07 Maggio 2012
Daryl Oster potrebbe diventare in futuro un nome accanto a quelli di
Mark Zuckerberg o Rupert Murdoch nelle classifiche degli uomini più
ricchi del mondo. È lui infatti l’ingegnere dietro all’ET3, la
tecnologia che promette “viaggi spaziali sulla Terra” sbandierando
velocità così estreme da rischiare di non essere preso sul serio.
COME FUNZIONA - Il sistema di trasporto progettato
da Oster prevede delle capsule per sei passeggeri che scorrono a 6.500
chilometri orari dentro appositi tubi sottovuoto. Alla mancanza
d’attrito si aggiunge anche un sistema di levitazione magnetica simile a
quello che fa funzionare il Maglev, il treno ad alta velocità di
Shangai. L’Evacuated Tube Transport permetterebbe di andare da New York a
Pechino in due ore o da New York a Londra in 45 minuti, risparmiando
inoltre molta energia grazie al motore elettrico (che si ricarica nella
fase di rallentamento) e allo sfruttamento ad hoc delle leggi della
fisica: per ogni kWh l’ETT può coprire 50 viaggi in più di un normale
aereo.
SOSTENIBILITÀ - Il sistema di tubi necessario a
supportare questo tipo di viaggi futuristici costa un quarto di quel che
costerebbe costruire autostrade o linee ferroviarie lungo le medesime
tratte, ed è dunque all’insegna della sostenibilità economica e
ambientale: Oster cerca così di vendere la sua idea in tutto il mondo,
prospettando un primo periodo di prova con il trasporto di merci prima
di imbarcare passeggeri.
PERPLESSITÀ - I passeggeri in tutto ciò? è davvero
possibile che il loro viaggio scorra tranquillo e senza neanche
accorgersi dell’enorme forza di accelerazione a cui è sottoposta la
capsula? In Rete sono tanti a bollare l’idea dell’ET3 come trovata da
video virale, nonostante l’esistenza di un sito ufficiale
del consorzio aperto fondato dall’inventore. Di certo il progetto è
allo studio da molto tempo: a partire da un’idea avuta negli anni
Novanta infatti Oster ha registrato il brevetto nel 1999 e da allora è
andato avanti a testa bassa. Chissà se riuscirà a convincere il mondo
col suo progetto.(Marta Arniani per "Giornalettismo.com")
Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche! Ci sono eroi sconosciuti che hanno dato la vita, e sono ricordati nei cuore di poche persone. Poi ci sono eroi che sono ricordati solo per un mese, perche hanno combatuto guerre sbagliate con nemici sbagliati. Questi sono gli assassini dei nostri veri eroi. (Michele Altamura)
lunedì 7 maggio 2012
Da New York a Pechino in due ore (e sottovuoto). Altro che Tav, un sistema di tubi promette di rivoluzionare il mondo dei trasporti
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