
20 Marzo 2012
Il primo ministro britannico David Cameron gioca la carta della disperazione a fronte di un budget impraticabile a causa dei debiti.
LO SCHEMA – Il piano del primo ministro è semplice: affittare strade e autostrade inglesi a chi si prenda l’impegno di svolgere la necessaria manutenzione e d’investire il denaro necessario per mantenere le infrastrutture al livello di quelle del resto d’Europa.
I PROBLEMI – Il problema sarà convincere gli investitori e i cittadini, i primi del fatto che sia un affare conveniente, i secondi che i pedaggi che saranno chiamati a pagare non saranno una gabella ingiusta, gestita da privati e per di più stranieri.
L’INNOVAZIONE – Si cercano “approcci innovativi”, che vuol dire che si spende un pietoso eufemismo per dire che in cassa non c’è più una sterlina, solo debiti contratti per salvare le grandi istituzioni finanziarie britanniche.
NESSUNA ALTERNATIVA - Che non ci siano molte alternative e che la decisione sia già stata presa lo segnala la mancanza di obiezioni dall’interno della maggioranza, così come l’intenzione di Cameron di recarsi in Cina come un qualsiasi commesso viaggiatore per provare a vendere le malmesse strade britanniche ai fondi sovrani cinesi, gli unici che dispongano delle risorse necessarie ad imbarcarsi in imprese del genere.
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