’analogia con le attività normalmente “assegnate” alla donna nell’ambito della vita familiare

Sembra comunque permanere nelle percezioni degli intervistati la convinzione che il ruolo e la posizione delle donne all’interno delle cosche continuino ad essere fortemente assoggettati al controllo che la solida cultura ‘ndranghetista esercita attraverso le gerarchie, la gestione del potere e i valori storici legati ai legami familiari. Le leggi sociali di una struttura androcentrica come la ‘ndrangheta, in altri termini, vincolerebbero le donne alla cosca mantenendole comunque in una posizione di totale subordinazione alla figura maschile di riferimento.

Questa convinzione sembra influenzare fortemente anche le attese sui possibili sviluppi futuri del ruolo femminile nella ‘ndrangheta: in generale, infatti, la crescente partecipazione delle donne all’interno delle cosche non viene interpretata dagli intervistati come una minaccia per il futuro della ‘ndrangheta. Ben il 51% degli intervistati ritiene infatti che le donne non rappresentino l’anello debole della mafia calabrese.(Roberto Galullo per "Guardie o ladri")

ECCO COME CARLETTO DE BENEDETTI INVESTE I 560 MILIONI € DEL LODO MONDADORI: APRENDO TRE RISTORANTI IN GERMANIA, A MONACO, DUSSELDORF E AMBURGO




30 Novembre 2011


Quella che va di più è la pizza alla finocchiona, che in tedesco si chiama "Pizza mit Fenchelsalami", ed è il piatto più richiesto nel ristorante di Carlo De Benedetti a Monaco di Baviera, la Baracca. Il prezzo non è altissimo: 7,90 euro, e se la cancelliera Angela Merkel (cui ne hanno parlato), la vorrà provare, avrà a disposizione anche i due locali gemelli che l'ingegnere ha appena aperto a Dusseldorf e ad Amburgo. Il menù è vario, e i prezzi ottimi.

Si mangia una tartare di tonno mediterraneo con 5,50 euro. Per 9,50 euro si mangia una orata alla plancia con purea di patate, con 6,50 euro anche un piatto di linguine alle vongole, mentre le più classiche tagliatelle alla bolognese si portano via con 4.90 euro, prezzo buono pure per risotto alla milanese, penne all'arrabbiata e lasagne al sugo di manzo.

Una bistecca da 140 grammi costa 7,90 euro, i contorni sono tutti da 3,10 euro. C'è pure un ottimo espresso a 1,80 euro, prezzo di affezione in un ristorante fuori dai confini nazionali. I locali sono disegnati da uin architetto di grido, e tutto sembrano meno che una povera bettola. Resta da capire perchè un servizio così l'ingegnere non lo metta a disposizione anche nella sua assai più povera patria...(Franco Bechis per "Libero")

Corruzione, ‘ndrangheta, rifiuti e grandi opere: il sistema Lombardia è sempre più nero


30 Novembre 2011


L'arresto del vicepresidente del consiglio regionale Nicoli Cristiani e l'operazione contro il clan Valle-Lampada. Sono solo le ultime inchieste che svelano intrecci tra criminalità, politica e affari nella regione della ex "capitale morale"


Arresti per corruzione e arresti per mafia. Che scattano lo stesso giorno a Milano e a Brescia. Due inchieste distinte nei fatti, ma intimamente connesse nelle logiche di funzionamento del sistema Lombardia. Che ne esce a pezzi, sempre più “nero”, sempre meno “diverso” da quello di altre regioni accusate di essere intrise di malaffare. Vent’anni dopo Mani pulite, le tante inchieste sulla ‘ndrangheta trapiantata al nord e sui suoi rapporti politici completano un quadro ormai lontano anni luce dalla retorica di Milano “capitale morale”.

