
23 Marzo 2012
Medico coreano-americano, è anche presidente del dipartimento di Global Health della harvard Medical School. Le candidature scadono stasera alle 23 (ora italiana). "Ha l'esperienza necessaria per guidare l'Istituto", spiega il presidente americano
NEW YORK - Il presidente americano Barack Obama ha candidato presidenza della Banca Mondiale Jim Yong Kim, presidente del Dartmonth College.
Jim Yong Kim è un medico coreano-americano ed ex professore di medicina e presidente del dipartimento di Global health (sanità globale) della Harvard medical school.
Nato a Seul nel 1959, è stato professore di medicina all'università di Harvard. Nel 2009, è stato nominato rettore del Dartmouth College, primo cittadino di origine asiatica a ricoprire un simile incarico fra le istituzioni della cosiddettà Ivy League.
La scelta di Obama non solo chiude una stagione di dibattito all'interno dell'Amministrazione Usa, ma rappresenta un'apertura alle richieste di molte economie emergenti che hanno apertamente contestato la prassi che assegna agli Stati Uniti la presidenza della Banca Mondiale. Jim Yong Kim "ha l'esperienza necessaria per guidare" la Banca Mondiale, ha spiegato il presidente Usa. "La Banca Mondiale è più di una banca. E' uno degli strumenti più forti che abbiamo per ridurre la povertà e migliorare gli standard di vita nei paesi più poveri del mondo" afferma Obama. "La Banca Mondiale è importante ed è per questo che il suo presidente deve avere una profonda conoscenza e comprensione del ruolo dello sviluppo nel mondo e dell'importanza del creare condizioni in cui un'assistenza non è più necessaria. Ritengo che non ci sia nessuno più qualificato
per questa missione di Jim Kim. E' il momento per un professionista dello sviluppo di guidare la maggiore agenzia al mondo per lo sviluppo".
"Kim ha trascorso più di due decenni a lavorare per migliorare le condizioni nei paesi in via di sviluppo" evidenzia Obama, precisando che "Kim ha veramente un'esperienza globale. Ha lavorato dall'Asia all'Africa, passando per l'America. Ha lavorato nelle capitali e nei piccoli villaggi. La sua storia personale mostra la grande diversità che esiste nel nostro paese e il fatto che ognuno può andare lontano lavorando duro e occupandosi degli altri".
Molti ritengono che la sua esperienza internazionale lo aiuterà a respingere le critiche dei Paesi in via di sviluppo, stanchi dello stretto controllo di Washington sulla presidenza della Banca. L'attuale presidente dell'istituto mondiale, Robert Zoellick, aveva annunciato 1 a febbraio la sua intenzione di non ricandidarsi per un nuovo mandato oltre l'attuale, che scade alla fine di giugno. Il nuovo presidente sarà scelto dal board della Banca mondiale, ma Kim dovrebbe vincere perché gli Stati Uniti detengono la percentuale maggiore di voti.
La scadenza per presentare le candidature è per oggi alle 18 (le 23 in italia). Altri possibili candidati, i cui nomi circolano da settimane, sono il ministro delle Finanze nigeriano Ngozi Okonjo-Iweala, l'ex ministro delle Finanze colombiano Jose Antonio Ocampo, l'ambasciatrice americana alle Nazione Unite Susan Rice e l'amministratore delegato di Pepsico, Indra Nooyi.(da "La Repubblica.it")
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