Quattrocentomila nuovi posti di lavoro e investimenti sulle opere pubbliche da cento miliardi: un obiettivo, secondo Corrado Passera, “alla portata del nostro paese”. Il cantiere Italia, dice il ministro competente, dovrebbe ripartire presto con iniziative sulla rete stradale, autostradale e ferroviaria. Le reti di comunicazione interna sono così al centro degli interessi del governo.
GLI INVESTIMENTI - Al timone di questi progetti dovrà essere il Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica.
Il primo gruppo di progetti approvati e le opere “confermate”, sommate al piano per il Sud, muoveranno da soli un terzo dei 100 miliardi, pari a circa 27,7 miliardi di euro e, come ha spiegato il ministro, «si portano dietro una cifra di 400 mila occupati, di cui 280 mila stabilizzati e 120 mila nuovi». Gli altri 75 miliardi di euro sono stati individuati in due grandi gruppi di opere: quelle le cui procedure sono state sbloccate e risultano cantierabili già tra il 2012 e la fine del prossimo anno, che ammontano a circa 24,5 miliardi (al netto di 6,7 miliardi che mancano ancora all’appello) e quelle “in corso di approfondimento”.
Così Repubblica. Le grandi opere di cui si può solo stimare il valore e che sono ancora “in corso di approfondimento” valgono “la metà del pacchetto”, ossia 51 milioni di euro. Il che vuol dire in effetti che della metà delle famose grandi opere non è ancora chiara né la consistenza né la qualità. Bisognerà aspettare.

LE OPERE - Fra i fondi movimentati, dice Passera, ci saranno soldi pubblici e privati: secondo il ministro la compartecipazione dei soggetti privati è un fattore molto importante. Ma di quali interventi stiamo parlando?
Tra questi vengono citate delle infrastrutture come l’asse ad alta velocità Brescia-Treviglio, che ha ricevuto il benestare definitivo del Cipe nel dicembre scorso (valore: 2 miliardi di euro). Oppure la discussa metro C di Roma che il 23 marzo scorso ha visto assegnati 119 milioni di euro. Il governo mette in evidenza altre tre opere milionarie: l’asse ferroviario ad alta velocità Milano-Genova, terzo valico dei Giovi che vale 1,6 miliardi, passati sotto la lente del Cipe e approvati nel dicembre scorso; la nona tranche di lavori del Mose di Venezia (600 milioni nel dicembre 2011) e la statale 106 Ionica (semaforo verde del dicembre scorso per 700 milioni di investimento).Non si può non notare come fra tutti gli investimenti proposti, pochissimi prendano la strada del meridione.(Tommaso Caldarelli per "Giornalettismo.com")

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