16 Maggio 2012
Al processo per i crimini in Sierra Leone, Charles Taylor è già stato
riconosciuto colpevole e l’accusa ha chiesto per lui una condanna a 80
anni. Ma l’ex Presidente della Liberia non lo trova giusto. Vediamo
perché.
LA DICHIARAZIONE - “Esprimo la mia tristezza e la
mia vicinanza per i crimini sofferti da individui e famiglie in Sierra
Leone”. E anche “Quello che ho fatto l’ho fatto con onore… ero convinto
che fino a che non ci sarebbe stata la pace in Sierra Leone la Liberia
non avrebbe mai potuto svilupparsi. Taylor dice che il suo fu il
tentativo di stabilizzare la regione e che mai ha assistito o
autorizzato coscientemente la commissione di crimini.
LA DIFESA - Il suo difensore, l’avvocato Courtenay
Griffiths ha fatto notare che Tayor è stato riconosciuto colpevole di
una responsabilità indiretta, quella di aver sostenuto la ribellione in
Sierra Leone e non di aver diretto le operazioni come inizialmente
avevano ipotizzato i suoi accusatori. Secondo l’avvocato la lezione che
si pu trarre da questo processo è che “Se sei un piccolo paese e debole,
puoi essere investito in pieno dalla forza della legge internazionale,
mentre se guidi una nazione potente non hai nulla da temere.”
IL GIUDIZIO - Il tribunale speciale per la Sierra
Leone ha già condannato alcuni comandanti ribelli a pene robuste, ma
paradossalmente inferiori a quella richiesta per Charles Taylor, che dal
giorno del suo defenestramento ed esilio dalla Liberia non ha potuto
contare sulla solidarietà di molti, se non di alcuni leader africani che
temono un giorno di finire in una situazione simile o di quelli che da
tempo lamentano come la giustizia internazionale fino ad oggi si sia
accanita esclusivamente contro i leader africani.
LE ACCUSE - Taylor è accusato di crimini contro
l’umanità, crimini di guerra, stupri e dell’arruolamento di
soldati-bambino, per un totale di 11 capi d’accusa. Nel corso del
conflitto, che si è concluso nel 2002 dopo aver lasciato sul terreno
almeno 50.000 vittime e un numero ancora più grande di feriti, invalidi
e rifigiati.(da "Giornalettismo.com")
Crediamo di morire per la patria, ma moriamo per le Banche! Ci sono eroi sconosciuti che hanno dato la vita, e sono ricordati nei cuore di poche persone. Poi ci sono eroi che sono ricordati solo per un mese, perche hanno combatuto guerre sbagliate con nemici sbagliati. Questi sono gli assassini dei nostri veri eroi. (Michele Altamura)
mercoledì 16 maggio 2012
Il criminale di guerra che si appella al perdono. Charles Taylor invita la corte che lo deve giudicare ad abbracciare lo spirito della riconciliazione. Chissà come mai
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