yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: Tutte le tasse che paghiamo, da Trieste in giù. I piu' tartassati sono i contribuenti campani, quelli che pagano meno i toscani

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venerdì 30 marzo 2012

Tutte le tasse che paghiamo, da Trieste in giù. I piu' tartassati sono i contribuenti campani, quelli che pagano meno i toscani


30 Marzo 2012


Secondo le elaborazioni del Dipartimento politiche economiche della Cgil – anticipate dall’Agi – e’ questo l’effetto della mini stangata Irpef, causata in particolare dall’aumento delle addizionali regionali appena scattato in busta paga.

I CONTI - Secondo questi calcoli compiuti su sei principali regioni, se si prende come riferimento un reddito di 35 mila euro, l’esborso complessivo per chi abita in Campania e’ di 711 euro l’anno. Va meglio per i lombardi, ad esempio, che pagano 513 euro e per i toscani 431 euro. I contribuenti di Emilia Romagna, Lazio e Sicilia, si trovano invece quest’anno un ammanco di 606 euro. C’e’ da dire pero’ che nel Lazio, la sorpresa e’ meno amara perche’ l’aumento tout court rispetto all’anno scorso e’ di poco piu’ di 10 euro (nelle altre Regioni, mediamente di 116 euro).

IL CAMPIONE - Le Regioni di riferimento sono Campania, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia. Anche per i redditi piu’ bassi, pari a 15 mila euro, i campani sono quelli che pagheranno di piu’, e cioe’ 305 euro. Con un imponibile di 15mila euro, in Lombardia e in Toscana l’addizionale regionale dovuta (tenendo conto delle aliquote maggiorate dal Salva-Italia e retroattive per il 2011) e’ di 185 euro annui con un aggravio di 50 euro rispetto al 2010; in Emilia Romagna di 215 euro a fronte dei 165 dell’anno precedente; nel Lazio pari a 260 euro (con un aumento di circa 5 euro rispetto al 2010 poiche’ l’aliquota e’ salita solo dello 0,03%), anche in Sicilia di 260 euro a fronte dei 210 euro del 2010 e in Campania arriva a 305 euro rispetto ai 255 dell’anno precedente.

AUMENTA TUTTO - Ma non e’ finita qui. Oltre all’aumento dell’aliquota di base, ricorda la Cgil, le Regioni possono aumentare ulteriormente l’aliquota dell’addizionale Irpef, con onere a totale carico del bilancio regionale, attraverso una propria legge, nelle misure massime: dello 0,5% per il 2012 e 2013; dell’1,1% per il 2014 e del 2,1% dal 2015. Le Regioni possono inoltre individuare dal 2013 aliquote differenziate per scaglioni di reddito (ma questi ultimi non possono essere diversi da quelli dell’Irpef nazionale) e disporre dal prossimo anno (sempre carico del proprio bilancio) ulteriori detrazioni in favore della famiglie e dei redditi piu’ bassi.

I DATI NEL DETTAGLIO - Le elaborazioni sono basate non solo sul reddito medio imponibile di riferimento (35 mila euro) ma anche su quello medio per regione. Ad esempio, in Lombardia, il reddito imponibile medio e’ di 30 mila euro: questi contribuenti dovranno pagare circa 100 euro in piu’ all’anno; in Emilia Romagna, il reddito medio imponibile e’ di 26mila euro e il contribuente sborsera’ 86 euro in piu’. In Toscana i contribuenti che hanno un reddito medio imponibile di 24mila euro subiranno un aggravio di circa 80 euro; in Campania il prelievo sul reddito imponibile medio che e’ di 22mila euro sara’ di circa 73 euro in piu’ mentre in Sicilia i contribuenti con un un reddito medio imponibile di 21mila euro sborseranno circa 70 euro in piu’.

C’E’ Di PEGGIO - Le brutte sorprese non sono finite. A marzo e’ scattato anche l’aumento delle addizionali comunali. A oggi, sono circa 300 su 8.100 i comuni che hanno gia’ deliberato incrementi dell’aliquota. Il peso del prelievo addizionale a livello comunale, varia dallo 0,3% (Firenze) allo 0,9% (Roma) e incide, in modo proporzionale, in rapporto al livello di reddito imponibile. Senza considerare che i comuni che non hanno ancora aumentato l’addizionale possono farlo entro giugno e che molti potrebbero cercare di recuperare risorse attraverso l’aumento dell’Imu. C’e’ poi da considerare il peso delle trattenute in busta paga. La trattenuta di conguaglio relativa alla nuova addizionale regionale non e’ partita per tutti nello stesso periodo. Per i dipendenti pubblici l’addizionale, relativa al 2011, e’ stata calcolata a febbraio. Le successive trattenute saranno quindi effettuate da marzo a novembre per un totale di nove rate.

I DIPENDENTI HANNO GIA’ PAGATO - Per i dipendenti del privato invece il conguaglio e’ stato effettuato tra dicembre e febbraio con trattenute dai primi mesi del 2012. Se il conguaglio e’ stato fatto a dicembre saranno 11 le rate da pagare, con trattenute da gennaio a novembre. Se invece il conguaglio e’ stato fatto a gennaio, le trattenute partiranno da febbraio e saranno fatte in dieci rate. A giugno tocchera’ invece ai lavoratori autonomi. La trattenuta per le addizionali comunali si distingue perche’ i comuni possono deliberare l’aumento dell’aliquota entro giugno se non disposto gia’ entro dicembre 2011.(AGI)

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