L’operazione della Direzione distrettuale antimafia diretta da Ilda Boccassini porta in carcere due imprenditori calabresi da tempo trasferiti a Milano, Francesco e Giulio Giuseppe Lampada. Le società di quest’ultimo, attive tra l’altro nel settore dei videopoker, hanno sede in via Melzi D’Eril a Milano, di fianco all’Arco della Pace. I Lampada sono legati alla famiglia Valle, di origine reggina ma stabilitasi da decenni nel milanese, già oggetto di diversi procedimenti per associazione mafiosa e usura. Francesco Lampada è il marito di Maria Valle, nipote del patriarca Francesco, anche lei finita oggi ai domiciliari.

I Lampada vantano un rapporto saldo con Armando Vagliati, consigliere comunale del Pdl a Milano. Un legame già emerso in passato e pienamente confermato da quest’ultima indagine. Vagliati – non indagato – ha anche introdotto Giulio Giuseppe Lampada a una festa elettorale dell’ex sindaco Letizia Moratti a La Banque, discoteca milanese di grido. E Leonardo Valle, altro figlio di Francesco, nel 2009 si candidò (senza successo) alle elzioni comunali di Cologno Monzese, in una lista “riformista” alleata con il Pd, con l’appoggio del medico calabrese Vincenzo Giglio, anche lui arrestato oggi insieme al cugino e omonimo giudice del Tribunale di Reggio Calabria.

La strategia dell’approccio alla politica è a tutto campo. E’ sempre Giulio Lampada, come emerge dalle carte dell’inchiesta, a organizzare nell’aprile 2008 una serata elettorale a Roma dove l’ospite d’onore è il candidato sindaco (poi vincente) Gianni Alemanno, già ministro per An. La festa si svolge al Café de Paris, che poi sarà sequestrato perché riconducibile al clan Alvaro di Sinopoli. A officiare l’incontro, il consigliere regionale calabrese Francesco Morelli, arrestato dalla Dda di Milano, anche lui della Destra sociale e in strettissimi rapporti con Alemanno.

L’inchiesta di Brescia ha invece portato all’arresto di Franco Nicoli Crsitiani, vicepresidente del consiglio regionale lombardo e a suo tempo fondatore di Forza Italia a Brescia. Insomma, un pezzo grosso della politica regionale, assessore all’Ambiente per due legislature nelle giunte guidate da Roberto Formigoni. La Procura lo accusa di corruzione nell’ambito della gestione illecita dei rifiuti. I carabinieri, quando si sono presentati nella sua casa di Mompiano per arrestarlo, hanno trovato 100 mila euro in biglietti da 500, divisi in due buste. Con lui è finito in carcere Giuseppe Rotondaro, coordinatore dello staff dell’Agenzia regionale per l’ambiente.

La presunta tangente è maturata secondo l’accusa nella gestione di alcune cave, settore da tempo nel mirino degli investigatori. Sono finite sotto sequestro la cava di Cappella Cantone (Cremona) destinata a una discarica di amianto, e un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo). Ma i sequestri hanno toccato anche una delle più importanti opere pubbliche attualmente in costruzione in Lombardia, l’autostrada Brescia-Bergamo-Milano, detta Brebemi, opera i cui costi sono raddoppiati da 880 milioni a 1,6 miliardi di euro: i sigilli sono stati messi ai cantieri di Cassano d’Adda (Milano) e Fara Olivana(Bergamo). Sotto l’asfalto della grande opera sarebbero finiti appunto rifiuti speciali che avrebbero dovuto essere smaltiti altrimenti.

Di ‘ndrangheta nell’inchiesta bergamasca non si parla, ma le misure cautelari hanno colpito anche Pierluca Locatelli, imprenditore del settore, la moglie Aurietta Pace Rocca, e due dipendenti della società. La Locatelli di Grumello Monte in provincia di Bergamo, però, era già stata coinvolta nel 2009 in un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano. Protagonisti i fratelli Marcello e Romualdo Paparo, originari di Isola di Capo Rizzuto (Crotone), a capo di un solido gruppo imprenditoriale basato nell’hinterland nord milanese. La Locatelli faceva lavorare nei cantieri della Tav, altra grande opera pubblica, l’azienda di movimenti terra dei Paparo, la P&p. Non in Calabria ma in Lombardia, tra Pioltello e Pozzuolo Martesana.

