yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Michele Emiliano, la caduta di un sindaco troppo perbene

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giovedì 22 marzo 2012

Michele Emiliano, la caduta di un sindaco troppo perbene


22 Marzo 2012


Dai successi elettorali ai regali degli appaltatori: brutta tegola per un primo cittadino amato e fuori dagli schemi


Dai successi elettorali ai regali degli appaltatori: brutta tegola per un primo cittadino amato e fuori dagli schemi

La vicinanza tra il sindaco di Bari Michele Emiliano e un gruppo di imprenditori finiti al centro delle inchieste della magistratura per il controllo esercitato sul sistema degli appalti nel capoluogo pugliese finisce per scalfire l’immagine da primo cittadino buontempone e amatissimo dai suoi concittadini.

L’ALTA POPOLARITA’ - Fuori dagli schemi della dialettica politica ingabbiata nelle frasi fatte, volto televisivo stimato per la sua schiettezza, politico distante dagli out out delle segrete stanze romane, Michele Emiliano, insieme al salernitano Vincenzo De Luca e al veronese Flavio Tosi, è uno dei tre sindaci dall’indice di popolarità più elevato nelle città amministrate (lo ha rivelato un sondaggio realizzato a gennaio da Governance Poll per il Sole 24 Ore). Ma la fiducia servitagli su un piatto d’argento dal segretario Bersani probabilmente non basterà a minarne la credibilità.

LA MACCHIA - Siano i tempi della politica dei veleni o della sobrietà, siano i leader carismatici o i tecnici dall’aplomb accademico a guidare il Paese, quando ci sono le inchieste giudiziarie a colpire, direttamente o indirettamente, politici e amministratori, non c’è sostegno di colleghi e amici che tenga. Una macchia resta. Riconquistare la piena stima dell’opinione pubblica è difficile. Così come è impresa ardua portare avanti i progetti avviati. L’ultima idea di Emiliano, il sindaco libero dai veti calati dall’alto, era nata poche settimane prima che il primo cittadino di Bari venisse bersagliato dalle accuse di coinvolgimento nei fatti di malaffare degli imprenditori Geranrdo e Daniele Degennaro, titolari della società Dec.

LA LISTA CIVICA NAZIONALE - Ne parlava il Corriere della Sera lo scorso 21 febbraio. Ad inizio anno Emiliano aveva immaginato la creazione di una grande lista civica nazionale per sopperire alle carenze della politica nazionale. Una sorta di partito radicato sul territorio capace di attraversare in lungo e in largo tutto lo stivale facendo breccia nelle città dei sindaci di centrosinistra eletti senza il supporto del Pd e forti di un rassicurante consenso popolare. Il sindaco di Bari ne avrebbe anche parlato con i colleghi di Milano, Napoli e Cagliari. E loro, gli interlocutori, Giuliano Pisapia, Luigi de Magistris e Massimo Zedda, non sarebbero rimasti affatto insenibili alla proposta. Interesse avrebbero mostrato anche Di Pietro e Vendola, e addirittura, il presidente della Camera Gianfranco Fini ed Italo Bocchino. Già perché la nuova lista civica nazionale, che già faceva agitare il Pd, sarebbe stata aperta anche al Terzo Polo di Udc e Fli.

L’IRONIA - Sarebbe stata. Perché il pacco natalizio a base di ostriche, champagne e cozze pelose ricevuto dal sindaco, inviato dagli appaltatori (in odore di corruzione) Degennaro e citato nelle carte della Procura esige un cambiamento di ruolo per il primo cittadino: da regista dagli scenari politici futuri nazionale ad operaio per la costruzione di una nuova verginità sgombrando il campo da ogni sospetto di favoreggiamento degli imprenditori indagati. Emiliano subito ha scelto la via dell’ironia. “Il prossimo cenone solo verdura”, aveva fatto sapere su Facebook, a poche ore dalla bufera. Ricorre alle battute per minimizzare anche il segretario Pier Luigi Bersani, che rinnovando la fiducia al primo cittadino gli ha scritto: “Togli i peli dalle cozze e vai avanti”.

LE CARTE DELLA PROCURA – Ha un tono meno scherzoso la Procura che nelle carte dell’inchiesta parla di un esproprio che può imbarazzare molto di più della “spigola” di cui parla Emiliano. La storia racconta “dello sbianchettamento di un onere dovuto dall’impresa del consigliere regionale Pd Gerardo Degennaro al Comune”. “Un’operazione che si tradusse in una sorta di maxi sconto ai Degennaro valutato dalla Finanza in circa 3 milioni di euro, fatto a spese del Comune che aveva espropriato i terreni su cui doveva sorgere il centro direzionale del quartiere San Paolo e che avrebbe dovuto trasferire alla concessionaria Dec per l’indennizzo”. Il problema, per Emiliano, è che un documento agli atti dimostrerebbe che lui fosse a conoscenza della vicenda.

ATTACCHI E SOLIDARIETA’ SU FACEBOOK - La necessità di fare chiarezza sul caso appare evidente se si vanno a scrutare le reazioni degli utenti del web. Sul profilo Facebook del sindaco la solidarietà dei sostenitori di sempre si mescola al malcontento di altri. “Dimettiti!”, esclama qualcuno. “Fatti processare, se sei veramente onesto…”, aggiunge qualche altro. Ma abbondano gli incitamenti. “Non mollare, sindaco”, “Vai a testa alta e fai quello che reputi giusto. Nel tuo dna è radicato l’onesta morale”, “Un abbraccio”, c’è scritto nei commenti all’ultimo aggiornamento di stato. La speranza migliore per risalire la china dopo la caduta.
(Donato De Sena per "Giornalettismo.com")

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