yYAXssKCQaUWZcXZ79RJTBLvo-c;SfREtjZ9NYeQnnVMC-CsZ9qN6L0 Finance, Economics, Globus, Brokers, Banks, Collateral-Oriano Mattei: “Vogliono ammazzare Rita Borsellino”. Una telefonata alla sede del Pd di Palermo. Probabilmente una mitomane

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venerdì 2 marzo 2012

“Vogliono ammazzare Rita Borsellino”. Una telefonata alla sede del Pd di Palermo. Probabilmente una mitomane


02 Marzo 2012


Scrive l’agenzia di stampa Italpress che una telefonata inquietante e’ giunta al centralino della sede siciliana del Pd, in via Bentivegna, a Palermo. Una donna chiedeva il numero di telefono dell’europarlamentare per informarla che “vogliono ammazzarla”.

NESSUNA GENERALITA’ – La donna al telefono non ha fornito le proprie generalita’ ed ha insistito per avere il numero, ma al rifiuto da parte del centralinista, ha ribadito “vogliono ammazzare Rita Borsellino” ed ha chiuso. Della circostanza e’ stato informato il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, che ha subito avvertito l’europarlamentare, candidata alle primarie del centrosinistra a Palermo, ed ha denunciato la vicenda alla polizia.

LE PRIMARIE – Nel frattempo Rita Borsellino galoppa verso le primarie di un Partito Democratico che continua a riflettere sul metodo di voto per la scelta dei candidati. Ipotizzando un cambio delle regole che sarebbe davvero clamoroso, ma appare come l’unico metodo possibile per riuscire a non farsi battere come a Genova. La Repubblica spiega infatti che il rischio è concreto:

Basti pensare che, se a Genova il Pd era diviso in due fazioni, a Palermo le “correnti” sono addirittura tre. Pier Luigi Bersani, ieri pomeriggio, si è affrettato a riaffermare il sostegno ufficiale alla Borsellino: «Una figura molto significativa per battere la destra e dare un’amministrazione seria e pulita alla città». E pazienza se Rita, in realtà, non ha la tessera del partito in tasca, considera la sua una candidatura civica e in una recente occasione pubblica ha risposto così al gioco della torre: «Fra Bersani e Vendola salverei quest’ultimo». Una battuta, certo. Che la dice lunga, però, sulla linea politica della Borsellino, gelosa dei confini stretti dell’accordo con Sel, Idv e movimenti e refrattaria all’alleanza con il Terzo Polo che invece regge la giunta di Raffaele Lombardo alla Regione. L’ala del Pd più vicina a Lombardo — l’anima ex-ppi che vede fra i leader l’ex ministro Salvatore Cardinale e quella ex-ds rappresentata dal senatore Beppe Lumia e dal capogruppo all’Ars Antonello Cracolici — non l’ha presa affatto bene.

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