
28 Marzo 2012
"Berlusconi sta dormendo. Si svegli e dica a Casini 'il candidato a Palazzo Chigi sei tu', gli lasci la guida di Tutti per l'Italia, una formazione che intercetti il significato del governo Monti". Giuliano Ferrara è convinto che sia questa la formula per scongiurare - se nel 2013 si va al voto con l'attuale legge elettorale - "un governo laburista con Vendola ministro del Tesoro". Il direttore del Foglio lo ha spiegato anche allo stesso leader dell'Udc, ospite con lui dell'appuntamento 'Romaincontra' organizzato all'Auditorium dell'Ara Pacis, sollecitandolo a incontrare il Cavaliere, evocando addirittura l'incontro tra Nenni e Saragat a Pralognan.
Casini, però, non cede. Non ci sta a "una sorta di restyling del Pdl magari con me dentro...Se non cambia la legge elettorale, io ho già scelto. Vado al centro cercando di mettere in piedi una formazione politica che sia capace di raddoppiare i consensi e il giorno dopo le elezioni propongo agli altri partiti di ricreare le condizioni che ci sono oggi", cioè le larghe intese. Ma Ferrara ha insistito suggerendo al leader Udc cosa proporre a Berlusconi: "Devi dirgli che se vuole fare una 'pecionata' appiccicando l'Udc al Pdl tu non ci stai, a costo di far vincere i laburisti. O delega Alfano a trattare con te una candidatura a premier altrimenti ci ritroviamo Vendola ministro delle Comunicazioni".
FERRASA CISNETTO CASINIFERRASA CISNETTO CASINI GIULIANO FERRARAGIULIANO FERRARA
Uno spauracchio quello del leader di Sel alle Comunicazioni che, secondo Ferrara, potrebbe far breccia in Berlusconi più della prospettiva di un ministero del Tesoro affidato all'attuale presidente della Regione Puglia. Casini tuttavia preferisce non sbilanciarsi, è "attendista", come rileva Ferrara, ancora attento a quanto accade nel Partito democratico: "Il Pd avrà tutti i problemi che ha, oggi criticarlo è lo sport nazionale, ma il Pd non è Vendola e non è l'Idv. E' fatto di persone affidabili che sotto il profilo economico non la pensano diversamente da me e Ferrara".(TMNews)
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