La sentenza di primo grado ha fatto cadere l’accusa di associazione mafiosa per i fratelli Paparo, condannati però per possesso di armi (Marcello anche per aver ordinato il brutale pestaggio di un dipendente ribelle). Prosciolti per prescrizione altri dipendenti della Locatelli. Agli atti restano comunque le intercettazioni telefoniche in cui questi ultimi spiegano, loro ai calabresi, come aggirare “la famosa legge antimafia” e il limite del 2 per cento nei subappalti delle opere pubbliche. Per ingannare eventuali controlli di polizia sarebbe bastato “schiaffare” sui camion delle P&p “due targette Locatelli”. E il subappalto sarebbe sparito d’incanto.(Mario Portanova per "Il Fatto Quotidiano")

Il magistrato confessa al boss "Nella vita dovevo fare il mafioso..."

30 Novembre 2011


La telefonata tra il gip di Palmi Giancarlo Giusti e il capocosca Giulio Lambada. I due parlano dell'idea di coinviolgere anche il giudice Vincenzo Giglio nei viaggetti a Milano con escort a disposizione. E Giusti si lascia andare... Altre telefonate tra Lampada e il giudice Giglio dimostrano che i rapporti tra i due erano piuttosto stretti


ROMA - L'inchiesta che scoperchia qualche figura della "zona grigia" che protegge, favorisce, aiuta o in qualche modo amica della 'ndrangheta tra Milano e Reggio Calabria allinea numerosi episodi, e ovviamente si avvale di alcune intercettazioni telefoniche e ambientali.

Eccone una che riguarda il magistrato Giancarlo Giusti, gip a Palmi, che per nove volte viene invitato a Milano, all'hotel Brun. Ma non paga mai. Per lui il conto è saldato da un boss del calibro di Giulio Lampada, per una spesa totale di 27mila euro. In queste sue visite milanesi, il magistrato riceve in camera le visite di alcune ragazze identificate dala magistratura, come la ceca Jana, quarantenne, le russe Zhanna 36 anni, ballerina al Rayto de Oro, a La Tour, al Venus, e altri night di Milano e del nord, ed Elena, 41 anni, la kazaca Olga, 34 anni, e la slovena Denisa, 27 anni. Giusti, per telefono, si lascia andare: "... Dovevo fare il mafioso, non il giudice..."

Giusti e Lambada sono ovviamente in ottimi rapporti, il magistrato gli dice che arriva a Milano "la settimana che entra o la prossima... Dipende dal cugino del tuo caro amico medico!... di Giglio!! no?!", e Giglio sta per Vincenzo, il collega magistrato, presidente del tribunale per le misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria, come conferma lo stesso Lampada. Parlando del "medico", che si chiama Vincenzo Giglio, i due intendono il magistrato che porta lo stesso nome e cognome.

Ecco uno stralcio delle intercettazioni:
LAMPADA (riferendosi al magistrato Vincenzo Giglio): "...Del nostro Presidente, dobbiamo dire!!... Il Presidente delle misure di prevenzione di tutta Reggio Calabria! Sai che dobbiamo fare?....."
GIUSTI: "... che facciamo, che facciamo??
LAMPADA: "lo convochiamo qualche giorno su a Milano e lo invitiamo... come la vedi tu?"
GIUSTI: "... minchia!! guarda!! dobbiamo parlarne col medico!!!."..(ride)...
LAMPADA: non dirgli nulla che ti ho detto che è un mese che non ci sentiamo!
GIUSTI: "... tu ancora non hai capito chi sono io... sono una tomba, peggio di.. ma io dovevo fare il mafioso, non il Giudice... però l'idea di portarci il Presidente a Milano non è male, sai?!... Lo vorrei vedere di fronte ad una stoccona!!"

