18 Maggio 2012
BEIRUT - Decine di migliaia di sciiti
sono scesi oggi per le strade del Bahrein e in quelle di
Teheran, in una manifestazione organizzata dalle autorita'
locali, per protestare contro un progetto allo studio
sull'unificazione del Bahrein con l'Arabia Saudita, bastione
dell'Islam sunnita e grande rivale dell'Iran nella regione.
In Bahrein i manifestanti hanno sfilato lungo la strada di
Budaiya, che collega la capitale Manama a numerosi villaggi
sciiti, molti con indosso i colori (bianco e rosso) della
bandiera nazionale, scandendo slogan come: ''No all'unione, il
Bahrein non e' in vendita'' e ''Pronti a sacrificarci per il
Bahrein''. Ma gli organizzatori hanno raccomandato ai
partecipanti di evitare ogni ''degenerazione'' e qualsiasi
slogan ostile alle altre monarchie del Consiglio di cooperazione
del Golfo (Ccg).
Bandiere del Bahrein sono state innalzate anche dai
manifestanti che a Teheran e in altre citta' iraniane sono scesi
in piazza dopo la preghiera collettiva del venerdi'. Ma qui sono
stati anche uditi slogan quali ''Morte al traditore Al Saud'',
cioe' la dinastia saudita, ''Morte all'America'' e ''Morte a
Israele''.
La prova di forza ha accompagnato una escalation nella crisi
diplomatica tra l'Iran da un lato e Arabia Saudita e Bahrein
dall'altro, cominciata dopo che, nel marzo dell'anno scorso,
Riad e gli Emirati arabi uniti hanno inviato truppe nel piccolo
emirato per aiutare la dinastia sunnita degli Al Khalifa a
reprimere una rivolta della maggioranza sciita del Bahrein. I
toni si sono fatti piu' aspri dopo che, lunedi', le sei
monarchie sunnite del Ccg (Arabia Saudita, Kuwait, Emirati arabi
uniti, Oman, Qatar e Bahrein) in un vertice a Riad hanno
iniziato ad esaminare un progetto di unione politica della
regione, a partire proprio da quella fra Arabia Saudita e
Bahrein. Un piano visto dall'Iran e dagli sciiti del Bahrein
come un tentativo dell'Arabia Saudita di fagocitare il piccolo
Stato vicino.
I dirigenti sauditi e del Bahrein hanno reagito duramente
alle proteste iraniane, denunciando ingerenze di Teheran nei
loro affari interni e lamentando le costanti allusioni di
Teheran al fatto che lo stesso Bahrein era stato una provincia
iraniana prima di diventare nel Diciannovesimo secolo un
protettorato britannico e, a partire dal 1971, uno Stato
indipendente. L'Iran ha risposto a sua volta convocando ieri
sera l'incaricato d'affari del Bahrein a Teheran per respingere
queste accuse. Il direttore del Dipartimento Golfo persico del
dicastero iraniano ha invece invitato Manama ad avere un
''approccio appropriato'', dando risposte ''alle legittime
domande del popolo''.
In dichiarazioni riportate dall'agenzia Fars, il capo
dell'apparto giudiziario iraniano, l'ayatollah Sadeq Amoli
Larijani, figura di spicco del regime, ha definito ''un gioco
pericoloso'' il rafforzamento del legame tra il Bahrein e
l'Arabia Saudita. (ANSAmed).
Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche! Ci sono eroi sconosciuti che hanno dato la vita, e sono ricordati nei cuore di poche persone. Poi ci sono eroi che sono ricordati solo per un mese, perche hanno combatuto guerre sbagliate con nemici sbagliati. Questi sono gli assassini dei nostri veri eroi. (Michele Altamura)
venerdì 18 maggio 2012
Bahrein: manifestazioni anti-saudite a Manama e a Teheran. Migliaia di sciiti in piazza contro progetto di unione politica
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