“E’ come se avesse avuto un’urgenza, il bisogno di dire qualcosa
che gli stava dentro. Ricevette me e Alessandra Camassa e disse un paio
di volte o qualcuno mi ha tradito o un amico mi ha tradito. A una mia
domanda successiva sulla situazione a Palermo, aggiunse: qui e’ un nido
di vipere”. Cosi’ l’ex Pm antimafia e oggi assessore regionale alla
Salute Massimo Russo, che ha deposto oggi al processo Mori.
UNA CONFERMA – Russo ha confermato sostanzialmente quanto detto, sempre stamani, dall’ex Pm di Marsala, Alessandra Camassa. Entrambi erano collaboratori di Borsellino quando il giudice fu ucciso. nche Russo, come la Camassa, ha collocato l’episodio in un periodo di circa due settimane precedente l’attantato di via D’Amelio dove Borsellino fu assassinato assieme ai cinque agenti della sua scorta. Il magistrato, secondo quanto ha dichiarato Russo in aula, “contestualizzava tutto con qualcosa avvenuto a Roma. forse a una cena con ufficiali dei carabinieri. Ha evocato il ricordo della cena e poi disse o ‘un amico mi ha tradito’ o ‘qualcuno mi ha tradito’. L’incontro avvenne prima del 25 giugno”.
LE ALTRE PAROLE – “Un amico mi ha tradito”, disse Paolo Borsellino in lacrime tra il 22 e il 25 giugno ’92, negli uffici della Procura di Palermo, due settimane prima di essere assassinato nella strage di via D’Amelio, il 19 luglio successivo. Lo ha riferito l’ex Pm di Marsala, Alessandra Camassa, sentita stamattina come teste al processo contro l’ex capo del Ros, Mario Mori, e il colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra. testimone ha inoltre raccontato che il maresciallo dei carabinieri Carmelo Canale, all’epoca stretto collaboratore di Borsellino, in quello stesso periodo, e precisamente il 4 luglio ’92 “con certezza”, ma anche in precedenza, le disse per almeno tre volte che doveva far sapere a Borsellino di non fidarsi dei vertici del Ros.
I CARABINIERI – Sentita dai magistrati della Dda di Caltanissetta nell’ambito della nuova inchiesta sulla strage di via D’Amelio, la Camassa aveva fatto i nomi di Mori e del generale dei carabinieri Antonio Subranni, ma oggi in aula, rispondendo alle domande del Pm Nino Di Matteo, non e’ stata cosi’ netta. Borsellino comunque aveva ottimi rapporti con i carabinieri.
UNA CONFERMA – Russo ha confermato sostanzialmente quanto detto, sempre stamani, dall’ex Pm di Marsala, Alessandra Camassa. Entrambi erano collaboratori di Borsellino quando il giudice fu ucciso. nche Russo, come la Camassa, ha collocato l’episodio in un periodo di circa due settimane precedente l’attantato di via D’Amelio dove Borsellino fu assassinato assieme ai cinque agenti della sua scorta. Il magistrato, secondo quanto ha dichiarato Russo in aula, “contestualizzava tutto con qualcosa avvenuto a Roma. forse a una cena con ufficiali dei carabinieri. Ha evocato il ricordo della cena e poi disse o ‘un amico mi ha tradito’ o ‘qualcuno mi ha tradito’. L’incontro avvenne prima del 25 giugno”.
LE ALTRE PAROLE – “Un amico mi ha tradito”, disse Paolo Borsellino in lacrime tra il 22 e il 25 giugno ’92, negli uffici della Procura di Palermo, due settimane prima di essere assassinato nella strage di via D’Amelio, il 19 luglio successivo. Lo ha riferito l’ex Pm di Marsala, Alessandra Camassa, sentita stamattina come teste al processo contro l’ex capo del Ros, Mario Mori, e il colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra. testimone ha inoltre raccontato che il maresciallo dei carabinieri Carmelo Canale, all’epoca stretto collaboratore di Borsellino, in quello stesso periodo, e precisamente il 4 luglio ’92 “con certezza”, ma anche in precedenza, le disse per almeno tre volte che doveva far sapere a Borsellino di non fidarsi dei vertici del Ros.
I CARABINIERI – Sentita dai magistrati della Dda di Caltanissetta nell’ambito della nuova inchiesta sulla strage di via D’Amelio, la Camassa aveva fatto i nomi di Mori e del generale dei carabinieri Antonio Subranni, ma oggi in aula, rispondendo alle domande del Pm Nino Di Matteo, non e’ stata cosi’ netta. Borsellino comunque aveva ottimi rapporti con i carabinieri.

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