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E altre intercettazioni riguardano proprio il magistrato Vincenzo Giuseppe Giglio che, in passato se l'era presa con il "fango della stampa". E aveva difeso la sua onestà scrivendo anche una lettera a un quotidiano calabrese. Ma i suoi colleghi dell'antimafia lo smentiscono pesantamente. Esaminiamo due punti cruciali,

"E' falso - dice Giglio - che io abbia mai invitato il signor Lampada a partecipare ad occasioni conviviali a casa mia". Ma il 13 agosto 2009 Giulio Lampada (che si trova in vacanza a Tropea con la famiglia) conversa con il medico Vincenzo Giglio, il quale si trova a casa del cugino magistrato a Pellaro, con il politico Franco Morelli.

Giglio Vincenzo (il medico) parla con il presunto boss, gli dice che il magistrato ha insistito per invitare a pranzo Lampada. Poi la conversazione continua direttamente tra Giulio Lampada e il magistrato.
Giudice Giglio: Pronto!
Lampada: Eccellenza bello!
Giudice Giglio: Carissmo, che si dice, come stai?
Lampada: Me ne son venuto per starmene un pochettino tranquillo da quel casino di bambini che abbiamo a casa mia! Tu come stai?
Giudice Giglio: Benissimo, mi dispice se non si sono determinate le condizioni per vederci oggi!
Lampada: Ma pigliatelo il telefono per qualsiasi cosa...

Lampada, poco dopo, riparlando con il medico lo invitava a dare il suo numero personale al giudice:
"Enzuccio, daglielo il mio numero per quanto privato è! Voglio dire, non è che lo do a tutti, ma daglielo al Giudice! Non ti preoccupare"

Il numero in effetti arriva, perché declinando un successivo invito a cena, il giudice dice a Lampada
Giglio: No no no... ci tenevo a farlo io così tra l'altro mi sono fatto dare il tuo numero di cellulare... A te resta il mio... così possiamo sentirci anche direttamente...
Lampada: Ti ringrazio ancora della disponibilità..
Giglio: Sono io che ringrazio te..
E si metton o d'accordo per un'altra possibile occasione

Giglio: Va bene... facciamo così allora... intanto vedo come stanno le cose .. penso che sicuramente domani starà bene mia moglie, quindi ti chiamo io in mattinata domani, va bene?


Un'altra frase che viene contestata al giudice. Eccola: "Le mie funzioni professionali non lo hanno mai riguardato né direttamente né direttamente. Non sono mai stato sollecitato, né avrei accettato alcuna sollecitazione, ad occuparmi di una qualsiasi sua questione".

Il magistrato, dicono i suoi colleghi, pare essersi dimenticato che, qualche mese prima, aveva ricevuto, nella propria abitazione in Reggio Calabria, Giulio Lampada, visite proprio finalizzate ad occuparsi dei problemi giudiziari dei Lampada.

Lampada Giulio e il giudice Giglio si sono incontrati nelle seguenti date presso l'abitazione del magistrato:
circa 1 ora, dalle 18.52 alle 19.55, il 20.2.10;
circa 2 ore, dalle 20.30 alle 22.35, il 25.2.10;
circa 45 minuti il 3.3.10;
circa 3 ore, dalle 17.30 alle 20.30, il 9.3.10;
circa 2 ore, dalle 15.00 alle 17.10, il 16.4.10.

Anche alcuni messaggini sono chiari, come "Sono dal giud" (sms da Francesco Lampada a Maria Valle Maria in data 20.2.10), oppure "Gioia mercoledì partiamo che domani sera ci dà l'ambasciata il giud (sms Lampada Francesco Valle Maria 3.3.2010 h. 00.56).

E sull'affidabilità del magistrato i clan concordano, visto che lo stesso Francesco Lampada dic: "Io tengo fede della situazione del cugino del medico, hai capito?... Perché l'ho visto che è più... se dice una cosa è "chidda"... l? ho tastato con le mani... Perciò ... siamo andati stasera e ci ha detto di avere pazienza qualche giorno in più..tutto qua..(Piero Colaprico per "La Repubblica.it")

NOTIZIE "ANSA"




30 Novembre 2011


1- Formigoni, comitato appalti trasparenti. Avviato tempo fa,annuncio oggi proprio in coincicenza arresti

MILANO, - Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha insediato oggi il Comitato per la trasparenza degli appalti e sulla sicurezza nei cantieri. L' iniziativa e' partita tempo fa e la convocazione risale ai giorni scorsi, ma l'insediamento e la comunicazione alla stampa sono avvenuti per coincidenza proprio nel giorno dell'arresto del vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Nicoli Cristiani, e di altre 9 persone nell'ambito di un'inchiesta per una presunta tangente.


