Avevano spergiurato che non l'avrebbero aperto l'app store e invece si sono rimangiati tutto. Del resto, sotto Ipo non v'è certezza, conta proporre iniziative, acquistare in massa brevetti e startup. Ecco spiegata l'App center. Annunciato oggi si configura come una grande vetrina che riunisce tutte le applicazioni che in qualche modo hanno a che fare con il social network, indipendentemente dal sistema operativo di riferimento (Android, iOs o web app). Verranno ordinate, classificate e raccontate con tanto di scheda sui termini di utilizzo di Facebook. Un modo per mettere le mani avanti e cominciare a marcare il territorio classificando così le miriadi di app che usano Facebook Connect. Gli "amici" di casa Zuckerberg potranno così accedere direttamente alle app (in base al telefonino che hanno a disposizione) e pure esprimere un voto. L'altra e più rilevante novità è la possibilità offerta agli sviluppatori di pubblicare la propria app e metterla in vendita con un modello di business preso a prestito dall'App Store. Come vale anche per il negozio di Apple, le regole per pubblicare sono piuttosto stringenti. Quella inderogabile è vestire l'app o il servizio con Facebook Connect il che significa chiedere agli utenti di passare in ogni caso con il proprio login dagli uomini di Facebook. La richiesta è comprensibile e probabilmente indurrà molti sviluppatori ad aggiungere la porticina di Fb al proprio software. Ma certo non farà piacere a Apple e Google. Di certo, nelle prossime settimane si capirà di più il senso di questa iniziativa che vuole certamente essere incentivante rispetto a una comunità di sviluppatori divisa tra Android e iOs.(Luca Tremolada per "Il Sole24Ore")
Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche! Ci sono eroi sconosciuti che hanno dato la vita, e sono ricordati nei cuore di poche persone. Poi ci sono eroi che sono ricordati solo per un mese, perche hanno combatuto guerre sbagliate con nemici sbagliati. Questi sono gli assassini dei nostri veri eroi. (Michele Altamura)
giovedì 10 maggio 2012
Anche Facebook insegue Apple con l'App Center
10 Maggio 2012
Avevano spergiurato che non l'avrebbero aperto l'app store e invece si sono rimangiati tutto. Del resto, sotto Ipo non v'è certezza, conta proporre iniziative, acquistare in massa brevetti e startup. Ecco spiegata l'App center. Annunciato oggi si configura come una grande vetrina che riunisce tutte le applicazioni che in qualche modo hanno a che fare con il social network, indipendentemente dal sistema operativo di riferimento (Android, iOs o web app). Verranno ordinate, classificate e raccontate con tanto di scheda sui termini di utilizzo di Facebook. Un modo per mettere le mani avanti e cominciare a marcare il territorio classificando così le miriadi di app che usano Facebook Connect. Gli "amici" di casa Zuckerberg potranno così accedere direttamente alle app (in base al telefonino che hanno a disposizione) e pure esprimere un voto. L'altra e più rilevante novità è la possibilità offerta agli sviluppatori di pubblicare la propria app e metterla in vendita con un modello di business preso a prestito dall'App Store. Come vale anche per il negozio di Apple, le regole per pubblicare sono piuttosto stringenti. Quella inderogabile è vestire l'app o il servizio con Facebook Connect il che significa chiedere agli utenti di passare in ogni caso con il proprio login dagli uomini di Facebook. La richiesta è comprensibile e probabilmente indurrà molti sviluppatori ad aggiungere la porticina di Fb al proprio software. Ma certo non farà piacere a Apple e Google. Di certo, nelle prossime settimane si capirà di più il senso di questa iniziativa che vuole certamente essere incentivante rispetto a una comunità di sviluppatori divisa tra Android e iOs.(Luca Tremolada per "Il Sole24Ore")
Avevano spergiurato che non l'avrebbero aperto l'app store e invece si sono rimangiati tutto. Del resto, sotto Ipo non v'è certezza, conta proporre iniziative, acquistare in massa brevetti e startup. Ecco spiegata l'App center. Annunciato oggi si configura come una grande vetrina che riunisce tutte le applicazioni che in qualche modo hanno a che fare con il social network, indipendentemente dal sistema operativo di riferimento (Android, iOs o web app). Verranno ordinate, classificate e raccontate con tanto di scheda sui termini di utilizzo di Facebook. Un modo per mettere le mani avanti e cominciare a marcare il territorio classificando così le miriadi di app che usano Facebook Connect. Gli "amici" di casa Zuckerberg potranno così accedere direttamente alle app (in base al telefonino che hanno a disposizione) e pure esprimere un voto. L'altra e più rilevante novità è la possibilità offerta agli sviluppatori di pubblicare la propria app e metterla in vendita con un modello di business preso a prestito dall'App Store. Come vale anche per il negozio di Apple, le regole per pubblicare sono piuttosto stringenti. Quella inderogabile è vestire l'app o il servizio con Facebook Connect il che significa chiedere agli utenti di passare in ogni caso con il proprio login dagli uomini di Facebook. La richiesta è comprensibile e probabilmente indurrà molti sviluppatori ad aggiungere la porticina di Fb al proprio software. Ma certo non farà piacere a Apple e Google. Di certo, nelle prossime settimane si capirà di più il senso di questa iniziativa che vuole certamente essere incentivante rispetto a una comunità di sviluppatori divisa tra Android e iOs.(Luca Tremolada per "Il Sole24Ore")
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