
03 Febbraio 2012
A Roma si spara che è un piacere. Tra morti ammazzati e gambizzati, non si contano più le aggressioni violente nella Capitale, spesso a danno di pregiudicati. Ma la parte più “divertente” della storia è che le vittime di queste “operazioni” di malavita la cui logica è tutta da scoprire, invece di dire quanto accaduto preferiscono raccontare storie inverosimili. E’ il caso di Alessandro Contino, che ieri ha detto di essere stato gambizzato “dai nomadi”:
Gambizzato e derubato. Nuovo episodio criminale a Roma dopo le rapine in serie di mercoledì. La vittima è Alessandro Contino, un pregiudicato italiano di 37 anni. È accaduto ieri dopo le 16 al quartiere Ardeatino, vicino a un campo da tennis del circolo “Tor Pagnotta”. Ferite non gravi e un grande spavento. L´aggressione è stata definita, dagli inquirenti, singolare. L´uomo, prima di essere trasportato al Sant´Eugenio dal 118, avrebbe raccontato ai poliziotti, di aver sbagliato a prendere un autobus e di essere sceso per caso alla fermata. Mentre aspettava il bus successivo, due nomadi a bordo di uno scooter lo avrebbero avvicinato e costretto, sotto la minaccia di una pistola, a spostarsi nella strada di campagna vicino al circolo sportivo per rapinarlo. A quel punto la reazione di Contino e l´aggressione da parte dei nomadi.
La storia è talmente inverosimile (perché due rapinatori sparano un colpo di pistola contro una vittima quando possono benissimo costringerlo a farsi consegnare tutto senza rischiare molto di più, da tutti i punti di vista?) che apre la possibilità a tutte le ipotesi peggiori. Se a Roma c’è una guerra per bande sotterranea lo scopriremo magari tra qualche anno. Nel frattempo, i capri espiatori abbondano.(da "Giornalettismo.com")
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