2- Francia: romeni contro baby criminali. Pattuglieranno siti turistici insieme a polizia francese

PARIGI, - La polizia romena sbarca a Parigi per aiutare gli agenti francesi a contrastare la delinquenza giovanile che arriva dalla Romania. Fino a meta' gennaio squadre miste franco-romene pattuglieranno i maggiori siti turistici della capitale, come Notre Dame, gli Champs-Elysees, Montmartre o la Tour Eiffel. In totale, dalla Romania, sono giunti 24 agenti, con il cappello e l'uniforme blu della polizia di Bucarest, ma senza pistola.


3- Monti in Senato dopo tour in Ue. Riferira' in Aula sulle norme anti-crisi

ROMA, - Il presidente del consiglio, Mario Monti riferira' in Aula al Senato sulle norme anticrisi in una data ancora da stabilirsi, ma comunque dopo aver concluso il suo tour europeo. E' quanto e' emerso dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. ''Monti verra' quando avra' terminato gli incontri istituzionali europei'', spiega la presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro che parla di una ''decisione ovvia oltre che saggia''.


4- Papa, 1300 panettoni a detenuti Rebibbia. In vista della sua visita in programma il 18 dicembre

CITTA' DEL VATICANO, - Milletrecento panettoni per i detenuti di Rebibbia, in omaggio dal Papa. In vista della sua visita nel carcere romano in programma il 18 dicembre, Benedetto XVI ha infatti destinato ai reclusi dell' istituto di pena i panettoni che gli hanno consegnato questa mattina, per le sue opere di carita', i rappresentanti della Federazione italiana panificatori e pasticceri, al termine dell'udienza generale. Lo scrive l' Osservatore Romano.


5- Pdci, anche in Italia suicidio assistito. Diliberto, sarebbe scelta di grande civiltà

ROMA, - ''Dopo il caso di Lucio Magri lo stato dovrebbe dare l'opportunita' ai cittadini di morire con dignita' non soltanto a chi ha i soldi per andare in Svizzera.
Se anche in Italia si potesse fare il suicidio assistito sarebbe una scelta di grande civilta'''. Lo ha detto alla Zanzara su Radio 24 Oliviero Diliberto commentando il suicidio assistito di Lucio Magri.


6- Lega,Monti non ha chiesto ricevuta barba. Interrogazione in commissione Finanze alla Camera

ROMA, - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, non si sarebbe fatto rilasciare la ricevuta dal suo barbiere milanese. A sostenerlo e' una interrogazione della Lega Nord in Commissione Finanze della Camera. ''Il nostro presidente del Consiglio ha pensato bene di concedersi un taglio di capelli a Milano. Sembra che l'artigiano non abbia rilasciato al cliente Mario Monti alcun documento che assolvesse la funzione di certificazione del corrispettivo incassato''.


7- Iran: Sarkozy per nuove sanzioni. Attacco ad ambasciata britannica e' scandaloso

PARIGI, - Il presidente francese Nicolas Sarkozy condanna ''fermamente'' l'attacco ''scandaloso'' contro l'ambasciata britannica a Teheran e ribadisce la necessita' di adottare nuove sanzioni contro l'Iran: e' quanto ha riferito la portavoce del governo francese, Valerie Pecresse, al termine del consiglio dei ministri. Tra le ''nuove sanzioni'', ha proseguito la Pecresse, Sarkozy ha citato il ''congelamento dei beni della Banca d'Iran e l'embargo totale sulle esportazioni di petrolio iraniano''.


8- Monti, percepita credibilita' Governo. Colta anche straordinaria ampiezza del voto ficucia alle Camere

BRUXELLES, - ''Mi e' un po' imbarazzante dirlo'', ma durante i lavori dell'Ecofin i partner europei ''si sono soffermati soprattutto su quella che hanno percepito come una rinnovata e forte credibilita' del governo italiano; e anche molto su quello che hanno colto come una straordinaria ampiezza del voto di fiducia delle Camere''. Cosi' il presidente del Consiglio, Mario Monti, durante la conferenza stampa a Bruxelles.


9- Iran:Isfahan,scoppio a impianto nucleare. Times cita fonti Israele, esplosione lunedi' non era incidente

ROMA, - L'esplosione di lunedì che ha colpito la città iraniana di Isfahan ha interessato gli impianti di arricchimento dell'uranio dell'omonima centrale. A rivelarlo è stato oggi il Times che pubblica anche una serie di immagini satellitari. Fonti d'intelligence israeliane dicono al quotidiano britannico che lo scoppio non sarebbe stato quindi ''un incidente''. Le stesse fonti non hanno voluto confermare - ne' tuttavia smentire - che dietro l'esplosione vi siano agenti israeliani.


10- La Russa, bene sostegno a Monti. Altissimo livello ma si tratta comunque di anomalia

ROMA, - ''Quello di Monti e' un governo di altissimo livello, ma non c'e' dubbio che si tratti di un'anomalia rispetto alla normale vita democratica''. E' quanto afferma il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa parlando a Radiodue. ''Ero tra i contrari a questo governo, ma ora sono convinto che abbiamo fatto bene a sostenerlo perche' si e' visto'' che la crisi non era determinata dal governo precedente''.

AUTO BLU, BENEFIT, UFFICI DI LUSSO ALLA RAI TAGLI PER 85 MILIONI CHIUSE 7 SEDI DI CORRISPONDENZA. IL PROGETTO ALL NEWS



30 Novembre 2011


La Rai stringe la cinghia e taglia costi per 85 milioni di euro che si aggiungono alla manovra da 70 milioni varata nel maggio scorso. Un corposo pacchetto di interventi economici (adottato in vista del 2012 quando i diritti sportivi, Olimpiadi per prime, costeranno altri 150 milioni di euro) è stato presentato ieri dal direttore generale Lorenza Lei al Consiglio di amministrazione che lo ha approvato all'unanimità.

Tra gli appunti della Lei c'è anche una «drastica riduzione» delle auto blu aziendali e di molte altre spese correnti considerate di rappresentanza e quindi superflue (a partire da alcuni benefit per i dirigenti e dalle mazzette dei giornali per approdare agli stessi arredi degli uffici). Un segnale di rigore ritenuto necessario dai vertici dell'azienda.

Chiudono sette uffici di corrispondenza: Nairobi, Nuova Delhi, Buenos Aires, Beirut, Istanbul, Mosca e Madrid. Restano in funzione solo Berlino, il Cairo, Gerusalemme, Londra, New York e Washington, Parigi e Pechino. Ma spariranno i vecchi uffici, spesso prestigiosi ma giudicati troppo costosi: i giornalisti avranno un «supporto logistico» (stanze e scrivanie) presso un'importante agenzia di informazione che sia presente in tutto il mondo.

Nascerà, con ogni probabilità verso febbraio, una nuova offerta All News Rai con una mega-testata da circa 210 giornalisti. Sarà il frutto della fusione di Rai News, Televideo, delle redazioni on line delle singole testate, del settore giornalistico di Rai Italia (la vecchia Rai International). Le nuove All News Rai daranno vita a un unico sito on line, sul modello dei grandi network televisivi (ieri, in Consiglio, qualcuno indicava come modello il sito www.bbc.co.uk).

Ovviamente le All News Rai si occuperanno del canale digitale 24 ore su 24 e di tutte le altre piattaforme sostituendosi ai numerosi siti ora aperti dalle singole testate. Di conseguenza cambierà anche il senso editoriale di Rai Italia utilizzando «il meglio della Rai» nella sua programmazione (da Fiorello in giù, solo per fare un esempio) e la stessa nuova redazione di All News.

In più ricorrerà a Rai Sport per la produzione de «La giostra dei goal». L'accorpamento rimetterà inevitabilmente in discussione due direzioni: Corradino Mineo, Rai News (area centrosinistra) e di Antonio Bagnardi, Televideo (centrodestra). Il direttore generale Lorenza Lei presenterà un nuovo piano per All News Rai e, in base alle caratteristiche, verrà nominato il futuro responsabile. Impossibile prevedere, al momento, chi sarà.

Lorenza Lei ha anche annunciato una razionalizzazione del ricorso alle riprese esterne e dei modelli produttivi adottati per la realizzazione dei programmi. Infine, un altro capitolo: verranno ceduti terreni inutilizzati e, in prospettiva, si ritenterà la vendita di alcuni stabili, primo tra tutti palazzo Labia, sede di Venezia (nel 2008 una richiesta di 40 milioni non trovò acquirenti). Infine, la vicenda di «90o Minuto» e dei programmi sportivi. L'azienda fa sapere di non avere alcuna intenzione di chiudere questi appuntamenti così radicati tra il pubblico: ma viale Mazzini punta ad abbassare sensibilmente la richiesta della Lega Calcio di 58 milioni per il prossimo biennio.

Le reazioni. «Si tratta di un buon punto di partenza e l'unanimità con la quale sono stati votati gli interventi lascia ben sperare anche per il futuro», dice il consigliere Antonio Verro, pdl, considerato molto vicino a Berlusconi. Giorgio van Straten, centrosinistra: «Non è mai gradevole intervenire in situazioni di crisi, ma è importante che non ci siano interventi pesanti dal punto di vista occupazionale».

Nino Rizzo Nervo, stessa area, chiama in causa il governo: «Se l'azienda deve compiere appieno la sua parte, il governo (azionista attraverso il ministero dell'Economia, ndr) non può sottrarsi, però, alle sue responsabilità»(Paolo Conti per il "Corriere della Sera")

Sprint delle Borse, spread scende. Piace mossa delle Banche centrali


30 Novembre 2011


Corrono tutte le Borse europee dopo la mossa coordinata delle banche centrali per aumentare la liquidità del sistema. Milano e Parigi guadagnano il 4%, Madrid sale del 3,42% e Amsterdam del 3,16%. Francoforte guadagna il 3,64%. I mercati sono in ulteriore accelerazione dopo alcuni dati sull'occupazione Usa migliori del previsto.

BANCHE CENTRALI,TAGLIO TASSO SU SWAP IN DOLLARI - La Federal Reserve, la Bce ed altre quattro Banche centrali hanno deciso di ridurre di 50 punti base il tasso d'interesse sulle operazioni di swap in dollari. Lo ha comunicato la Fed, specificando che le altre banche coinvolte nell'operazione sono la Banca del Canada, la Bank of England, la Banca del Giappone e la Banca Centrale Elvetica.

SPREAD BTP CALA SOTTO I 490 PUNTI BASE A 481 - Continua a ripiegare lo spread Btp-bund sulla decisione delle Banche Centrali mondiali di rendere più economici gli acquisti di dollari da parte degli istituti di credito europei. Il differenziale di rendimento tra i due titoli scende a 481 punti base.

TASSO TITOLI TEDESCHI A 1 ANNO SCENDE SOTTO ZERO - Il rendimento dei titoli di Stato tedeschi a 1 anno è sceso fin sotto lo zero per la prima volta da almeno il 1995, in base alle serie storiche di Bloomberg. Il tasso del bond con scadenza dicembre 2012 ha segnato un calo di 12 punti base a -0,04%. In calo anche il rendimento dello Schatz biennale che scende di 9 punti base allo 0,35%.

WALL STREET ACCELERA - Wall Street accelera. Il Dow Jones sale del 3,22% a 11.926,41 punti, il Nasdaq avanza del 3,03% a 2.598,06 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 3,16% a 1.233,34 punti

TOKYO CHIUDE A -0,51%, PRUDENZA DOPO EUROGRUPPO - La Borsa di Tokyo termina gli scambi in calo dello 0,51%, scontando prese di beneficio e prudenza per la crisi dell'Eurozona anche dopo il vertice dell'Eurogruppo. L'indice Nikkei scivola a quota 8.434,61, perdendo 43,21 punti, malgrado la moneta unica e il dollaro abbiamo segnato un rialzo frazionale sullo yen.

ASIA IN CALO DOPO S&P SU BANCHE - Seduta negativa in Asia dopo che negli Usa Standard & Poor ha dato il via a un'ondata di downgrade e revisioni dell'outlook per molti colossi da Bank of America a Goldman Sachs. "Le principali banche sono sotto pressione e questo sta accadendo a livello globale a causa dei problemi di finanziamento in Europa" commenta con Bloomberg Antonio Crescenzi, vice presidente esecutivo della Pacific Investment Management. HSBC ha perso il 2,1%, Sumitomo Mitsui Financial l'1%, l'indiana Icici Bank l'1,2 per cento.(Ansa.it)

Dura la vita della escort.



30 Novembre 2011


Dura la vita della escort. Soprattutto quando il cliente, dopo aver fatto bella figura grazie a quel fantastico paio di gambe prese a noleggio, si rifiuta di pagare il servizio. Se poi il debitore è un facoltoso deputato, la stizza per la villania subita può diventare travolgente. Fino a ricorrere alle carte bollate pur di recuperare l'onorario perduto.

L'onorevole accusato di non voler saldare il debito è milanese di nascita ma domiciliato nella Capitale nei giorni in cui è impegnato alla Camera. A rivolgersi al tribunale è stata Rita O., 36 anni, di Genova, hostess in un'azienda di pubbliche relazioni con clienti a Milano, Roma e Palermo. «Bellissima e molto nota nell'ambiente», sostengono i suoi avvocati, viaggia su e giù per l'Italia per allietare le serate di signori abbastanza danarosi ma soli.

E senza che gli incontri - precisano i legali - sfocino in rapporti sessuali: un modo per chiarire che tra la loro cliente e il bunga bunga c'è una certa distanza. Anche il deputato, secondo la hostess, l'ha ingaggiata soltanto per fargli compagnia. La prima volta all'inizio dell'estate scorsa, per «un incontro politico con cena» che si è tenuto il 4 giugno. Dove e con chi sono segreti che gli avvocati non vogliono rivelare. Tra Rita e l'onorevole comunque deve essere nata un po' di simpatia, se meno di un mese dopo c'è stato un altro appuntamento. In questo caso per la presentazione di un libro, il 2 luglio.

E poi, ancora, il 23 dello stesso mese per il compleanno di un collega parlamentare.
Le note dolenti sono nate sui soldi, per la precisione quando Rita ha presentato al cliente una fattura (numero 25/11) da 4.200 euro. Il deputato non ha saldato il conto, la hostess ha aspettato, ha insistito e infine si è rivolta agli avvocati che, una settimana fa, hanno chiesto al tribunale un decreto ingiuntivo per 5.500 euro. A far salire la cifra, le spese che Rita sostiene di aver avuto nelle trasferte nella Capitale, dai taxi ai ristoranti. Perché l'onorevole si sarebbe limitato a pagare i tre biglietti aerei di andata e ritorno tra Genova e Roma e le tre notti in un hotel a cinque stelle.

Sulla richiesta di decreto ingiuntivo il tribunale impiegherà almeno due mesi per decidere. E il provvedimento sarà notificato al deputato solo se il giudice stabilirà che ha ragione Rita. Nel frattempo l'onorevole citato nel ricorso protesta: «È inverosimile, decine di amici e amiche potrebbero testimoniare l'assurdità di questa faccenda. Se fosse vera, dovrei aver ricevuto la fattura, cosa mai avvenuta. Sa cosa penso? Che si tratti di una truffa».(Lavinia Di Gianvito per il "Corriere della Sera")